Squadre calcistiche italiane nelle coppe europee

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Le squadre italiane di calcio che si sono qualificate nelle coppe europee sono in totale 25. Di queste, 24 hanno partecipato ad almeno una delle tre competizioni stagionali organizzate dalla UEFA, la Coppa dei Campioni oggi Champions League, la Coppa delle Coppe e la Coppa UEFA oggi Europa League, quest'ultima organizzata dalla confederazione continentale dal 1971[1] allorquando vennero acquisiti i diritti della vecchia Coppa delle Fiere.[2] Soltanto un club, il Brescia, ha partecipato esclusivamente alla Coppa Intertoto, manifestazione estiva di qualificazione.

Partecipazione dei club italiani alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

La seguente tabella mostra il numero di stagioni disputate dai club calcistici italiani nelle tre coppe europee stagionali.[3][4]

Il numero di partecipazioni è da rapportarsi alle 62 annate complessive intercorse dall'inaugurazione della Coppa dei Campioni/Champions League, la cui prima edizione si disputò nel 1955-1956, e della Coppa delle Fiere, antenata non ufficiale della Coppa UEFA/Europa League, iniziata nella medesima stagione, fino ai tornei della stagione 2016-2017. Per uniformità statistica, per le edizioni successive alla riforma del 1999 viene conteggiata la competizione in cui i club sono stati impegnati nel season kick-off decretato dall'UEFA ogni mese di settembre, quando, attualmente, iniziano le fasi a gironi della Champions League e dell'Europa League, mentre più sotto sono riportate le eventuali partecipazioni ai turni preliminari estivi e ai ripescaggi invernali in Coppa UEFA/Europa League previsti dall'attuale regolamento.

Nota: ordine convenzionalmente temporale in base all'ultima stagione disputata.
Cronologizzazione: arco temporale dal 1955-1956 al 2016-2017. A parità di partecipazioni complessive, l'ordine è dato dal maggior numero di presenze nella competizione più importante.

Squadra C1 C2 C3 Stagioni Anno e coppa di debutto
1 Juventus 31 4 18 53 1958 in Coppa dei Campioni
2 Inter 18 2 31 51 1955 in Coppa delle Fiere[5]
3 Milan 28 4 12 44 1955 in Coppa dei Campioni
4 Roma 10 6 21 37 1958 in Coppa delle Fiere[6]
5 Fiorentina 5 5 20 30 1956 in Coppa dei Campioni
6 Napoli 5 2 21 28 1962 in Coppa delle Coppe
7 Lazio 5 1 16 22 1970 in Coppa delle Fiere
8 Torino 1 4 13 18 1964 in Coppa delle Coppe
9 Parma 1 3 11 15 1991 in Coppa UEFA
10 Sampdoria 1 5 6 12 1962 in Coppa delle Fiere
11 Bologna 1 2 7 10 1964 in Coppa dei Campioni
12 Udinese 1 - 9 10 1997 in Coppa UEFA
13 Cagliari 1 - 3 4 1969 in Coppa delle Fiere
14 Atalanta - 2 2 4 1963 in Coppa delle Coppe
15 Palermo - - 4 4 2005 in Coppa UEFA
16 Verona 1 - 2 3 1983 in Coppa UEFA
17 Vicenza - 1 1 2 1978 in Coppa UEFA
18 Perugia - - 2 2 1979 in Coppa UEFA
19 Chievo - - 2 2 2002 in Coppa UEFA
20 Genoa - - 2 2 1991 in Coppa UEFA
21 Cesena - - 1 1 1976 in Coppa UEFA
22 Livorno - - 1 1 2006 in Coppa UEFA
23 Empoli - - 1 1 2007 in Coppa UEFA
24 Sassuolo - - 1 1 2016 in Europa League

