Doriath

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Doriath
Altri nomi Terra del Recinto, Eglador, il Regno Nascosto, il Reame Vigilato
Tipo regno
Ideatore J. R. R. Tolkien
Appare in fantasy
Caratteristiche immaginarie
Fondatore Thingol e Melian
Nascita Anni degli Alberi
Fine 505 P.E. circa
Pianeta Arda
Continente Terra di Mezzo
Razze Elfi

Nel ciclo mitologico sviluppato nel primo Novecento da J.R.R. Tolkien, il Doriath (in Sindarin "terra della Cintura") era il nome del Regno del Re degli Elfi Sindar Elu Thingol e della regina Melian.

La lingua del Doriath era il Doriathrin, una forma di Elfico simile al Sindarin, che poi lo sostituì.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Il Doriath si trovava a nord-ovest della Terra di Mezzo, nel Beleriand. Quando i Teleri, una delle tre stirpi degli Eldar che avevano scelto di andare nel continente di Aman, su invito dei Valar, molti di loro indugiarono prima di superare gli Ered Luin (essi furono i Nandor), altri non partirono ma si fermarono sulle sponde del Mare. Era successo che Elwe Singollo (Elwe "Mantogrigio") il loro Re (che in precedenza aveva visitato Valinor e li aveva convinti al viaggio), nella foresta di Nan Elmoth, aveva incontrato Melian la Maia e i due si erano innamorati subito, al punto di rimanere immobili per anni. Allora, i Teleri più fedeli a lui si rifiutarono di andare a Valinor con Olwe, suo fratello, e rimasero a oriente del Mare. Quando Melian ed Elwe, conosciuto poi con forma Sindarin Elu Thingol, ricomparvero, essi, che si erano soprannominati Eglath ("il popolo abbandonato") divennero il loro popolo, e furono chiamati Sindar (Elfi Grigi). Thingol fu proclamato Re del Beleriand, e, mentre Melkor (colui che sarà conosciuto come Morgoth) era imprigionato a Valinor, regnò sotto le stelle (a quel tempo il Sole non c'era, la Terra di Mezzo era sotto un crepuscolo permanente, mentre la luce era solo a Valinor) per un lungo periodo di alcuni millenni durante gli Anni degli Alberi. Egli costruì, nella valle del fiume Esgalduin, una dimora di splendide caverne e palazzi, nel cuore della foresta di faggi di Neldoreth, chiamata Menegroth, che fu la sua capitale. Il territorio circostante, successivamente, fu chiamato Doriath.

La Cintura di Melian[modifica | modifica sorgente]

Thingol e gli Elfi del Doriath combatterono contro le forze di Morgoth appena ritornato dopo il furto dei Silmaril e le vinsero con l'aiuto dei Laiquendi e dei Teleri Falathrim nella Prima Battaglia del Beleriand, costringendolo a rimandare la conquista e a tornare ad Angband. Successivamente il suo dominio si ridusse al solo Doriath, poiché nel resto del Beleriand (col permesso di Thingol) si insediarono i Noldor. Da allora il regno non prese più parte alle guerre per molto tempo. Fu in quel momento che Melian, per proteggere il Doriath, usò un incantesimo e costituì la protezione denominata Cintura di Melian: chiunque tentasse di attraversarla contro la volontà dei sovrani sarebbe rimasto vittima di incantesimi che lo avrebbero respinto.

Lúthien e Beren[modifica | modifica sorgente]

La figlia di Thingol e Melian nacque più tardi a Menegroth: ella era la più bella dei Figli di Ilúvatar e fu chiamata Lúthien. Accadde che di lei si innamorò, ricambiato, l'Uomo Beren, figlio di Barahir della Casa di Bëor. Beren era riuscito, fuggendo dopo la morte del padre, ad entrare nel Doriath e vide l'Elfa che danzava nel bosco; Thingol non amava particolarmente gli Uomini mortali e li considerava deboli. Melian invece sapeva che Beren era destinato a sposare Lúthien, per questo era riuscito ad attraversare la protezione. Il Re, spinto dalla figlia e dalla moglie, allora diede a Beren una possibilità: avrebbe potuto sposare Luthien se gli avesse portato un Silmaril dalla Corona di Morgoth. Melian lo mise in guardia, perché prevedeva che ciò avrebbe potuto portare alla rovina il loro regno. Tuttavia Beren accettò, e grazie a Lúthien stessa, a Huan e a Finrod Felagund, riuscì nell'impresa. Beren tuttavia, dopo aver consegnato a Thingol la Gemma morì a causa delle ferite inflittegli da Carcharoth. Anche Lúthien lo seguì; però fu loro concesso dai Valar di tornare nella Terra di Mezzo: essi andarono però ad abitare nell'Ossiriand.

La rovina del Doriath[modifica | modifica sorgente]

Successivamente Thingol ospitò Turin Turambar, e poi la madre Morwen, e Nienor, sua sorella. Anche lo stesso Hurin vi venne, e prima di andarsene gli diede la collana Nauglamír del Nargothrond. Thingol allora decise di chiamare un gruppo di Nani, anche se non aveva con loro ottimi rapporti, per incastonare nella splendida collana il Silmaril. Accadde che i Nani, riconosciuta nella collana un loro manufatto, e desiderosi di possedere il Silmaril, cercarono di impadronisene nelle profondità di Menegroth; allora nacque una lite con Thingol ed essi ebbero la meglio e lo uccisero; poi misero a ferro e fuoco il Doriath; ma gli Ent, i Laiquendi e Beren li sterminarono tutti. Dopo la morte di Thingol avvenne un cambiamento in Melian tale per cui scomparve anche la Cintura di incantesimi e il Doriath fu vulnerabile. In seguito ella abbandonò il regno e la Terra di Mezzo e tornò a Valinor. Successivamente Dior Eluchil, figlio di Lúthien e Beren, venne a Menegroth con l'intento di restaurare il Doriath, e vi riuscì, anche se per pochi anni, mentre il Silmaril fu donato ai suoi genitori, fino che essi morirono. Allora il nuovo Re lo prese e la indossò con la collana dei Nani; ma i figli di Feanor lo vennero a sapere, attaccarono il Doriath compiendo il Secondo Fratricidio. Nimloth, moglie di Dior venne uccisa, come molti Elfi, e caddero tra gli assalitori, Caranthir e Curufin; Celegorm e Dior si uccisero a vicenda. I servi di Celegorm rapirono Elured ed Elurin, i figli gemelli di Dior e li abbandonarano nel bosco e di loro non si seppe più nulla, benché Maedhros si pentì di ciò e li cercò a lungo. Il Silmaril però non fu da loro trovato perché lo portò con sé Elwing, figlia di Dior e unica sopravvissuta della sua famiglia, che riuscì a fuggire alle Bocche del Sirion. Dopo questo attacco terminò per sempre la gloria del Doriath.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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