Doomsday (personaggio)

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Doomsday
Doomsday nel film animato Superman: Doomsday
Doomsday nel film animato Superman: Doomsday
Universo Universo DC
Lingua orig. Inglese
Soprannome
  • David Bloome
  • The Ultimate
Autore Dan Jurgens
Editore DC Comics
1ª app. novembre 1992
1ª app. in Superman: The Man of Steel n. 17
Editore it. Play Press
app. it. 1993
app. it. in La morte di Superman
Interpretato da Sam Witwer (Smallville)
Sesso Maschio
Abilità
Parenti

Doomsday (letteralmente "Giorno del giudizio") è un personaggio dei fumetti creato da Dan Jurgens nel 1992, pubblicato dalla DC Comics. È uno dei più potenti supercriminali dell'universo DC.

Chiamato anche "la creatura dell'Armageddon" e "colui che porta all'estinzione", Doomsday è una creatura aliena divenuta celebre per aver ucciso Superman, durante la saga La morte di Superman, rimanendo anch'esso ucciso nella furia dello scontro. Prima di eliminare l'uomo d'acciaio, Doomsday è riuscito anche a sconfiggere l'intera Justice League, che nulla ha potuto contro il mostro.

Doomsday in realtà non è malvagio: vuole solo sopravvivere, e l'unico modo che conosce per farlo è uccidere tutti gli esseri viventi che vede. Insieme al generale Zod è l'unico che sia riuscito a fratturare le ossa di Superman: in Il cacciatore e la preda, infatti, Doomsday afferra un braccio del kryptoniano e lo spezza con facilità.

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

La morte di Superman[modifica | modifica sorgente]

Nella sua prima apparizione vediamo Doomsday liberarsi da una misteriosa prigione (non si sa chi o come l'abbia catturato) e vagare senza meta per l'America, uccidendo e devastando tutto quello che incontra sul suo cammino[1][2][3][4][5].

Per contrastarlo viene chiamata la Justice League, ma neppure i più potenti eroi della Terra riescono fermarlo: Guy Gardner, Blue Beetle, Ice e Bloodwynd vengono sbaragliati dal potentissimo alieno e Booster Gold, salvato all'ultimo da Superman, impressionato dalla sua spaventosa potenza lo ribattezzò appunto "Doomsday"[6].

L'uomo d'acciaio tentò di sconfiggerlo, ma il mostro riusciva a tener testa a ogni suo attacco: alle porte di Metropolis, i due si scambiarono colpi di inaudita potenza, dando vita ad un violentissimo scontro che si concluse con la morte di entrambi, sotto gli occhi di Lois Lane, in lacrime davanti al corpo senza vita di Superman[7].

Origini[modifica | modifica sorgente]

Nella saga Il cacciatore e la preda vengono svelate le sue origini: circa 250.000 anni fa, il folle scienziato alieno Bertron condusse un esperimento con lo scopo di creare la forma di vita perfetta. Lo scienziato abbandonò un bambino sul pianeta Krypton (a quei tempi uno dei pianeti più pericolosi dell'universo, a causa dei terribili predatori che lo abitavano e della sua atmosfera irrespirabile) e il bambino mori all'istante. Bertron recuperò i resti e lo clonò, ripetendo questo esperimento migliaia di volte. Con il tempo il bambino cominciò ad evolversi, adattandosi all'atmosfera e arrivando ad uccidere tutti i predatori che abitavano Kripton. Infine sviluppò la capacità di risorgere, divenendo ogni volta immune a ciò che lo aveva ucciso. In seguito eliminò lo stesso Bertron, in quanto lo reputava responsabile delle sue migliaia di morti. A causa della tragica esperienza su Kripton, Doomsday identifica ogni kriptoniano come suo nemico, e ciò spiega il suo naturale odio per Superman. Si apprende infine che fu teletrasportato su Calaton, dove venne ucciso e lanciato nello spazio. Il Cyborg, dopo aver lanciato il corpo di Doomsday, apparentemente morto, nello spazio, aveva riposto la propria coscienza in un mini computer attaccato sul corpo del gigante grigio. Il corpo viene per caso recuperato da un cargo diretto su Apokolips: Doomsday rinviene e massacra tutto l'equipaggio. Una volta atterrato devasta il pianeta di Darkseid, che si trova costretto ad affrontarlo ma viene sconfitto in un lampo (Doomsday si rivela addirittura immune ai terribili raggi omega, l'arma più micidiale di Darkseid).

