Smaug

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sul server MUD, vedi SMAUG.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sull'omonimo genere di sauri della famiglia Cordylidae, vedi Smaug (zoologia).
Smaug
Smaug nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Smaug nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Magnifico, Dorato
Autore John Ronald Reuel Tolkien
1ª app. in Lo Hobbit
Voci orig.
Voce italiana Luca Ward (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Drago
Sesso Maschio
« Un drago enorme color oro rosso lì giaceva pro­fondamente addormentato, e dalle sue fauci e dalle froge provenivano un rumore sordo e sbuffi di fumo, perché, nel sonno, basse erano le fiamme. Sotto di lui, sotto tutte le membra e la grossa coda avvolta in spire, e intorno a lui, da ogni parte sul pavimento invisibile, giacevano mucchi innumerevoli di cose preziose, oro lavorato e non lavorato, gemme e gioielli, e ar­gento macchiato di rosso nella luce vermiglia. Le ali raccolte come un incommensurabile pipi­strello, Smaug giaceva girato parzialmente su un fian­co, e lo hobbit poteva così vederne la parte inferiore del corpo, e il lungo, pallido ventre incrostato di gemme e di frammenti d'oro per il suo lungo giacere su quel letto sontuoso. »
(J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit.[1])

Smaug, detto anche Il magnifico o Il Dorato, è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È un Drago della Terra di Mezzo ed è l'antagonista principale de Lo Hobbit; viene anche citato ne Il Signore degli Anelli.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Smaug non ha un'etimologia precisa in nessuna delle lingue fantastiche dell'universo di J.R.R. Tolkien (viene denominato Trâgu nella lingua di Dale). In una delle lettere scritte da Tolkien e pubblicate postume dal figlio (la #31), l'origine del nome Smaug viene spiegata come past tense del verbo germanico antico smugan, "spingere attraverso un foro". Altri hanno notato che la parola ricorda sia smog che smoke ("fumo"), infatti in altre versioni de Lo Hobbit viene proprio chiamato Smog e non Smaug[2].

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Creazione e ispirazione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo nome pensato per Smaug fu "Pryftan".[3] Tale nome venne successivamente sostituito con "Smaug", e Tolkien fu così costretto a correggere il nome del personaggio nei precedenti capitoli.[4] Per molto tempo, Tolkien fu indeciso sul destino del drago. Inizialmente immaginò che Smaug venisse ucciso da Bilbo nel sonno, ma successivamente decise di impostare la morte del drago durante lo scontro a Pontelagolungo.[5] All'epoca, Tolkien fece vari schizzi a matita per ritrarre il personaggio. Il primo rappresentava il drago durante la conversazione con Bilbo[6], mentre il secondo rappresentava la morte del drago.[7]

Smaug è ispirato molto ai caratteri dei personaggi presenti in Beowulf, poema epico molto apprezzato dall'autore. Lo stesso Tolkien, nel 1936, aveva dato una lezione riguardante il poema alla British Academy.[8] Rispecchia un "drago occidentale" e pertanto ha diversi collegamenti con i draghi della letteratura nordica. Douglas A. Anderson ha notato come la morte di Smaug sia simile a quella di Fáfnir, il drago della Saga dei Völsungar apparso nel romanzo epico Beowulf[9] Altri riferimenti alla letteratura nordica si possono trovare nel dialogo tra Smaug e Bilbo, nel quale quest'ultimo si rifiuta di dire il suo vero nome, proprio come fece Sigurd con Fáfnir[10] e Ernest al rospo gigante nella novella Ernest di Edward Knatchbull-Hugessen.[11]

Tolkien descrive Smaug come una creatura "puramente intelligente".[12] Nonostante questo l'ingegno di Smaug è nulla in confronto al Negromante. Smaug, rispetto agli altri draghi, è uno spirito libero che non obbedisce agli ordini di nessuno; tale caratteristica lo differenzia molto con la figura di Glaurung, il quale era completamente dipendente a Morgoth.[13]

Il collegamento evidente con Beowulf è accentuato nella scena in cui Bilbo ruba una tazza sul mucchio d'oro di Smaug, che ricorda direttamente una scena simile in Beowulf. In base a questo riferimento, Tolkien ha risposto:

