Kick-Ass (film)

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Kick-Ass
Kick-Ass film.jpg
Aaron Johnson nei panni di Kick-Ass
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti, Regno Unito
Anno 2010
Durata 117 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere commedia, azione, drammatico
Regia Matthew Vaughn
Soggetto dal fumetto di Mark Millar
Sceneggiatura Jane Goldman, Matthew Vaughn
Produttore Matthew Vaughn, Brad Pitt, Kris Thykier, Adam Bohling, Tarquin Pack, David Reid, Jane Goldman (co-produttore)
Produttore esecutivo Pierre Lagrange, Stephen Marks, Mark Millar, John Romita Jr., Jeremy Kleiner
Casa di produzione Marv Films, Plan B Entertainment
Distribuzione (Italia) Eagle Pictures
Fotografia Ben Davis
Montaggio Jon Harris, Pietro Scalia, Eddie Hamilton
Musiche John Murphy, Henry Jackman, Marius de Vries e Ilan Eshkeri
Scenografia Russell De Rozario
Costumi Sammy Sheldon
Trucco Fae Hammond
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Kick-Ass è un film del 2010 diretto da Matthew Vaughn.

È l'adattamento cinematografico del fumetto Kick-Ass ideato da Mark Millar e disegnato da John Romita Jr.. La pellicola è interpretata da Aaron Johnson, Chloë Moretz, Nicolas Cage, Lyndsey Fonseca, Christopher Mintz-Plasse e Mark Strong e tra i produttori figurano Brad Pitt, Vaughn e lo stesso creatore del fumetto Millar. Si tratta del secondo lungometraggio tratto da una serie pubblicata per l'etichetta Millarworld. Il primo è stato Wanted - Scegli il tuo destino del 2008, basato sulla miniserie Wanted, sempre creata da Millar.

In Italia il film è uscito il 1º aprile 2011, distribuito da Eagle Pictures.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dave Lizewski è un normale studente di liceo senza alcuna particolare caratteristica, eccezion fatta per una grande passione per i fumetti di supereroi. Domandandosi spesso come mai, nonostante la vita di tutti i giorni non sia così eccitante, nessuno abbia mai provato a diventare un supereroe, decide di diventare un supereroe della vita reale di New York. Acquista una tuta verde su eBay e armato con due manganelli va a combattere il crimine con il nome di Kick-Ass. La sua prima uscita ufficiale non si rivela molto fortunata, infatti prima subisce una coltellata nello stomaco da un teppista per poi essere investito da un'auto.

All'ospedale, i medici gli inseriscono delle placche metalliche su tutte le ossa fratturate del corpo. Decide di ritornare a fare il supereroe e stavolta riesce eroicamente a salvare un uomo attaccato da una banda di teppisti. La scena è ripresa da uno dei presenti e caricata su YouTube, così Kick-Ass pian piano diventa un fenomeno mediatico. Dave riesce anche ad approfondire la sua amicizia con la ragazza dei suoi sogni, Katie Deaxuma, che gli si avvicina grazie ad alcuni pettegolezzi che lo spacciano per gay. Quando viene a sapere che Katie è tormentata da uno spacciatore di droga chiamato Rasul, Dave, nelle vesti di Kick-Ass, va a casa di Rasul ad intimargli di lasciar perdere Katie, ma la situazione presto degenera e subisce l'accerchiamento degli uomini di Rasul. Improvvisamente, una ragazzina dal costume da supereroe viola irrompe in sala, massacra Rasul ed i suoi uomini e salva Kick-Ass. La ragazzina si presenta, il suo nome è Hit-Girl, divenuta anche lei una supereroina della vita reale insieme al padre: Big Daddy, uno strambo figuro dal costume nero simile a Batman.

Big Daddy è in realtà Damon Macready, un ex-poliziotto appassionato di armi la cui vita è stata distrutta dal potente boss mafioso Frank D'Amico, che incastrandolo in passato per spaccio di droga ne ha causato l'espulsione dal corpo di polizia, il suo conseguente arresto, la depressione della moglie ed il suicidio della stessa. Quest'ultima incinta, riuscì in punto di morte a dare alla luce la piccola Mindy la quale prima passò sotto la tutela di Marcus Williams, collega ed amico di Damon, e poi dal padre stesso una volta uscito di prigione. Dopo anni di addestramento, ora Damon vuole vendicarsi di D'Amico con la figlia, iniziando già a farlo sotto le spoglie da supereroi.

