Film su Superman

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Superman (1941), il primo dei diciassette cortometraggi animati realizzati in Technicolor dai Fleischer Studios per la Paramount Pictures negli anni quaranta.
The Mechanical Monsters (1941), il secondo dei diciassette animati realizzati in Technicolor dai Fleischer Studios.

A Superman, personaggio dei fumetti della DC Comics, sono stati dedicati diversi adattamenti cinematografici. I primi quattro furono interpretati dall'attore statunitense Christopher Reeve come protagonista: Superman (1978), Superman II (1980), Superman III (1983) e Superman IV (1987). Dopo l'insuccesso di quest'opera, la Warner Bros. vagliò diverse proposte per proseguire la saga direttamente o riniziarla daccapo: ciò che risultò fu il riavvio della saga, avvenuto con Superman Returns di Bryan Singer nel 2006 e, successivamente un ulteriore riavvio diretto da Zack Snyder intitolato L'uomo d'acciaio (2013).

Serial[modifica | modifica sorgente]

Le prime apparizioni di Superman sul grande schermo erano in due puntate prodotte dalla Columbia: Superman del 1948 e Atom Man vs Superman nel 1950.

Superman and the Mole Men (1951)[modifica | modifica sorgente]

Il primo film su Superman fu Superman and the Mole Men del 1951 con George Reeves nei panni del protagonista e Phyllis Coates nel ruolo di Lois Lane. Da questo film nasce la serie televisiva Adventures of Superman, andata in onda sulla ABC dal 19 settembre 1952 al 28 aprile 1958.

La serie originale con Christopher Reeve[modifica | modifica sorgente]

Superman (1978)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superman (film).
Christopher Reeve, interprete di Superman dal 1978 al 1987

Nel 1973, il produttore Ilya Salkind convinse suo padre Alexander ad acquistare i diritti di Superman dalla DC Comics per realizzare due film girati in contemporanea. I due produttori ingiaggiarono Mario Puzo per scrivere una sceneggiatura, mentre Steven Spielberg fu contattato per dirigere i film.[1] Marlon Brando e Gene Hackman firmarono per interpretare Jor-El e Lex Luthor rispettivamente, mentre Guy Hamilton fu assunto per dirigere i film. Tuttavia, Brando causò lo spostamento delle riprese del film dall'Italia all'Inghilterra, e ciò comportò l'esclusione di Hamilton dal progetto, in quanto lì aveva violato i suoi pagamenti fiscali. I Salkins assunsero, così, Richard Donner per sostituirlo. Donner incaricò Tom Mankiewicz di rielaborare lo script[2] e ingaggiò Christopher Reeve per il ruolo del protagonista, nonostante i Salkinds lo avessero scartato in passato.[3]

Per la sua partecipazione al film, Brando si accordò con i produttori ed ottenne un faraonico cachet per recitare in soli pochi minuti di film, consistente in circa 19 milioni di dollari (di cui 3,7 milioni di dollari per la sua interpretazione e circa l'11,75% dei profitti del botteghino).[4] Nonostante l'elevato budget e la percentuale richiesta da Brando, il film ottenne un grandissimo successo sia di pubblico che di critica ed incassò più di 300 milioni di dollari in tutto il mondo.[5]

Superman II (1980)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superman II.

Le riprese dei due film fu segnata dai cattivi rapporti tra Donner e i Salkinds, motivo per il quale venne assunto Richard Lester in qualità di mediatore. Quando il budget fu eccessivamente alto per i produttori, questi ultimi decisero di interrompere le riprese di Superman II per concentrarsi sull'uscita del primo episodio.[1] Nonostante quest'ultimo film ottenne un successo straordinario per i produttori, i Salkinds preferirono non coinvolgere più Donner alla regia, ma affidarono il progetto del secondo film a Lester.[6] Le scene interpretare da Marlon Brando furono tagliate per ragioni finanziare, mentre John Williams, compositore della colonna sonora del primo film, non partecipò al secondo episodio per dedicarsi ad altri progetti.[1] Superman II fu un altro successo finanziario e di pubblico per i Salkinds, motivo per il quale questi misero subito in cantiere Superman III.

