Umbar

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Umbar
I Corsari di Umbar nel film "Il ritorno del Re".
I Corsari di Umbar nel film "Il ritorno del Re".
Altri nomi Città dei Corsari
Tipo Fortezza
Ideatore John Ronald Reuel Tolkien
Appare in Il Silmarillion, Il Signore degli Anelli
Caratteristiche immaginarie
Pianeta Arda
Continente Terra di Mezzo
Stato Númenor, poi Gondor
Razze Númenoreani, Númenoreani Neri, Uomini

Umbar è una città con porto di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien.

Si trova sotto la Baia di Belfalas, a sud di Gondor, nella Terra di Mezzo. La cittadella è detta anche Città dei Corsari. Un tempo sotto il controllo di Númenor, in seguito cadde in mano ai Pirati di Umbar. Del nome Umbar, dato al luogo dai suoi primi abitanti, non viene spiegato il significato originario; della parola però si sa che significa destino in Quenya, una delle lingue elfiche inventate da Tolkien.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Avvenimenti della Seconda Era [1][modifica | modifica wikitesto]

Intorno al 1200 i Númenoreani iniziarono a costruire porti permanenti nella Terra di Mezzo: tra di essi vi era Umbar.

Al 2280 risale la grande fortezza costruita dai Númenoreani a Umbar, all'epoca delle prime aggressioni a Númenor da parte di Sauron.

Nel 3261, l'ultimo re di Númenor, Ar-Pharazôn, sbarcò ad Umbar per combattere Sauron. Qui il Maia si sottomise al re.

Dopo la caduta di Númenor, avvenuta 58 anni dopo, Umbar divenne un "reame in esilio" come Arnor e Gondor. A differenza di questi, tuttavia, Umbar ospitò i cosiddetti Númenoreani Neri, che si erano volti all'adorazione del malvagio Melkor ed erano diventati nemici degli elfi e degli altri superstiti della loro razza. Due Númenoreani Neri, Herumor e Fuinur, probabilmente originari di Umbar, divennero molto potenti fra gli Haradrim nella Seconda Era.

Avvenimenti della Terza Era[modifica | modifica wikitesto]

I governanti di Umbar mantennero una grande influenza su tutto lo Haradwaith per gran parte della Terza Era. Il sistema di governo di Umbar era tirannico, probabilmente basato su una diarchia, con un regnante della stirpe dei Númenoreani Neri e uno dei Signori dei Corsari.

Il potere di Gondor, nel corso della Terza Era, crebbe ed oscurò quello di Umbar. Nel 933 la fortezza fu catturata dal re di Gondor Eärnil I, dopo un attacco a sorpresa, sebbene ad alto costo. Umbar diventò uno dei grandi porti di Gondor e sua importante roccaforte per i successivi 500 anni.

Il potere di Gondor su Umbar cessò nel 1448, a opera di Castamir l'Usurpatore. La genti di Umbar furono in seguito chiamate Corsari di Umbar, e divennero un grande pericolo per Gondor. Nel 1634 i Corsari saccheggiano Pelargir, uccidendo re Minardil. La fortezza fu ripresa da Gondor 178 anni dopo, che però la perse poi nuovamente, questa volta a favore degli Harad, dai quali nacque una nuova generazione di "Corsari", crudeli schiavisti che spesso saccheggiavano le coste di Belfalas e Anfalas a Gondor.

Nel 2758 della Terza Era, Umbar partecipa ad un massiccio e coordinato attacco con gli Haradrim e perfino alcuni dunlandiani, contro Gondor e il nuovo reame di Rohan:

« Tre grosse flotte preparate da tempo giunsero da Umbar e dall'Harad, e assalirono le coste di Gondor con forze massicce; il nemico riuscì a metter piede su molte coste, spingendosi fino all'estuario dell'Isen. »
("Annali dei Re e dei Governatori", Appendice A, Il Signore degli Anelli)

Nel 2885 della Terza Era, Umbar supporta gli Hardardim i quali reclamano Harondor, anche se questa era "una terra contesa tra Corsari e Re(LR)", e quando Sauron dichiaro apertamente il suo ritorno nel 2851, Umbar dichiarò la sua alleanza con lui, e il grande monumento per commemorare il trionfo di Ar-Pharazôn a Umbar fu distrutto.

La flotta di Umbar fu largamente distrutta 29 anni dopo, quando Thorongil (Aragorn Elessar, come esso fu chiamato in seguito) nel servizio di Sovraintendente di Gondor, Ecthelion II guidò una forza di assalto a sud e le bruciò, uccidendo il Capitano del Porto nell'incursione.

Durante la Guerra dell'Anello, Umbar non si era ancora completamente ripresa, ma poté comunque inviare 50 grandi navi e piccoli vascelli "oltre il conto", per invadere le coste di Gondor e spazzare via le maggiori forze di difesa di Minas Tirith. Furono ancora una volta sconfitti da Aragorn, e dall'Armata dei Morti. Con la caduta di Barad-dûr, Umbar, indebolita e indifesa, finalmente cede la sua sovranità e viene sottomessa alla corona di Re Elessar.

Umbar appare nella parte inferiore delle mappe trovate nelle precedenti edizioni de Il Signore degli Anelli, ma è assente in alcune moderne edizioni, le quali rappresentano un'area inferiore della Terra di Mezzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ come narrati nell'Akallabêth
Tolkien Portale Tolkien: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Tolkien