Lúthien

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Lúthien
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Tinúviel
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Elfo
Sesso Femmina
Etnia Sindar
Data di nascita 1200 A.A.
Parenti

Lúthien Tinúviel è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È una Elfa Sindar della Terra di Mezzo, la più bella di tutti i Figli di Ilúvatar (in breve l'essere più bello che abbia mai solcato la Terra di Mezzo). Ella fu figlia di re Elu Thingol, Signore del Doriath, e di Melian la Maia. La storia d'amore di Lúthien con Beren fu una delle più grandi dei Tempi Remoti, e fu rivissuta molto più avanti da Aragorn ed Arwen. L'appellativo Tinúviel le fu dato da Beren, e significa "Usignolo", figlia del crepuscolo. Il nome Lúthien potrebbe essere derivato dall'inglese antico Lufien, che significa "amore".

Lúthien nel Silmarillion[modifica | modifica wikitesto]

Lúthien è ricordata nel Lai di Leithian, (Liberazione dal Servaggio) dove si narra come si innamorò di Beren, un Uomo mortale della Casa di Bëor. La loro relazione fu drammatica fin dal principio: Lúthien non era semplicemente l'affezionata figlia di uno dei più potenti Re del Beleriand, ma era anche un'Elfo immortale. Nel Silmarillion è descritta come un'elfa bellissima dai capelli neri e gli occhi verde-grigio, simile ad Arwen, tra l'altro sua discendente. Beren, invece, era uno degli Edain, e quindi soggetto alla Morte, alla quale nessun Uomo poteva sottrarsi.

Quando Beren arrivò nel Doriath, Thingol non volle concederle la sua mano, ma, soprattutto grazie a Melian, sapeva che non avrebbe potuto mutare il destino. Così mise una condizione quasi impossibile: Beren avrebbe dovuto portare a Thingol uno dei Silmaril della corona di Morgoth. Dopo aver corso innumerevoli pericoli, come l'aver confrontato Sauron ed aver assistito alla morte di Finrod Felagund, i due riuscirono a portare a termine l'eroica impresa, anche con l'aiuto di Huan, il Cane di Valinor, ma Beren morì, alla fine, dopo aver consegnato a Thingol il Silmaril.

Su Lúthien allora calò l'ombra. Arrivata alle Aule di Mandos, intonò un canto sublime, il più bello e triste che si sentì mai in Arda. Infine commosse Mandos, che, non avendo però il potere di decidere il Fato degli Uomini, perché Morte era il dono di Ilúvatar per loro, si rivolse a Manwë. Egli diede a Lúthien due possibilità: rimanere in Valinor per sempre e dimenticare quanto sofferto finora (senza Beren, in quanto non gli era concesso di recarsi fino alle Terre Imperiture), o tornare con lui alla Terra di Mezzo, ma vivendo una vita mortale senza certezza né di gioia né di dolore. Fu così che Lúthien scelse quest'ultima possibilità, fece ritorno con Beren nel Beleriand e visse con lui nell'Ossiriand fino a che non fu saccheggiata Menegroth. I due ebbero un figlio, Dior, che venne chiamato Eluchíl (Erede di Thingol). I due coronarono così il loro sogno e non furono mai divisi, né in vita né in morte.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il nome Lúthien è stato aggiunto da Tolkien sulla lapide della moglie Edith Bratt (morta due anni prima di lui); mentre sulla sua volle Beren[1]. L'iscrizione completa recita:

« 

Edith Mary Tolkien Luthien 1889 - 1971

John Ronald Reuel Tolkien Beren 1892 - 1973 »

(Iscrizione sulla lapide di Tolkien e di sua moglie)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Corriere della Sera - Tolkien, un amore forte come la vita. URL consultato il 5 gennaio 2012.
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