Krypto

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Krypto
Universo Universo DC
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore DC Comics
1ª app. marzo 1955
1ª app. in Adventure Comics n. 210
Specie Cane Kriptoniano (Labrador)
Sesso Maschio
Abilità
  • Poteri analoghi a quelli di Superman: super-forza, possibilità di volare, super-udito

Krypto noto anche come Krypto il supercane, è un personaggio dei fumetti DC Comics. Apparso per la prima volta su Adventure Comics n. 210 del marzo 1955, il supercane, è uno dei superanimali più famosi e popolari.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La moda dei superanimali nasce grazie al successo travolgente della fantascienza in televisione, dove tra il 1959 ed il 1965 veniva trasmesso Ai confini della realtà e vari altri prodotti di fattura meno pregevole, ma di ugual successo.

Il successo del genere venne, ovviamente, cavalcato anche dagli autori di fumetti, primi fra tutti gli autori della DC Comics, che iniziarono ad ideare una lunga serie di superanimali, iniziando proprio da Krypto e da Asso, i due capostipiti del sottogenere supereroico.

Acquistato da Jor-El su Krypton per tenere compagnia al figlio Kal-El quando questi sarebbe diventato più grande, viene successivamente utilizzato come cavia per sperimentare il razzo che successivamente avrebbe salvato il figlio dalla distruzione del pianeta.

Un fortuito urto con una meteora fa vagare nello spazio la navicella di Krypto, che solo dopo alcuni anni dall'arrivo di Kal sulla Terra giungerà sullo stesso pianeta. Qui, grazie al suo super-fiuto riesce a trovare il suo padroncino, e ad esso si aggrega con l'identità civile di Chip per poi affiancare Superboy nelle sue avventure per i cieli di Smallville.

Nelle storie pre-Crisis, poi, diventa anche il cane di Superman, fino al suo estremo sacrificio in Che cosa è successo all'Uomo del Domani?, classica storia del trio Alan Moore, Curt Swan e George Pérez che chiude idealmente la prima fase creativa dell'azzurrone per fare spazio alla nuova continuity.

In questa nuova linea narrativa non sembra esserci più spazio per le ingenuità in stile golden e silver age, e quindi anche Krypto, protagonista di oltre 200 storie a fumetti e leader del supergruppo dei Superanimali, viene presto lasciato nel dimenticatoio, almeno fino a che nel 2001, sulle pagine di Superman n.167 di Loeb-McGuinness non viene reintrodotto nelle avventure di Superman, dando, così, di fatto il via ad un revival del periodo d'oro dei supereroi, in parte anticipato da Supreme e dalla linea ABC sempre di Moore.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Curiosamente, nello script originariamente scritto da Kevin Smith per il film di Superman che doveva essere diretto da Tim Burton, i dirigenti DC chiesero allo sceneggiatore di inserire delle scene con Krypto.

Nell'aprile 2005, Cartoon Network ha mandato in onda Krypto the Superdog, una serie animata dove tra l'altro si vede all'opera altri super animali come Streaky il Super gatto, e Asso il Bat cane. In questa versione Krypto vive con un ragazzino di nome Kevin nella Metropolis suburbana, e combatte contro nemici come Isis (la gatta di Catwoman) o i Pinguini del nemico di Batman Pinguino anche se l'avversario principale della serie è Ignazio, l'iguana domestica di Lex Luthor, la nemesi di Superman. In Italia viene mandato in onda su Rai 2.

Krypto appare anche in alcune puntate della quarta stagione di Smallville però con origini e retroscena molto diversi. Infatti non proviene da Krypton ma è un cane terrestre che ha acquisito i superpoteri in seguito a un esperimento della Luthor Corporation in cui era stato usato come cavia. Dopo l'esperimento divennero suoi padroni due ladri che volevano usare i suoi superpoteri per rapinare le banche. Ma scappa e viene trovato da Clark Kent e Lois Lane. Clark scopre che ha i superpoteri come lui quindi decide di chiamarlo Kripto mentre Lois lo vorrebbe chiamare Clarky. Alla fine verrà chiamato Shellby da Martha, la madre di Clark Kent.

Il cane fa una breve comparsa nel lungometraggio animato Superman/Batman: Apocalypse.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Francesco Argento. Articolo in DC Universe n. 11. Roma, Play Press, 2004.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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