Théoden

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Théoden
Bernard Hill interpreta Théoden nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Bernard Hill interpreta Théoden nell'adattamento cinematografico di Peter Jackson
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Ednew
Autore J. R. R. Tolkien
Interpretato da Bernard Hill
Voce orig. Philip Stone (versione animata de Il Signore degli Anelli del 1978)
Voci italiane
Specie Umana
Sesso Maschio
Etnia Rohirrim
Data di nascita 2948 T.E.
Parenti
« Egli gridò con voce tonante, più limpida di ogni altra voce mortale udita sino a quel giorno:
Avanti, avanti, Cavalieri di Théoden!
Gesta Crudeli vi attendono: fuoco e stragi!
Saran scosse le lance, frantumati gli scudi,
e rosso il giorno prima dell'alba!
Cavalcate, cavalcate! Cavalcate verso Gondor!
 »
(J. R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Il ritorno del Re, libro I cap. 5)

Théoden Ednew è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. È il diciassettesimo Re di Rohan, e durante il suo regno si svolge parte della storia de Il Signore degli Anelli. È figlio di Thengel e di Morwen di Lossarnach (una regione di Gondor). La sua spada era Herugrim.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Per lungo tempo fu ingannato dal suo consigliere Grima Vermilinguo, che lavorava al soldo di Saruman Il Bianco. Durante una delle prime battaglie ai guadi dell'Isen, morì il figlio Theodred, suo unico erede; a causa di questo, l'eredità legittima del trono di Rohan passò al nipote Éomer, il figlio di sua sorella. I cattivi consigli di Grima Il Vermilinguo avevano incupito e reso debole Théoden, che si riprese solo grazie all'intervento di Gandalf, che smascherò la malafede di Vermilinguo e lo rivelò per quello che era: uno strisciante servitore di Saruman. Dopo l'aiuto dello stregone, il Re fu soprannominato Ednew, che vuol dire "rinato". Seguendo i consigli di Gandalf, Théoden decise di affrontare le forze di Saruman, rifugiandosi nel Fosso di Helm, dove venne assediato. La vittoria arrise alle forze di Rohan soprattutto grazie all'intervento di Gandalf che, abbandonati gli assediati alla vigilia della battaglia, informò gli Ent e li convinse a mandare un esercito di Ucorni ed inoltre riuscì a recuperare un buon numero di soldati, comandati da Erkenbrand dell'Ovestfalda, che, dispersi, ritornarono al Fosso all'apice della battaglia. In seguito alla vittoria Théoden si recò ad Isengard, dove scoprì il vero volto di Saruman[1] e assistette alla cancellazione del suo potere. È qui che Gandalf, nuovo stregone bianco, spezzò il bastone del suo antico superiore.

Dopo una prima fase di sospetto e cautela nei confronti di Aragorn, il re decise di aiutarlo nella guerra contro Sauron, portando le proprie forze a cavallo, chiamate Éored, in soccorso dell'assediata Gondor. La fine di Théoden è gloriosa; nel mezzo della battaglia per liberare la città di Minas Tirith assediata dalle forze di Sauron, la sua cavalcata è vincente. Dopo aver abbattuto il simbolo del popolo dei Sudroni, asserviti all'Oscuro Signore, il suo cavallo, Nevecrino, viene colpito dalla bestia alata del capo dei Nazgûl e ucciso. Théoden rimane schiacciato dal peso del cavallo e muore, lasciando il nipote Éomer nuovo Re di Rohan. Ai suoi funerali, svoltisi dopo la vittoria finale su Sauron parteciperanno tutte le grandi personalità della Terra di Mezzo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Forche e cornacchie! Vecchio rimbambito! La Casa di Eorl non è che una capanna di paglia, dove i briganti si rotolano in mezzo al fetore, mentre i bambini giocano a terra con i cani![...]"
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