Nexi

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Nexi S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione1939 a Milano
Fondata da
  • Mercury UK Holdco (89,07%)
  • Banco BPM (2,50%)
  • Credito Valtellinese (2,00%)
  • Banca Popolare di Sondrio (2,00%)
  • BPER Banca (1,50%)
Sede principaleMilano
Persone chiave
SettoreMonetica
Prodottiservizi finanziari
Fatturato688 milioni di euro (2016)
Utile netto104 milioni di euro (2016)
Sito web
vecchio logo ICBPI

Nexi S.p.A. è una società fondata nel 1939 con il nome di Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A. (ICBPI) che fornisce servizi e infrastrutture per il pagamento digitale per banche, aziende, istituzioni e pubblica amministrazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituto è stato costituito su iniziativa di sei banche popolari italiane (Popolare di Cremona, Popolare di Intra, Banca Popolare di Lecco, Popolare di Lodi, Banca Popolare di Luino e Varese, Popolare di Verona) con lo scopo di potenziare e coordinare l'azione delle banche popolari, fornire servizi di supporto all'attività delle banche popolari italiane. Nel tempo l'azionariato si è esteso a tutte le banche popolari italiane.

Negli anni ottanta, anche attraverso il supporto della partecipata società per azioni Servizi Centralizzati-Seceti, l'Istituto assume un ruolo attivo in tutti gli eventi e processi trasformativi che conducono alla creazione del servizio elettronico trasferimento interbancario fondi (SETIF) e del sistema interbancario trasferimento dati (SITRAD) e conseguentemente alla nascita dei moderni sistemi di pagamento interbancari (bonifici, incassi semplici, operazioni documentate, ecc.).

Nel 2006 avvia nel settore della monetica, Key Client Cards & Solutions, spin-off di Deutsche Bank, oggi posseduta al 90%. Dal 28 gennaio 2008 attiva l'Automated Clearing House - ACH Sepa Compliant con ICCREA Banca. Nel mese di aprile 2008, fusione per incorporazione della Società per azioni servizi centralizzati Seceti. Il 15 settembre 2008 a Vienna ICBPI stipula con Equens SE un accordo per la costituzione della joint venture Equens Italia, che svolgerà, come insourcer di ICBPI e di ICCREA, l'attività di Automated Clearing House in Italia.

Sul finire dell'esercizio 2008 avvia il processo di acquisizione della maggioranza di S.I. Holding (che controlla al 100% CartaSi S.p.A., Si Servizi S.p.A., Si Call S.p.A., Carta Facile S.p.A, CartaSi Capital S.p.A. e SiRe Business Services LTD), concludendone l'acquisizione[1], a seguito dell'ottenimento delle prescritte autorizzazioni da parte delle competenti autorità, in particolare Banca d'Italia e Autorità garante della concorrenza e del mercato, nel giugno 2009.

Nel settembre 2010 viene comunicata la formalizzazione di un accordo per l'acquisto dell'attività di banca depositaria da Banca Carige per 19,5 milioni di euro. Nel novembre 2010 viene comunicata l'acquisizione dell'attività di banca depositaria da Banca Sella, che al contempo diviene azionista di ICBPI con una quota dello 0,96%[2]. Nel novembre del 2010 l'ICBPI viene condannato dall'Antitrust al pagamento di una multa pari a 490.000 euro per intese restrittive della concorrenza in relazione al settore delle carte di credito[3], multa successivamente sospesa dal Tar del Lazio[4].

Nel giugno 2015 ICBPI, per 2.15 miliardi di euro, viene acquisita da Mercury Italy S.r.l. (consorzio tra Advent International, Bain Capital e Clessidra). Rimarrano azionisti Credito Valtellinese con il 2%, Banco Popolare e Banca Popolare dell'Emilia Romagna l'1,5% a testa, Banca Popolare di Cividale lo 0,7%, UBI Banca e Banca Popolare di Milano l'1% e Banca Sella lo 0,2%[5]. Mercury Italy S.r.l. viene fusa per fusione inversa in ICBPI. Nel novembre 2017 l'Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane S.p.A. (ICBPI) cambia nome in Nexi S.p.A. Nexi S.p.A. è controllata da Mercury UK Holdco Limited, una società controllata da Advent, Bain Capital e Clessidra, come da struttura societaria sottostante.

Mercury-group-summary-structure-as-of-19-dec-2017-bondco.jpg

Nexi Group[modifica | modifica wikitesto]

Nexi Group è formato da:

  • Nexi S.p.A. che è la holding dell’omonimo gruppo.
  • Nexi Payments S.p.A. (ex Cartasi S.p.A.) (98,74%)
  • Bassilichi S.p.A. (Payments e Business Services) (92,20%)
  • Helpline S.p.A. (servizi di customer service, recupero crediti, telemarketing) (70%)
  • Oasi Diagram S.p.A. (Outsourcing Applicativo e Servizi Innovativi) (outsourcing applicativo e amministrativo al mercato bancario, assicurativo e finanziario) (100%)

Attività[modifica | modifica wikitesto]

  • Nei sistemi di pagamento interbancari, con una quota complessiva del mercato nazionale per le attività di clearing pari al 45%, è una delle pochissime entità del panorama italiano altamente specializzate e preposte a ricoprire il ruolo di Centro applicativo RNI (Rete nazionale interbancaria);
  • È il primo nodo CBI nazionale in termini di volumi, con 80 banche aderenti;
  • Fa parte delle 23 ACH membro dell'EACHA European Automated Clearing House Association[6];
  • Gestisce il pagamento di pensioni INPS in Italia e all'estero ed è il 1º operatore a livello nazionale per numero di fondi pensione gestiti, nel ruolo di banca depositaria gestisce il 37,46 % del patrimonio dei fondi pensione negoziali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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