Crisi sulle Terre infinite

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Crisi sulle Terre infinite
fumetto
Titolo orig. Crisis on Infinite Earths
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Testi Marv Wolfman
Disegni
Editore DC Comics
1ª edizione aprile 1985 – marzo 1986
Periodicità mensile
Albi 12 (completa)
Formato 17 × 26 cm
Rilegatura brossurato (prestige)
Editore it. Play Press
1ª edizione it. 1990
Collanaed. it. Play Saga
Periodicità it. mensile
Albi it. 8 (completa)
Formato it. 17 × 26 cm
Rilegatura it. brossurato
Testi it. Luca Scatasta cura editoriale

Crisi sulle Terre infinite (Crisis on Infinite Earths, nota semplicemente come Crisis o anche Crisi) è uno dei primi crossover nel mercato fumettistico statunitense di genere supereroistico. Diviso in 12 numeri, è stato pubblicato dalla DC Comics nel 1985 (primo numero ad aprile, ultimo nel marzo dell'anno successivo) come primo tentativo di mettere ordine in una elefantiaca e confusa continuity. Tale compito venne affidato a Marv Wolfman, sceneggiatore, e George Pérez, disegnatore.

Le origini di Crisis[modifica | modifica wikitesto]

L'idea venne allo stesso Wolfman intorno al 1981 quando curava la pagina della posta di Green Lantern. Tra le varie lettere giunte alla rivista, gli capitò tra le mani quella di Gary Thompson, che chiedeva lumi su alcuni problemi nella continuity DC. Quasi profeticamente concluse la risposta con queste parole:

Un giorno forse qualcuno si deciderà a chiarire una volta per tutte cosa fa davvero parte del Cosmo DC e cosa no!

Sia la lettera, sia la risposta non rimasero inerti nella mente di Wolfman, che, in attesa di partire per una comic convention insieme a Len Wein e a Joe Staton, iniziò ad elaborare LA STORIA (primo titolo provvisorio per Crisis). Non appena l'idea venne ben elaborata all'interno della mente di Wolfman, questi la espose ai suoi amici, che passarono così il tempo discutendo della rivoluzionaria idea. Al ritorno Wein e Wolfman andarono, armati di entusiasmo, ad esporre tutti i particolari a Dick Giordano (che ha anche inchiostrato, insieme a Jerry Ordway e Mike De Carlo, alcune delle tavole di Pérez). Una volta convinto il vecchio cartoonist, andarono tutti e tre da Jenette Kahn, l'allora presidente della DC Comics, per avere l'approvazione definitiva.

L'obiettivo era la realizzazione di una storia che portasse tutti i personaggi pubblicati dalla DC Comics in cinquant'anni all'interno di una continuity che non prevedesse l'esistenza di realtà alternative. La casa editrice necessitava di una maggiore semplificazione del suo universo narrativo in maniera da poter attrarre nuovi e più giovani lettori[1]. La sua rivale storica era ormai diventata la giovane Marvel Comics (le cui pubblicazioni di supereroi non avevano più di 14 anni). Alla realizzazione della storia, però, parteciparono, con vari aspetti differenti, anche Roy Thomas, esperto per antonomasia di continuity, in particolare di quella di Terra-Due (vedi sezione successiva) e degli eroi Golden Age, Peter Sanderson, appassionato lettore dell'universo DC che fece la maggior parte del lavoro di ricerca storica, che venne completato da Robert Greenberger allorquando Sanderson passò alla Marvel Comics per fare un lavoro simile anche con quell'universo fittizio. Greenberger, però, non ha solo concluso l'importantissima ricerca storica alla base di Crisis, ma ha anche svolto il ruolo di supervisore alla storia insieme allo stesso Wolfman e quello, ancora più importante, di coordinatore delle altre serie DC, affinché ci fossero meno incongruenze possibili con la storia principale.