Del secondo film esiste anche una versione alternativa intitolata Superman II - The Richard Donner Cut che presenta un diverso montaggio voluto dal regista Richard Donner, dal consulente creativo Tom Mankiewicz (che aveva già scritto il primo film) e da Michael Thau. Il film uscì esclusivamente per il mercato DVD nel 2006.

Superman III (1983)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superman III.

Per la terza pellicola, Ilya Salkind scrisse una sceneggiatura in cui erano presenti Brainiac, Mister Mxyzptlk come antagonisti e Supergirl come spalla del protagonista.[7] La storia si concentrava sul rapporto tra Brainiac e sua figlia Supergirl e sulla storia d'amore tra quest'ultima e Superman, essendo i due non cugini nella versione scritta da Salkind.[8] La Warner Bros., però, bocciò immediatamente la sceneggiatura. Alla regia fu riconfermato Lester mentre come co-protagonista fu assunto il comico Richard Pryor, un genio di informatica che sotto la manipolazione del miliardario Ross Webster, crea una forma di Kryptonite che rende Superman un malvagio. Lo script fu poi rielaborato con l'inserimento di un super-computer, chiaro riferimento a Brainiac.[1] Contrariamente ai primi due film, Superman III ottenne un successo minore anche a causa della troppa comicità creatasi con la presenza di Pryor e la regia di Lester.[9][10] Fu, così, che i Salkind vendettero i diritti su Superman alla casa di produzione della Cannon Film, la quale distribuirà Superman IV.[11]

Supergirl (1984)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Supergirl (film).
Helen Slater, interprete di Supergirl nel 1984.

Dopo il terzo film su Superman, i produttori, avendo comprato anche i diritti di Supergirl, decisero di produrne un adattamento cinematografico. Il film fu rilasciato nel 1984. Per la parte della protagonista fu scelta l'emergente Helen Slater mentre Marc McClure riprende il ruolo di Jimmy Olsen che aveva rivestito in tutti gli adattamenti al fianco di Christopher Reeve. Il film ottenne scarsi risultati al botteghino e critiche negative.[12]

Superman IV (1987)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superman IV.

La Cannon Films comprò i diritti di sfruttamento di Superman dai Salkind e convinse Christopher Reeve a riprendere il ruolo dell'eroe e a scrivere la storia del film. Reeve decise di prendere in considerazione il tema delle armi nucleari; la partecipazione dell'attore convinse molti membri del cast originale a tornare per il quarto film, come Gene Hackman (assente nel terzo film).[13] La Cannon, tuttavia, si vide costretta a tagliare gran parte del budget del film (da 35 a 15 milioni di dollari.[14]) e ciò comportò l'eliminazione di molte scene, causando così molti buchi nella trama, e l'ausilio di effetti speciali mediocri.[15] A causa di questi problemi, il film ottenne pessime critiche e un incasso molto basso.[14]

Il mai realizzato Superman V[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'insuccesso al botteghino di Superman IV: The Quest for Peace, la Cannon Films prese in considerazione la continuazione della saga e affidò la regia del quinto episodio a Albert Pyun. I problemi finanziari che attanagliavano la società cinematografica negli anni '90 (il fiasco di Superman IV fu partecipe a essi) la portarono al definitivo fallimento nel 1993, di conseguenza i diritti cinematografici del personaggio tornarono a Ilya e Alexander Salkind.[16] La storia fu scritta nei primi anni novanta per mano dei Salkind - inizialmente, che la intitolarono Superman V e successivamente Superman: The New Movie (esprimendo l'intenzione di produrre un reboot). A stendere una sceneggiatura completa furono invece incaricati Cary Bates e Mark Jones, autori della serie televisiva Superboy. La trama concerneva la guerra civile su Krypton e la morte e rinascita di Superman; in coincidenza del fatto che al tempo dello sviluppo del film veniva pubblicato il fumetto The Death of Superman, è da chiarire che la sceneggiatura è antecedente di qualche tempo alla scrittura della linea fumettistica. Il trio sceneggiatore sviluppò un secondo copione, da utilizzare come alternativo, e in ambedue i casi era previsto il ritorno di Christopher Reeve nelle vesti del supereroe.[17] Alcuni problemi finanziari che colpirono i Salkind, portarono la Warner Bros. a comprare i diritti del superuomo approfittando della situazione. Jon Peters fu incaricato del quinto film, e dopo aver letto la sceneggiatura di Superman: The New Movie decise di non procederlo ulteriormente, affidando il nuovo progetto a Jonathan Lemkin.[18]

