Aragorn

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Aragorn II
Viggo Mortensen interpreta Aragorn nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Viggo Mortensen interpreta Aragorn nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Universo Arda
Alter ego

Thorongil

Soprannome

Elessar, Grampasso, Dùnedan, Estel, Erede di Isildur, Erede di Elendil, Erede di Numenor

Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Viggo Mortensen
Voce orig. John Hurt (versione animata de Il Signore degli Anelli)
Voci italiane
Specie Uomini
Sesso Maschio
Etnia Dúnedain
Data di nascita 1 marzo 2931 T.E.
Affiliazione Gandalf, Elrond, Galadriel, Théoden
Parenti
« "Chi è quello?", chiese Frodo, quando ebbe l'occasione di sussurrare all'orecchio del signor Cactaceo. "Non mi pare che ci sia stato presentato".
"Quello?", disse l'oste a bassa voce, lanciandogli un'occhiata senza però voltare la testa. "Non saprei dire esattamente. E' uno di quelli che vanno vagando, e che noi chiamiamo Raminghi. Come si chiama veramente non l'ho mai saputo, ma da queste parti tutti lo chiamano Grampasso" »
(Scambio di battute tra Frodo e l'oste del Puledro Impennato. J.R.R.Tolkien, Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello, All'insegna del Puledro Impennato, libro primo, capitolo IX)

Aragorn II, chiamato anche Re Elessar Telcontar o Grampasso (Strider in originale), figlio di Arathorn II, è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È uno dei protagonisti de Il Signore degli Anelli ed è l'ultimo discendente di Isildur ed erede al trono di Gondor.

Indice

[modifica] Libri

Il Silmarillion
Il Signore degli Anelli

[modifica] Biografia

[modifica] Il Signore degli Anelli

Aragorn nasce il 1 marzo dell'anno 2931 della Terza Era (T.E.) da Arathorn II e sua moglie Gilraen. È un diretto discendente di Elendil e Isildur (di cui è il trentanovesimo erede in linea diretta), fondatori e re delle terre di Gondor e di Arnor. Egli deve il suo nome ad un suo antenato: Aragorn I. Durante l'infanzia Aragorn perde il padre, ucciso mentre inseguiva un gruppo di Orchi insieme ai due figli di Elrond (Elrohir ed Elladan) nelle terre del Nord. Aragorn viene quindi allevato a Gran Burrone, da Elrond in persona; su richiesta della madre, la sua identità di erede ai troni di Gondor ed Arnor gli viene celata. Gilraen temeva infatti che Aragorn potesse essere assassinato come il padre e il nonno prima di lui. Aragorn fu chiamato dagli Elfi Estel (parola Sindarin che significa "speranza") e non conobbe la sua eredità fino alla maggiore età, nel 2951. Elrond rivela solo allora a "Estel" il suo vero nome e la sua discendenza, consegnandogli i frammenti della spada Narsil con cui in seguito forgia Andúril. Nelle foreste di Imladris (nome Elfico per Gran Burrone), Aragorn conosce e si innamora di Arwen, la figlia di Elrond, ritornata dai boschi di Lórien. Aragorn accetta il suo nome e il suo compito di sedicesimo Capitano dei Dúnedain del Nord e parte alla volta delle Terre Selvagge. Nel 2953 egli non è presente a Gran Burrone all'ultimo incontro del Bianco Consiglio. Aragorn incontra durante l'inseguimento di Gollum Gandalf il Grigio nel 2956, diventando grande amico dello stregone. Sotto consiglio di Gandalf tiene d'occhio ciò che avviene ne La Contea e nei suoi viaggi al nord adotta il nome di Grampasso (Strider). Sul ruolo di Aragorn e sui tempi bui in avvicinamento Gilraen, alcuni mesi prima di morire, pronunciò un linnod che riprendeva il significato di Estel:

(ART)
« Onen i-Estel Edain, ú-chebin estel anim. »
(IT)
« Ho dato la Speranza ai Dúnedain, non ne ho conservata per me. »

Dal 2957 al 2980 Aragorn intraprende lunghi viaggi, prestando servizio negli eserciti di Re Thengel di Rohan e del Reggente di Gondor Ecthelion II. Molte delle sue azioni indeboliscono l'avanzata di Sauron e dei suoi alleati. Egli è noto nei regni di Gondor e Rohan come Thorongil (Aquila della Stella) e nel 2980 prende parte all'assalto di Umbar da parte dell'esercito Gondoriano: la città viene conquistata e il suo capitano ucciso. In seguito, nel 2980, Aragorn torna a Lothlórien dove incontra nuovamente Arwen; egli le regala il sigillo della sua casata, l'Anello di Barahir ed Arwen gli confida una promessa di matrimonio.

