Gioco in stile tedesco

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Un gioco in stile tedesco (o gioco alla tedesca) è un gioco da tavolo o di carte appartenente a un'ampia categoria di giochi sviluppatasi a partire dagli ottanta in Germania[1] che si è diffuso che si caratterizzano per le regole semplici, partite brevi, meccaniche di gioco astratte o comunque poco legate all'ambientazione e l'uso di materiali curati.[2].

In genere i giochi in stile tedesco vengono tipologicamente contrapposti ai cosiddetti "giochi americani" o "giochi da tavolo all'americana", diametralmente opposti nelle meccaniche.[3] Esistono comunque molti giochi da tavolo che non risultano prettamente classificabili né come "giochi alla tedesca" né come "giochi americani", presentando elementi caratteristici di entrambe queste tipologie. Rappresenta uno dei filoni più vitali e innovativi nel mercato dei giochi da tavolo. La Germania detiene infatti il primato europeo per quanto riguarda il numero di giochi prodotti. Non a caso, è tedesco anche il più prestigioso premio per questa categoria di prodotti, lo Spiel des Jahres ("Gioco dell'anno"), anche se ormai il termine indica uno stile di giochi e non la provenienza geografica.

Questo stile di creare giochi si è diffuso dalla Germania anche nei vicini paesi europei (quindi i giochi di questo tipo sono detti anche eurogame[4]) e successivamente nel resto del mondo.[5] Il termine indica pertanto uno stile di creazione dei giochi da tavolo e non la loro provenienza geografica; un esempio per il mercato italiano sono i giochi di Leo Colovini. Fra i giochi in stile tedesco più celebri si devono certamente citare I coloni di Catan (forse il più famoso in assoluto, e sicuramente il primo ad avere acquisito un grande successo internazionale), Puerto Rico e Carcassonne.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Partita di Carcassonne in corso
Componenti di Puerto Rico
Partita di I pilastri della Terra in corso

La caratterizzazione di un gioco come in stile tedesco è basata su alcune caratteristiche tipiche della famiglia, quali secondo Angiolino regole semplici, componentistica di qualità, partite di breve durata (da meno di mezz'ora a un paio d'ore al massimo), meccaniche astratte e poco dipendenti dall'ambientazione.[2] Altre caratteristiche sono l'evidenziazione del nome dell'autore in copertina[2] e il facilitare scontri indiretti tra i giocatori piuttosto che conflitti diretti.[6]

In particolare, entrando più in dettaglio nelle meccaniche di gioco, la categoria dei giochi in stile tedesco si caratterizza principalmente per l'uso delle seguenti meccaniche, anche se esistono eccezioni e casi particolari.

  • piazzamento di tessere, come per esempio in Carcassonne (Klaus-Jürgen Wrede, 2000) o Tigris & Euphrates (Reiner Knizia, 1997)[7]
  • asta, meccanismi per mettere all'asta risorse o vantaggi nel gioco (come per esempio l'ordine di gioco), per esempio in Fist of Dragonstones (Bruno Faidutti e Michael Schacht; 2005)[8]
  • Commercio e negoziazione, sia rispetto al gioco che soprattutto con altri giocatori. Esempi tipici dell'uso di queste meccaniche sono I coloni di Catan (Klaus Teuber, 1995) e Bohnanza (Uwe Rosenberg, 1997). In alcuni giochi come Die Händler von Genua e Quo Vadis (1991) possono essere contrattati anche servizi (azioni di gioco) dei giocatori, non solo azioni.[9]
  • Collezioni di oggetti, l'obbiettivo di molti giochi in stile tedesco prevede l'assegnamento di punti basati sulla collezione di oggetti, per esempio il già citato Bonhanza in cui si collezionano i fagioli di un determinato tipo, ma anche come meccanismo per convertirle in risorse di maggior valore, come nei Coloni di Catan dove insiemi di oggetti vengono convertiti in villaggi, strade, ecc..[10]. In alcuni giochi ci possono essere più livelli di processo degli oggetti, vedi per esempio Le Havre (Uwe Rosemberg, 2008)
  • Controllo dell'area, cioè l'ottenere il controllo di un elemento del gioco mediante l'assegnazione di risorse a quell'elemento. Questo può riferirsi sia all'asegnazione di fondi del gioco per ottenere una partecipazione in un oggetto o direttamente il controllo della zona della mappa in cui si trova l'elemento. Il primo tipo di controllo è più tipico di giochi in stile americano, di cui l'esempio più tipico sono i giochi della serie 18XX, mentre i giochi in stile tedesco tendono più verso il controllo diretto dell'area, archetipico di questo meccanismo è Carcassonne.[11]
  • Selezione dei ruoli, in molti giochi in stile tedesco i giocatori a ogni turno selezionano un ruolo che da loro un particolare vantaggio in quel particolare turno del gioco, cambiando ruolo al turno successivo. La prima introduzione di questo meccanismo è probabilmente in Verräter (Marcel-André Casasola, 1998) e si è diffusa in altri giochi[12], come Puerto Rico.
  • piazzamento dei lavoratori è il meccanismo di assegnare delle pedine a posizioni sulla mappa che corrispondono a specifiche azioni. Pur essendo comparso allo stesso tempo della comparsa del meccanismo di selezione dei ruoli in Keydom (Richard Breese, 1998), viene spesso considerato un'evoluzione di quest'ultimo.[12]