Progetti per la continuazione del franchise[modifica | modifica sorgente]

Superman Reborn[modifica | modifica sorgente]

Sull'onda del successo ricavato dalla storia a fumetti La morte di Superman, la Warner Bros. si convinse che per il quinto film ci si sarebbe dovuti basare proprio su di esso; dopo aver acquistato all'inizio del 1993 i diritti cinematografici del personaggio dai Salkind, passò il progetto del quinto film al produttore di fiducia Jon Peters. Annullando il precedente Superman: The New Movie portato avanti dai Salkind e Bates per un po' di tempo, Peters incaricò Jonathan Lemkin di scrivere la sceneggiatura. Sui toni da adottare per il nuovo film, Lemkin chiarì le sue intenzioni di portare avanti un film per famiglie in mainstream, ovvero un film adatto a tutti ma indirizzato specialmente alle nuove generazioni degli anni '90. La American International Toy Fair fece pressione su Lemkin affinché questi gli mostrasse la sceneggiatura, e se giudicata adempiente sarebbe partita la produzione su scala di prodotti derivati (es. giocattoli) destinati al commercio.[18]

Dopo aver rifinito la sceneggiatura, Lemkin la intitolò Superman Reborn: la trama concerneva il turbolento rapporto tra Clark Kent/Superman e Lois Lane, che si sarebbe risolto solo dopo lo scontro con Doomsday, alla fine del quale il supereroe sarebbe risultato sconfitto e ucciso dall'indomabile nemico. La purezza dell'amore di Lois e Clark portò alla nascita di un bambino, che in un arco di poche settimane sarebbe cresciuto a un'età di 21 anni con nuovi poteri e mostrandosi come il Superman risorto capace di sconfiggere Doomsday e salvare il mondo.[19]

La sceneggiatura non fu gradita alla Warner Bros., che la considerava simile a Batman Forever per alcune tematiche narrative proposte[19]; Peters ricercò quindi in Gregory Poirier, che in precedenza aveva scritto Rosewood dove Peters figurava come produttore, l'uomo adatto per riscriverla.[18] Nel dicembre 1995 la sceneggiatura era completa, e per certi versi poteva ricordare la precedente scritta da Lemkin[16], nella quale Superman perisce sotto i colpi degli alieni: Brainiac, Doomsday e Cadmus. Quest'ultimo decide in seguito di aiutare il risorto Superman costruendogli un vestito cibernetico che in parte riproduce i perduti poteri kriptoniani, fino a quando all'eroe non ricompaiono e sconfigge i suoi avversari. Altri nemici apparsi nel corso della trama sono Parasite e Silver Banshee. Il concetto Phin-Yar è molto simile a la forza di Guerre stellari.[16]

Superman Lives[modifica | modifica sorgente]

La sceneggiatura di Poirier impressionò non poco la Warner Bros.[19], ma Kevin Smith si propose di riscriverla per un progetto molto più vasto: The Death of Superman, che successivamente sarebbe stato cambiato in Superman Lives.[20] Secondo Smith, il film di Poirier non rispettava correttamente il fumetto[18]. Nel 1999 Kevin Smith scrisse una sceneggiatura dall'evocativo titolo di The Death of Superman (poi ribattezzata Superman Lives), che narrava la morte e la rinascita di Superman. Smith completò il suo soggetto nell'agosto del 1996 e modificò molte caratteristiche di Superman dei fumetti, come ad esempio il costume, non più blu e rosso ma nero, e, inoltre, l'eroe non avrebbe dovuto volare.[21] L'antagonista del film era un ragno gigante (idea riciclata dal produttore Jon Peters per Wild Wild West[18]), mentre nella storia erano presenti alcune novità: Brainiac combatteva contro un orso polare ed era accompagnato da un robot di nome L-Ron, definito con entusiasmo dal produttore "una specie di R2-D2 gay", mentre Lex Luthor aveva un cane spaziale.[20] Smith voleva Ben Affleck nel ruolo di Superman, Linda Fiorentino per Lois e Jack Nicholson per Lex Luthor.[22]

