Primogenitura

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La primogenitura è la condizione del primo figlio nato di un individuo, chiamato appunto primogenito a prescindere dal sesso del nascituro.

Nel qual caso sia di rilievo, il primo figlio maschio, anche non 1° in assoluto a nascere, prende appunto il nome di primogenito maschio e ugualmente viceversa primogenita femmina.

Da non confondere con il 1° figlio maschio o femmina che non sono necessariamente primogeniti.

Ebraismo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un'antica legge ebraica il primogenito maschio era sacro a Dio e per il suo riscatto presso il tempio del Signore veniva offerta una coppia di tortore in sacrificio.

Monarchia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monarchia.

Nella maggior parte delle monarchie, l'ereditarietà al trono è destinata al primogenito maschio.

Questa usanza deriva probabilmente dal medioevo, durante il quale i feudatari lasciavano in eredità il feudo al loro primo figlio maschio. Si trattava di un modo per evitare il frazionamento della proprietà fra una moltitudine di eredi, e la perdita del potere economico e politico del casato. Legata a questa considerazione economica, è la pratica di matrimoni combinati fra famiglie nobili che hanno un patrimonio familiare simile, e talora fra famiglie imparentate. In questa tipologia, rientrano le unioni e parentele createsi negli ultimi secoli fra alcune famiglie di nobile origine e ricche famiglie borghesi.

In Giappone si è discusso per creare una legge ad personam, in maniera che l'erede al trono imperiale, Naruhito, non abbia problemi nel far ereditare il trono alla sua figlia unica, almeno fino alla nascita del primogenito del principe Akishino, secondogenito dell'imperatore.