Jonathan Kent

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Jonathan Kent
Universo Universo DC
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore DC Comics
1ª app. estate 1939
1ª app. in Superman Vol.1, n.1
Interpretato da
Voci italiane
Sesso Maschio
Parenti

Jonathan Kent è un personaggio dei fumetti creato da Jerry Siegel e Joe Shuster, pubblicato dalla DC Comics. È il padre adottivo di Superman (alias Clark Kent); è la persona che ha trasmesso al futuro Superman i più alti valori morali ed è la sua morte a spingere Clark alla ricerca della propria identità.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Superman[modifica | modifica sorgente]

Nel film del 1978 Superman, Jonathan Kent è interpretato da Glenn Ford: nel film, Jonathan muore di infarto nella fattoria, causando la partenza del giovane Clark alla ricerca della propria identità.

Superboy[modifica | modifica sorgente]

Nella serie del 1988-1992 Superboy, Jonathan Kent è interpretato da Stuart Whitman.

Lois & Clark - Le nuove avventure di Superman[modifica | modifica sorgente]

Nella serie che va dal 1993 al 1997 Lois & Clark - Le nuove avventure di Superman, il ruolo di Jonathan Kent è interpretato da Eddie Jones.

Smallville[modifica | modifica sorgente]

Nel telefilm Smallville è John Schneider ad interpretare Jonathan. L'attore è famoso per aver interpretato Bo Duke nella popolare serie TV Hazzard, e questo ha spinto gli autori a inserire varie citazioni di questa serie in diversi episodi: in un episodio della prima stagione, Jonathan ascolta un brano tratto dalla colonna sonora di Hazzard, mentre in una puntata della quinta fa la sua apparizione come guest star Tom Wopat (Luke Duke in Hazzard), che interpreta un amico di vecchia data di Jonathan, il senatore Jack Jennings. L'auto del senatore è una Dodge Charger del 1969 come il Generale Lee, ma blu. La portiera dal lato del passeggero è bloccata fin dall'acquisto della macchina, cosa che costringe il senatore a "saltare" in macchina come facevano i cugini Duke.

Jonathan, nato nel 1961 (lo si dice in un flashback) è figlio di Hiram e Jessica Kent, ed eredita da loro la fattoria, come da tradizione della famiglia. È un gran lavoratore e dedica tutta la sua esistenza alla famiglia e all'attività agricola. Da giovane era fidanzato di Nell Potter (la zia di Lana Lang), poi incontra e sposa Martha Kent, di cui sarà un marito esemplare.

I coniugi Kent trovano il piccolo Kal-El in un cratere durante la pioggia di meteoriti del 1989. Non potendo avere figli, i due decidono di adottare il piccolo grazie all'aiuto legale di Lionel Luthor, che però avrà un suo prezzo: Jonathan infatti deve convincere lo zio di Pete Ross a vendere la sua proprietà alla Luthor Corporation, approfittando della sua buona reputazione. Da quel momento nasce la profonda diffidenza di Jonathan per tutto ciò che porta il nome Luthor. I Kent nascondono inoltre l'astronave su cui era giunto Clark nel rifugio anti-tempesta. Quando il piccolo Clark cresce, i coniugi scoprono presto le sue straordinarie capacità e decidono di impiegare la loro vita per proteggerlo. Jonathan è una figura di riferimento per Clark, dandogli preziosi consigli nei momenti difficili e, alle volte, punendolo per i suoi sbagli. I suoi insegnamenti sul senso di responsabilità e sulla libertà di scegliere il proprio destino si riveleranno fondamentali per educare Clark ad una vita rispettosa verso gli umani, diversa dalla volontà di dominio degli altri kryptoniani. Ci saranno anche dei litigi tra i due nelle varie stagioni, soprattutto quando il giovane è sotto l'effetto della kryptonite rossa, anche se in conclusione tutto verrà superato.

Jonathan ha una repulsione per la famiglia Luthor, per cui non vede di buon occhio l'amicizia di Clark con Lex. Questi tenta di dimostrare che lui non è come il padre, offrendosi più volte di aiutare economicamente la famiglia Kent quando è in difficoltà. Jonathan, all'inizio, non si fida di Lex e per principio non vuole accettare il suo denaro anche se gli sarebbe utile, poi sembra convincersi della sua buona fede fino a che anche lui si rivelerà degno della malvagità del padre. Inoltre avrà qualche discussione con Martha per via delle attenzioni di Lionel verso di lei.