Tim Burton e Nicolas Cage, rispettivamente regista e protagonista originario di Superman Lives Tim Burton e Nicolas Cage, rispettivamente regista e protagonista originario di Superman Lives
Tim Burton e Nicolas Cage, rispettivamente regista e protagonista originario di Superman Lives

Dopo la rinuncia di Robert Rodriguez come regista, fu assunto Tim Burton, mentre Nicolas Cage grande fan del fumetto, fu ingaggiato per interpretare Clark Kent/Superman.[23] Nel cast, oltre a Cage, erano stati approcciati Kevin Spacey per il ruolo di Lex Luthor,[23] mentre Tim Allen per la parte di Brainiac,[24] ruolo per cui era stato pensato anche Jim Carrey.[20] Courteney Cox fu considerata per il ruolo di Lois Lane. Anche Michael Keaton confermò la sua partecipazione, ma quando gli si chiese se avrebbe reinterpretato Batman, l'attore si limitò a rispondere: "Non esattamente."[25] L'Industrial Light & Magic si mise a lavoro per realizzare gli effetti speciali della pellicola.[18]

Nella seconda sceneggiatura di Superman Lives, scritta da Burton, Brainiac, presentato in flashback come un antico nemico di Krypton, si alleava con Lex Luthor ed inviava Doomsday (qui mostrato come una creatura dello stesso Brainiac) ad uccidere Superman. L'eroe riusciva a tornare in vita grazie al robot kryptoniano chiamato l'Eradicatore, che portava in sé tutta la conoscenza di Krypton, di cui Brainiac voleva impossessarsi. Una volta rinato, Superman faceva uso di un’armatura formata dall’Eradicatore fino a che non riacquistava tutti i suoi poteri. Alla fine, l'eroe sconfiggeva Brainiac e riportava la pace sulla Terra.[21] Il Braniac di Burton aveva un look quasi horror, con molti corpi ma tutti di aspetto ragniforme [26] Nel film avrebbe dovuto essere presenti anche il supercriminale Deadshot.

Le riprese vennero fissate originariamente per l'inizio del 1998.[27] Nel giugno 1997, Superman Lives entrò in pre-produzione.[18] Rick Heinrichs fu assunto come scenografo[23] mentre Wesley Strick venne scelto da Burton per riscrivere lo scirpt di Smith.[18] La storia riscritta da Strick vede Superman morire nel corso di un combattimento tra Brainiac e Lex Luthor che si amalgamano in Lexiac, descritto come "un mega-villain schizo-spaventoso". In seguito, l'eroe viene resuscitato dal potere di K, una forza naturale che rappresenta lo spirito di Krypton.[18] Lo scenografo Sylvain Despretz venne incaricato di creare qualcosa che non avesse niente a che vedere con i fumetti. La produzione voleva un vero e proprio "show di giocattoli per bambini". L'Eradicatore, ad esempio, venne concepito per trasformarsi in un veicolo volante.[28] Burton programmò le riprese a Pittsburgh, Pennsylvania, città scelta per rappresentare Metropolis.[18] La Warner, in seguito, ritenne lo script di Strick troppo costoso e assunse Dan Gilroy per riscrivere la sceneggiatura. Il budget passò, dunque, da 190 a 100 milioni di dollari. Nonostante ciò, il progetto fu bloccato e Burton abbandonò definitivamente il film per dedicarsi a Sleepy Hollow.[29][30][19] Per il film furono spesi, inutilmente, circa 30 milioni di dollari.[18] Burton ripete che la sua esperienza con Superman Lives fu una delle peggiori della sua vita e che, a causa di questo film, perse almeno un anno della sua carriera.[31]