Intanto Frank D'Amico, convinto che gli attacchi subiti nei recenti giorni al suo impero del crimine siano opera di Kick-Ass, ordina ai suoi uomini che sia fatto fuori. Dopo aver fallito ad eliminare l'eroe (uccidendo invece un cosplayer vestito da lui) si fa avanti suo figlio Chris, il quale gli propone un piano più ingegnoso: diventare anch'esso un supereroe della vita reale di nome Red Mist, fare amicizia con Kick-Ass ed attirarlo in trappola in una fabbrica, dove dei sicari di Frank saranno pronti ad ucciderlo. Frank acconsente ed il piano apparentemente sembra funzionare, ma all'ultimo Big Daddy gli mette i bastoni in mezzo uccidendo gli uomini di Frank e appiccando un incendio nella fabbrica. Dopo questo avvenimento, Dave decide di rivelare a Katie di essere Kick-Ass, di non essere gay come lei immaginava e di riporre via per sempre il costume di Kick-Ass. Nonostante l'iniziale rabbia della ragazza, alla fine perdona Dave e diventa la sua fidanzata.

Frequentando Kick-Ass, Chris/Red Mist riesce a scoprire tutta la verità e si lascia condurre dall'ignaro protagonista al rifugio di Big Daddy e Hit-Girl. Subito dopo le presentazioni, Red Mist spara ad Hit-Girl facendola cadere dalla finestra, mentre Kick-Ass e Big Daddy sono catturati e portati al quartier generale della gang, dove subiscono un brutale pestaggio sotto gli occhi di milioni di telespettatori. Hit-Girl però, grazie al giubbotto antiproiettile fattole indossare dal padre, è riuscita a sopravvivere e tenta un disperato salvataggio ai due supereroi in pericolo. Hit-Girl sgomina brutalmente l'intera banda ma perde il padre, che perisce tra le fiamme, mentre Dave se la cava con qualche contusione.

Kick-Ass, dopo la morte di Big Daddy, decide di passare alle maniere forti e insieme ad Hit-Girl pianifica un attacco finale al palazzo di D'Amico, come voleva fare Daddy. Hit-Girl si fa strada tra i molti uomini di D'Amico, mentre Kick-Ass a bordo di un potente jet pack armato di mitragliatrici Gatling, stermina i sicari rimasti al piano superiore. Hit-Girl e Kick-Ass affrontano infine rispettivamente D'Amico e Red Mist e dopo un violento corpo a corpo, Hit-Girl sta per essere uccisa dal boss quando arriva Kick-Ass, ripresosi dal combattimento con Red Mist, che spara a D'Amico con un bazooka, facendolo esplodere fuori dal palazzo.

Ritornato il tutto alla normalità, Dave torna tra le braccia della sua Katie mentre Mindy torna sotto la tutela di Marcus e riprende gli studi iscrivendosi alla scuola di Dave. Nonostante Dave e Mindy si siano ritirati dalla lotta contro il crimine, dei "nuovi supereroi" che si sono ispirati a lui, hanno reso la città più sicura. Infine, il vendicativo Red Mist, divenuto un supercriminale, cita una frase del Joker interpretato da Jack Nicholson tratta dal film Batman del 1989: «Aspetta che si accorgano di me» (in lingua originale: «Wait till they get a load of me»).[2]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 fu annunciato che il fumetto Kick-Ass di Mark Millar sarebbe stato trasposto per il grande schermo.[3]

Il film è stato realizzato dalla Marv Films di Matthew Vaughn. Vaughn si è incaricato anche della regia e insieme a Jane Goldman della sceneggiatura.[4][5]

Il fumettista John Romita Jr. ha lavorato ad alcune sequenze animate presenti sotto forma di flashback tratte direttamente dal fumetto, confermando la differenza nel finale della storia tra film e fumetto.[6]

Cast[modifica | modifica sorgente]

Il cast al WonderCon 2010.

Seguito[modifica | modifica sorgente]

Il seguito, Kick-Ass 2, è uscito nel 2013.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film, intitolata Kick-Ass: Music from the Motion Picture, è stata pubblicata originariamente il 29 marzo 2010 dalla Polydor Records.[9]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Stand Up - The Prodigy - 5:08
  2. Kick Ass (We Are Young) - Mika vs. RedOne - 3:11
  3. Can't Go Back - Primal Scream - 3:46
  4. There's a Pot Brewin' - The Little Ones - 3:13
  5. Omen - The Prodigy - 3:54
  6. Make Me Wanna Die - The Pretty Reckless - 3:55
  7. "Banana Splits (Kick-Ass Film Version) - The Dickies - 2:04
  8. Starry Eyed - Ellie Goulding - 2:57
  9. This Town Ain't Big Enough For The Both Of Us - Sparks - 3:03
  10. We're All In Love - The New York Dolls - 4:50
  11. Bongo Song - Zongamin - 5:00
  12. Adagio In D Minore - John Murphy - 4:30
  13. Per qualche dollaro in più (For a Few Dollars More) - Ennio Morricone - 2:53
  14. Bad Reputation - The Hit-Girls - 2:56
  15. An American Trilogy - Elvis Presley - 4:31