Jonathan è disposto a dare la vita per suo figlio, e questo lo porterà a scontrarsi con Jor-El, il padre naturale di Clark, tanto da stringere, all'inizio della terza stagione, un patto con lui per salvare il ragazzo, nonostante la sua diffidenza nei confronti della razza dei kryptoniani. Jor-El gli conferisce momentaneamente i suoi poteri; in cambio, però, Jonathan dovrà essere pronto anche a sacrificarsi. Da allora comincia ad avere attacchi di cuore, ed è costretto a prendere delle pillole, nascondendo alla sua famiglia il patto con Jor-El fino a che Clark e Martha non lo scopriranno. Dopo la resurrezione di Clark nella quinta stagione, Jor-El pretende in cambio la vita di una persona cara a Clark per ripristinare l'equilibrio nel cosmo: all'inizio la vittima designata era Lana Lang ma, una volta che Clark decide di tornare indietro nel tempo per salvarla, questo destino tocca a Jonathan.

Un suo vecchio amico, il senatore Jack Jennings, dopo essere stato coinvolto in uno scandalo decide di proporre a Jonathan di correre al suo posto nelle elezioni per il senato del Kansas. Jonathan accetta, anche perché l'avversario da battere è Lex Luthor. Questi tenta in diversi modi di ostacolarlo illegalmente, ma viene fermato da Lionel. Martha accetta denaro da quest'ultimo per sostenere le ingenti spese della campagna elettorale. Ciò fa imbestialire Jonathan, che sa che i Luthor vogliono sempre qualcosa in cambio: infatti, la sera stessa della sua elezione a senatore (26 gennaio 2006), viene contattato da Lionel per un incontro nel fienile della fattoria. Lionel è in possesso di alcune fotografie misteriose riguardanti il segreto di Clark, Jonathan si infuria e i due lottano. Poco dopo Jonathan, all'arrivo dei suoi familiari, stramazza a terra e muore d'infarto (nel centesimo episodio della serie). Al suo funerale partecipano tutti i protagonisti del telefilm, compresi i Luthor. Il personaggio non comparirà più se non in un'esperienza post mortem (avverte Clark che Lionel conosce il suo segreto) e grazie all'abilità mutaforma di Milton Fine/Brainiac. Jor-El userà Lionel Luthor come tramite per costruire una figura paterna per Clark (soprattutto nella settima stagione) una volta che Jonathan è morto.

Nella decima stagione appare nuovamente come fantasma per avvertire Clark che un terribile avversario, secondo lui il peggiore di tutti (Darkseid), è in arrivo per corrompere la Terra prendendo possesso delle persone con un cuore oscuro, anche se i suoi veri obiettivi sono Clark e Kara. In un universo alternativo, Jonathan è un uomo la cui vita è stata sconvolta dalla pioggia di meteoriti e da Oliver Queen; inoltre non ha trovato lui Clark, ma Lionel Luthor, ed è stato lasciato da Martha; riuscirà a riscattarsi e a tentare di ricucire i rapporti con l'ex moglie solo dopo aver conosciuto Clark (giunto per caso dal mondo reale). Nell'ultimo episodio, sebbene defunto, è comunque accanto a Clark durante il suo matrimonio ed è lui si stesso a consegnare al figlio il costume blu e rosso simbolo della sua nuova identità. Dopo quest'ultimo, importante, gesto scomparirà definitivamente.

L'uomo d'acciaio[modifica | modifica sorgente]

Ne L'uomo d'acciaio il personaggio è interpretato da Kevin Costner. In questo film l'agricoltare, come in Smallville, fa di tutto pur di tener nascosto il segreto, tanto da spingere il figlio a non usare i suoi poteri anche in situazioni estreme: quando Clark è bambino discute con lui quando salva i suoi compagni sullo scuolabus quando questo finisce in un fiume; quando, anni dopo, dopo una discussione col figlio si imbatte in un tornado e lui rimane indietro per salvare delle persone, impedisce a Clark di intervenire poiché (per salvarlo) avrebbe fatto sfoggio dei suoi poteri di fronte a molte persone, sacrificandosi per proteggere il suo segreto.

Questa visione di Jonathan, tuttavia, è stata una delle maggiori critiche mosse al film, poiché i fan hanno giudicato il personaggio molto diverso in senso negativo da quello del fumetto e mancante di tutta quella morale che da sempre nei fumetti riusciva a trasmettere al figlio; anche la scena della sua morte è stata fortemente criticata, risultando molto poco convincente.

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