« rinuncio all'immortalità per vivere con te, non ce la farei ad assistere al passaggio di lunghe ere da sola »

Elrond concede al figlio adottivo di sposare Arwen, a patto però che, prima, egli reclami la sua eredità di Re dei regni del Nord e del Sud, giacché solo un re può essere degno di sposare la figlia. Per quanto questa richiesta possa sembrare severa, si noti come essa sia più clemente di una precedente, espressa da Re Thingol alla richiesta del mortale Beren di sposare la figlia Lúthien: uno dei Silmaril della corona di Morgoth. Nel 3009, sotto richiesta di Gandalf, Aragorn si dirige a nord est, nel Rhovanion, alla ricerca di Gollum. Nelle Paludi Morte, nei pressi di Mordor, egli riesce finalmente a catturare la disgraziata creatura. Aragorn conduce Gollum in cattività presso Bosco Atro, nel regno di Re Thranduil, dove lo interroga sul suo passato. Il 30 settembre 3018, Aragorn si trova a Brea, nella Taverna del Puledro Impennato, in attesa di incontrare l'inconsapevole Frodo Baggins per proteggerlo dagli emissari dell'Oscuro Signore. Aragorn ha compiuto, in quell'anno, ben 87 anni, ma grazie al suo sangue Nùmenòreano egli appare appena quarantenne. Scortato Frodo a Gran Burrone, Aragorn diventa insieme a Gandalf il capo della Compagnia dell'Anello e in questa occasione Elrond, dai frammenti di Narsil, forgia per lui Andùril ("Fiamma dell'Ovest"). A metà viaggio gli Uruk-hai attaccano la Compagnia, uccidendo Boromir e rapendo Merry e Pipino. Frodo e Sam, non visti, prendono una barca e si dirigono, da soli, verso il Monte Fato. Ad Aragorn, Gimli e Legolas non resta quindi che liberare Merry e Pipino dagli orchetti, prendendo in prestito a Re Theoden di Rohan dei cavalli. Infine si recano a Meduseld per restituire le cavalcature. Lì Aragorn intreccia un rapporto di tenera amicizia con Eowyn Dama di Rohan, ma giorni dopo, congedandosi, lei gli confessa che prova per lui un sentimento più profondo. L'amore di Eowyn resta però non corrisposto.

La restaurazione al trono di Gondor della discendenza regale di Elendil è una delle principali sottotrame de Il Signore degli Anelli: le azioni di Aragorn, infatti, non solo aiutano Frodo nella sua impresa, ma lo portano sempre più vicino a riacquistare il trono (manovra politicamente molto difficile da attuare, anche a causa della volontà di Denethor II di conservare il potere). A seguito della sconfitta di Sauron, nel marzo del 3019 (T.E.), Aragorn viene incoronato Re di Gondor e di Arnor con il nome di Re "Elessar" (parola Quenya per Gemma elfica); tale nome gli viene dato da Galadriel[1] Aragorn sposa dunque Arwen Undómiel, la quale ha rinunciato a partire per le terre immortali, e regna insieme a lei nel riunito Regno del Nord e del Sud fino all'anno 120 della Quarta Era (T.E. 3141). Aragorn e Arwen avranno almeno due figlie ed un erede maschio: Eldarion. Aragorn muore dopo 210 anni di vita e 122 anni di regno.

Aragorn è anche lontanamente imparentato con Elrond: infatti il fratello di quest'ultimo, Elros, è stato il primo Re di Númenor con il nome di Tar-Minyatur. Elrond ed Elros sono entrambi mezzelfi e - come tali - sono chiamati a scegliere il proprio destino: così mentre il primo decise di far parte dell'immortale popolo elfico, il secondo scelse invece di condividere, pur ricevendo il dono di una lunghissima vita dai Valar, la mortalità degli uomini. Elendil è il primo dei discendenti di Elros a regnare nella Terra di Mezzo; tra Elendil ed Aragorn passano addirittura 39 generazioni. Tra Elrond e Aragorn sono più di cinquanta.