Terre infinite[modifica | modifica wikitesto]

I principali supereroi della DC Comics sono nati durante la golden age, il miglior periodo, per molti critici e appassionati, nel mercato fumettistico statunitense in generale. Durante gli anni cinquanta, però, il mercato del fumetto ebbe una profonda crisi e molte testate furono costrette a chiudere, salvo i soliti noti (Superman, Batman, Wonder Woman) e pochi altri (tra cui Capitan Marvel, che ebbe proprio allora uno dei suoi migliori periodi). Sul finire del decennio Julius Schwartz, allora a capo della DC Comics, ebbe l'idea di reintrodurre molti degli eroi nati durante la golden age, ma con una nuova identità ed un nuovo costume. Il primo a subire questo processo di rinnovamento fu Flash, il secondo a portare questo nome. Dietro la maschera non c'era più Jay Garrick, il Flash della golden age, ma Barry Allen, scienziato che lavorava nel reparto scientifico della polizia e che, colpito da un bagno di sostanze chimiche, ottenne il potere della super-velocità. Barry scelse come nome Flash ispirandosi proprio a Jay Garrick, che era considerato semplicemente un eroe dei fumetti. A seguire vennero rinnovati anche Lanterna Verde, Freccia Verde ed Aquaman, oltre ai tre eroi classici (Superman, Batman e Wonder Woman): era il prologo alla silver age, che solitamente si fa iniziare con l'avvento dell'Uomo Ragno e dei Fantastici Quattro.

Ben presto, però, gli autori iniziarono a complicare le cose: infatti sarebbe stato molto bello far interagire gli eroi moderni con le loro controparti della golden age e l'idea era così buona che venne prontamente applicata, proprio sulle pagine di quel Flash che diede nuova linfa vitale al fumetto DC Comics. Durante un'epica storia (edita su The Flash n. 123, in Italia sul n. 20 di Super Albo Nembo Kid) Barry Allen incontrò Jay Garrick superando la barriera dimensionale che separava le due Terre e iniziando, così, una simpatica quanto puntuale convenzione: la riunione annuale dei supereroi delle due Terre per affrontare Crisi che, non solo non erano facilmente risolvibili da un singolo eroe, ma nemmeno da un singolo gruppo di un singolo universo!

La JLA, quindi, il supergruppo di Terra-1 (la Terra Silver) e la JSA, lo storico supergruppo di Terra-2 (la Terra Golden) si riunivano ogni anno, superando la barriera dimensionale grazie ai velocisti o ai maghi (Dr.Fate o Spettro), ma la cosa non si limitò a queste due singole Terre. Con gli anni, infatti, la DC Comics acquisì, in maniera più o meno condivisibile, numerosi altri universi editoriali, e quindi altre possibili Terre sulle quali far interagire i nuovi ed i vecchi eroi. I cross-over interdimensionali (meglio noti anche come team-up, perché non coinvolgevano l'universo fittizio DC nella sua interezza) si moltiplicarono e le variazioni possibili nella vita degli eroi divennero sempre di più, tanto che, ad un certo punto, nemmeno gli stessi autori sembravano più in grado di gestire la gran mole di storie scritte in tutti questi decenni. La necessità, quindi, di rimettere ordine nella vita degli eroi e di tentare di ricominciare da zero era assolutamente impellente e il delicato compito venne assegnato, come già detto, a Marv Wolfman e George Pérez.

Le Terre alternative[modifica | modifica wikitesto]

Prima di entrare nel dettaglio della trama, di seguito le Terre che si sono andate ad aggiungere man mano nel corso degli anni:

