Gothmog

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Gothmog
Gothmog illustrato da Tom Loback
Gothmog illustrato da Tom Loback
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Soprannome Capitano Supremo di Angband, Signore dei Balrog
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Ainur
Sesso Maschio
Etnia Balrog

Gothmog è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Ne Il Silmarillion è il "Signore dei Balrog" e primo capitano di Angband, nonché uno dei servitori più fedeli del Signore Oscuro Morgoth.

Uccise Fëanor nella Dagor-nuin-Giliath ("Battaglia sotto le stelle"), Fingon nella Nirnaeth Arnoediad ("Battaglia delle Innumerevoli Lacrime") ed Ecthelion nella caduta di Gondolin, presso la piazza del re, dal quale fu a sua volta ucciso.

Etimologia e genealogia[modifica | modifica sorgente]

Il nome Goth-mog (traducibile come "lotta e odio"[1]) viene fatto derivare dalle radici quenya -koso, col significato di "lottare", da cui la forma gnomica goth ("guerra, lotta"), e -moko ("odiare") da cui mot e, successivamente, mog.

Nei Racconti ritrovati, in un elenco a margine del racconto "L'avvento dei Valar e la costruzione di Valinor" viene chiamato, concordemente a quanto sopra detto, Kosomot, ed è detto figlio di Melko e Ulbandi[2].

Un riferimento etimologico e genealogico analogo è riportato[3] anche nei Racconti perduti: in un lungo elenco di nomi, con relative descrizioni, scritto da Tolkien a complemento del racconto "La caduta di Gondolin" è presente una voce dedicata a Gothmog che, oltre a riportare i riferimenti alle indicazioni dei Racconti ritrovati, afferma che Gothmog è figlio di Melkor e dell'orchessa Fluithuin e annota:

« Gli Eldar lo chiamavano Kosmoko o Kosomok(o), ma il nome non si adatta per niente alla loro lingua e ha un brutto suono perfino nella nostra che è più rozza, dice Elfrith[4]»
(Racconti perduti, op. cit., p. 264)

Christopher Tolkien precisa - in una nota a margine dell'elenco - che queste spiegazioni genealogiche vennero successivamente scartate da Tolkien dopo che ebbe abbandonata l'iniziale idea dei «figli dei Valar» (ravvisabile ancora nell'impianto dei Racconti ritrovati relativi alla creazione di Arda).


Nei videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Un omonimo "Gothmog" è presente nel gioco di strategia per PC Il Signore degli Anelli: La Battaglia per la Terra di Mezzo 2:L'Ascesa del Re Stregone. In questo caso viene identificato come il capo degli Orchi che guida l'attacco a Osgiliath e poi a Minas Tirith (Gondor) ne Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Racconti perduti, op. cit., p. 264.
  2. ^ Racconti ritrovati, op. cit., p. 107. Il riferimento alla madre di Kosomot si limita ad un laconico «da Ulbandi». Nel glossario dei nomi in quenya presenti nei racconti (ibid. p. 312) compare il nome in lessico quenya, Kosomoko, e viene spiegata la trasposizione del nome nella forma gnomica Gothmog.
  3. ^ Racconti perduti, op. cit, p. 264.
  4. ^ Si tratta di una variante del nome Ilfrith ovvero "Cuorpiccino", figlio di Voronwë e narratore del racconto della "Caduta di Gondolin" agli ospiti di Mar Vanwa Tyaliéva ("La casetta del gioco perduto"), la dimora di Tol Eressëa in cui vengono narrati i racconti dei primi due volumi di The History of Middle-earth. Vedi Racconti ritrovati, op. cit., pp. 19-45 in cui viene presentata in forma di racconto questa introduzione: "La casetta del gioco perduto".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • J.R.R. Tolkien, Racconti Ritrovati, Rusconi libri, Milano 1994.
  • J.R.R. Tolkien, Racconti Perduti, Rusconi libri, Milano 1994.

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