Preliminari di Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Dalla riforma delle manifestazioni UEFA nel 1999 a oggi, con l'introduzione dell'opzione all'accesso in Champions League anche per le terze e le quarte classificate della Serie A, le società piazzatesi sull'ultimo gradino del podio avevano sempre superato il turno preliminare accedendo ai gironi, prima della riforma del 2009. Sei volte su tredici occasioni la quarta classificata è stata eliminata, ritrovandosi a disputare la Coppa UEFA/Europa League. Il Chievo nel 2006-07 e la Sampdoria nel 2010-11, che avevano iniziato la stagione con il preliminare di Champions League, oltre ad aver fallito l'accesso alla fase a gironi, hanno concluso la stagione con la retrocessione in Serie B al termine del campionato. L'Udinese è stata eliminata per due anni consecutivi (2011 e 2012), rispettivamente da Arsenal e Sporting Braga), dopo aver ottenuto un quarto posto (2011) e un terzo posto (2012) in campionato; ciò è avvenuto a causa della perdita di un posto in Champions del calcio italiano, in base al ranking UEFA, con il campionato italico declassato in quarta posizione. Parma e Udinese sono i club che hanno subito due eliminazioni (su tre partecipazioni complessive) in un preliminare di Champions League. Dal 2010-11 al 2016-17, per sei volte su sette, la squadra italiana impegnata nel play-off di Champions League è stata eliminata, retrocedendo in Europa League.

Anno Società italiana Squadra eliminatrice
1999 Parma Rangers
2000 Inter Helsingborg
2001 Parma Lille
2006 Chievo Levski Sofia
2010 Sampdoria Werder Brema
2011 Udinese Arsenal
2012 Udinese Braga
2014 Napoli Athletic Bilbao
2015 Lazio Bayer Leverkusen
2016 Roma Porto

Preliminari di Europa League[modifica | modifica wikitesto]

Dalla riforma della seconda competizione europea nel 2009, le società italiane impegnate nei turni preliminari estivi sono riuscite a qualificarsi, in gran parte dei casi, per la fase a gironi, ma non sono mancate le eliminazioni. Ad agosto 2011 il Palermo e la Roma sono state eliminate, rispettivamente, dalla squadra svizzera del Thun (per la regola dei gol fuori casa, dopo due pareggi, 2-2 in casa e 1-1 in trasferta) nel terzo turno preliminare, e dalla formazione slovacca dello Slovan Bratislava (1-0 a Bratislava per lo Slovan e 1-1 all'Olimpico nel ritorno) nel turno di play-off. Ad agosto 2013 l'Udinese è stata eliminata dalla squadra ceca dello Slovan Liberec nel play-off (1-3 a Trieste (giocata lì per indisponiblità dello stadio di Udine, in ristrutturazione) e 1-1 a Liberec nel ritorno), terza eliminazione consecutiva in Europa in questa fase, dopo le due precedenti subite dai friulani nel medesimo turno in Champions League. Ad agosto 2015 la Sampdoria viene eliminata nel terzo turno preliminare dal Vojvodina (0-4 nell'andata giocata a Torino, 2-0 nel ritorno a Novi Sad).

Anno Società italiana Squadra eliminatrice Turno di qualificazione
2011 Palermo Thun Terzo turno preliminare
2011 Roma Slovan Bratislava Play-off
2013 Udinese Slovan Liberec Play-off
2015 Sampdoria Vojvodina Terzo turno preliminare

Ripescaggi UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Dalla riforma del 1999, che introdusse il ripescaggio in Coppa UEFA/Europa League delle terze classificate nei gironi d'apertura della Champions League, in sette occasioni una società italiana si è ritrovata retrocessa dalla massima manifestazione continentale alla Coppa UEFA/Europa League.

Intertoto[modifica | modifica wikitesto]

A questa manifestazione, che consentiva l'accesso alla Coppa UEFA, presero parte le squadre italiane di Bologna (1998, 2002), Brescia (2001, 2003) Juventus (1999), Lazio (2005), Napoli (2008), Perugia (1999, 2000, 2002, 2003), Sampdoria (1998, 2007), Torino (2002) e Udinese (2000). Alle edizioni 1995, 1996, 1997, 2004 e 2006 dell'Intertoto non ha partecipato alcuna squadra italiana.