Superman, che in questa saga rivela la sua paura per il suo assassino, lo affronta per la seconda volta con l'aiuto di una potente scatola madre che aumenta i suoi poteri. Nonostante ciò, l'eroe sembra destinato a soccombere: Doomsday è più forte di prima, si rigenera e ha sviluppato poteri per contrastare quelli del suo avversario. Alla fine, grazie all'aiuto di Waverider degli uomini lineari, Superman riesce a spedire Doomsday alla fine del tempo, dove l'entropia dissolve ogni cosa, e il mostro grigio sembra definitivamente distrutto.

Il terzo incontro tra i due titani è decisamente diverso dai precedenti: in uno scontro con Superman, Brainiac riporta ustioni gravissime e rischia di morire, ma si scopre che l'essere più intelligente della galassia si è impossessato del corpo di Doomsday, quando l'ex-Lanterna Verde conosciuta ora con il nome di Parallax scatenò "l'ora zero", cioè il tentativo di creare nuove realtà spazio-tempo. Il rimedio a tutto questo avrebbe ricomposto il tempo e tutto sarebbe riaccaduto, così Brainiac riuscì a salvare Doomsday dall'entropia e a tenerlo incosciente. Brainiac, in fin di vita, riversò la sua mente nel corpo del gigante, deciso a vendicarsi di Superman. Il risultato di questa fusione fu in grado di fare a pezzi in pochi minuti la JLA, compresi i potentissimi Wonder Woman, Orion e Martian Manhunter. La battaglia si conclude con Superman che riesce prima a separare il corpo di Doomsday dalla mente di Brainiac, per poi rinchiuderlo in quattro teletrasportatori sulla Luna, in modo che i suoi atomi restino divisi al 25% in ognuno.

Doomsday fa poi una breve apparizione in Our Worlds at War, la saga di Imperiex. Nel tentativo disperato di salvare la Terra, Doomsday viene liberato dalla sua prigione lunare dopo aver sostituito nella sua mente l'immagine di Superman con quella di Imperiex, in modo che non attacchi l'uomo d'acciaio, ma Imperiex lo riduce ad uno scheletro con un solo colpo. Il metallo con cui erano composte le catene che imprigionavano Doomsday dopo la sua sconfitta su Calaton sono così resistenti che Superman non riesce né a romperle né a fonderle con la vista laser. Lo stesso Superman si salva solo perché Black Rider lo rispedisce nel mondo dei vivi.

Nella saga Joker, l'ultima risata, si scopre che i resti del corpo di Doomsday verranno poi recuperati da Lex Luthor che lo ricostruirà, utilizzando anche frammenti di DNA kryptoniano per accelerarne la rinascita (si era stimato che per risorgere dallo scheletro gli ci sarebbero voluti migliaia di anni). Doomsday scappa grazie a Joker, ma Superman lo batte senza problemi, dato che a causa del DNA kriptoniano è in grado di provare sia la paura che il dolore. Doomsday viene ceduto da Luthor a Darkseid, come saldo del debito creatosi nella saga Our World at War.

Doomsday farà altre apparizioni, ma di minore importanza.

Recentemente Doomsday pare aver superato la debolezza alla kriptonite (essendo il suo DNA kryptoniano) e tornerà più forte che mai nella saga Il regno di Doomsday.