Ruolo della fortuna[modifica | modifica sorgente]

Generalmente nei giochi in stile tedesco gli eventi casuali sono determinati dall'estrazione di carte o di tessere, molto più raramente mediante il lancio di dadi,[13] un'eccezione particolarmente degna di nota è quella de I coloni di Catan. Il ruolo della fortuna è solitamente mitigato dal fatto che il giocatore compie le scelte di gioco dopo che gli eventi casuali si sono verificati (estratto la tessera da piazzare in Carcassonne, pescato le carte fagiolo in Bohnanza, tirato i dadi per generare le risorse in I coloni di Catan) invece di decidere l'azione e verificare il risultato con un tiro di dado (come per esempio in Risiko decidere di attaccare e quindi verificare il risultato dell'attacco) quindi ha piena conoscenza del risultato delle sue scelte.[13]

Autori dei giochi[modifica | modifica sorgente]

Il nome dell'autore del gioco viene spesso evidenziato sulla scatola o perlomeno nelle regole, i principali autori godono di un seguito di entusiasti tra gli appassionati di giochi in stile tedesco e per questo a volte si usa anche il termine "gioco d'autore" per fare riferimento al genere.[14]

Alcuni degli autori più noti di giochi in stile tedesco sono:

Produttori[modifica | modifica sorgente]

Fra le più importanti società tedesche produttrici di giochi da tavolo si possono citare Hans im Glück, Alea (che di fatto è una branca della Ravensburger) e Goldsieber. Spesso, le case editrici tedesche si specializzano in linee di giochi simili, come i giochi di carte per due giocatori della Kosmos. All'esterno del mercato di lingua tedesca, i diritti per la vendita sono in genere venduti ad altre società, come Rio Grande Games per il mercato di lingua inglese o Giochi Uniti per quello italiano.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Il premio più prestigioso per i giochi tedeschi è il già menzionato "Spiel des Jahres". In genere, questo premio viene assegnato a giochi semplici, adatti alla famiglia; fra i vincitori, oltre ai Coloni di Catan e Carcassonne, si possono citare i più recenti Ticket to Ride e Elfenland. Un altro premio molto noto, sempre attribuito in Germania, è il Deutscher Spiele Preis ("premio per il gioco tedesco") che tende a essere assegnato a giochi più complessi e strategici. Non raramente, tuttavia, un singolo gioco vince entrambi i premi.

Il mercato internazionale[modifica | modifica sorgente]

I giochi tedeschi sono diffusi in tutto il mondo. Nei paesi di lingua tedesca (incluse per esempio Austria e Svizzera) dominano il mercato dei giochi; altrove sono collocati in un mercato di nicchia di estimatori dei giochi da tavolo (una comunità ben rappresentata a livello internazionale anche in organizzazioni come BoardGameGeek). In Italia come negli Stati Uniti si vendono soprattutto i giochi da tavolo classici, non tedeschi, come Risiko!, Monopoli, Cluedo, Trivial Pursuit e via dicendo. Tuttavia, le grandi case produttrici e distributrici nel mercato internazionale, come Hasbro, stanno iniziando a mostrare un certo interesse nei confronti della realtà emergente dei giochi tedeschi per magari acquistarne i diritti in futuro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Woods 2012, p. 63
  2. ^ a b c Angiolino 2010, pp. 1058-1059
  3. ^ Angiolino 2010, pp. 38
  4. ^ Angiolino, op. cit., p. 386
  5. ^ Woods 2012, p. 63
  6. ^ Woods 2012, p. 63
  7. ^ Woods 2012, pp. 89-90
  8. ^ Woods 2012, pp. 90-91
  9. ^ Woods 2012, pp. 91-92
  10. ^ Woods 2012, pp. 92-93
  11. ^ Woods 2012, pp. 93-95
  12. ^ a b Woods 2012, pp. 95-96
  13. ^ a b Woods 2012, pp. 111-113
  14. ^ Bob Schwartz, One Retailer's Perspective. (archiviato il 17 maggio 2012).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Angiolino e Beniamino Sidoti, Dizionario dei giochi, Bologna, Zanichelli, 2010, ISBN 978-88-08-19349-0.
  • Stewart Woods, Eurogames - The Design, Culture and Play of Modern European Board Games, Londra, Mc Farland, 2012, ISBN 978-0-7864-6797-6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Brett and Board Sito di informazioni sui giochi tedeschi
  • (DEENIT) Brettspielwelt Sito che offre la possibilità di giocare online a numerosi giochi tedeschi