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

In Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia, il film è rimasto senza una distribuzione per quasi un anno, a causa degli elevati costi per la vendita dei diritti imposti dai produttori e anche per alcune controversie per la presenza nel film di scene di violenza che coinvolgono dei minori e che hanno fatto paventare la possibilità, da parte della commissione di censura, di vietare il film ai minori di 18 anni.[1]

A fine 2010, Eagle Pictures ha annunciato l'acquisizione dei diritti per la distribuzione italiana,[1] e il 14 dicembre ha pubblicato il primo trailer italiano del film, fissando inizialmente la data di uscita per il 25 febbraio, per poi successivamente posticiparlo al 1º aprile.[10]

Il trailer ha ricevuto diverse critiche da parte dei fan per via del doppiaggio che presenta alcuni dialoghi edulcorati rispetto all'originale; in seguito a queste critiche, Eagle Pictures ha rilasciato un comunicato in cui ha assicurato che il film sarebbe stato proiettato nelle sale senza alcuna censura.[11]

A fine marzo 2011 è stato diffuso il secondo trailer italiano, questa volta senza censure, e la commissione di censura cinematografica ha vietato il film ai minori di 14 anni per violenza e linguaggio scurrile.[12]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film ha suscitato diverse polemiche relative al linguaggio scurrile e alle scene di forte violenza; ciononostante la pellicola è stata molto apprezzata dal pubblico e dalla maggioranza dei critici.

Sull'Internet Movie Database il film ha una media voto di 7,8/10,[13] mentre su Rotten Tomatoes la percentuale di recensioni positive è del 77%.[14] La rivista Empire ha dato al film il voto di 5 stelle su 5 definendolo: «Una esageratamente intrattenitiva, ritmicamente perfetta e ultraviolenta furia cinematografica che colpisce i posti che gli altri film faticano a raggiungere».[15]

Gli incassi mondiali del film ammontano a 96 188 903 $, a fronte di un budget stimato di 30 000 000 $.[16]

Promozione[modifica | modifica sorgente]

Le prime immagini promozionali del film sono state presentate all'edizione 2009 del Comic-Con.[6]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

  • Big Daddy, a differenza del fumetto, ha un costume non molto diverso da quello di Batman; oltre al costume anche il suo modo di parlare è ispirato al Batman interpretato da Adam West.[2][7]
  • Al cinema dove vanno Chris e Frank D'Amico proiettano un film chiamato The Spirit 3.[2]
  • Quando Dave indossa per la prima volta il costume di Kick-Ass, davanti allo specchio inizia a minacciare sé stesso. È un chiaro riferimento a Taxi Driver, in particolare alla scena di Travis davanti ad uno specchio con la sua nuova pistola.[2]
  • Quando Dave Lizewski ragiona dicendo «Da nessun potere non deriva nessuna responsabilità» (in lingua originale «With no power comes no responsibilities»), chiaro riferimento alla tipica frase dell'Uomo Ragno: «Da un grande potere derivano grandi responsabilità» («With great power comes great responsibility»).[2]
  • Quando lo scagnozzo di Frank D'Amico, Stu, cerca di utilizzare il bazooka contro Hit-Girl ormai in trappola dice: «Ho sempre sognato di dirlo: fa' un salutino al mio amichetto». Questa frase in lingua originale («Say hello to my little friend») è una citazione del film Scarface interpretato da Al Pacino. In questo caso il doppiaggio italiano ha curato la frase traducendola letteralmente, mentre in Scarface la frase venne cambiata in: «Salutatemi il mio amico Sosa!».[2]

Differenze dal fumetto[modifica | modifica sorgente]