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Innanzitutto, Doomsday possiede forza, resistenza, velocità, agilità e riflessi di livello sovrumano, superiori a quelli di Superman. È infatti riuscito a spezzare un braccio all'Uomo d'Acciaio senza il minimo sforzo e, insieme allo stesso Superman, è l'unico essere vivente ad essere sopravvissuto ai Raggi Omega di Darkseid. Inoltre, grazie alla forza che possiede nelle gambe, è in grado di muoversi alla velocità del suono e di percorrere un miglio con un unico salto. Ha anche dato prova dei suoi eccezionali riflessi tenendo testa all'intera Justice League che lo attaccava in contemporanea.Con la sua forza Doomsday è in grado di sollevare oggetti pesantissimi anche oltre le 100 tonnellate, è riuscito a spezzare un braccio a Superman senza il minimo sforzo, una volta ha lanciato contro Superman un'astronave e l'ha fatto passare oltre due eidifici e ha causato un terremoto che ha distrutto mezza città semplicemente battendo il terreno.Doomsday è anche dotato di un fattore rigenerante sovrumano: infatti, quando è stato ferito da Superman, ogni sua ferita si è rimarginata in pochi istanti. Inoltre non prova ne dolore ne fatica, poiché ha combattuto contro Superman incassando colpi micidiali e senza fermarsi per un giorno intero senza che le sue prestazioni si riducessero.Doomsday è praticamente invulnerabile, non è stato infastidito dai colpi di Lobo o da pugni Superman e per riuscire a sconfiggerlo Superman ha dovuto sacrificare la sua stessa vita rientrando alla massima velocità nell'atmosfera terrestere. Non ha bisogno di nutrirsi, di respirare, di dormire o di soddisfare tutti gli altri bisogni fisiologici primari per i comuni esseri viventi per sopravvivere e non prova emozioni di alcun tipo, essendo guidato dal solo desiderio di sopravvivere a tutti i costi. È anche immune agli elementi nocivi, alle malattie ed all'invecchiamento e a meno che non venga ucciso (anche se poi risorgerà comunque) può così vivere per sempre. Doomsday può anche avvertire la presenza di qualunque kryptoniano nelle vicinanze e sviluppare in pochi istanti sul campo di battaglia caratteristiche e poteri in grado di congrastare quelli del proprio nemico (quando Superman lo ha attaccato con le onde ultrasoniche, i canali uditivi del mostro si sono chiusi e durante lo scontro con Martian Manhunter ha iniziato ha sputare fuoco). Il suo vero potere risiede, tuttavia, nella capacità di resuscitare ogni volta che viene ucciso, rigenerandosi anche a partire dalla più piccola particella restante del proprio corpo. Il tempo impiegato dal mostro per rigenerarsi è direttamente proporzionale alla gravità del danno subito (quando Doomsday è stato ridotto ad uno scheletro da Imperiex è stato stimato che per risorgere gli ci sarebbero volute migliaia di anni). Ogni volta che si rigenera in questo modo, Doomsday sviluppa automaticamente poteri e caratteristiche in grado di renderlo immune a ciò che lo ha precedentemente ucciso (il fattore rigenerante sovrumano e molti altri poteri in grado di prevalere su quelli di Superman li ha ottenuti dopo esser resuscitato in seguito alla sua morte per mano dell'Uomo d'Acciaio, così come l'attuale livello delle sue facoltà fisiche, aumentate esponenzialmente in seguito all'evento di cui sopra).

Dopo che Doomsday è stato sconfitto da Imperiex, Lex Luthor, per accelerarne la resurrezione, lo ha modificato geneticamente utilizzando il DNA di Superman. Questo processo, tuttavia, ha reso Doomsday suscettibile agli effetti della kryptonite, in grado di annullarne i poteri, di indebolirlo e di ucciderlo a seguito di un'esposizione prolungata. Inoltre la modifica ha fatto sì che il mostro iniziasse a provare dolore, fatica ed emozioni. Ciò ha ridotto notevolmente le capacità di Doomsday ma solo temporaneamente, perché in seguito è sembrato tornare in possesso del suo pieno potere nella serie "Il regno di Doomsday" (i motivi di ciò sono sconosciuti).

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Amalgam[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Amalgam Comics.

Nell'universo Amalgam, Doomsday si fonde ad uno dei più celebri supercriminali della Marvel Comics, il Dottor Destino, dando vita al Dottor Doomsday.

Superman: Red Son[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superman: Red Son.

Doomsday fa una breve apparizione anche nell'Elseworld Superman: Red Son: qui è una creatura artificiale creata dallo scienziato americano Lex Luthor per contrastare l'ascesa del Superman comunista.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