[modifica] Creazione e sviluppo

Inizialmente Aragorn avrebbe dovuto essere Bilbo Baggins travestito, ma in seguito l'autore bocciò ben presto l'idea.[2] Tolkien elaborò in seguito una nuova idea: l'autore aveva infatti pensato ad Aragorn come il cugino di Bilbo, scomparso a causa di Gandalf.[2] L'idea fu elaborata da Tolkien, il quale rese Aragorn da cugino a nipote di Bilbo, quindi cugino di Frodo. Il nome che avrebbe dovuto avere era Peregrin Boffin. Il personaggio sarebbe scappato dalla Contea circa 20 anni prima i fatti narrati ne Lo Hobbit.[3] In seguito Peregrin sarebbe stato catturato e torturato a Mordor, per poi essere salvato da Gandalf. A cause delle torture, il personaggio avrebbe perso le gambe, e quest'ultime sarebbero poi state sostituite con gambe di legno, le quali lo facevano più alto.[4] Alla fine, il personaggio fu bocciato dall'autore, il quale preferì evolverlo in Aragorn, il quale non apparteneva alla razza degli Hobbit, bensì era un Ramingo del nord che nascondeva un oscuro passato.[5]

Dopo successive evoluzioni, Tolkien iniziò a delineare il personaggio. Aragorn diventò ben presto l'erede al trono di Gondor ed erede di Isidur; inizialmente, l'autore progettò che tra Aragorn ed Isidur ci fossero solo tre generazioni.[6] L'idea di un personaggio femminile al fianco di Aragorn nacque quasi subito nella mente dell'autore; ciò nonostante Tolkien creò prima Éowyn di Arwen. La prima avrebbe avuto una relazione tormentata con Aragorn, poi conclutasi con la morte della donna nel tentativo di salvare suo zio Theoden.[7] In seguito, con la creazione di Arwen, il personaggio avrebbe avuto in dono uno degli anelli magici da Galadriel, divenendo automaticamente uno dei "signori degli anelli".[8] L'idea fu ben presto scartata dall'autore.

[modifica] Aspetto

Ne La Compagnia dell'Anello, Aragorn viene descritto come un uomo molto alto (il più alto della compagnia), con degli scuri capelli, lievemente grigi in alcuni punti. Come abbigliamento, porta degli alti stivali di morbida pelle e di ottima fattura, ormai logori, e un pesante mantello con cappuccio, di un verde scuro scoloritito dal tempo. Durante la permanenza a Lothlórien, Aragorn, e gli altri membri della Compagnia, ricevono i manti con cappuccio dei Galadhrim, cuciti su misura per ognuno di loro da Galadriel, aiutata dalle sue damigelle. I mantelli erano fatti di una stoffa di seta leggera ma calda, che veniva chiusa al collo da una spilla simile a una verde foglia venata d'argento. Inoltre i manti avevanno la particolare capacità di donare al possessore mimetizzazione e furtività, grazie al proprio colore che sfumava dal grigio, al verde, al marrone e all'argento. Successivamente, prima della partenza da Lórien, il Ramingo riceve altri due doni dalla Dama della Luce e da Celeborn. Il primo fu un fodero creato appositamente per la sua spada, ornato da una ghirlanda di fiori e foglie d'oro e d'argento, e con incastonate delle gemme in modo da formare il nome Andùril, accompagnate da rune elfiche che ne specificavano il lignaggio dell'arma. Il secondo dono fu Elessar, una spilla d'argento a forma d'acquila con le ali spiegate, nella quale era incastonata una grande pietra verde. Tale dono era stato precedentemente tramandato da da Galadriel, a Celebrían, a Arwen la quale a sua volta lo riconsegnò alla Bianca Dama, affinché essa lo donasse al sua amato Aragorn. Per quanto riguarda le armi, a differenza della trilogia cinematografica di Peter Jackson nella quale egli possiede anche un arco, una faretra ed un pugnale, Aragorn dispone solamente della spada Andùril, riforgaiata dai resti di Narsil: la spada di Elendil.

[modifica] Adattamenti

Nell'adattamento cinematografico a cartoni animati di Ralph Bakshi, Aragorn è doppiato da John Hurt. Questa versione del personaggio è stato criticata, poiché il personaggio assomiglia molto ad un nativo americano.[9][10][11][12]

Theodore Bikel ha doppiato il personaggio nel film in the 1980 Rankin/Bass animated version of Il ritorno del re.