  • Terra-Uno: come detto è la Terra degli eroi della silver age, in cui il gruppo più importante di eroi è la JLA e dove esiste anche un gruppo di adolescenti, i Teen Titans (Giovani Titani), composto dalle spalle degli eroi (Robin, Kid Flash, Wonder Girl, Speedy).
  • Terra-Due: è questa la Terra degli eroi della golden age, coloro che hanno combattuto durante la seconda guerra mondiale. Il supergruppo di riferimento è la JSA, il cui posto è stato preso, al tempo di Crisis, dalla Infinity, Inc., composta dai figli e nipoti di quegli eroi.
  • Terra-Tre: anche detta Terra invertita, poiché mentre i supereroi sono malvagi, l'unico eroe che gli si oppone è Lex Luthor (qui chiamato con il nome per intero, Alexander Luthor). Anche molti eventi storici sono invertiti: la civiltà nacque in America e Colombo scoprì l'Europa; Abramo Lincoln, di professione attore, uccise il presidente John Wilkes Booth, e altre cose del genere. Il gruppo di riferimento è il Sindacato del Crimine, composto da Ultraman, Johnny Quick, il Owlman, Power Ring e Superwoman.
  • Terra-Fawcett: anche detta Terra-S da SHAZAM, il nome di un mago e della formula magica che questi tramanda, di epoca in epoca, ad un umano degno di usarla per divenire il suo campione sulla Terra. La Fawcett Comics era l'editore di Capitan Marvel e di tutta la Famiglia Marvel, un gruppo di eroi che doveva i suoi poteri proprio al mago Shazam e le cui avventure ebbero un grandissimo successo, almeno fino a che la DC Comics non intentò causa alla Fawcett per plagio (la DC asseriva che Capitan Marvel era in realtà una variazione nemmeno tanto nascosta di Superman), vincendola. Ciò portò al fallimento dell'editore e all'acquisizione dei personaggi Fawcett e alla conseguente creazione dell'ennesimo universo parallelo.
  • Terra-X: in questa Terra i nazisti hanno vinto la guerra e gli unici eroi che gli si oppongono sono i Combattenti per la Libertà, un gruppo composto dai principali eroi della Quality Comics, a parte Blackhawk, deceduto durante la guerra. I Combattenti, comunque, durante la seconda guerra mondiale facevano parte dell'All Star Squadron, squadra di eroi originaria di Terra-2.
  • Terra-Quality: è in pratica la stessa Terra di sopra, salvo per il fatto che i nazisti hanno perso la guerra e Blackhawk è vivo.
  • Terra-Quattro: è composta dagli eroi della Charlton Comics, assimilata dalla DC Comics proprio nel 1983, e fa quindi il suo esordio, insieme a molti mondi paralleli, proprio in Crisis e solo per venire irrimediabilmente distrutta. I suoi eroi, però, verranno utilizzati nell'era post-Crisis e molti di loro entreranno a far parte anche della JLA.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio non c'era che un solo, nero infinito, così freddo e buio, per tanto tempo, che anche la luce che vi bruciava era impercettibile. Ma la luce crebbe. L'infinito tremò e l'oscurità finalmente... gridò di dolore e di sollievo.
In quell'istante nacque un multiverso. Un multiverso di mondi che vibravano e si moltiplicavano... ciò che doveva essere unico, divenne molteplice.

Questa è la descrizione che dà Wolfman dell'istante iniziale dell'universo DC e della nascita del multiverso e delle Terre alternative presenti in ogni universo.

Girando pagina si assiste, però, ad una scena ben diversa: la fine di una delle tante Terre. Mentre un flusso di antimateria (disegnata come uno spazio bianco che cancella tutto al suo avanzare) sta attaccando questa Terra, sul suo suolo gli abitanti sono nel panico e cercano di scappare, accavallandosi uno sull'altro, da una morte certa ed inevitabile. Su tutta la scena sovrasta, distrutto dal dolore di non poter morire, una figura ammantata di verde, Pariah, condannato ad assistere alla morte di innumerevoli mondi, ogni volta trasportato là dove il misterioso nemico si appresta a colpire.

E il disastro successivo è la distruzione di Terra-3, dove gli esponenti del Sindacato del Crimine si stanno dando da fare per salvare un pianeta che loro stessi hanno contribuito a rendere un posto invivibile. Nel mezzo di questa terribile distruzione, però, troviamo Alexander Luthor, unico eroe di Terra-3, che si dirige verso il suo osservatorio, dove lo attendono la moglie Lois Lane e il figlio, Alexander Luthor jr. La decisione che Luthor e la moglie stanno per prendere è molto difficile: mandare il figlio nello spazio nella speranza che la navicella sulla quale è stato riposto sia in grado di superare le barriere che separano i vari universi e trovare salvezza almeno per sé stesso.

