Turgon

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Turgon
La morte di Turgon e la rovina di Gondolin, in un'illustrazione di Tom Loback
La morte di Turgon e la rovina di Gondolin, in un'illustrazione di Tom Loback
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Epiteto il Saggio
Re di Gondolin
il Re Celato
Re Supremo dei Noldor
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Elfo
Sesso Maschio
Etnia Noldor
Data di nascita 1300 A.A.

Turgon è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien per Il Silmarillion. È un Elfo della stirpe dei Noldor, signore di Gondolin e Re Supremo dei Noldor.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Turgon è figlio di Fingolfin, a sua volta figlio di Finwë e di Indis della stirpe dei Vanyar, e fratello di Finarfin e fratellastro di Fëanor; è il padre di Idril, la madre di Eärendil.

In una nota del primo capitolo dei Racconti incompiuti viene descritto come il più alto di tutti i Figli di Ilúvatar dopo Thingol.

La storia[modifica | modifica sorgente]

Nella Terra di Mezzo[modifica | modifica sorgente]

Turgon, dopo la partenza da Valinor, dimorò per lungo tempo nella regione del Nevrast, in Vinyamar, una dimora sotterranea presso la costa del mare Belegaer scavata sotto il monte Taras. Lasciò questo luogo quando, guidato dal Vala Ulmo, scoprì la fertile valle nascosta di Tumladen, all'interno dei Monti Cerchianti; un luogo inaccessibile, tranne che alle aquile di Thorondor, se non per un oscuro passaggio sotterraneo la cui imboccatura è situata presso le sorgenti del fiume Sirion.

Dopo la vittoria elfica nella Dagor Aglareb (la terza grande battaglia delle Guerre del Beleriand), Turgon, attorno all'anno 60 della Prima Era, progettò la costruzione di una città in questa valle nascosta ove trasferirsi in segreto con la sua gente. La costruzione della città segreta durò cinquantadue anni. Il suo nome fu Gondolin.

Gondolin[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gondolin.

Ulmo, completata la costruzione, gli profetizzò che:

  • Gondolin sarebbe stato il regno che più a lungo si sarebbe opposto a Melkor;
  • la speranza vera dei Noldor risiedeva in occidente e sarebbe venuta dal mare, cioè dai Valar che Eärendil avrebbe chiamato in soccorso;
  • non avrebbe potuto annullare la maledizione di Mandos su tutti i Noldor causata dal fratricidio di Alqualondë, che pesava sui seguaci di Fëanor

Ma quando il pericolo per Gondolin si sarebbe avvicinato:

« [...] allora dal Nevrast uno verrà ad avvertirtene, e grazie a costui speranza rinascerà, per Elfi e Uomini, di là dalla rovina e dal fuoco. »
(Tolkien, Il Silmarillion, opera citata, pag. 153)

A questo scopo fece in modo che giungesse a Gondolin Tuor, che avrebbe dato vita con la figlia di Turgon Idril ad Eärendil.

La fine[modifica | modifica sorgente]

Turgon partecipò alla Nirnaeth Arnoediad, venne in aiuto del fratello Fingon con 10.000 guerrieri, e fu salvato dal coraggio degli Uomini della Casa di Hador, capeggiati da Hurin e Huor che chiusero la retroguardia dell'esercito del Re Celato, in questo eroico atto Huòr venne ucciso da una freccia che lo trafisse in un occhio, Hùrin invece sopravvisse e fu tratto prigioniero in Angband dove si fece beffe di Morgoth ottenendo il soprannome di "Il Costante", atto che causò una maledizione su di lui e su tutta la sua casa, in particolare questa ricadde sui figli Turin Turambar e Nienor Niniel. Dopo la morte di Fingon divenne Re Supremo dei Noldor e morì nell'assedio di Gondolin trascinato nella rovina della sua torre, avendo rifiutato il consiglio di Tuor di fuggire dalla città, ascoltando invece il nipote Maeglin che, torturato da Morgoth, tradì la città rivelandogli i segreti e soprattutto, il sentiero che conduceva ad essa. Ciò causo la distruzione di Gondolin e la fine di un'epoca di splendore.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  1. J.R.R. TOLKIEN, Il Silmarillion, Rusconi Libri, Milano 19898.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Re Supremo dei Noldor Successore
Fingon 471 - 510 P.E. Gil-galad
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