La partecipazione a tale manifestazione non veniva tuttavia considerata dalla confederazione europea come parte del tabellone principale della stagione calcistica continentale, e non assegnava alcun punto valido per la determinazione del coefficiente UEFA.

Supercoppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

A tale competizione partecipano le squadre detentrici della Coppa dei Campioni/Champions League e della Coppa UEFA/Europa League (dal 2000, dato che fino al 1999 vi partecipavano invece le detentrici della Coppa delle Coppe). I club italiani che hanno partecipato a tale manifestazione sono il Milan (1973, 1989, 1990, 1993, 1994, 2003 e 2007), la Juventus (1984 e 1996), il Parma (1993), la Sampdoria (1990), la Lazio (1999) e l'Inter (2010).

Partecipazione dei club italiani alla fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Tradizionalmente il turno dei quarti di finale (in lingua inglese: quarterfinal) segna la conclusione delle eliminatorie e l'ingresso nella fase finale di ogni campagna europea: posto dopo la ripresa primaverile nella scansione organizzativa antecedente la riforma del 1999, nella struttura delle coppe europee indicava, fino al 2012, il momento in cui veniva stilato l'intero tabellone conclusivo delle due manifestazioni continentali; dal 2013 invece le semifinali sono sorteggiate dopo la disputa dei quarti di finale. Viene riportato, dunque, il dato statistico del numero di apparizioni delle squadre italiane a questo livello delle competizioni.

Nota: ordine convenzionale per ordine temporale dell'ultima stagione disputata.
Cronologizzazione: arco temporale dal 1955-56 al 2016-17. A parità di partecipazioni complessive, l'ordine è dato dal maggior numero di presenze nella competizione più importante.

Posizione Squadra C1 C2 C3 Stagioni
1 Juventus 17 3 13 33
2 Inter 12 2 14 28
3 Milan 17 3 4 24
4 Roma 3 3 9 15
5 Fiorentina 2 3 3 8
6 Lazio 1 1 4 6
7 Torino - 4 2 6
8 Parma - 3 3 6
9 Sampdoria 1 4 - 5
10 Napoli - 2 2 4
11 Bologna - - 4 4
12 Atalanta - 1 1 2
13 Vicenza - 1 - 1
14 Verona - - 1 1
15 Genoa - - 1 1
16 Cagliari - - 1 1
17 Udinese - - 1 1

Partecipazione dei club italiani alle finali[modifica | modifica wikitesto]

Sono 10 i club italiani che sono arrivati a giocarsi una finale in Europa. Di questi, nove sono riusciti ad aggiudicarsi almeno un trofeo, mentre solo il Torino è rimasto senza successi. Con le sue nove sconfitte la Juventus detiene il primato negativo non solo italiano ma bensì continentale di squadra più battuta negli atti conclusivi delle tre coppe europee.

Cronologizzazione: arco temporale dal 1955-56 al 2016-17. A parità di partecipazioni complessive, l'ordine è dato dal maggior numero di finali nella competizione più importante.

Posizione Squadra C1 C2 C3 Totale Vittorie Sconfitte
1 Juventus 9 1 6 16 6 9
2 Milan 11 3 - 14 9 5
3 Inter 5 - 4 9 6 3
4 Fiorentina 1 2 1 4 1 3
5 Parma - 2 2 4 3 1
6 Sampdoria 1 2 - 3 1 2
7 Roma 1 - 2 3 1 2
8 Lazio - 1 1 2 1 1
9 Napoli - - 1 1 1 0
10 Torino - - 1 1 0 1

Stagioni consecutive nelle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre che hanno disputato almeno una stagione in tutte e tre le coppe europee sono undici. Di queste, otto hanno disputato almeno una finale in due competizioni diverse, quattro hanno vinto almeno due competizioni su tre, due hanno disputato almeno una finale in tutte e tre le competizioni, una le ha vinte almeno una volta tutte e tre.