Monitor e Anti-Monitor[modifica | modifica wikitesto]

Il piccolo Luthor verrà successivamente raccolto da Monitor, che, aiutato dalla sua pupilla Harbinger, cerca in tutti i modi di opporsi all'avanzata del nemico. Quest'ultimo si scoprirà essere l'Anti-Monitor, il doppio malvagio del Monitor, nato nell'unico universo di antimateria su una luna disabitata del pianeta Qward.

Cresciuto come uno spietato conquistatore, si accorse della presenza del Monitor dopo molti millenni, e altrettanti ne passò in una terribile lotta contro il suo fratello del multiverso di materia, nato su una luna disabitata del pianeta Oa, unico pianeta in comune con tutti gli universi. Al termine della lotta, entrambi i contendenti caddero in animazione sospesa, fino a quando Pariah, scienziato illustre sulla sua Terra, decise di sondare i segreti del multiverso approntando un esperimento molto simile a quello che costò l'esilio a Krona, oano assetato di conoscenza.

L'esperimento di Pariah consentì all'Anti-Monitor di svegliarsi, nonché di invadere il suo universo e distruggerlo, assimilando in sé stesso il potere di quella porzione di creato. Contemporaneamente, il Monitor, ridestatosi anch'egli dall'animazione sospesa, iniziò ad indebolirsi, e ogni volta che l'Anti-Monitor conquistava un mondo, il suo potere e il suo tempo diminuivano irrimediabilmente.

Durante le sue ricerche di eroi in grado di opporsi all'avanzata dell'Anti-Monitor, Monitor si imbatté in una piccola naufraga, Layla, che si preoccupò di salvare e crescere, donandole dei grandi poteri che le consentirono di divenire Harbinger, il suo messaggero nei mondi degli eroi e colei che avrebbe dovuto portarli al suo satellite. Harbinger sarebbe però stata proprio colei che l'avrebbe tradito, a causa dell'interferenza di uno degli Uomini d'Ombra dell'Anti-Monitor.

Le contromosse del Monitor[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Pariah vaga di universo in universo ogni volta che uno di questi sta per morire, straziato dal dolore non solo per le morti cui è costretto ad assistere (come scoprirà in seguito tale potere - ovvero quello di trovare l'Anti-Monitor ovunque egli si trovi - gli è stato dato proprio dal Monitor) ma anche perché considera sé stesso la causa diretta della morte del suo universo, Monitor e Harbinger iniziano, sulle pagine del mensile Teen Titans, gestito proprio da Wolfman e Pérez, a fare alcune apparizioni nel Cosmo DC, aiutando alternativamente un buono e un cattivo. Quando il piano del Monitor non può più attendere, egli riunisce un primo gruppo di metaumani (Psico Pirata, Firebrand, Psimon, Blue Beetle, Solivar, Geo-Force, Firestorm, Killer Frost, Superman, Arion, Dottor Polaris, Obsidian, Cyborg, Aurora, Lanterna Verde\John Stewart) che invia su varie Terre alternative a difesa di alcune particolari antenne che servono a trasmettere energia nel multiverso come contrasto all'avanzare dell'antimateria.

L'Anti-Monitor, però, si fa sempre più forte e il Monitor deve quindi dare inizio al suo piano: sapendo del tradimento di Harbinger, la spinge a compiere, in un determinato momento, il suo mortale compito e, in quello stesso istante, mentre arriva al suo culmine l'offensiva contro Terra-Uno e Terra-Due, egli utilizza le sue ultime energie per lanciare le due Terre in un limbo spaziotemporale, al cui interno i due pianeti, però, iniziano ad avvicinarsi. Quando si sovrapporranno completamente le due linee temporali verranno cancellate: gli alleati raccolti dal Monitor, quindi, dovranno sbrigarsi ad ottenere la vittoria sull'Anti-Monitor.