Dopo l'addio di Burton, Ralph Zondag,[18] Michael Bay, Shekhar Kapur, Martin Campbell[16], Brett Ratner[32], Simon West e Stephen Norrington[33] furono considerati per sostituirlo. Nel giugno 1999, William Wisher Jr. fu assunto per riscrivere la sceneggiatura, venendo assistito da Nicolas Cage.[34] Tuttavia, Cage abbandonò il progetto nel giugno 2000,[35] mentre Wisher modificò ulteriormente lo script rendendolo molto più simile a Matrix.[16] Oliver Stone fu contattato per dirigere lo script di Wisher, ma declinò.[16] Per il ruolo di Superman si offrì anche Will Smith, che però venne rifiutato perché di etnia diversa dall'Ultimo Figlio di Krypton.[36]

Batman vs. Superman[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Film su Batman#Batman vs. Superman.

Superman: Flyby[modifica | modifica sorgente]

Dopo la cancellazione di Superman Lives e di Batman vs. Superman, nel quale era stato coinvolto Wolfgang Petersen[37], nel 2002 passò agli occhi della Warner Bros. una nuova promettente sceneggiatura scritta da J.J. Abrams: Superman: Flyby. La trama era un ritorno alle origini che mostrava la guerra civile su Krypton, l'incarcerazione e suicidio di Jor-El, la morte e la resurrezione di Clark Kent/Superman e la sconfitta di malvagi kryptoniani giunti sulla Terra, con la decisione infine di tornare al suo pianeta natale; un cliffhanger su cui Abrams si era deciso a lavorare per la scrittura di un possibile sequel.[16]

Brett Ratner si accordò per dirigere il film nel settembre 2002, con l'inizio lavorazione previsto per la fine del 2003.[38][39] La difficoltà nel trovare un attore sconosciuto per la parte del superuomo portò Ratner a contattare Jude Law e Josh Hartnett. Le vaste proporzioni del progetto portarono Ratner alla conclusione che si sarebbero dovuti produrre almeno tre film basati sulla sceneggiatura, per un arco generale di 10 anni, ed Hartnett, cui venne proposto un compenso di 100ml $, declinò per il lungo periodo di legame contrattuale.[40][41]

In concomitanza alle difficoltà riscontrate nel corso dello sviluppo, il bilancio stanziato iniziava a superare i 200ml, escludendo i precedenti milioni spesi per la preproduzione di Superman Reborn, Superman Lives e Batman vs. Superman. Nonostante i problemi legati alla sempre crescente spesa, la Warner Bros. era intenzionata a far uscire il film, fissando di distribuirlo durante l'estate 2004.[42] Nel frattempo Christopher Walken entra in negoziati per interpretare Perry White, mentre Ratner esprime il suo interesse nell'avere Anthony Hopkins e Ralph Fiennes rispettivamente come Lex Luthor e Jor-El.[43]

Tra i collaboratori del film entra a far parte il veterano Christopher Reeve come consulente. Reeve era del parere che Tom Welling (Clark Kent nella serie televisiva Smallville) fosse ideale per la parte anche nel cinema, ma che «il personaggio è più importante dell'attore che lo interpreta, perché contiene una duratura mitologia. Sicuramente dovrebbe essere uno sconosciuto [l'attore nei panni di Superman][39] Vengono provinati per la parte Brendan Fraser[42], Matthew Bomer[42], David Boreanaz (che rifiuta a causa del suo impegno in Angel)[44], Jerry O'Connell mostra interesse[45], Ashton Kutcher[40] e Victor Webster partecipano a uno screen test (a Webster viene fatto provare l'intero guardaroba di Clark Kent e Superman)[44], mentre Paul Walker è l'unico ad entrare in negoziati[16]. Kutcher rifiuterà la parte del supereroe per motivi lavorativi in primis: al tempo della chiamata era già sotto contratto per il programma That '70s Show, ma dichiarerà in seguito come la maledizione di Superman abbia influito sulla scelta di non accettare il ruolo.[45] Dopo essere stato rifiutato a un'audizione per Superman, Joel Edgerton si presenta per l'antagonista: Ty-Zor.[46]

