Carcassonne

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Carcassonne
Panorama di Carcassonne
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Nome originale: Carcassonne
Stato: bandiera Francia
Regione: Linguadoca-Rossiglione
Dipartimento: Aude
Arrondissement: Carcassonne
Cantoni: Carcassonne-Centre
Carcassonne-Est
Carcassonne-Nord
Carcassonne-Sud
Latitudine:  43° 13' N
Longitudine:  2° 21' E
Altitudine: 111 m s.l.m.
Superficie: 65,07 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità
(2001)
43.950 ab.
675,42 ab./km²
Codice INSEE: 11069
CAP: 11000
Comune di  Carcassonne
Posizione di Carcassonne  in Francia


Sito istituzionale


Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Storica città fortificata di Carcassonne
Historic Fortified City of Carcassonne
Tipologia Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Bene non in pericolo
Anno 1997
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Francia
Vista della cittadella di Carcassonne dalle colline circostanti
Vista della cittadella di Carcassonne dalle colline circostanti
Illuminazione notturna delle fortificazioni
Illuminazione notturna delle fortificazioni

Carcassonne (in italiano e in occitano Carcassona) è una città francese situata nel dipartimento dell'Aude, del quale è capoluogo, nella regione della Linguadoca-Rossiglione. Carcassonne si trova 90 km a sud-est di Tolosa, nell'ampia vallata che separa i Pirenei dal Massiccio Centrale. La città viene tradizionalmente divisa in due, la Città Bassa (Ville) e la Città Alta (Cité) posta su un promontorio e racchiusa da fortificazioni medioevali.

Indice

[modifica] Storia

Le prime tracce di insediamento nella regione di Carcassonne, sono stati datate al 3500 a.C.. Attorno all'800 a.C., la collina di Carsac divenne un importante luogo di scambi commerciali.

Carcassonne divenne strategicamente importante quando i Romani fortificarono la cima della collina attorno all'anno 100 a.C. e resero il centro capitale della colonia di Julia Carsaco, in seguito Carcasum. La parte principale delle mura settentrionali risale a quell'epoca.

All'inizio del VII secolo, i Visigoti presero il controllo della zona e costruirono ulteriori fortificazioni, tuttora esistenti. Grazie a queste riuscirono a respingere gli attacchi dei Franchi. I Saraceni presero Carcassonne nel 725, ma Pipino il Breve li scacciò nel 759.

Nel 1067 Carcassonne divenne, tramite un matrimonio, proprietà di Raimond Roger Trencavel, Visconte di Albi e Nîmes. Nei secoli successivi la famiglia Trencavel si alleò alternativamente con Barcellona o Tolosa. I Trecanvel fecero costruire il Castello Comitale (Chateau Comtal) e la Basilica di Saint-Nazaire.

Carcassonne divenne famosa per il suo ruolo nella Crociata albigese, quando la città era una roccaforte dei Catari francesi. Nell'agosto 1209, l'esercito crociato di Simon de Montfort costrinse i cittadini alla resa. Monfort fece uccidere Trencavel e divenne il nuovo Visconte. Egli ampliò le foritficazioni. Carcassonne divenne una cittadella di frontiera tra Francia e Aragona.

Nel 1240 il figlio di Trencavel cercò di riconquistare il vecchio dominio ma senza successo. La città si sottomise al potere del Re di Francia nel 1247 e Luigi IX di Francia fondò la parte nuova della città oltre il fiume. Luigi e il suo successore Filippo III costruirono le mura più esterne. Secondo i contemporanei la fortezza era considerata inespugnabile. Nel 1355, durante la Guerra dei cent'anni, Edoardo il Principe Nero non riuscì a prendere la città, anche se le sue truppe distrussero la Città Bassa.

Nel 1659, il Trattato dei Pirenei trasferì la provincia di confine del Rossiglione alla Francia, e l'importanza militare di Carcassonne venne ridotta. Le fortificazioni vennero abbandonate e la città divenne principalemnte un centro economico, incentrato sull'industria tessile.

