Carta di debito

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La carta di debito, impropriamente chiamata in Italia[1] carta bancomat[2], è una carta di pagamento che prevede l'addebito delle cifre spese sul conto del titolare, contestualmente all'esecuzione dell'operazione. In genere questo strumento di pagamento è collegato ad un conto corrente bancario o ad un credito precaricato (in questo caso si parla più specificamente di carta prepagata ricaricabile).

Il termine "di debito" deriva proprio dal fatto che i fondi, spesi presso esercizi commerciali o prelevati presso gli sportelli automatici bancari per mezzo della carta, vengono addebitati immediatamente[3] sul conto del titolare.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Circuiti di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

Le carte di debito in Italia vengono spesso chiamate erroneamente "carte bancomat". BANCOMAT® è tuttavia un marchio registrato[4] di proprietà del Consorzio Bancomat, ed è la denominazione commerciale che identifica il Circuito di debito nazionale per il prelievo di denaro contante da sportello automatico ATM (Automated Teller Machine). Dunque BANCOMAT® individua uno solo dei circuiti esistenti.

Altri circuiti di debito in Italia sono Maestro e Mastercard Debit (gestiti da MasterCard), V-Pay e Visa Debit (gestiti da Visa). Proprio attraverso l'abbinamento[non chiaro] (il termine tecnico è "co-badging") con questi due circuiti internazionali, la maggior parte delle carte di debito italiane sono abilitate anche all'uso internazionale.

Carta di debito prepagata[modifica | modifica wikitesto]

Esistono poi le carte di debito di tipo prepagato: si tratta di un tipo di carta a scalare d'importo. Sostanzialmente è una sorta di borsellino elettronico che può essere ricaricato su richiesta del titolare. Per la particolarità del funzionamento non necessita di avere un conto corrente su cui essere appoggiata. La versione maggiormente diffusa è quella anonima ovvero non intestata ad un nominativo. Uno dei suoi utilizzi maggiori si ha per i pagamenti tramite Internet in quanto, nell'eventualità di un utilizzo fraudolento del numero della carta, si mette a rischio solo gli importi caricati: per contro però, questo tipo di carte non offre solitamente alcun tipo di tutela in caso di frodi mentre le carte di credito tutelano generalmente il titolare[senza fonte].

Le carte prepagate ricaricabili possono essere ricaricate presso strutture convenzionate con l'emittente quando il possessore lo ritiene opportuno ad esempio quando si prevede di effettuare un pagamento di importo superiore a quello esistente sulla carta. Sono emesse da diversi soggetti del circuito bancario, postale e finanziario.

Sicurezza[modifica | modifica wikitesto]

L'autorizzazione all'esecuzione dell'operazione finanziaria avviene grazie alla verifica dell'identità del titolare, tramite un codice di sicurezza o PIN (Personal Identification Number), e alla successiva autenticazione della carta presso il terminale attraverso la banda magnetica presente sulla carta o, sempre più spesso, attraverso il microchip (smart card).

L'ultima generazione delle carte, successiva alla tecnologia del microchip, è la tecnologia Contactless

Il termine descrive la modalità di lettura del microchip che avviene "senza contatto".

I pagamenti Contactless sono possibili solo per importi da € 0,01 e non oltre € 24,99 per una maggiore sicurezza, talvolta può essere richiesto l'inserimento del PIN.

Le carte contactless sono contraddistinte dal simbolo ExpressPay-PayPass-PayWave.svg.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bancomat, Treccani.it. URL consultato il 1º settembre 2013.
  2. ^ La dizione "bancomat" fuori dall'Italia è sconosciuta (vedi sotto). Il termine corretto e internazionale è "carta di debito".
  3. ^ La valuta coincide con l'istante di pagamento, mentre la data operazione è solitamente in un momento successivo.
  4. ^ Marchio BANCOMAT® registrato presso Ufficio Italiano Marchi e Brevetti, uibm.gov.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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