Proprio in questa occasione Pérez disegna una delle splash page più spettacolari di tutta la saga: una tavola doppia con oltre cento personaggi all'interno del quinto capitolo della saga - Mondi nel limbo[2] - e sempre in questo capitolo, alla penultima pagina, vengono svelate l'aspetto e l'identità dell'Anti-Monitor. Ad assistere ci sono lo Psico Pirata, che l'Anti-Monitor ha chiamato a sé per il suo controllo sulle emozioni umane, e Barry Allen, l'unico in grado di superare le barriere vibrazionali presenti tra le varie Terre. A questo punto l'Anti-Monitor usa lo Psico Pirata e il suo potere.

Sono rimaste, infatti, tre Terre fuori dal suo controllo e impone all'umano dai poteri psichici di controllare le menti degli abitanti delle tre Terre affinché impazziscano e inizino delle rivolte interne o anche decidano di lanciarsi contro il muro di antimateria che si sta inesorabilmente chiudendo su di loro. Nella follia suicida, ovviamente, sono catturati anche gli eroi dei vari mondi. Per evitare che l'Anti-Monitor faccia quest'ultima conquista, Alexander Luthor, cresciuto a gran velocità all'interno del satellite del Monitor, si prepara ad utilizzare la sua energia per portare nel limbo le tre Terre rimaste. Harbinger, però, lo stordisce ed agisce di sua iniziativa. Approfittando dell'attacco delle forze dell'Anti-Monitor contro il satellite del Monitor, poco prima dell'esplosione dello stesso, lancia tre gruppi di eroi sulle tre Terre restanti, sicura che costoro inizieranno a contenere la terribile situazione creata dallo Psico Pirata. Nel frattempo lancia anche i suoi doppi in animazione sospesa su ciascuna Terra per raccogliere le forze e portare così questi pianeti con i loro universi nel limbo.

I cinque mondi, salvi dalla sete di conquista dell'Anti-Monitor, sono però ancora in pericolo: essi, infatti, iniziano ad allinearsi sia spazialmente sia temporalmente e quando ciò avverrà, essi verranno distrutti. Per scongiurare tale eventualità bisogna sconfiggere l'Anti-Monitor definitivamente.

Assalto a Qward[modifica | modifica wikitesto]

Gli eroi fanno, allora, il punto della situazione: si riuniscono su un asteroide in orbita intorno alle cinque Terre e, a turno, Layla, Pariah e Alexander Luthor iniziano a narrare come sono nati il Monitor e l'Anti-Monitor, le loro sfide e come questi sono giunti allo scontro definitivo. Viene, quindi, elaborato un piano per assaltare l'Anti-Monitor nella sua stessa fortezza nell'universo di antimateria. Per aprire un portale fino a tale mondo scende in campo Alexander Luthor: nell'attraversare la barriera tra i mondi, il suo corpo ha assunto parte di antimateria insieme alla materia e quindi è l'unico in grado di sperimentare entrambi gli universi e stabilire un collegamento tra essi. Aperto il portale, sarà Pariah a guidare il gruppo di eroi all'assalto contro il desolato mondo dell'Anti-Monitor.

Esso risulta una distesa di pietra con caverne e corridoi bui che nascondono insidie e terribili e fortissimi mostri, in grado di ferire perfino il Superman della golden age. Grazie all'impegno degli altri eroi, tra cui Alan Scott, Jade, Capitan Atom, il Superman di Terra-Uno e la nuova Dottor Light, creata appositamente dal Monitor, arrivano al cuore del pianeta-fortezza dove iniziano la battaglia contro l'Anti-Monitor. La loro lotta sembra ormai volgere alla sconfitta quando, dalle retrovie, giunge Kara-El, la Supergirl pre-Crisis (sempre da Terra-Uno), cugina di Kal-El, che inizia a sfidare l'Anti-Monitor. Utilizzando tutto il suo potere, la giovane kryptoniana inizia a distruggere, pezzo dopo pezzo, l'armatura del nemico, che così perde il suo potere, indebolendosi sempre di più. Ormai pronto al ritiro, egli prima di tutto uccide Kara e quindi fugge lasciandone le spoglie sul campo: è la prima vittima che viene sacrificata nella guerra, il primo eroe a cadere e colui che la piange è Kal-El, impotente di fronte ai colpi dell'Anti-Monitor.