Nel marzo 2003, Ratner si licenzia, motivando la scelta a causa delle difficoltà riscontrate nella scelta dei membri del cast artistico e il violento comportamento mostrato dal produttore Jon Peters.[46][47] In conseguenza all'uscita di Ratner dal progetto, McG viene scritturato per sostituirlo.[48]

Sul lato artistico, Fraser insiste per il ruolo del supereroe dichiarando, però, d'essere intimorito dalla fusione dei ruoli, Selma Blair e Scarlett Johansson si concorrono per ottenere la parte di Lois Lane, Shia LaBeouf e Johnny Depp vengono avvicinati da McG per interpretare rispettivamente Jimmy Olsen e Lex Luthor.[48][49][50]

La CES Entertainment viene incaricata della produzione degli effetti visivi, con Kim Libreri come supervisore capo di essi e Stan Winston per progettare i prototipi vestiari dei personaggi[51]. Neal H. Moritz e Gilbert Adler entrano a far parte del cast come produttori; Josh Schwartz viene assunto per rimaneggiare la sceneggiatura di Abrams.[41] McG sceglie di effettuare alcune prove di ripresa con dei candidati alla parte del supereroe: tra cui Jason Behr, Henry Cavill e Jared Padalecki. Per la lavorazione vengono indicati paesi come il Canada e l'Australia, il primo escluso in quanto svolgere lì le riprese sarebbe costato alla Warner Bros. circa 25ml $ in più del previsto.[41] Le pressioni della Warner sulla scelta degli studi cinematografici di Sydney per le riprese portarono all'abbandono di McG della macchina da presa, intenzionato a girare tra Canada e New York City, e visto secondo lui Superman identificava il cuore dell'America e non sarebbe stato giusto ricercare in un altro continente questo sentimento.[52][53]

Abrams tornò alla ribalta dopo l'uscita di McG, esprimendo interesse nel poter dirigere la sua sceneggiatura.[54] L'idea di un quinto film di Superman non fu mai abbandonata, ma sembrò improbabile che si sarebbe trovato in tempi brevi un regista interessato a dirigerlo. Invece, quando la Warner propose il film a Bryan Singer, il regista newyorchese decise di dirigere la nuova avventura dell'uomo d'acciaio, lasciando a Brett Ratner, che aveva abbandonato il progetto del quinto Superman, il terzo film degli X-Men. Quello che risultò dal lavoro di Singer fu Superman Returns.[55]

Il film di Singer e la trilogia proposta da Millar[modifica | modifica sorgente]

Superman Returns (2006) e la preproduzione del sequel[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superman Returns.
Bryan Singer e Brandon Routh, rispettivamente regista e protagonista di Superman Returns Bryan Singer e Brandon Routh, rispettivamente regista e protagonista di Superman Returns
Bryan Singer e Brandon Routh, rispettivamente regista e protagonista di Superman Returns

Al regista Bryan Singer, dopo aver realizzato i fortunati primi due capitoli della saga degli X-Men, venne affidato il progetto di un nuovo film sull'eroe. Singer scelse Brandon Routh come protagonista, e nel 2006 realizzò Superman Returns. Il reboot prodotto da Singer non ottenne il successo sperato, ma nonostante ciò gli venne affidato un sequel, Superman: The Man of Steel, annullato dopo alcuni anni di avanzata preproduzione.

Annunciato infatti nel febbraio 2006 e previsto per fine 2009[56] Associando Gilbert Adler,[57], la pellicola vedeva Jon Peters[58] e Singer[59] come produttori, con Chris Lee esecutivo[60]; la Legendary Pictures fissava di coprire il 50% delle spese tramite accordi con la WB, quest'ultima prevedeva di finanziare la restante parte; per un bilancio di produzione finale stimato non superiore ai 175.000.000$.[61][62] Il cast artistico principale annuncia un sicuro ritorno, con Kate Bosworth entusiasta nell'interpretare Lois Lane,[63] Kevin Spacey che fissa di riprendere le scene che lo coinvolgono in non più di sei settimane,[64] Brandon Routh pronto fisicamente e mentalmente per la parte del superuomo,[65] Tristan Lake Leabu annuncia di ritornare come Jason White,[66] mentre il contratto standard firmato da Sam Huntington e Frank Langella obbliga il loro ritorno in due film su Superman nei rispettivi panni di Jimmy Olsen e Perry White.[67][68] La sceneggiatura iniziò ad essere stesa da per mano di Michael Dougherty e Dan Harris[69]. La pre-produzione fu bloccata il 5 novembre 2007 a causa dello sciopero degli sceneggiatori di Hollywood.[70] Durante gennaio prendeva corso la notizia del licenziamento di Singer e Routh, decisione presa da Bros-DC per un completo riavvio del franchise[71], e lo stesso anche per gli sceneggiatori[72]. Il film venne ufficialmente cancellato il 22 agosto, con una dichiarazione del presidente della Bros, Jeff Robinov, rilasciata al Wall Street Journal:

