Ecthelion

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« ... ed Ecthelion, greve di acciaio, s'inabissò con lui (Gothmog), e così perì il Signore della Fonte, dopo una battaglia ardente nelle fresche acque. »
(J.R.R. Tolkien, Racconti perduti, pp. 226)
Ecthelion
Ecthelion uccide Orcobal (illustrazione di Tom Loback)
Ecthelion uccide Orcobal (illustrazione di Tom Loback)
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Epiteto Signore del popolo della Fonte
Guardiano del cancello
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Elfo
Etnia Noldor

Ecthelion della Fonte (o Signore della Fontana) è uno dei primi personaggi di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È un Elfo Noldor vissuto a Gondolin. Le sue vicende sono menzionate ne "La caduta di Gondolin", un racconto contenuto in Racconti perduti. Compare brevemente nella sintesi contenuta ne Il Silmarillion, e alla fine di "Tuor e il suo arrivo a Gondolin", in Racconti incompiuti.

Il nome di Echtelion fu poi riutilizzato più tardi nel Il Signore degli Anelli, per differenti personaggi. Dopo la morte di Tolkien, suo figlio Chirstopher fece pubblicare Il Silmarillion, dove appare un breve accenno a Echtelion e alla Caduta di Gondolin.

Il nome "Ecthelion" potrebbe essere tradotto come "lancia", o "punta affilata". Comunque non ha una traduzione del tutto precisa.

Il Signore della Fonte[modifica | modifica wikitesto]

Egli fu un Alto Elfo ed uno dei più grandi guerrieri della Prima Era.

Ecthelion, signore del popolo della Fonte, una delle stirpi elfiche di Gondolin, era, insieme a Glorfindel, uno dei due capitani di Re Turgon, nonché guardiano[1] dell'ultimo dei Sette Cancelli che proteggevano la Città Nascosta di Gondolin, la Grande Porta d'Acciaio. Ivi accolse Tuor degli Uomini e Voronwë, consanguineo Noldorin, e li guidò nelle regioni interne del Regno Celato.

Nella "Caduta di Gondolin" Tolkien scrive di lui come l'elfo con la più bella voce e il più grande talento musicale di tutti gli elfi di Gondolin. In entrambi le versioni recenti egli indossa un elmo adornato con una punta d'argento.

Egli guidava anche una delle falangi delle armate di Gondolin nella disastrosa battaglia delle Nirnaeth Arnoediad (Battaglia delle Innumerevoli Lacrime) e difendendo il fianco alla ritirata di Turgon dal campo di battaglia.

Egli combatté valorosamente nella difesa della città celata quando fu definitivamente attaccata e conquistata dalle armate di Morgoth.

Durante l'assedio di Gondolin, nella stessa piazza del re, Ecthelion combatté contro Gothmog, Signore dei Balrog, e nello scontro ognuno uccise l'altro. Lo scontro fu tramandato dai Noldor come una grande impresa, perché Gothmog aveva già ucciso, precedentemente, Fëanor (nella Dagor-nuin-Giliath) e Fingon (nella Nirnaeth Arnoediad). Nello scontro con Gothmog si narra che Ecthelion perde anche l'utilizzo del braccio che reggeva l'arma. Disarmato, nell'ultimo disperato tentativo, si scaglia con testa china contro la creatura che torreggiava dinanzi a lui e con tutto il suo peso conficca la punta dell'elmo nel petto di Gothmog, rovinando all'interno della fontana che adornava il cortile della piazza principale della città dinanzi alla torre di Turgon, morendo annegati entrambi.

Nella "Caduta di Gondolin" il Signore delle Fonti aveva già ucciso tre dei molti Barlog che imperversavano nella città in fiamme prima dello scontro finale, avendo a sua volta perso l`utilizzo del braccio che reggeva lo scudo. Comunque questo è uno degli elementi in contraddizione con le idee successive di Tolkien. Christopher Tolkien commenta che in questo periodo, i Balrog, "erano di certo meno terribili e certamente più vulnerabili di quello che poi in futuro diverranno.

Tolkien nella "Caduta di Gondolin" indica che il suo nome venne usato come grido di guerra per gli Eldar, e terrore per gli Orchi.

Altri personaggi con questo nome[modifica | modifica wikitesto]

Ecthelion fu anche il nome di due Sovrintendenti Reggenti di Gondor durante la Terza Era (Ecthelion I fu colui che diede il nome alla Torre Bianca, Ecthelion II fu il padre di Denethor, Sovrintendente di Gondor ai tempi della Guerra dell'Anello).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ; egli era il comandante in capo della Casata delle Fontane, una delle dodici casate di nobili della città. Questo ruolo è ricoperto solo nei Racconti incompiuti (che contiene l'ultima, ma incompleta versione - si interrompe con l'arrivo di Tuor in città - del racconto della Caduta di Gondolin) e nella breve sintesi operata nel Silmarillion. Nella versione estesa più vecchia, presente nei Racconti perduti, il capo della guardia che accoglie Tuor non viene chiamato per nome, né correlato ad Ecthelion.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • J.R.R. Tolkien, "La caduta di Gondolin", in Racconti perduti, Rusconi Libri, Milano 1994.
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