Catwoman (film)

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Catwoman
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Catwoman
Titolo originale Catwoman
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2004
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere azione, fantastico
Regia Pitof
Soggetto Bob Kane (personaggio), Theresa Rebeck, John D. Brancato, Michael Ferris
Sceneggiatura John D. Brancato, Michael Ferris, John Rogers
Produttore Denise Di Novi, Edward McDonnell
Casa di produzione Warner Bros.
Fotografia Thierry Arbogast
Montaggio Sylvie Landra
Effetti speciali Tony Lazarowich
Musiche Klaus Badelt
Scenografia Bill Brzeski
Costumi Angus Strathie
Trucco Jayne Dancose, Norma Hill-Patton, Gracie Atherton
Sfondi Carol Lavallee, Lisa K. Sessions
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Catwoman è un film del 2004 diretto da Pitof ed interpretato da Halle Berry, Sharon Stone e Benjamin Bratt.

Il film è stato adattato da John D. Brancato, Michael Ferris e John Rogers da una storia di Theresa Rebeck, John D. Brancato e Michael Ferris. Ha come protagonista il personaggio della DC Comics Catwoman, già interpretata in precedenza da Julie Newmar e Michelle Pfeiffer.

La sceneggiatura si discosta completamente dalla storia originale di Catwoman: nei fumetti l'alter ego del personaggio non si chiama Patience Philips bensì Selina Kyle e vive a Gotham City.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

« Il giorno in cui sono morta è stato il giorno in cui ho cominciato a vivere. »
(Catwoman/Patience Philips.)

Patience Phillips è una donna come molte altre dal carattere introverso e remissivo che lavora come disegnatrice di bozzetti per un'azienda di cosmetici. Viene incaricata di disegnare la sua prima campagna grafica per il lancio di un'innovativa crema di bellezza, la Beau-line. Costretta dal disguido di un corriere a recarsi una sera dal suo capo George Hedare ai laboratori della ditta per la consegna del progetto, viene a sapere grazie a un colloquio tra un certo Slavinsky e lo stesso Hedare, che la crema miracolosa in realtà, se non presa regolarmente, distrugge la pelle e può provocare anche la morte. Terrorizzata dalla scoperta, decide di scappare per rendere pubblica la truffa, ma viene intercettata da due sentinelle a cui viene dato l'ordine di ucciderla chiudendola nei condotti di scarico dello stabilimento.

Patience muore, ma il gatto dai poteri magici Midnight, che aveva già visto aggirarsi nei dintorni della sua abitazione nei giorni precedenti, le ridona la vita e assieme ad essa l'agilità, la forza, la resistenza e anche alcuni comportamenti dei gatti.

Risvegliatasi, Patience non si accorge subito del cambiamento, ma cercando di ricordare l'accaduto ricorda del gatto che alita su di lei per risvegliarla. Così scopre dalla signora dove Midnight vive, la professoressa Ophelia Powers, che il gatto sceglie alcune donne che sono predestinate alla morte e dona loro dei poteri felini, trasformandole in Donne-Gatto. Cosciente dei suoi nuovi poteri è decisa a vendicarsi della ditta che l'ha uccisa.

Divenuta più risoluta, cambia look e si introduce in una gioielleria nel corso di una rapina: sgominata la banda di ladri, i quali per primi riferiscono ai media della donna gatto, si impossessa dei beni per poi restituirli in un momento di lucidità salvo una collana di diamanti con le cui pietre fabbrica degli artigli da felino. Sulla rapina indaga il detective Tom Lone, che aveva conosciuto Patience alcuni giorni prima chiedendole un appuntamento. Insospettito da alcuni comportamenti di Patience e da alcune strane coincidenze, inizia a credere che la donna gatto di cui tanto si parla sia proprio la sua nuova ragazza.

Nel frattempo Laurel Hedare, moglie di George, uccide Slavinsky che sapeva la sua dipendenza alla crema malefica e il marito per averla sempre sminuita e per le attenzioni che rivolge alla nuova testimonial della casa di bellezza facendo ricadere la colpa sulla donna gatto, la quale pensava di potersi fidare di lei. In realtà è proprio Laurel a conoscere la verità ed è intenzionata a mettere la crema sul mercato per una questione di lucro: dopo una lotta tra Catwoman e Laurel la seconda ha la peggio, precipitando dal grattacielo sede dell'azienda.

Patience, arrestata la sera precedente da Tom e liberatasi segretamente dalla cella per combattere con Laurel, rientra in essa per dimostrare di non essere la malvivente che tutti cercano. Lascia dunque Tom preferendo la libertà d'azione dei gatti.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Warner Bros. il 19 luglio 2004 negli USA e il 27 agosto 2004 in Italia, Catwoman ha ricavato negli Stati Uniti 40.202.379 dollari e in tutto il mondo 82.102.379 dollari.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha ricevuto una stella su cinque dal Morandini e anche molte critiche negative da parte dei maggiori critici d'oltre oceano e non.

Ha inoltre ricevuto sette candidature ai Razzie Awards nel 2005: ha vinto nelle categorie di peggior film, peggior attrice, peggior regista e peggiore sceneggiatura ed è stato candidato alle categorie peggior attore non protagonista a Lambert Wilson, peggior attrice non protagonista a Sharon Stone e Peggior coppia a Halle Berry e a scelta tra Benjamin Bratt o Sharon Stone. Alla cerimonia di consegna dei Razzie Awards, Halle Berry accettò personalmente il premio di peggiore attrice[2] benché generalmente gli attori a cui viene assegnato questo ironico premio non vengono a ritirarlo di persona.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente il tema del film doveva essere Outrageous di Britney Spears, ma la cantante si ferì ad un ginocchio mentre girava il video musicale e così venne sostituita da Mis-Teeq con Scandalous.[senza fonte]

Videogioco[modifica | modifica wikitesto]

La Electronic Arts ha pubblicato un videogioco basato sul film. La voce di Catwoman è di Halle Berry. La trama del videogioco si discosta un po' dalla trama del film. Il videogioco ha ricevuto recensioni nella norma.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Catwoman, boxofficemojo.com. URL consultato il 23 settembre 2014.
  2. ^ ,(EN) 'Winner' Halle Berry Dazzles at Razzies, people.com, 27 febbraio 2005. URL consultato il 23 settembre 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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