L'Anti-Monitor, lungi dall'essere sconfitto, dopo aver recuperato le forze, ritorna sul suo pianeta con una nuova e più potente armatura e mette i suoi uomini al lavoro per rendere ancora più potenti i suoi inquietanti macchinari. Nel frattempo Flash è riuscito a liberarsi dall'influsso dello Psico Pirata, che nel frattempo ha dovuto recuperare dallo sforzo di dover tenere sotto controllo ben tre Terre. Quando, finalmente, ritorna da Barry per torturarlo ancora, Flash reagisce e colpisce lo Psico Pirata. Questi, però, si riprende e ricomincia ad infondere paura nell'eroe, che però reagisce da par suo e spezza il controllo mentale, costringendo lo Psico Pirata ad influenzare la mente dei soldati dell'Anti-Monitor e ribellarsi contro il loro padrone. Questa ribellione darà la possibilità a Flash di distruggere i macchinari dell'Anti-Monitor a costo, però, della sua stessa vita.

Guerra civile[modifica | modifica wikitesto]

Grazie al sacrificio di Flash, che diverrà noto solo negli ultimi due capitoli della maxi-serie, le cinque Terre nel limbo smettono di fondersi una con l'altra e, cosa ben più importante, notano come l'universo di antimateria sia scomparso, così come qualsiasi traccia di antimateria dal corpo di Luthor jr.

Quest'ultimo, insieme a Layla e a Pariah, va alle Nazioni Unite di Terra-1 per tranquillizzare le popolazioni sulla situazione, ma proprio durante la riunione succedono due fatti estremamente importanti e che sembrano conseguenza delle azioni del Monitor. Mentre l'universo di antimateria stava portando avanti la sua campagna di conquista, Brainiac e il Lex Luthor di Terra-1 avevano iniziato a raccogliere i criminali delle varie Terre per costruire un esercito potente e in grado di conquistare agevolmente il controllo della situazione. Prima il gruppo attacca le tre Terre salvate dal controllo dello Psico Pirata, quindi minacciano di distruggere l'intero sistema se le altre due Terre restanti non si arrendono al loro controllo. E giusto in quel momento Pariah viene richiamato: il pericolo non è finito e l'Anti-Monitor si prepara per sferrare l'offensiva finale!

Proprio mentre la guerra tra eroi e criminali infuria e si fa sempre più violenta, compare nel cielo, tra le stelle lo Spettro, l'essere più potente del creato, che convince eroi e criminali ad una tregua momentanea per sconfiggere, uniti, l'Anti-Monitor, rifugiatosi all'origine del tempo per sfruttare l'esperimento di Krona come ponte di conquista per tutto il continuum.

I metaumani si dividono, allora, in due gruppi: uno, quello degli eroi, va ad affrontare l'Anti-Monitor, l'altro va dieci miliardi di anni oltre l'origine per impedire l'esperimento di Krona. Entrambi i gruppi falliscono, ma poco prima lo Spettro, supportato dai maghi dei cinque universi, interviene afferrando la mano dell'Anti-Monitor, la mano che Krona osserva nel suo visore. E proprio nel momento in cui Krona vede quella mano, Jim Corrigan reagisce e usa le sue ultime forze contro l'Anti-Monitor, generando l'esplosione primordiale, di cui alcune di quelle schegge sono finite nel laboratorio di Krona.

Il creato si rompe in migliaia, milioni di schegge e mentre lo Spettro urla nel vuoto, tutto ciò che era, non c'è più e la morte giunge nel suo punto iniziale e l'universo può ricominciare da zero.

