Caranthir

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Caranthir
Universo Arda
Lingua orig. Inglese
Epiteto Lo Scuro
Soprannome Morifinwë, Carnistir
Autore John Ronald Reuel Tolkien
Specie Elfo
Sesso Maschio
Etnia Noldor
Parenti

Caranthir è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. È un principe degli Elfi Noldorin, ed il quarto figlio di Fëanor e Nerdanel. Dei sette figli di Fëanor egli fu il più scontroso ed il più pronto alla collera; per questo viene spesso ricordato come "Caranthir lo Scuro". Il suo nome Quenya era Morifinwë (ossia "Lo Scuro Finwë"), mentre il nome datogli dalla madre era Carnistir (ossia "Viso Rosso").

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Come tutti i Figli di Fëanor, anche Caranthir era avvinto dal giuramento del padre di recuperare i Silmaril, i tre preziosi gioielli sottratti da Morgoth, il Signore Oscuro. Tale giuramento indusse i sette fratelli ad abbandonare le Terre Imperiture di Aman per raggiungere la Terra di Mezzo al seguito del padre. Qui i fratelli fondarono i propri reami in esilio e mossero guerra a Morgoth, ma a causa del giuramento di recuperare i Silmaril si ritrovarono ben presto a dover affrontare ed uccidere anche gente della propria stirpe, portando così la rovina sulla loro casata.

Caranthir era presente sia al Fratricidio di Alqualondë, sia all'incendio delle navi dei Teleri a Losgar. Durante la riconciliazione dei Noldor sulle rive del Lago Mithrim, Caranthir pronunciò aspre parole contro il cugino Angrod, ma venne rimproverato dal fratello maggiore Maedhros, il quale nell'occasione aveva ceduto il titolo di Alto Re dei Noldor in favore di Fingolfin. In generale, Caranthir ebbe sempre poca stima nei confronti dei suoi cugini figli di Finarfin. Successivamente egli si stabilì nel Beleriand Orientale con i suoi fratelli, e costruì fortezze sulle pendici occidentali del monte Rerir. Il regno di Caranthir era nel Thargelion, terra spesso chiamata Dor Caranthir (ossia appunto "terra di Caranthir"), ed egli prese dimora sulle rive del Lago Helevorn. Dopo la Dagor Bragollach si stanziò più a sud, nei pressi dell'Amon Ereb con suo fratello Amrod.

Caranthir controllava i traffici dei Nani tra le regioni interne del Beleriand e le dimore di questi nelle Montagne Azzurre, traendone molto vantaggio. Ma, dato il suo carattere, egli era sempre in discordia con i Nani, i quali cominciarono a diffidare dei Noldor. Curufin trasse in salvo Haleth, Signora della Seconda Casa degli Uomini, e parte delle sue genti, gli Haladin, quando vennero attaccate dagli Orchi. Vedendo il valore di tali Uomini, Caranthir volle offrire loro terre da abitare nel nord della contrada, ma questi rifiutarono e continuarno sulla loro strada verso occidente. La gente di Ulfang il Nero invece giurò fedeltà a Caranthir, e venne loro concesso di abitare il Thrgelion. Ma in anni successivi, durante la quinta battaglia del Beleriand, Uldor figlio di Ulfang tradì i Noldor e Morgoth ne ebbe vantaggio.

Caranthir morì assieme ai fratelli Celegorm e Curufin nel loro assalto al Doriath, ove Dior erede di Thingol governava e custodiva il Silmaril riconquistato da Beren e Lúthien suoi genitori.


La Casa di Fëanor[modifica | modifica wikitesto]

Finwë
Míriel
Mahtan
Fëanor
Nerdanel
Maedhros
Celegorm
Curufin
Amras
Maglor
Caranthir
Amrod
Celebrimbor
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