[modifica] La città fortificata

Alla fine la parte fortificata di Carcassonne cadde in rovina; a tal punto che il governo francese considerò seriamente la sua demolizione. Un decreto in tal senso venne reso ufficiale nel 1849, ma causò un tumulto. Lo storico Jean-Pierre Cros-Mayrevielle e lo scrittore Prosper Mérimée, guidarono una campagna per preservare la fortezza come monumento storico. In seguito, nello stesso anno, l'architetto Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc venne incaricato del rinnovamento del luogo.

Le fortificazioni consistono di una doppia cerchia di mura e di 53 torri. La fortezza venne aggiunta alla lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1997.

La città fortificata di Carcassonne servì da ispirazione al Klaus-Jürgen Wrede per il suo gioco da tavolo Carcassonne edito in Germania da Hans im Glück e in Italia da Venice Connection.

[modifica] Economia

La parte nuova della città (Ville), sull sponda opposta del fiume Aude è sede di manifatture di scarpe, gomma e tessili. Carcassonne è inoltre al centro di una importante regione di produzione del vino. Gran parte delle entrate, comunque, derivano dal turismo attratto dalle fortificazioni (Cité). Carcassonne riceve annualmente circa 3 milioni di visitatori.

[modifica] Amministrazione

La communauté d'agglomération du Carcassonnais raggruppa venti comuni: Berriac, Carcassonne, Caux-et-Sauzens, Cavanac, Cazilhac, Couffoulens, Fontiès-d'Aude, Lavalette, Leuc, Mas-des-Cours, Montirat, Palaja, Pennautier, Pezens, Preixan, Rouffiac-d'Aude, Roullens, Trèbes, Villemoustaussou et Villedubert.

Carcassonne è il capoluogo di quattro cantoni:

  • Il cantone di Carcassonne-Centre è formato dalla parte centrale di Carcassonne (11.030 abitanti).
  • Il cantone di Carcassonne-Est è formato da una parte di Carcassonne e dai comuni di Berriac, Cavanac, Cazilhac, Couffoulens, Leuc, Mas-des-Cours e Palaja (17.970 abitanti);
  • Il cantone di Carcassonne-Nord formato da una parte di Carcassonne e dal comune di Pennautier (13.998 abitanti);
  • Il cantone di Carcassonne-Sud è formato dalla parte sud di Carcassonne (8.930 abitanti);

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Gemellaggi

[modifica] Curiosità

Vuole la leggenda che, al tempo in cui la città si trovava nelle mani dei saraceni, l'imperatore Carlo Magno l'avesse fatta assediare per conquistarla, ed avesse ordito l'assassinio di re Balaad (o Balaak), che allora regnava sulla città. La sua vedova, che rispondeva al nome di Dama Carcas, non risolvendosi ad abbandonare la città, decise di prendere lei stessa le redini dell'esercito e di proseguire la battaglia contro Carlo Magno: per cinque lunghi anni, le battaglie si susseguirono sotto le mura cittadine, decimando a poco a poco le truppe saracene, ma Dama Carcas inventò mille stratagemmi per far credere al condottiero avversario che la città traboccasse ancora di soldati e di ricchezze.

Alla fine, quando ormai i viveri erano quasi esauriti, Dama Carcas ebbe l'idea di far ingurgitare ad un maiale quel poco di grano che ancora era rimasto nelle riserve cittadine, e di gettare la povera bestia dalle mura, in mezzo all'esercito nemico. Il trucco ebbe successo, ed i soldati dell'Imperatore, credendo che la città avesse ancora abbastanza opulenza da sprecare cibo persino per i maiali, levarono l'assedio e si ritirarono.

Nel riconoscere la fine della guerra, Dama Carcas esultò talmente da far suonare le trombe della città. E la leggenda narra che i soldati di Carlo Magno, udendo il frastuono, si voltarono e gridarono: "Carcas sonne!" ("Carcas suona!"), battezzando così definitivamente la città.

Lo stemma della città è oggi costituito dalla fusione degli stemmi della città bassa e della città alta.

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