Conclusioni[modifica | modifica wikitesto]

Nelle idee di Wolfman Crisis doveva concludersi con il decimo capitolo e con l'esplosione che doveva azzerare completamente la continuity per ricominciare effettivamente dall'inizio: un nuovo mondo, nuovi eroi, nuove origini, pur restando con gli stessi nomi, le stesse icone.

L'idea abbastanza estrema di Wolfman, però, non venne accettata dall'editore per una serie di motivi: innanzitutto era abbastanza difficile per l'editore accettare (e far accettare ai lettori) la sparizione di cinquanta anni di storie, e poi molti autori avevano programmato un certo numero di storie alle quali non volevano, comunque, dire addio. Wolfman, pertanto, fu costretto a scrivere anche i due capitoli successivi, nei quali viene narrato come, a restare in piedi sia un unico universo con un'unica Terra, ma con alcune piccole incongruenze. Molti degli eroi delle Terre parallele, infatti, sono rimasti intrappolati in quest'unica Terra e portano, come quasi tutti gli eroi, il ricordo della Crisi appena passata. La conclusione ovvia è, quindi, che l'Anti-Monitor non è stato sconfitto: egli, infatti, lancia la sua ultima offensiva, portando la Terra nel suo universo di antimateria.

Qui crea una barriera per impedire agli eroi di attaccarlo e, nel contempo, manda i suoi Guerrieri d'Ombra contro i terrestri affinché vengano uccisi uno ad uno. Nemmeno lo Spettro può aiutare gli eroi nella battaglia finale che li aspetta: lo sforzo fatto per generare il Big Bang è stato così grande che ora è in una sorta di animazione sospesa in attesa di riprendere le sue energie. Harbinger, allora, d'accordo con Alexander Luthor e con Pariah, raccoglie un buon numero tra i più valorosi e potenti eroi e prepara un piano complesso per attaccare il loro letale avversario. Intanto sulla Terra i maghi si riuniscono nella torre del Dr. Fate, a Salem e iniziano a tessere un potente incantesimo, fondendolo con il potere del Dottor Occult e di Alan Scott, la Lanterna Verde originale, per allontanare dal pianeta gli Uomini Ombra, mentre nello spazio Brainiac e un gruppo di eroi vanno alla ricerca di Apokolips e del suo sovrano, Darkseid, per ottenere il potere sufficiente per la vittoria finale.

Nella fortezza dell'Anti-Monitor, intanto, gli eroi sembrano ottenere la vittoria finale, ma proprio mentre riportano la Terra nell'universo di materia e stanno attraversando tutti il portale, l'Anti-Monitor li attacca nuovamente. L'ultima vittima dell'Anti-Monitor è Wonder Woman, che regredirà ad uno stadio pre-Natale, mentre l'ultima barriera contro il nemico sarà rappresentata dal Superman e dal Superboy originali. Loro, grazie all'aiuto di Darkseid che, attraverso il giovane Luthor invia il suo potere nell'universo di antimateria, sconfiggeranno definitivamente l'Anti-Monitor, che però si sfaldera in letali onde d'energia. Alexander Luthor, a quel punto, porterà Superman, Superboy e la Lois Lane di Terra-Due, la moglie di Superman, lontano dalle onde letali.

In conclusione sono pochissimi coloro che ricordano la grande Crisi che ha colpito l'universo e ancora di meno coloro che ricordano le Terre infinite. Solo piccoli ricordi, sensazioni di piangere qualcuno a loro caro e su tutto resta in sospeso la morte di Barry Allen, perché non si sa come sia morto in realtà, visto che la Crisi non la ricorda nessuno. Nessuno tranne pochi altri, tra cui il povero e sempre più pazzo Psico Pirata.

