Ucorni

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« Una grande potenza è latente in loro, e sembrerebbero capaci di avvilupparsi nelle ombre: è difficile vedere i loro movimenti. Eppur si muovono. E se sono incolleriti avanzano assai veloci. Mentre tranquillo guardi il cielo o ascolti il sussurro del vento, ti può capitare improvvisamente di trovarti in mezzo a un bosco, circondato da grandi alberi... »
(J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Le due torri, cap. IX, Relitti ed alluvioni)

Gli Ucorni sono personaggi di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Sono presenti nella trilogia de Il Signore degli Anelli. Sono alberi antichissimi la cui origine è piuttosto oscura.

Molto probabilmente risalgono ai tempi della grande foresta di Arda. Per certi aspetti (come il possesso di una volontà, la capacità di parola, la possibilità di muoversi ed attaccare...) sono vicini agli Ent, ma contrariamente a questi tendono a condurre un'esistenza molto simile a quella degli alberi "normali". Solitamente si ergono immobili nelle profondità delle foreste (come nel caso di Fangorn e della Vecchia Foresta) e tendono a sviluppare una volontà malvagia ed oscura.

Se colti dall'ira o guidati dagli Ent, possono attaccare oppure muoversi a grande velocità avvolti in inquietanti nebbie ed ombre mistiche. Ne Il Signore degli Anelli è determinante il loro contributo nell'attacco ad Isengard guidato da Barbalbero e nell'uccisione di molti Uruk-hai nella battaglia del Fosso di Helm.

Il più conosciuto tra gli Ucorni è il Vecchio Uomo Salice, che vive nella Vecchia Foresta lungo le sponde del Sinuosalice.

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