Thranduil

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Thranduil
Lee Pace interpreta Thranduil nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Lee Pace interpreta Thranduil nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Lee Pace
Voce orig. Otto Preminger (versione animata de Lo Hobbit del 1977)
Voce italiana Marco Foschi (Lo Hobbit di Peter Jackson)
Specie Elfo
Sesso Maschio
Etnia Sindar
Data di nascita Prima Era
Parenti Legolas (figlio)

Thranduil è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Compare con un ruolo secondario nel romanzo Lo Hobbit, mentre viene nominato ne Il Signore degli Anelli, nelle appendici, e nei Racconti Incompiuti.

È un Elfo Sindarin[1], Re degli Elfi Silvani del Bosco Atro ed è il padre di Legolas, uno dei protagonisti de Il Signore degli Anelli.[2] Ne Lo Hobbit è colui che imprigiona i nani protagonisti durante il viaggio verso Erebor, per riconquistare il tesoro posseduto dal drago Smaug.

Nelle altre opere, Thranduil viene citato nei Racconti Incompiuti, nei quali vengono aggiunti dettagli sulla sua origine e alcuni fatti antecedenti la trama de Il Signore degli Anelli. Viene menzionato brevemente anche in quest'ultima opera, soprattutto nelle appendici, dove vengono aggiunti dettagli sul ruolo del personaggio durante la Guerra dell'Anello.

Nome[modifica | modifica sorgente]

Ne Lo Hobbit è nominato solo come "Re degli Elfi di Bosco Atro", mentre viene più volte citato per nome ne Il Signore degli Anelli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Racconti incompiuti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Racconti incompiuti.

Le notizie riguardo al passato di Thranduil provengono da i Racconti incompiuti.

Thranduil era l'unico figlio di Oropher, re degli Elfi Silvani di Boscoverde il Grande (divenuto poi Bosco Atro). Nacque nella Prima Era e visse inizialmente nel Doriath con Thingol e Melian. All'inizio della Seconda Era, Thranduil si trasferì nel Lindon con Gil-galad, mentre suo padre viveva a Boscoverde. Durante l'Ultima Alleanza, Thranduil si unì a suo padre Oropher e ad un esercito di Elfi Silvani per contrastare le truppe di Sauron a Dagorlad. Qui, Oropher venne ucciso dagli Orchi, mentre Thranduil, nel frattempo divenuto il nuovo re dei Silvani, sopravvisse e ritornò nella sua terra natale con meno dell'esercito con cui era partito[3]. Dopo la sconfitta di Sauron per mano di Isildur, Thranduil fu uno dei pochi a capire che l'Oscuro Signore non era stato ucciso e che sarebbe ritornato un giorno[4] .

Dopo un migliaio di anni dalla sconfitta di Sauron, quando Boscoverde il Grande fu minacciato dal potere di Dol Guldur, Thranduil decise di spostare il suo popolo a settentrione e si stabilì nella zona orientale del Bosco Atro dove creò un proprio reame e costruì una fortezza e grandi aule sotterranee[4][5]. Prima dell'arrivo dei Nani di Moria e di Smaug nell'Erebor, il regno di Thranduil si estendeva nei boschi che circondavano la Montagna Solitaria e crescevano sulle rive occidentali del Lago Lungo[1] .

Lo Hobbit[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lo Hobbit.

Nel periodo in cui si svolge Lo Hobbit, Thranduil cattura i tredici nani guidati da Thorin Scudodiquercia durante la loro permanenza nel Bosco Atro. Il sovrano li interroga sul loro viaggio e sul perché si siano spinti fino alle sue terre, ma non riceve risposta: così decide di imprigionarli nelle sue prigioni, ma da qui i nani riescono a fuggire grazie all'aiuto dello Hobbit Bilbo Baggins. Thranduil, in seguito, si reca ad Esgaroth per aiutare la popolazione dopo l'attacco del drago Smaug. Reclama poi una parte del bottino del drago, ma qui viene ostacolato da Thorin e dagli altri nani. Thranduil e gli uomini di Esgaroth, comandati da Bard l'Arciere, si preparano a muovere guerra ai nani, ma ciò è evitato dall'arrivo degli Orchi. Così gli elfi, i nani e gli uomini si alleano contro gli orchi dando vita alla battaglia dei cinque eserciti, vinta successivamente dai primi. Alla fine del romanzo, Thranduil stringe amicizia con Bilbo, il quale gli dona una collana d'argento del tesoro di Smaug. Thranduil, dunque, ricambia il gesto di Bilbo, nominandolo "amico degli elfi".