Il record di stagioni consecutive in Europa appartiene alla Juventus (28 stagioni, dal 1963-64 al 1990-91), seguita dalle milanesi, rispettvamente con sedici stagioni consecutive l'Inter e quindici il Milan. La partecipazione consecutiva più lunga in corso appartiene al Napoli, partecipante ininterrottamente alle coppe europee dalla stagione 2010-11.

Da segnalare inoltre il caso del Milan che, nel 1998, pur a fronte delle riforme dell'UEFA che qualificarono al tempo ben otto società italiane alle manifestazioni calcistiche continentali, tentò invano di ottenere una wild card per la stagione europea 1998-99 in virtù della propria affermazione nella Champions League 1993-94.[N 1] Milano è stata l'unica città italiana ad avere sempre avuto almeno una (in 26 stagioni), o entrambe le squadre (in 34 stagioni) impegnate nelle coppe europee dalla stagione 1955-1956 al 2014-2015, quindi per sessanta stagioni consecutive.

Questo il dettaglio statistico e cronologico, per la squadre che hanno disputato almeno dieci stagioni nelle coppe europee, del loro numero massimo di stagioni consecutive disputate. In grassetto è indicata la squadra con il maggior numero di stagioni consecutive in corso.

Posizione Squadra Stagioni consecutive Periodo in dettaglio
1 Juventus 28 Dal 1963-1964 al 1990-1991
2 Inter 16 Dal 1976-1977 al 1991-1992
3 Milan 15 Dal 1999-2000 al 2013-2014
4 Parma 14 Dal 1991-1992 al 2004-2005
5 Roma 13 Dal 1998-1999 al 2010-2011
6 Lazio 12 Dal 1993-1994 al 2004-2005
7 Napoli 7 Dal 2010-2011 - serie aperta
7 Fiorentina 7 Dal 1964-1965 al 1970-1971
9 Torino 5 Dal 1976-1977 al 1980-1981
10 Sampdoria 4 Dal 1988-1989 al 1991-1992
10 Udinese 4 Dal 1997-1998 al 2000-2001
12 Bologna 3 Dal 1966-1967 al 1968-1969

Classifica perpetua dei club italiani alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

La classifica perpetua (o classifica all-time) è una speciale classifica che raggruppa i risultati complessivi di tutte le squadre che hanno disputato almeno una stagione nelle coppe europee. In questa versione della classifica perpetua, sono riportati i punti con il seguente criterio: 2 punti per ogni vittoria fino alla stagione 1994-95 e 3 punti per vittoria a partire dalla stagione 1995-96, oltre, ovviamente, a un punto per ogni pareggio e nessun punto per la sconfitta.[11] Le partite decise ai calci di rigore sono in ogni caso conteggiate come un pareggio, in quanto l'incontro è terminato comunque in parità. A causa del cambiamento del sistema di assegnazione dei punti, questa classifica è leggermente sbilanciata in favore delle squadre le cui partecipazioni alle coppe europee risultino prevalenti dopo il 1994. Nel bilancio complessivo sono considerate anche le partecipazioni alla Supercoppa Europea ed all'Intertoto, oltre ai turni preliminari e/o play-off.

NB: i dati sono aggiornati al 9 maggio 2017. Sono conteggiati anche i turni preliminari e/o play-off.

