Thingol

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Elu Thingol
Il combattimento fra Thingol e un orco.Disegno di Tom Loback.
Il combattimento fra Thingol e un orco.
Disegno di Tom Loback.
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Epiteto Re dei Sindar, Re del Beleriand, Re Celato del Doriath, Re degli Elfi nella Terra di Mezzo
Soprannome Singollo, Mantogrigio
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Elfo
Sesso Maschio
Etnia Sindar
Luogo di nascita Cuiviénen
Data di nascita Anni degli Alberi
Affiliazione Doriath
Parenti

Elu Thingol (chiamato anche Elwë Singollo) è un personaggio di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È un Elfo, Supremo Signore delle genti del Doriath, Re dei Sindar e Alto Re del Beleriand. Egli è detto "il più alto di tutti i Figli di Ilúvatar" e "il più forte di tutti gli Eldar salvo solo Fëanor", ed il suo regno nel Doriath era il più potente di tutto il Beleriand. Fu uno dei personaggi principali nelle opere di J.R.R. Tolkien, ed è presente principalmente ne Il Silmarillion.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi elfi ad apparire nel Silmarillion, Elwë (Thingol) è uno dei tre Re elfici (insieme a Finwë ed Ingwë) che per primi partiranno dal lago Cuiviénen alla volta di Aman, il Reame Beato. Una sua particolare caratterizzazione fisica è che viene descritto come il più alto di tutti i Figli di Ilúvatar che mai vi furono. Innamoratosi della bellezza che là vi trovò e dalla magnificenza dei Valar, quando tornò alle rive del Cuiviénen cercò di convincere le sue genti, i Teleri, ad intraprendere il Grande Viaggio verso le terre beate al di là della Terra di Mezzo e del Grande Mare. Durante il viaggio tuttavia a causa della lentezza della sua gente che, a differenza delle altre schiere, si attardava alla scoperta delle bellezze che incontrava lungo il cammino, arrivarono tardi alle sponde del mare, quando l'isola di Tol Eressëa era già partita trasportando le altre due schiere di elfi verso Aman. Per questo Thingol e le sue genti si dovettero stabilire nel Beleriand prima di poter avere una nuova occasione di essere trasportati al di là del mare. In questo lasso di tempo, Thingol, mentre viaggiava per i boschi di quelle terre, si imbatté in Melian la Maia ed i due si innamorarono tanto profondamente che per anni rimasero immobili nel bosco di Nan Elmoth, e per molti anni i Teleri non li videro più.

Thingol in seguito divenne il Re dei Sindar e di tutte le terre del Beleriand anche se, dopo la venuta dei Noldor, il suo dominio di fatto si restrinse alla foresta del Doriath, il regno celato all'interno della Cintura di Melian.

Dall'amore tra lui e Melian nacque Lúthien, la più bella delle elfe mai vissute sulla Terra di Mezzo, e dunque dei Figli di Ilúvatar in generale. Lúthien si innamorò di Beren ma, poiché Thingol non apprezzava gli Uomini, che riteneva deboli e di poca importanza, mentre considerava Lúthien sopra ogni altra cosa, Beren ottenne praticamente il divieto del padre di Lúthien a sposarsi: come pegno per sua figlia, Thingol chiese a Beren di prendergli uno dei tre Silmaril della corona di Morgoth, impresa palesemente al di sopra della portata di chiunque. Benché Melian (che tuttavia sapeva di non poter opporsi al destino) lo avesse avvertito del fatto che ciò avrebbe portato alla rovina del Doriath, Thingol non ritirò la sua pretesa di possedere la Gemma. Al contrario delle aspettative, Beren, con l'aiuto di Finrod Felagund, del fedele Huan e di Lúthien stessa, riuscì comunque nell'impresa ed ottenne la figlia di Thingol in sposa. Questi, impossesatosi del prezioso gioiello, divenne ossessionato dalla sua bellezza e chiamò una compagnia di nani per incastonarlo nella più bella collana mai esistita, la Nauglamir. Anche i nani che compirono il lavoro però vennero sedotti dalla bellezza del Silmaril e con una scusa cercarono di impadronirsene; nella lite che ne seguì Thingol perse la vita e, a causa di questo, Melian spezzò la cintura protettiva del suo regno e lo abbandonò, e così il Doriath cadde in rovina. Esso venne poi restaurato per poco tempo da Dior, nipote di Thingol, ma a causa del fatto che possedeva un Silmaril fu attaccato dai figli di Fëanor, e la sua rovina fu completa.

Come molti degli importanti personaggi della saga tolkieniana anche Thingol possiede molti nomi sia Sindarin che Quenya. Il primo nome attribuitogli al risveglio degli Eldar in Cuiviénen è Elwë; a questo si aggiunse Singollo che in Quenya significa "manto-grigio". Sindarinizzato, il nome divenne Elu Thingol, per poi rimanere solamente Thingol.

La stirpe di Thingol Grigiomanto[modifica | modifica wikitesto]

Melian
Thingol
Olwë
Elmo
Beren
Lúthien
Eärwen
Finarfin
Galadhon
Dior
Nimloth
Galadriel
Celeborn
Galathil
Nimloth
Eluréd
Elurín
Elwing
Eärendil
Elros
Elrond
Celebrían
Re degli Uomini
Aragorn
Arwen
Elladan
Elrohir
Eldarion

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli Ainur hanno scritto un brano intitolato Thingol & Beren, contenuto nel loro terzo album Lay of Leithian. Il brano narra di quando Beren, un mortale, giunse a corte e chiese in sposa Luthien, figlia di Thingol.


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