Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Círdan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Círdan
Universo Arda
Soprannome Il Carpentiere
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Michael Elsworth
Specie Elfo
Sesso Maschio
Etnia Falathrim
Data di nascita Anni degli Alberi
Professione Signore delle Falas, Custode dei Porti Grigi e Custode di Narya
« Quando arrivarono al cancello, Círdan il Timoniere si fece avanti ad accoglierli. Era molto alto, aveva la barba lunga e grigia, ed era anziano, ma i suoi occhi erano sfavillanti come stelle; li guardò, s'inchinò, e disse "Tutto è pronto". »
(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Il Ritorno del Re[1])

Círdan, soprannominato Il Carpentiere (The Shipwright in lingua originale), è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien.

All'interno del corpus dello scrittore, Círdan è un Elfo Telerin, grande marinaio, carpentiere, signore delle Falas e membro del Bianco Consiglio[2]. Fu il custode del Grande Anello Narya finché non lo affidò a Gandalf, quando questi arrivò dall'Ovest, avendo capito il suo importante ruolo futuro[3].

È uno degli elfi che più si opposero al male e vissero più a lungo nella Terra di Mezzo.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Círdan (/ˈkiːrdan/) significa "costruttore di navi" (ship-maker) in Sindarin.

Il suo nome originale era probabilmente Nowë (pronuncia: /ˈnɔwe/). Non è un nome Sindarin, probabilmente è una forma arcaica, più facilmente Telerin comune. Il suo significato è incerto, potrebbe essere messo in relazione col termine nowo, che significa "pensiero, idea di forma, immagine" (think, form idea, imagine).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Prima Era fu Signore delle Falas e degli Elfi che vi dimoravano, i Falathrim, unici in quei tempi a conoscere l'arte della costruzione delle navi che ebbero in dono dai Valar. Ebbe dimora nei porti di Brithombar e di Eglarest; dopo la distruzione dei porti partì in compagnia di Gil-Galad verso l'isola di Balar ove si stabilì a raccogliere perle. Divenne il custode dei Porti Grigi nel Golfo di Lhûn, ricoprendo questo incarico nella Seconda e Terza Era[5].

Quando Sauron forgiò l'Unico Anello per controllare sotto il suo volere tutti gli Anelli del Potere, Galadriel suggerì di nascondere i Tre Anelli degli Elfi. Celebrimbor, che aveva progettato gli Anelli del Potere, seguì il consiglio di Galadriel e affidò Narya e Vilya a Gil-galad nel Lindon. Successivamente, Gil-galad affidò Narya, l'Anello di Fuoco dal colore rosso, proprio a Círdan.[6][nb 1]

Insieme a Gil-galad e Elrond, Círdan fece parte dell'Ultima Alleanza tra gli Elfi e gli Uomini, ricoprendo il ruolo di luogotenente di Gil-galad e affrontando l'esercito di Sauron nella Battaglia di Dagorlad, che segnò la fine della Seconda Era. Infatti, in essa Sauron venne sconfitto, o almeno così si credette, e l'Anello Dominante perduto, grazie all'impresa di Isildur, che lo tagliò dal dito del Nemico. Tuttavia, esso non fu distrutto. Isildur, infatti, si rifiutò di consegnarlo a Elrond e a Círdan che gli stavano accanto. Essi gli consigliarono di gettarlo immediatamente nella lava del Monte Fato, ma Isildur si rifiutò[nb 2][7][8].

All'arrivo di Mithrandir ai Porti Grigi, Círdan, «che vedeva più lontano di chiunque altro sulla Terra di Mezzo»[9], riconobbe in lui il più possente fra gli Istari, nonostante fosse più minuto e apparentemente il più vecchio, e gli donò l'anello Narya con queste parole[3]:

« "Prendi ora questo Anello", disse "perché le tue fatiche e le tue preoccupazioni saranno gravi, ma in tutte esso ti sosterrà e ti difenderà dalla prostrazione. Questo infatti è l'Anello del fuoco e chissà che con esso tu non riesca a riaccendere i cuori al valore di un tempo, in un mondo che va raggelandosi. Quanto a me, peraltro, il mio cuore è con il Mare e io dimorerò presso le rive grigie, a guardia dei Porti, finché l'ultima nave non sarà salpata. Quel giorno io attenderò te." »

Círdan offrì il suo aiuto ai Dúnedain nelle loro lotte contro Sauron, in particolare nel Regno di Arnor, che era costantemente in guerra contro Angmar. Successivamente entrò a far parte del Bianco Consiglio con l'obbiettivo di fermare e distruggere il redivivo Sauron, nel frattempo insediatosi a Dol Guldur[2]. Non partecipò al Consiglio di Elrond, poiché non poteva lasciare i Porti Grigi, ma inviò l'elfo Galdor come suo rappresentante[10].