« La Warner ha sospeso i piani per un altro film nel quale comparivano due supereroi - conosciuto col titolo di Batman vs. Superman - dopo che Superman Returns, costato 215 milioni di dollari, non piacque ai dirigenti della major, oltre ad aver deluso al botteghino. Non ci sembrava funzionasse nel modo che volevamo noi, non posizionava il personaggio nella maniera in cui volevamo fosse posizionato. Se nel 2006 Superman avesse funzionato, sarebbe uscito un altro episodio a Natale 2009, ma ora il piano è reintrodurre totalmente il personaggio, tralasciando del tutto un film su Batman contro Superman.[73] »

I progetti di Mark Millar[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« I've had this plan for like 10 years for a big three-picture Superman thing, like a Lord of the Rings epic, starting over from scratch again with a seven-hour Superman story. One to be released each year. »
(IT)
« Ho avuto questo piano in testa per dieci anni: una trilogia di Superman, qualcosa tipo Il Signore degli Anelli, ricominciando tutto daccapo e creando una storia di Superman lunga sette ore. Un film all'anno. »
(Millar sulla trilogia.[74])

Una trilogia sul superuomo è stata pensata e sviluppata per dieci anni dal fumettista Mark Millar.[74] Annunciata ufficialmente il 22 ottobre 2007, a seguito di ritardi legati alla pre-produzione riscontrati in Man of Steel di Bryan Singer dovuti a problemi di sceneggiatura, come eventualità alternativa ad una nuova serie cinematografica distaccata da quella iniziata con Superman Returns.[75][76] Pochi giorni successivi alla proposta presentata a Warner/DC, viene tutto declinato, ovviando e sperando nel film di Singer, ma anche perché l'occupazione di Millar come scrittore per Marvel Comics, diretta concorrente della DC Comics, ha causato non poche polemiche riguardo l'affidargli uno dei personaggi iconici e storici d'essa.[77]

Adottando nuovi punti di vista e approcci di narrazione completamente diversi da quelli intrapresi al cinema con Christopher Reeve e Brandon Routh[78], il progetto è stato paragonato all'epicità di trilogie quali Il padrino e Il signore degli anelli, con una durata media di 2 ore a film, narrando dalle origini di Kal-El sino alla sua morte causata dallo spegnimento del Sole.[74] Criticando apertamente il film di Singer su quantità e sprechi economici, Millar dichiarò che se avesse avuto semaforo verde il primo film sarebbe probabilmente uscito nel 2011, iniziando a scrivere il copione già in estate 2008.[79] Con la decisione di Warner/DC di reintrodurre il programma degli adattamenti da fumetti per il futuro, dando spazio e priorità a Lanterna Verde, Jonah Hex e film singoli, la trilogia viene rimandata a tempo indeterminato insieme a progettati franchise, compreso quello di Batman.

Prima del posticipo forzato si parlava di un possibile casting già nel 2009 e riprese in estate[80][81] con Matthew Vaughn indicato come regista, nonché aiutante di Millar durante lo sviluppo del progetto[82]. Nel febbraio 2010 il regista annunciò tramite il suo forum personale che avrebbe presentato alla Warner Bros. il proprio progetto insieme a Vaughn, in relazione al successo ottenuto da Kick-Ass.[83]

Riavvio della serie[modifica | modifica sorgente]

L'uomo d'acciaio (2013)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi L'uomo d'acciaio.

