Éomer

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Éomer
Karl Urban interpreta Éomer nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Karl Urban interpreta Éomer nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Universo Arda
Soprannome

Eadig

Autore John Ronald Reuel Tolkien
Interpretato da Karl Urban
Voce italiana Riccardo Rossi
Specie Uomini
Sesso Maschio
Etnia Rohirrim
Data di nascita 2991 T.E.
Affiliazione Aragorn,
Parenti
« Uno dei cavalieri si fece avanti, un uomo alto più degli altri; dal suo elmo spioveva a guisa di criniera una bianca coda di cavallo. »

Éomer Eadig è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Fu il diciottesimo Re di Rohan, e venne soprannominato "Eadig", che significa "il Benedetto", perché durante il suo regno Rohan si riprese dalle ferite della guerra contro Sauron e divenne nuovamente ricca e prospera. La sua spada è Gúthwinë, mentre il suo cavallo è Firefoot.

[modifica] Biografia

Figlio di Éomund[1] e nipote di Théoden, re di Rohan, in quanto sua madre è la sorella di questi; insieme alla sorella Éowyn resta orfano di entrambi i genitori e passa sotto la tutela dello zio Thèoden, diventando grande amico di suo cugino Theodred. All'epoca della Guerra dell'anello è il terzo maresciallo del Riddermark.[1] Quando suo cugino cade combattendo ai Guadi dell'Isen contro l'esercito di Saruman, Eomer diventa automaticamente erede al trono di Rohan, ma non è ben visto ad Edoras, perché si rifiuta di eseguire gli ordini di Grima Vermilinguo, consigliere del re e fedele servo di Saruman, che non vuole che l'esercito di Rohan agisca contro le forze dello stregone. Un esempio di ciò è la sua disubbedienza nel lasciare passare una compagnia di Orchi nel territorio di Rohan; Eomer li insegue e li annienta; in questo modo, senza saperlo, impedisce che Pipino e Merry arrivino nelle grinfie di Saruman.[2]

Dopo l'arrivo di Gandalf a Edoras e la caduta del velo con cui Grima, ed indirettamente Saruman rendevano Theoden incapace di agire, e la conseguente cacciata del servitore del re, Eomer riacquista presso la corte il suo prestigio, venendo liberato dalla sua prigionia.[3] Guida così l'esercito di Rohan insieme ad Aragorn nella battaglia del fosso di Helm, dove Rohan risulta vittoriosa contro le forze di Saruman. Accompagna poi il re a Gondor, e dopo la morte di suo zio diventa il diciottesimo re di Rohan.

Eomer dopo la guerra può sedere sul suo trono di Edoras, inaugurando la terza linea di regnanti sul trono di Rohan. Regna per ben 65 anni, più a lungo di tutti i predecessori, a eccezione di Aldor il Vecchio.[4] Sposa Lothíriel, la figlia del principe Imrahil di Dol Amroth, da cui avrà un solo figlio, Elfwine.[4] A causa del matrimonio con quest'ultima, parte del sangue elfico dei principi si diffuse nella stirpe reale di Rohan, essendo Lothiriel discendente di Galador il Mezzelfo. Grande amico di Re Elessar, continua ad accompagnarlo in tutte le missioni belliche che il re di Gondor compie lungo i suoi confini più lontani.

[modifica] Adattamenti

Nel film Il Signore degli Anelli del regista Peter Jackson è interpretato dall'attore Karl Urban. Il personaggio compare nel secondo e terzo film della trilogia.

Nel film non è Erkenbrand, il capitano dell'esercito dato per disperso, che giunge infine a determinare le sorti della battaglia, ma Éomer. Nel romanzo invece questi ha partecipato alla battaglia da dentro le mura. Inoltre, nel film egli viene bandito, mentre nel romanzo viene semplicemente imprigionato.

[modifica] Note

  1. ^ a b c J.R.R. Tolkien, Le due torri. Il Signore degli Anelli. Vol. 2. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 43, cap. 2 (libro terzo) - "I Cavalieri di Rohan". ISBN 88-452-3226-3
  2. ^ J.R.R. Tolkien, Le due torri. Il Signore degli Anelli. Vol. 2. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 78, cap. 3 (libro terzo) - "Gli Uruk-hai". ISBN 88-452-3226-3
  3. ^ J.R.R. Tolkien, Le due torri. Il Signore degli Anelli. Vol. 2. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 149-150, cap. 6 (libro terzo) - "Il re del Palazzo d'Oro". ISBN 88-452-3226-3
  4. ^ a b J.R.R. Tolkien, Il ritorno del Re. Il Signore degli Anelli. Vol. 3. Bompiani (collana I grandi tascabili), 2004. pag. 409-410, Appendice A - "Annali dei Re e Governatori". ISBN 88-452-3227-1
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