  • La morte di Superman viene ripresa in un lungometraggio chiamato Superman: Doomsday. La creatura (intrappolata in una specie di capsula) viene inavvertitamente risvegliata dagli scavi sotterranei di Lex Luthor. La bestia si dirige a Metropolis, lasciando dietro di sé morte e devastazione. Arrivato nella città inizia a distruggerla: intervengono le forze armate, che si rivelano impotenti davanti alla furia del mostro e vengono immediatamente spazzate via. Superman, avvertito della notizia, si dirige al centro di Metropolis, dove si trova costretto ad affrontare Doomsday in un violento scontro all'ultimo sangue. La battaglia devasta la città fino a quando l'Uomo d'Acciaio, ormai ferito e stremato, riesce a portare la bestia fuori dall'atmosfera, lasciandosi poi cadere a grande velocità verso la Terra insieme alla creatura: l'impatto è talmente violento da causare un terremoto, e lo spostamento d'aria frantuma le finestre dei palazzi. Dall'enorme cratere formatosi fuoriesce Superman, che muore fra le braccia di Lois Lane, mentre il mostro rimane al centro del cratere privo di vita.
  • Doomsday appare come antagonista principale nell'ottava stagione della serie TV Smallville. In questa versione Davis Bloome, un paramedico dell'ospedale di Metropolis, ha dei blackout nei quali si trasforma nella bestia e fa cose orribili. Nell'ottavo episodio scopre di essere il "figlio" di Zod e Faora, e che il suo compito è quello di conquistare o distruggere la Terra. In realtà è stato creato in laboratorio, su ordine di Zod, per essere un'arma invincibile. A rivelargli le sue origini è la madre, che era appena fuggita dalla zona fantasma e che in quel momento possedeva il corpo di Lois Lane. Nel decimo episodio Davis si trasforma in Doomsday e rapisce Chloe, che si era appena sposata con Jimmy Olsen, e la porta nella Fortezza della solitudine, dove Brainiac (che nell'episodio precedente aveva preso il controllo della struttura) scarica sé stesso nella mente della reporter. Brainiac viene in seguito espulso da Chloe grazie a un "tecno-esorcismo". Con il passare del tempo, la parte malvagia di Davis prevale su quella buona e il paramedico scopre che ci sono solo due modi per non trasformarsi: uccidere una persona o stare vicino alla donna di cui è innamorato, Chloe stessa. Nel diciottesimo episodio si scopre che Doomsday è arrivato sulla Terra lo stesso giorno della pioggia di meteoriti e che appena giuntovi era stato rapito da Lionel Luthor, che lo credeva "il viaggiatore" (un alieno che riteneva sarebbe giunto sulla Terra il giorno della pioggia di meteoriti). Quando il miliardario scoprì che Davis non era chi pensava lo lasciò andare. Nello stesso episodio, Davis tenta il suicidio con la kryptonite ma scopre di essere pressoché indistruttibile; allora, per non trasformarsi nella bestia, tenta di convincere Chloe a restare sempre con lui per impedire la trasformazione. Chloe, a malincuore, accetta per proteggere Clark. Questi tenta di rinchiudere Davis nella Dimensione Fantasma ma il suo tentativo fallisce a causa di Chloe, che decide di andarsene da Metropolis insieme a Davis. Clark vuole sconfiggere Doomsday senza uccidere Davis e allora pianifica di usare la kryptonite nera per separare il paramedico dalla bestia e imprigionarla in una centrale geotermica. Clark riesce nel suo intento di distruggere Doomsday e dice a Chloe e Jimmy di tenere al sicuro Davis. Ma quest'ultimo, quando si sveglia e scopre che Chloe è scappata con lui solo per proteggere Clark, decide di uccidere lei e Jimmy per vendetta: mentre cerca di uccidere la ragazza, Jimmy si getta contro di lui, per fare da scudo a sua moglie, e lo fa cadere contro un paletto appuntito che lo trafigge uccidendolo, ma poi Jimmy stesso muore tra le braccia di Chloe per le ferite riportate.
  • Doomsday compare anche nella serie animata Justice League Unlimited appartenente al DC Animated Universe, dove è rappresentato intelligente e in grado di parlare. Combatte spesso Superman e in certi casi addirittura trionfa. Nell'edizione italiana il suo nome è stato adattato in Giudizio. In questa serie Doomsday è un clone di Superman geneticamente modificato creato dal progetto Cadmus di Amanda Waller e condizionato fin dall'inizio della sua vita ad odiare l'Uomo d'Acciaio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dan Jurgens "Superman - La morte di Superman" pag. 13-18, I classici del fumetto di Repubblica, Serie Oro
  2. ^ Dan Jurgens "Superman - La morte di Superman" pag. 22 I classici del fumetto di Repubblica, Serie Oro
  3. ^ Dan Jurgens "Superman - La morte di Superman" pag. 26, I classici del fumetto di Repubblica, Serie Oro
  4. ^ Dan Jurgens "Superman - La morte di Superman" pag. 34, I classici del fumetto di Repubblica, Serie Oro
  5. ^ Dan Jurgens "Superman - La morte di Superman" pag. 37, 38, I classici del fumetto di Repubblica, Serie Oro
  6. ^ Dan Jurgens "Superman - La morte di Superman" pag. 44-60, I classici del fumetto di Repubblica, Serie Oro
  7. ^ Dan Jurgens "Superman - La morte di Superman" pag. 61-177, I classici del fumetto di Repubblica, Serie Oro
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