Il Signore degli Anelli[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il Signore degli Anelli.

Thranduil non compare ne Il Signore degli Anelli ma viene soltanto nominato. Le informazioni riguardo al suo ruolo nella Guerra dell'Anello si possono trovare all'interno delle appendici.

All'inizio del romanzo, Aragorn cattura Gollum e lo affida a Thranduil. Successivamente, Thranduil viene assalito dalle forze di Sauron provenienti da Dol Guldur e, approfittando dell'occasione, Gollum fugge.[6] Per avvertire Elrond della fuga di Gollum, Thranduil invia suo figlio Legolas a Gran Burrone.[7] Dopo una durissima battaglia, Thranduil vince contro le forze di Sauron e, nel giorno del Capodanno Elfico, si incontra nel cuore del Bosco Atro con Galadriel e Celeborn, che avevano subìto vari attacchi alle loro dimore di Lothlórien, per purificare il Bosco Atro dalle malefatte di Sauron. Thranduil e Celeborn mutano il nome di Bosco Atro in Eryn Lasgalen, il Bosco dei Fogliverdi. Dopodiché, Thranduil estende il suo regno a tutte le regioni settentrionali, sino alle montagne che si ergono nella foresta.[8]

Personaggio[modifica | modifica sorgente]

Aspetto[modifica | modifica sorgente]

Thranduil è un personaggio ricorrente ne Lo Hobbit che prima ostacola i protagonisti e poi, successivamente combatte al loro fianco nella battaglia dei cinque eserciti contro gli Orchi. Del suo aspetto si apprende solo che aveva capelli biondi[9] e che, al tempo del romanzo, in autunno, indossava «una corona di bacche e di foglie rosse», mentre in primavera preferiva portarne una di «fiori di bosco». Tolkien descrive anche che il personaggio aveva con sé «uno scettro di quercia intagliata»[10].

Personalità[modifica | modifica sorgente]

Del suo carattere viene rimarcata una sorta di debolezza per i tesori, specialmente per l'argento e per le gemme bianche. Inoltre, nonostante la sua riserva sia abbondante, egli è sempre avido di arricchirla, perché capisce che il suo tesoro non è così grande come quello di altri signori elfici del passato[11]. Inoltre, del suo carattere viene anche rimarcato un odio profondo verso i Nani; Thranduil, infatti, afferma che questi, in passato, rubarono dal suo tesoro.[12] Inoltre, contemporaneamente, sono da ricercare le cause nell'antico risentimento tra Nani ed Elfi. Nato, nella Prima Era, a causa del fatto che un gruppo di Nani di Nogrod uccise a Menegroth il Re degli Elfi, Thingol, lontano cugino di Thranduil e zio di Celeborn, dopo che lui si rifiutò di concedere loro compenso per il lavoro prestato per incastonare nella Nauglamír uno dei Silmaril, perché aveva letto nei loro cuori l'avidità di possedere i gioielli e mosso da collera con parole ingiuriose e orgogliose li cacciò decretando così la sua fine. Gli Elfi vendicarono il re ma poi Menegroth e il Doriath furono assaliti e saccheggiati da un esercito di Nani[13]. Questo è uno dei motivi principali per cui il re degli elfi diffida dei tredici nani capitanati da Thorin Scudodiquercia.

