Borgata
Con borgata s'intende un insediamento rurale di dimensioni estremamente piccole, in pratica consistente in poche case, con un'economia essenzialmente basata sull'agricoltura[1]. Il termine è pressoché equivalente all'inglese hamlet e al francese hameau[2].
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In Italia [modifica]
La borgata in Italia, sebbene non definita giuridicamente, rappresenta l'entità minima con cui è possibile definire una località abitata (di meno ci sono solo le case sparse); nell'odonomastica è talvolta indicata come località e non è quasi mai segnalata da un cartello stradale.
In un caso specifico, quello delle borgate di Roma, il nome è un vezzeggiativo di borgo che, con origine tedesca (burg), indicava il quartiere delle guardie svizzere a servizio del Papa e successivamente una serie di centri minori attorno alla città santa, dotati di un microclima sociale ben individuato. La borgata, almeno nelle aspettative dei suoi creatori (anni '20 e '30 del XX secolo) avrebbe quindi voluto essere riconoscibile per certi suoi aspetti naïf, marcando invece il desiderio di nascondere tutti gli aspetti più degradati dell'agglomerato stesso, compresa l'alienazione sociale dalla vita pulsante dell' Urbe[1].
In Alto Adige con il termine borgata (Marktgemeinde) s'intende invece un centro abitato che ha una posizione di preminenza sovracomunale.
In Austria [modifica]
In Austria con "borgata" (Marktgemeinde) s'intende per i comuni a cui non sia stato conferito il titolo di città dove si tiene un mercato settimanale;.
In Romania [modifica]
In Romania agglomerati di poche case sono chiamati cătunuri (singulare: cătun) e sono considerati legalmente villaggi e posti statisticamente nella stessa categoria. Sono sempre segnalati da un cartello e fanno parte di un comune.
Nel Regno Unito [modifica]
Nel Regno Unito gli hamlets non sono riconosciuti giuridicamente e sono definiti ecclesiasticamente come un villaggio o insediamento che non ha una chiesa, appartenendo quindi a una parrocchia di un altro villaggio o cittadina.
Note [modifica]
- ^ a b Giacomo Devoto; Gian Carlo Oli, Dizionario della lingua italiana, Firenze, Le Monnier, 1971, p. 306.
- ^ Harm J. de Blij, Geografia umana. Cultura, società, spazio, Bologna, Zanichelli, 1994. Nella traduzione italiana del libro di Harm de Blij si usa scorrettamente borgo invece di borgata per tradurre hamlet.
Voci correlate [modifica]
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