Nella trilogia cinematografica diretta da Peter Jackson il ruolo di Aragorn è interpretato da Viggo Mortensen con la voce italiana di Pino Insegno. Mortensen ereditò il ruolo da Stuart Townsend dopo cinque giorni di riprese, poiché Jackson in seguito giudicò Townsend troppo giovane per la parte. I film, piuttosto che incedere sulle difficili vicende politiche che riguardano il ritorno di Aragorn come Re, pongono l'accento sui dubbi che Aragorn nutre nei propri confronti: egli si chiede se sarà in grado di sostenere quel peso che aveva corrotto Isildur ed impedito in prima istanza di distruggere l'Unico Anello di Sauron. Egli accetta definitivamente il proprio ruolo di erede al trono solo ne Il Ritorno del Re. Nel libri tale dubbio non è assolutamente menzionato né presente.

Nel fan film intitolato La caccia a Gollum viene narrata la storia di Aragorn durante il viaggio per catturare Gollum, ovvero il precedente portatore dell'anello.

[modifica] Impatto culturale

Il personaggio ha avuto un forte impatto culturale, specialmente dopo l'uscita della trilogia di Peter Jackson, serie di film in cui è interpretato dall'attore Viggo Mortensen. Infatti è stato spesso presente in diversi sondaggi di popolarità, classificandosi al 31º posto nella classifica dei più grandi personaggi cinematografici di tutti i tempi[13]; UGO Networks lo ha classificato come uno dei migliori eroi di tutti i tempi.[14] Inoltre è stato soggetto a diverse parodie ed è stato protagonista di ben due fan film incentrati sugli eventi precedenti al romanzo de Il Signore degli Anelli.

[modifica] Casa di Elendil

 
 
 
 
 
 
Elros
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Re di Númenor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Silmariën
 
Elatan di Andúnië
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Valandil
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Signori di Andunië
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Númendil
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Amandil
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Elendil
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Isildur
 
 
 
Anárion
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Elendur
 
 
Ciryon
 
 
 
3 figlie
 
Meneldil
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aratan
 
Valandil
 
 
 
 
Cemendur
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Re di Arnor
Re di Arthedain
 
 
 
 
Re di Gondor
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Ondoher
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Arvedui
 
Fíriel
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Capitani dei Dúnedain
 
Elrond
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Aragorn
 
Arwen
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Eldarion
 
 
almeno 2 figlie
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Re dei Regni Riuniti
 
 
 
 
 


[modifica] Note

  1. ^ Ella gli dona l' Elessar, una mitica gemma dei Noldor.
  2. ^ a b The Return of the Shadow, pp 223–4.
  3. ^ The Return of the Shadow, pp. 371, 385.
  4. ^ The Return of the Shadow, pp. 401-403.
  5. ^ Tolkien, J. R. R. (1989), Christopher Tolkien, ed., The Treason of Isengard, Boston: Houghton Mifflin, p. 6-t, ISBN 0-395-51562-9
  6. ^ The Treason of Isengard, pp. 360–1.
  7. ^ The Treason of Isengard, pp. 445–8.
  8. ^ The War of the Ring, pp. 425–6.
  9. ^ http://www.coldfusionvideo.com/l/lordofrings.html [collegamento interrotto]
  10. ^ Stomp Tokyo Video Review - Lord of the Rings (1978). Stomp Tokyo, 19 dicembre 2001. URL consultato il 1 gennaio 2010.
  11. ^ Lord of the Rings (Animated). Mutant Viewings. URL consultato il 1 gennaio 2011.
  12. ^ The Lord of the Rings (1978) - IMDB User reviews. IMDB. URL consultato il 1 gennaio 2011.
  13. ^ The 100 Greatest Movie Characters of All Time: 31. Aragorn. Empire. URL consultato il 4 dicembre 2010.
  14. ^ UGO Team. Best Heroes of All Time in UGO Networks. 21 gennaio 2010. URL consultato il 3 aprile 2011.


Aragorn
Casa di Isildur
Nascita: 2931 S.E. –. Morte: 120 Q.E.
Vacante
Ultimo detentore del titolo
Eärnur
34º Re di Gondor
1 Q.E. — 120 Q.E.
Successore
Eldarion
Vacante
Ultimo detentore del titolo
Arvedui
41º Re di Arnor
1 Q.E. — 120 Q.E.
Vacante
Ultimo detentore del titolo
Isildur
3° Alto Re di Arnor e Gondor
1 Q.E. — 120 Q.E.
Predecessore
Arathorn II
16° Capitano dei Dúnedain
2933 T.E. — 1 Q.E.
Estinzione del titolo
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