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

Thranduil è apparso in molti adattamenti cinematografici e radiofonici de Lo Hobbit. Leonard Fenton ha doppiato Thranduil nell'adattamento radio della BBC The Hobbit (1968) Thranduil compare nel film Lo Hobbit del 1977, diretto e prodotto da Jules Bass e Arthur Rankin Jr., dov'è doppiato da Otto Preminger. In questa versione, come tutti gli elfi silvani, è raffigurato con la pelle verde e squamosa.

Nella trilogia de Lo Hobbit diretta da Peter Jackson, il ruolo di Thranduil è interpretato da Lee Pace. Doug Jones era considerato tra i possibili attori per la parte, ma Peter Jackson ha dichiarato che Lee Pace era stata la prima scelta della produzione fino agli albori del progetto[14]. Il personaggio e i fatti che lo vedono protagonista sono gli stessi del libro. In Un viaggio inaspettato, all'inizio del prologo, Thranduil decide di non aiutare i nani di Erebor, sconfitti da Smaug, sia per non rischiare l'incolumità dei suoi soldati sia perché memore del furto perpetrato dai nani al suo tesoro (l'episodio in cui i nani rubarono parte del suo tesoro, giustificandosi che non erano stati pagati). In La desolazione di Smaug, Thranduil imprigiona i nani nelle sue celle prima che questi fuggano. Sarà presente nel terzo e ultimo film.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Thranduil è un personaggio eroe del gioco Il Signore degli Anelli: Battaglia per la Terra di Mezzo 2. Nella campagna del bene, Thranduil compare verso la fine, guidando il suo esercito di Elfi in soccorso dei Nani per sconfiggere le armate della Bocca di Sauron. Nel finale della campagna, Thranduil si unisce all'alleanza tra Nani ed Elfi nell'attacco definitivo alla fortezza di Dol Guldur. Le forze del bene distruggono la fortezza, eliminando l'ultima minaccia del nord della Terra di Mezzo[15]. Nella campagna del male, invece, Thranduil soccombe per mano degli orchi durante l'attacco di questi ultimi a Bosco Atro, per ordine di Sauron[15].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b J.R.R. Tolkien, Racconti incompiuti, op. cit., p. 347.
  2. ^ J.R.R. Tolkien, La Compagnia dell'Anello, op. cit., Capitolo II (libro II) - "Il Consiglio di Elrond", p. 325.
  3. ^ J.R.R. Tolkien, Racconti incompiuti, op. cit., p. 350.
  4. ^ a b J.R.R. Tolkien, Racconti incompiuti, op. cit., p. 351.
  5. ^ J.R.R. Tolkien, Racconti incompiuti, op. cit., p. 343.
  6. ^ J.R.R. Tolkien, Il Ritorno del Re, op. cit., Appendice B - "Il calcolo degli anni", p. 435.
  7. ^ J.R.R. Tolkien, La Compagnia dell'Anello, op. cit., Capitolo II (libro II) - "Il Consiglio di Elrond", p. 343.
  8. ^ J.R.R. Tolkien, Il Ritorno del Re, op. cit., Appendice B - "Il calcolo degli anni", p. 440.
  9. ^ J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit, op. cit., Capitolo 8 - "Mosche e ragni", p. 177.
  10. ^ J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit, op. cit., Capitolo 9 - "La botte piena e la guardia ubriaca", p. 198.
  11. ^ J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit, op. cit., Capitolo 8 - "Mosche e ragni", p. 191-192.
  12. ^ J.R.R. Tolkien, Lo Hobbit, op. cit., Capitolo 8 - "Mosche e ragni", p. 191.
  13. ^ J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion , op. cit., Capitolo 22 - "La rovina del Doriath", p. 291-296.
  14. ^ (EN) Sandra Gonzalez, Lee Pace cast in 'The Hobbit.' Our hopes for his comeback grow in Entertainment Weekly, 2 maggio 2011. URL consultato il 2 maggio 2011.
  15. ^ a b Doug Radcliffe, The Lord of the Rings, The Battle for Middle-earth II Game Guide in GameSpot. URL consultato il 5 ottobre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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