Pos. Squadra Punti G V N P GF GS DR
1.  Juventus 692 452 252 103 99 783 402 381
2.  Inter 591 393 193 94 106 607 380 227
3.  Milan 555 372 189 95 88 595 343 252
4.  Roma 390 280 127 65 88 431 321 110
5.  Fiorentina 288 191 91 52 48 273 194 79
6.  Lazio 283 179 83 49 47 279 198 81
7.  Napoli 233 169 78 45 46 244 184 60
8.  Parma 208 121 67 26 28 176 100 76
9.  Torino 124 99 44 26 29 141 95 46
10.  Sampdoria 123 91 44 19 28 122 92 30
11.  Udinese 117 76 34 15 27 101 90 11
12.  Bologna 100 67 33 19 15 104 62 42
13.  Palermo 45 28 13 6 9 38 32 6
14.  Perugia 42 24 12 7 5 25 20 5
15.  Genoa 25 18 9 4 5 29 22 7
16.  Verona 22 16 8 6 2 23 15 8
17.  Cagliari 21 20 9 3 8 26 23 3
18.  Vicenza 20 10 6 2 2 20 9 11
19.  Atalanta 20 21 7 6 8 22 21 1
20.  Brescia 15 10 3 6 1 12 11 1
21.  Sassuolo 13 10 3 4 3 17 13 4
22.  Livorno 11 8 3 2 3 9 9 0
23.  Chievo 5 6 1 2 3 4 9 -5
24.  Empoli 3 2 1 0 1 2 4 -2
25.  Cesena 2 2 1 0 1 3 4 -1

Note[modifica | modifica wikitesto]

Esplicative[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La proposta di wild card – nei piani, «utilizzabile una sola volta in cinque anni» – era volta a concedere uno slot in Coppa UEFA a quelle società che, rimaste escluse dalle coppe europee attraverso il piazzamento in campionato, avevano conquistato almeno una Champions League nel precedente quinquennio; una norma che, visti i risultati della stagione 1997-98, si sarebbe applicata ai tedeschi del Borussia Dortmund, decimi classificati in Bundesliga ma vincitori della Champions League 1996-97, e agli italiani del Milan, anch'essi decimi in Serie A ma trionfatori nella Champions League 1993-94. Tale possibilità venne sottoposta alla confederazione europea[7][8] – dalla quale venne rigettata[9][10] – da Adriano Galliani e Franco Carraro, all'epoca rispettivamente amministratore delegato della società rossonera e presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

Bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) UEFA Cup: All-time finals, su uefa.com, Union of European Football Associations, 30 giugno 2005. (archiviato dall'url originale il 31 agosto 2015).
    «The UEFA Cup replaced the Inter-Cities Fairs Cup in the 1971/72 season. The list of finals from that competition are listed below, but please note that the Fairs Cup is not considered a UEFA competition, and hence clubs' records in the Fairs Cup are not considered part of their European record.».
  2. ^ Nuova formula, rinnovato interesse, su uefa.com, Union of European Football Associations.
  3. ^ Seppur essendo esistite numerose altre competizioni internazionali, le tre coppe europee sono le uniche ad aver avuto una dimensione continentale, ossia veramente europea e non semplicemente internazionale.
  4. ^ L'inclusione della Coppa delle Fiere si giustifica appieno non solo perché la competizione fu in continuità diretta, salvo l'organizzatrice, con la Coppa UEFA, ma anche per il fatto che, condividendo le due coppe lo stesso identico regolamento, entrambe ammettevano le proprie partecipanti per meriti di classifica acquisiti sul campo. Per tale motivo la FIGC considera la qualificazione in Coppa delle Fiere allo stesso modo di quella in Coppa UEFA ai fini della determinazione della tradizione sportiva di un club. [1]
  5. ^ Competizione disputata nell'arco di tre stagioni.
  6. ^ Competizione disputata nell'arco di due stagioni.
  7. ^ L'Uefa ripesca il Milan?, su raisport.rai.it, 15 giugno 1998.
  8. ^ Galliani e Carraro sul Milan, "La wild card Uefa è giusta", in La Gazzetta dello Sport, 20 giugno 1998.
  9. ^ Milan: niente Europa, su raisport.rai.it, 26 giugno 1998.
  10. ^ Porte chiuse al Milan, non può fare la Uefa, in la Repubblica, 27 giugno 1998.
  11. ^ UEFA e FIFA fino al 1994, nelle fasi a gironi dei tornei, assegnavano 2 punti per la vittoria. Dopo il 1994 in ogni competizione la vittoria vale 3 punti nelle classifiche dei gironi. Di conseguenza anche negli incontri delle fasi a eliminazione diretta vengono adottati i sistemi di punteggio dei gironi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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