Nel 2010 la Warner Bros. annunciò di aver incaricato Christopher Nolan, che aveva già diretto il riavvio della saga dedicata a Batman con Batman Begins e Il cavaliere oscuro, di occuparsi della produzione di un film dedicato a Superman[84], per cui è stato scelto Zack Snyder alla regia[85] e Henry Cavill nel ruolo del supereroe[86]. In autunno 2011 il cast aumenta: Amy Adams sarà Lois Lane, Russell Crowe interpreterà Jor-El, Diane Lane e Kevin Costner saranno i coniugi Martha e Jonathan Kent, genitori adottivi di Superman. Il titolo di lavorazione è L'uomo d'acciaio; la data di uscita stabilita è, dopo una prima previsione per il dicembre 2012, il 14 giugno 2013[87], circa un anno dopo Il cavaliere oscuro - Il ritorno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Barry Freiman, One-on-One Interview with Producer Ilya Salkind, Superman Homepage, febbraio 2006.
  2. ^ (EN) Daniel Dickholtz, Steel Dreams: Interview with Tom Mankiewicz, Starlog, 16 dicembre 1998, pp. 67–71.
  3. ^ (EN) Peter Coutros, Young Actor to Play in Super Role, New York Daily News, 24 febbraio 1977.
  4. ^ Peter Manso (Novembre 1995). "The Way It's Never Been Done Before". Brando the Biography. Hyperion. ISBN 0-7868-8128-3.
  5. ^ (EN) Superman (1978) in Box Office Mojo.
  6. ^ (EN) Richard Fyrbourne, The Man Behind Superman: Richard Donner, Starlog, gennaio 1979, pp. 40–44.
  7. ^ Commento di Ilya Salkind presente nel DVD Superman III uscito nel 2006
  8. ^ (DVD) You Will Believe: The Cinematic Saga of Superman. Warner Bros.. 2006.
  9. ^ (EN) The Superman Super Site - Superman III.
  10. ^ (EN) Wallace Harrington and Michael George O'Connor, Superman III - Film Review.
  11. ^ (EN) UGO's World of Superman — Superman Movies: Superman IV: The Quest For Peace in UGO Networks, 2006.
  12. ^ (EN) Janet Maslin, The Screen: Helen Slater as 'Supergirl', The New York Times, 22 novembre 1984.
  13. ^ (EN) Easton, Nina J., 'Superman' Lawsuit Trial Date Set for April 16, Los Angeles Times, 1º febbraio 1990.
  14. ^ a b Adam Smith, All-American Hero in Empire, 26 maggio 2006, p. 78–91.
  15. ^ (EN) Superman IV: The Quest for Peace in rewind.com.
  16. ^ a b c d e f g h (EN) Mike White, Superman: Grounded, Cahiers du cinéma.
  17. ^ (EN) Barry M. Freiman, One-on-One Interview with Producer Ilya Salkind, Superman Homepage.
  18. ^ a b c d e f g h i j k l David Hughes, The Greatest Sci-Fi Movies Never Made, Independent Publishers Group, 2001, pp. 172-186, ISBN 1-55652-449-8.
  19. ^ a b c d Ken Hanke, Tim Burton: An Unauthorized Biography of the Filmmaker, Renaissance Books, 1999, pp. 213—8, ISBN 1-58063-162-2.
  20. ^ a b c (EN) Edward Gross, SUPERMAN LIVES, Part 2: Writer Kevin Smith, Mania Movies, 12 maggio 2000.
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  22. ^ (EN) Kevin Smith's Superman Lives cast, Superman Homepage, 2 marzo 1999.
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  24. ^ (EN) Cindy Pearlman, Big Picture: Superman Lives, Chicago Sun-Times, 2 dicembre 199702.
  25. ^ (EN) Kevin Spacey and Courtney Cox in Superman Lives?, Superman Homepage, 4 marzo 1998.
  26. ^ http://static.comicvine.com/uploads/original/12/125487/3297078-brainiac_2.jpg http://media.comicbookmovie.com/images/users/uploads/20773/RolfMohr_SupermanLives_Brainiac_01.jpg
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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]