Nel capitolo conclusivo de Il Signore degli Anelli appare invecchiato e barbuto, caso strano per un elfo, anche se conserva la propria immortalità. Prepara l'imbarcazione che porterà gli ultimi elfi e i portatori dell'Anello (Bilbo e Frodo) verso Valinor[1].

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nella trilogia de Il Signore degli Anelli diretta da Peter Jackson, il ruolo di Círdan è interpretato da Michael Elsworth, il quale non ha mai un ruolo parlato[11][12]. Compare per la prima volta nel prologo de Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, al momento della donazione dei Tre Anelli degli Elfi. La sua seconda e ultima apparizione è nel finale de Il Signore degli Anelli - Il ritorno del re, quando assiste alla partenza di Galadriel, Celeborn, Elrond, Gandalf, Bilbo e Frodo verso Valinor.

Ci sono alcune differenze tra film e romanzo che coinvolgono il personaggio:

  • Círdan è presente nel momento in cui Isildur decide di tenere con sé l'Unico, mentre nel film è assente.
  • Círdan è il luogotenente di Gil-galad nella Battaglia di Dagorlad, mentre nel film questo ruolo è ricoperto da Elrond (che nel romanzo è invece l'araldo di Gil-galad).
  • Círdan è un membro del Bianco Consiglio, ma nella trilogia de Lo Hobbit non ne fa parte.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ «A questo punto, si dice che Gil-galad diede Narya, l'Anello Rosso, a Círdan, Signore dei Porti, ma più avanti si trova una nota a margine da cui risulta che lo tenne per sé finché non partì per la Guerra dell'Ultima AlleanzaJ.R.R. Tolkien, p. 324
  2. ^ «Isildur, infatti, si rifiutò di consegnarlo a Elrond e a Círdan che gli stavano accanto. Essi gli consigliarono di gettarlo immediatamente nel fuoco dell'Orodruin dove era stato forgiato, affinché potesse essere annientato e il potere di Sauron diminuito per sempre così che lui restasse soltanto un'ombra malvagia nel deserto. Ma Isildur rifiutò dicendo: "Voglio tenerlo come guidrigildo per la morte di mio padre e di mio fratello. Non sono stato forse io a infergere il colpo mortale al Nemico?". E l'Anello, che egli tenne, sembrò a Isildur straordinariamente bello a vedersi tanto da non poter tollerare che andasse distrutto.» J.R.R. Tolkien, p. 352
  1. ^ a b J.R.R. Tolkien, p. 355
  2. ^ a b J.R.R. Tolkien, p. 359
  3. ^ a b J.R.R. Tolkien, p. 363
  4. ^ J.R.R. Tolkien. Christopher Tolkien (a cura di) The Peoples of Middle-earth. (in inglese) Boston, Houghton Mifflin, 1996. ISBN 0-395-82760-4
  5. ^ J.R.R. Tolkien, p. 561
  6. ^ J.R.R. Tolkien, p. 324
  7. ^ J.R.R. Tolkien, p. 352
  8. ^ J.R.R. Tolkien, p. 329
  9. ^ J.R.R. Tolkien, p. 427
  10. ^ J.R.R. Tolkien, p. 325
  11. ^ (EN) WHICH CHARACTERS FROM THE LORD OF THE RINGS MOVIES WILL APPEAR IN THE HOBBIT? in periannath.com, 22 aprile 2009. URL consultato il 30 dicembre 2014.
  12. ^ (EN) Springsouth Actors Agency in springsouth.co.nz. URL consultato il 30 dicembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Tolkien Portale Tolkien: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Tolkien