Aulë
| Aulë | |
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| Universo | Arda |
| Autore | John Ronald Reuel Tolkien |
| Specie | Ainur |
| Sesso | Maschio |
| Etnia | Valar |
Aulë detto il Fabbro è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Dai Nani viene chiamato Mahal, che significa "Il Grande".
Aulë il Fabbro è un Vala, nonché uno degli otto Aratar, Fautore della Terra e legato a tutto ciò che riguarda terra, roccia e metallo. Durante la creazione di Arda, Aulë fu perlopiù impegnato nella creazione dei continenti e delle montagne. Sue creazioni sono le Due Lampade, la catena di Melkor, Angainor, e i vascelli del Sole e della Luna. Sua sposa è Yavanna Kementári. Apparentemente il suo nome significa "invenzione".
Il carattere di Aulë è forse il più particolare di tutti i Valar poiché è il più simile a quello di Melkor: a differenza di questi, fortunatamente, non divenne malvagio ma la sua voglia di creare cose nuove nel nome di Eru lo spinse a ideare una propria razza, i Nani, poiché non era disposto ad aspettare che apparissero i Figli di Ilúvatar. Ilúvatar sapeva della sua creazione, e lo ammonì per la sua opera; mettendolo alla prova, riconosce la sua fedeltà e accetta di avere le creature come figli adottivi, dandogli coscienza e vita. Se infatti non avesse accettato i Nani sarebbero stati semplici fantocci nelle mani di Aulë. Egli aveva però disposto che gli Elfi sarebbero dovuti essere i primi a giungere in Arda, e quindi ordinò ad Aulë di nascondere i sette Padri dei Nani in luoghi remoti dove avrebbero dovuto attendere un momento più adatto per il loro risveglio. I Nani credono che Aulë riservi un posto anche per loro nelle Aule di Mandos e che, dopo l'Ultima Battaglia, egli li richiamerà a lui per aiutarlo a ricostruire il mondo.
È da notare che Sauron e Saruman, i più forti nemici della Terza Era, erano in origine aiutanti di Aulë, per poi divenire malvagi e bramosi di potere.
Quando gli Elfi giunsero a Valinor, i Noldor furono coloro che più rimasero affascinati dalle arti di Aulë. Fëanor fu il suo più grande allievo, che grazie ai suoi insegnamenti raggiunse le più alte vette dell'arte creando i Silmaril. Durante l'Esilio dei Noldor, quelli che ritornarono in Valinor seguendo Finarfin chiamarono se stessi Aulendur, Seguaci di Aulë.
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