« Beowulf è tra le mie fonti più considerate; benché non l'avessi consapevolmente in mente durante la stesura, in cui l'episodio del furto deriva naturalmente (e quasi inevitabilmente) dalle circostanze. È difficile immaginare un altro modo di proseguire la storia arrivati a quel punto. Immagino che l'autore di Beowulf direbbe la stessa cosa. »
(J.R.R. Tolkien[14])

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Smaug fu il drago più grande e temibile della sua epoca. Ha una personalità affascinante e ha sempre la risposta pronta. Attraverso la sua influenza e le sue parole ciniche e spesso provocatorie, riesce a mettere a disagio i suoi nemici, in particolare Bilbo quando quest'ultimo si ritrova a discutere con il drago.[15] Come ogni drago, anche Smaug non può resistere al fascino di una conversazione enigmatica e di passare un po' di tem­po cercando di comprenderla.[16] Proprio per questo rimane molto colpito dai modi di Bilbo Baggins che cerca di parlare con lui e contemporaneamente di trovare qualche suo punto debole. Sebbene sia molto pigro e negli ultimi anni non sia stato avvistato dagli abitanti dell'avamposto più vicino, Pontelagolungo, è particolarmente spietato verso chiunque osi penetrare in quello che considera il proprio territorio.

La sua pelle non può essere trapassata, né bucata o scalfita da nessun tipo di arma, ed è quindi indistruttibile. Lo stesso Smaug rivela a Bilbo di essere corazzato di sopra e di sotto con scaglie di ferro e gemme dure.[17] In realtà Smaug possiede un punto debole che mostra inconsciamente a Bilbo: una macchia nell'incavo della parte sinistra del petto.[17]

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Smaug o anche Smog, a seconda della traduzione (Lo Hobbit Annotato), nell'anno 2770 della Terza Era distrusse la città di Dale e discese nell'Erebor o Montagna Solitaria, ponendo così fine al regno dei Nani conosciuto come Regno sotto la Montagna, i cui tesori aveva bramato e che accumulò nella sala centrale delle caverne, facendone così il proprio giaciglio.[18] Fra gli oggetti in possesso di Smaug vi erano l'Archepietra (Arkenstone in originale) e diverse cotte di mithril (il fantastico metallo leggero e resistente proveniente da Moria).

Nell'autunno del 2941, la spedizione di Bilbo e dei suoi compagni nani arrivò nei pressi dell'Erebor, e Bilbo si introdusse segretamente nella tana di Smaug, ma fu scoperto poco dopo: nonostante i beni custoditi dal drago fossero ingenti, Smaug aveva una enorme familiarità con ciascuno di essi e si accorse subito del furto di una coppa (neppure molto voluminosa) da parte di Bilbo; infatti, ogni drago sa perfettamente cosa possiede, soprattutto se lo ha custodito per decenni, non sanno distinguere un manufatto di buona fattura da uno poco pregiato ma conoscono ogni grammo della ricchezza che possiedono.[19]

Bilbo venne così scoperto e messo alle strette dal drago, ma riuscì comunque a fuggire (non prima di aver scoperto il punto debole del drago, sul lato sinistro dell'addome)[20], così Smaug si infuriò e attaccò la città Pontelagolungo (Esgaroth nell'originale inglese[21]), colpevole di avere aiutato la spedizione dell'hobbit e dei nani.

Durante l'attacco Smaug venne ucciso da Bard, detto "L'Arciere", che riuscì a colpirlo con una freccia magica tramandatagli dai suoi avi nell'unico suo punto debole della sua panciera/cotta di diamanti: aveva infatti appreso di questo punto debole da un tordo (il cui linguaggio poteva essere compreso dagli appartenenti alla stirpe del Re di Dale, e Bard ne era un discendente), che ne era venuto a conoscenza avendo ascoltato il racconto di Bilbo che raccontava ai suoi compagni del suo incontro con Smaug.[22]

Smaug viene citato anche ne Il Signore degli Anelli da Gandalf; egli si compiace della scomparsa del drago, che nella guerra di cui si narra nel romanzo si sarebbe certamente alleato con il malvagio Sauron.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione animata de Lo Hobbit del 1977, Smaug è doppiato da Richard Boone. Questa versione del personaggio si distacca leggermente dalla versione del romanzo. Infatti il personaggio presenta alcune caratteristiche simili ai mammiferi, come pelliccia e canini.