  • Nel fumetto, la prima missione di Kick-Ass è per conto di una ragazza sconosciuta (la quale casualmente si fidanzerà con il padre di Dave), mentre nel film la stessa missione è per conto di Katie.
  • Il cognome del boss e di Red Mist nel fumetto è Genovese, mentre nel film è D'Amico.[7] Il nome potrebbe essere stato cambiato affinché non ci fosse nessun riferimento alla reale Famiglia Genovese di New York facente parte di Cosa Nostra Americana.
  • Nel film il boss D'Amico uccide uno che impersonava Kick-Ass confondendolo con l'originale, scena non presente nel fumetto.
  • Nel fumetto, Red Mist e Kick-Ass salvano un gattino da un incendio, nel film il magazzino dove si recano viene dato alle fiamme da Big Daddy.
  • Nel fumetto, Big Daddy è in realtà un ragioniere divorziato appassionato di fumetti, che racconta di essere un poliziotto rimasto vedovo in cerca di vendetta. Nel film, la sua origine è realmente quella.
  • Nel fumetto, Hit-Girl alla fine della storia torna dalla madre naturale, nel film va a vivere a casa di un collega poliziotto del padre visto che, a differenza del fumetto, nel film la madre muore dandola alla luce.
  • Nel fumetto, Big Daddy viene ucciso da un colpo di pistola alla testa, nel film invece gli viene dato fuoco.
  • Nel fumetto, Hit-Girl utilizza l'"Allarme rosso" (una droga), mentre nel film utilizza la "Kryptonite" (una torcia a luce stroboscobica).
  • Nel fumetto, Hit-Girl fa una strage con un lanciafiamme, nel film Dave le dà una mano con un jet pack armato di mitragliatrice.
  • Nel finale del fumetto, Katie e Dave non si mettono assieme ma quest'ultimo viene picchiato dal nuovo fidanzato di lei, mentre nel film i due si fidanzano; nel fumetto, inoltre, Dave non rivela a Katie di essere Kick-Ass come invece fa nel film.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2010 fu reso noto al pubblico Kick-Ass: Creating the Comic, Making the Movie, un libro che racconta la realizzazione del film e svela alcuni suoi dietro le quinte.[17]

Sempre nel 2010 è stato messo in vendita, unicamente in formato digitale, il videogioco basato sul film: Kick-Ass: The Game, per PlayStation Network e iPhone.[18]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Ufficiale: Kick-Ass in Italia con Eagle Pictures!, BadTaste.it, 9 novembre 2010. URL consultato il 3 settembre 2011.
  2. ^ a b c d e f (EN) Movie connections for Kick-Ass (2010), Internet Movie Database. URL consultato il 3 settembre 2011.
  3. ^ (EN) Lying in the gutters volume 2 column 157, ComicBookResources.com, 12 maggio 2008. URL consultato il 3 settembre 2011.
  4. ^ (EN) Fresh Ink Online: Kick-Ass, Northlanders, and Runaways Reboot, g4tv.com, 29 agosto 2008. URL consultato il 3 settembre 2011.
  5. ^ (EN) Matthew Vaughn ready to 'Kick-Ass', The Hollywood Reporter, 14 agosto 2008. URL consultato il 3 settembre 2011.
  6. ^ a b Kick-Ass avrà animazioni e un nuovo finale, BadTaste.it, 10 luglio 2009. URL consultato il 3 settembre 2011.
  7. ^ a b c d (EN) Trivia, Internet Movie Database. URL consultato il 3 settembre 2011.
  8. ^ (EN) Hit Girl’s Revenge: The Kick-Ass Kids Are All Right, Wired, 16 aprile 2010. URL consultato il 3 settembre 2011.
  9. ^ (EN) Various Artists Kick-Ass – Music from the Motion Picture Review, BBC. URL consultato il 3 settembre 2011.
  10. ^ Kick-Ass il 25 febbraio in Italia, ecco il trailer italiano!, BadTaste.it, 14 dicembre 2010. URL consultato il 3 settembre 2011.
  11. ^ Kick-Ass: nuovo spot italiano, nessuna censura in sala, BadTaste.it, 15 marzo 2011. URL consultato il 3 settembre 2011.
  12. ^ Kick-Ass: il trailer italiano senza censure, BadTaste.it, 31 marzo 2011. URL consultato il 3 settembre 2011.
  13. ^ (EN) Kick Ass in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  14. ^ (EN) Kick-Ass (2010), Rotten Tomatoes. URL consultato il 3 settembre 2011.
  15. ^ (EN) Chris Hewitt, Kick-Ass, Empire. URL consultato il 3 settembre 2011.
  16. ^ (EN) Kick-Ass (2010), Box Office Mojo. URL consultato il 3 settembre 2011.
  17. ^ (EN) Details on Kick-Ass: Creating the Comic, Making the Movie, SuperHeroHype.com, 4 gennaio 2010. URL consultato il 3 settembre 2011.
  18. ^ (EN) Kick-Ass Coming to PSN, iPhone, IGN, 22 febbraio 2010. URL consultato il 3 settembre 2011.

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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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