Bocca di Sauron

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Bocca di Sauron
Bruce Spence interpreta la Bocca di Sauron nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Bruce Spence interpreta la Bocca di Sauron nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Bruce Spence
Voce italiana Oliviero Dinelli
Specie Uomini
Sesso Maschio
Etnia Númenoreani Neri

La Bocca di Sauron (Mouth of Sauron) è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Era il nome dato al principale emissario e servo di Sauron. Appare ne Il Signore degli Anelli — specificamente nel terzo volume, Il ritorno del Re, come principale emissario di Sauron.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Era uno dei Númenoreani Neri, quasi certamente un seguace di Herumor. Conosciuto anche come Luogotenente di Barad-dûr, aveva servito Sauron per lungo tempo, e aveva dimenticato il proprio nome. Uomo di alta statura e abile nell'uso della magia, era al pari di altri Dúnedain, ma era caduto nell'oscurità.[1] Secondo quanto riportato, questo individuo era entrato al servizio della torre oscura quando venne costruita di nuovo - quando incontrò Aragorn e Gandalf al cancello[1], la Bocca di Sauron aveva servito il suo padrone per 68 anni.

La Bocca di Sauron apparve brevemente di persona quando si trovò di fronte alle armate dell'ovest di fronte al Cancello Nero (Morannon in Sindarin) tentando di convincere Aragorn e Gandalf ad arrendersi e a lasciare vincere la guerra per la Terra di Mezzo a Sauron. Quando Gandalf rifiutò l'offerta, l'emissario scagliò contro l'esercito degli Uomini l'intera armata di Mordor.[2]

Dopo aver mostrato la cotta di mithril a Gandalf ed avergliela lanciata, la Bocca si mise a parlare dell'atroce morte di Frodo e della sua sofferenza, portando Aragorn ad affiancarsi a lui per poi decapitarlo con la sua spada. Quest'ultimo dettaglio è stato aggiunto nella versione cinematografica.

È stato teorizzato che la Bocca di Sauron possedesse uno dei Sette Anelli dei Nani, il che spiegherebbe la sua età, il suo potere e la sua deformità. Questa ipotesi non è stata però confermata da alcuno scritto di Tolkien. D'altronde, l'età si spiega facilmente, poiché tutti i numenoreani vivevano a lungo, molto più di un uomo normale, sebbene nella Terza Era gli anni a loro disposizione fossero notevolmente calati.

Un'incoerenza sul titolo della Bocca di Sauron affiora dalle parole di Aragorn ne Le due Torri: "(Sauron) [...] non usa nemmeno il suo vero nome, e non permette che esso venga scandito o pronunziato".[3] La contraddizione si può però risolvere pensando che le informazioni di Aragorn siano risalenti agli anni a Dol Guldur: Sauron avrebbe concesso ai suoi servitori di farsi chiamare col proprio nome dal 2951 T.E., anno in cui "dichiara apertamente il proprio ritorno e raduna a Mordor le proprie forze".[4]

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

Nel romanzo, la Bocca di Sauron esce dal Morannon con un piccolo gruppo di Númenoreani Neri. Negli altri adattamenti esce da solo.

La Bocca di Sauron appare nella versione animata prodotta da Rankin/Bass de Il Ritorno del Re, con la voce di Don Messick. Qui il suo ruolo è parecchio abbreviato. Infatti egli, dopo essersi presentato, avverte Aragorn che lui e i suoi uomini sono in inferiorità numerica per poi ritornare all'interno del Nero Cancello.

Ne Il Signore degli Anelli di Peter Jackson la Bocca di Sauron non appare nella versione cinematografica, ma solo nell'Extended Edition, interpretato da Bruce Spence, con le parole lammen gorthaur (Sindarin per "Voce di Sauron") incise in rune sul suo elmo, che copre l'intero volto ad eccezione della sua bocca, che è orribilmente sfigurata a causa delle malvagità che disse. La bocca è anche sproporzionatamente larga, creando un effetto inquietante. Dopo aver mostrato ad Aragorn la cotta di maglia in mithril di Frodo e aver mentito sul suo destino, è decapitato da Aragorn con Andúril.

Appare anche nel videogioco Il Signore degli Anelli: Il ritorno del Re come boss al livello "Cancello Nero". È anche un antieroe giocabile in Il Signore degli Anelli: Battaglia per la Terra di Mezzo 2, Il Signore degli Anelli: La conquista, Il Signore degli Anelli: L'avventura di Aragorn, e nel gioco per GameBoy Advance "Lord of the Rings - The Third Age".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b J.R.R. Tolkien, Il ritorno del Re. Il Signore degli Anelli. Vol. 3. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 191, cap. 10 (libro quinto) - "Il Cancello Nero si apre". ISBN 88-452-3227-1
  2. ^ J.R.R. Tolkien, Il ritorno del Re. Il Signore degli Anelli. Vol. 3. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 191-194, cap. 10 (libro quinto) - "Il Cancello Nero si apre". ISBN 88-452-3227-1
  3. ^ J.R.R. Tolkien, Le due torri. Il Signore degli Anelli. Vol. 2. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 24, cap. 1 (libro terzo) - "L'addio di Boromir". ISBN 88-452-3226-3
  4. ^ J.R.R. Tolkien, Il ritorno del Re. Il Signore degli Anelli. Vol. 3. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 433, Appendice B - "Il calcolo degli anni". ISBN 88-452-3227-1

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Tolkien Portale Tolkien: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Tolkien