Xander Berkeley

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Xander Berkeley e la moglie Sarah Clarke sul set di 24 (2002)

Alexander Harper "Xander" Berkeley (Brooklyn, 16 dicembre 1955) è un attore e doppiatore statunitense.

Durante la sua carriera è apparso in numerosi film e serie televisive ma è principalmente ricordato per aver interpretato il ruolo di George Mason nella serie televisiva 24 e, più recentemente, per il ruolo di Percy in Nikita e anche per aver recitato nei panni dell'uomo misterioso in The Booth at the End e in quelli di John il Rosso in The Mentalist.

Nel 2002 ha sposato l'attrice Sarah Clarke (di 17 anni più giovane) da cui ha avuto due figlie: Olwyn (2006) e Rowan (2010).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Xander Berkeley è nato a Brooklyn, nello stato di New York, ma ha passato gran parte della sua vita in New Jersey. Ha frequentato l'Hampshire College e lavorò nei teatri di molte scuole, tra cui lo Smith College, il Mount Holyoke College, l'Amherst College e l'University of Massachusetts Amherst. Finiti gli studi iniziò a recitare nei teatri regionali e Off-Broadway di New York. Proprio durante una delle sue interpretazioni teatrali, più precisamente mentre recitava in Early Dark scritta da Reynolds Price, fu notato da un agente che lo convinse ad avvicinarsi al mondo della televisione e del cinema.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua carriera Berkeley è apparso in quasi duecento tra film e serie televisive. La sua prima esperienza recitatativa in ambito cinematografico la ebbe nel 1981, recitando nel ruolo di Christopher Crawford nel film Mammina cara diretto da Frank Perry. Sempre nello stesso anno recitò inoltre per la prima volta in una serie televisiva, apparendo nel ruolo di un Marine in un episodio di M*A*S*H. Da quel momento in poi iniziò ad apparire in numerose produzioni sia cinematografiche che televisive.

Per quanto riguarda le sue apparizioni televisive lo si può vedere, spesso come guest star, in serie televisive degli anni ottanta e novanta tra cui bisogna ricordare L'incredibile Hulk, New York New York, A-Team, Visitors, Ai confini della realtà, Moonlighting, Miami Vice, Le avventure di Brisco County Jr., X-Files, New York Undercover, Oltre i limiti, The Mentalist e E.R. - Medici in prima linea. Nel 2001 ottenne uno dei ruoli per cui è maggiormente conosciuto dal grande pubblico, ossia quello di George Mason, il capo dell'Unità di lotta al terrorismo, nella serie televisiva 24. Il suo personaggio, inizialmente considerato malvagio da altri personaggi della serie, si rivelerà in realtà essere una brava persona e venne anche inserito tra i personaggi principali della seconda stagione. Altra interpretazione degna di nota in una serie televisiva la si vede in CSI - Scena del crimine, dove tra il 2003 ed il 2004 ha interpretato lo Sceriffo Rory Atwater in cinque episodi della serie. Nel 2010 è entrato a far parte del cast principale della serie televisiva Nikita, remake dell'omonima serie televisiva del 1997.

In ambito cinematografico lo si può vedere in numerosi film tra cui Sid & Nancy (1986), Diritti all'inferno (1987), Walker - Una storia vera (1987), Affari sporchi (1990), L'albero del male (1990), Rischiose abitudini (1990), Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991), Billy Bathgate - A scuola di gangster (1991), Candyman - Terrore dietro lo specchio (1992), Apollo 13 (1995), Gattaca - La porta dell'universo (1997), Pallottole cinesi (2000), Caccia spietata (2006), Il caso Thomas Crawford (2007), Io vi troverò (2008), Kick-Ass (2010) e Solo per vendetta (2011).

Oltre alla carriera d'attore Berkeley ha spesso prestato la sua voce nel doppiaggio di serie animate. Si può sentire la sua voce in alcuni episodi di Aaahh!!! Real Monsters, Gargoyles, Johnny Bravo, Extreme Ghostbusters , La famiglia della giungla, Batman of the Future, Teen Titans e Spectacular Spider-Man in cui doppia Mysterio.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Xander Berkeley Biography. URL consultato il 17 ottobre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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