Nel videogioco del 2003, Smaug è doppiato da James Horan.

Benedict Cumberbatch (in italiano da Luca Ward) ha doppiato Smaug nelle tre parti della trasposizione cinematografica di Peter Jackson de Lo Hobbit, le cui prime due sono

Benedict Cumberbatch interpreta Smaug attraverso il sistema delle motion captures

uscite nel 2012 e 2013. Inoltre, l'attore ha prestato i suoi movimenti per Smaug davanti al blue screen, che poi sono stati trasferiti sul personaggio creato con la computer grafica[23]. Guillermo del Toro, dopo aver abbandonato la regia di questi tre film, rivelò l'aspetto che voleva dare a Smaug, definendolo come "una specie di serpente". Inizialmente il drago di Del Toro sarebbe stato lungo e magro, con le ossa delle ali articolate sul dorso e le zampe frontali sproporzionatamente piccole[24]. Nel primo film della trilogia, Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato, non compare mai completamente, ma vengono solo brevemente mostrate immagini del drago, come la coda, le ali e le zampe. Alla fine del film viene inquadrato l'occhio di Smaug, in mezzo all'oro, che si apre. Il drago appare integralmente ne Lo Hobbit - La desolazione di Smaug, dopo il suo risveglio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 245-246, cap. 12 - "Notizie dall'interno". ISBN 978-88-459-0688-6
  2. ^ J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit , op. cit., cap. XIII, pag. 276
  3. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, The History of the Hobbit , op. cit., pag. 9
  4. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, The History of the Hobbit , op. cit., pag. 75
  5. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, The History of the Hobbit , op. cit., pag. 364
  6. ^ Hammond, Wayne; Scull, Christina (1995), J. R. R. Tolkien: Artist and Illustrator, Boston: Houghton Mifflin, Image #133, ISBN 0-395-74816-X
  7. ^ Hammond, Wayne; Scull, Christina (1995), J. R. R. Tolkien: Artist and Illustrator, Boston: Houghton Mifflin, Image #137, ISBN 0-395-74816-X
  8. ^ J. R. R. Tolkien, Beowulf: The Monsters and the Critics and Other Essays (ed. Christopher Tolkien, London: George Allen & Unwin, 1983).
  9. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato , op. cit., pag. 282
  10. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato , op. cit., pag. 272
  11. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit annotato , op. cit., pag. 279-280
  12. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, The History of the Hobbit , op. cit., pag. 545
  13. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, Tolkien's Dragon, The Evolution of Glaurung and Smaug , op. cit., pag. 439
  14. ^ estratto da J.R.R. Tolkien, Lettere , op. cit., numero 25 pag. 31
  15. ^ J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 255-256, cap. 12 - "Notizie dall'interno". ISBN 978-88-459-0688-6
  16. ^ J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 254, cap. 12 - "Notizie dall'interno". ISBN 978-88-459-0688-6
  17. ^ a b J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 258, cap. 12 - "Notizie dall'interno". ISBN 978-88-459-0688-6
  18. ^ J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 35-37, cap. 1 - "Una riunione inaspettats". ISBN 978-88-459-0688-6
  19. ^ J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 245-248, cap. 12 - "Notizie dall'interno". ISBN 978-88-459-0688-6
  20. ^ J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 253-259, cap. 12 - "Notizie dall'interno". ISBN 978-88-459-0688-6
  21. ^ è più corretto però dire che questo era il nome della città che sorgeva nel lago prima di quella narrata ne Lo Hobbit, distrutta assieme al regno dei nani ed a Dale nel 2770 T.E.
  22. ^ J.R.R. Tolkien, Lo hobbit o La riconquista del tesoro. Adelphi (collana Gli Adelphi), 1989. pag. 282-283, cap. 14 - "Acqua e fuoco". ISBN 978-88-459-0688-6
  23. ^ Mike Fleming, Benedict Cumberbatch To Voice Smaug in 'The Hobbit' in Deadline New York, 16 giugno 2011. URL consultato il 19 giugno 2011.
  24. ^ La descrizione dello Smaug di Guillermo del Toro
Tolkien Portale Tolkien: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Tolkien