Post-Crisis[modifica | modifica wikitesto]

Il post-Crisis fu decisamente difficile da gestire. Già fu molto complessa l'operazione di coordinazione delle serie in un editore che, a differenza della Marvel Comics, non ha mai previsto la figura dell'editor-in-chief (il supervisore capo), ma ancor più difficile fu imporre ad alcuni sceneggiatori di abbandonare alcuni archi narrativi per ricominciare effettivamente da zero. Infatti non tutti gli autori rinnovarono effettivamente i personaggi loro affidati. Tale compito però venne assunto con convinzione oltre che da Wolfman e Pérez, anche da autori come John Byrne, che ristrutturò Superman, e Frank Miller, che rese ancora più oscuro Batman. Non si riuscirono però a cancellare del tutto molte delle incongruenze della precedente continuity, mentre altre se ne aggiunsero a causa della difficoltà nel cambiare certe tradizioni (ad esempio, come è possibile che Superboy abbia fatto parte della Legione dei Supereroi o che ne abbia ispirato le gesta, se Clark Kent non ne ha mai vestito i panni?).

A tale inconveniente si tentò di dare una soluzione (o quantomeno un argine) con l'altro cross-over cosmico, Ora zero. Scritto e ideato da Dan Jurgens e disegnato da Jerry Ordway, non riuscì, però, a chiudere le falle nel costrutto narrativo dell'universo DC, ottenendo come risultato quello di dare, comunque, modo agli autori di riscrivere le origini di molti personaggi.

In tempi recenti è stato fatto un ultimo tentativo, che più che una vera e propria soluzione definitiva, suona come una scusante che un qualsiasi autore può dire di fronte ad un evidente errore di continuity: è tutta colpa dell'ipertempo.

L'ipertempo, introdotto con Il Regno, storia evento ideata da Mark Waid e disegnata da vari autori, è nato da un'idea di Waid stesso e dello sceneggiatore inglese Grant Morrison. Esso è, semplicemente, una sorta di campo che permea l'universo DC e presenta tutte le variazioni possibili all'universo principale (ovvero tutte le storie mai scritte, elseworlds inclusi). A volte può succedere che il flusso dell'ipertempo interferisca con quello del tempo normale e quindi avvengono eventi apparentemente inspiegabili, ovvero i classici errori di continuity. L'idea, così messa, però non ottenne grande seguito ed è stata scarsamente utilizzata, preferendo, invece, aggiornare periodicamente le origini dei personaggi, riscrivendo alcune storie e calandole in contesti storici più vicini ai lettori. In questo senso sono state concepite storie come Robin: Anno Uno, Vittoria oscura, Superman: Rinascita.

Edizioni in lingua italiana[modifica | modifica wikitesto]

Crisi sulle Terre infinite è stata pubblicata in otto puntate sulle pagine di Play Saga dalla Play Press, casa editrice romana. La lunghezza di alcuni degli episodi ha costretto a spezzare diversi numeri, ma nulla è andato veramente perso grazie all'adozione, da parte di Wolfman, di lunghi interludi nel corso della trama principale. Gli apparati redazionali, che comprendono molte informazioni storiche sulla saga, sono stati curati da Luca Scatasta, mentre la traduzione della sceneggiatura di Wolfman è opera di Wainer Fini.

La saga è stata riproposta da Planeta DeAgostini nel 2007 in edizione "Assoluta", contenente un compendio in un volume autonomo, la copertina di Alex Ross e un lussuoso slipcase. Nel 2009, sempre Planeta in collaborazione con il Corriere dello Sport - Stadio, ha pubblicato una versione più economica all'interno della collana I più grandi supereroi della terra, divisa in tre volumi (nei numeri 6, 7 ed 8 della collana), contenente in coda a ciascun tomo Storia dell'universo DC di Wolfman e Pérez.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DC Comics: a Celebration of the World's Favorite Comic Book Heroes di Les Daniels, Vedi articolo Crisis on Infinite Earths: Dc's Cosmic Housecleaning, Editore Watson-Guptill Publications, 2003
  2. ^ http://comicsmedia.ign.com/comics/image/article/679/679514/crisis-on-infinite-earths-20060106055009790-000.jpg

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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