Legione dei Super-Eroi

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Legione dei Super-Eroi
gruppo
Nome orig. Legion of Super-Heroes
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore DC Comics
1ª app. aprile 1958
1ª app. in Adventure Comics n. 247
Formazione vedi lista
Formazione originale vedi lista

La Legione dei Super-Eroi (Legion of Super-Heroes) è un gruppo di supereroi dell'universo a fumetti DC Comics.

Le avventure della Legione sono ambientate circa mille anni nel futuro rispetto al presente della loro pubblicazione cartacea: ai tempi delle prime apparizioni del team, creato nel 1958 da Otto Binder, Mort Weisinger e Al plastino sulle pagine di Adventure Comics (Vol. 1) n. 247, lo sfondo era quello del XXX secolo; oggi, del XXXI. Questo peculiare setting caratterizza fortemente il serial della Legione, che a livello tematico non trae ispirazione dal solo genere della narrativa supereroica. I viaggi nel tempo, le battaglie spaziali, le sfide con minacce provenienti dai limiti inesplorati dell'universo, sono i punti focali della serie che sono anche tipici della fantascienza, genere di riferimento cui rende omaggio.

Le origini[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legione dei Super-Eroi (1958).

Le premesse del serial della Legione sono incentrate sul personaggio di Superboy, una versione adolescente del più celebre Superman.

Nel lontano futuro, ispirati dai valori del giovane alter-ego di Clark Kent, alcuni teen-ager provenienti da culture e mondi differenti si riuniscono in un vero e proprio "club". L'intento è di celebrare le gesta del loro idolo, il Ragazzo d'Acciaio, vivendo secondo lo stesso spirito di generoso eroismo. Requisito indispensabile per accedere al gruppo è quello di essere dotati di almeno un superpotere, purché questo sia innato e non frutto della tecnologia. Nella storia d'esordio della Legione, i tre fondatori del team, Saturn Girl, Cosmic Boy e Lightning Lad, viaggiano indietro nel tempo per invitare lo stesso Superboy all'interno del loro club: l'amicizia che ne scaturisce sarà motore di una lunga e fortunata serie di storie.

Il racconto delle vere e proprie origini della Legione, ad opera di E. Nelson Bridwell e Pete Costanza, risale però solo al 1968[1]. Tre giovani compagni di viaggio verso la Terra, Imra Ardeen (la futura Saturn Girl), Rokk Krinn (Cosmic Boy) e Garth Ranzz (Lightning Lad), uniscono le forze per salvare al vita al milionario R. J. Brande, oggetto di un attentato. Il mecenate prende, così, a cuore i ragazzi, incoraggiandoli a continuare la via dell'altruismo e a riunirsi in un team da lui stesso finanziato.

1994 - 2009: le Legioni dei tre mondi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legione dei Super-Eroi (1994).

Le origini della Legione hanno subito continue modifiche e aggiornamenti dalla loro prima apparizione alle pubblicazioni recenti. In certi casi ci si trova di fronte a delle riscritture (in inglese reboot) che alterano completamente elementi fondamentali dai quali era scaturita la nascita e le dinamiche di formazione dei ranghi dei Legionari. Questa mancanza di linearità e coerenza si spiega con il fatto che questo supergruppo del futuro è comunque legato alla continuity dell'Universo DC, che è lo stesso in cui sono ambientate, nel presente, le avventure di supereroi celebri quali Batman, Wonder Woman, i membri della Justice League of America, e sopra tutti lo stesso Superman. Le storie di questi personaggi hanno subito nei decenni delle rivisitazioni che ne riguardano la continuity e nuove rivelazioni che circondano la loro nascita come supereroi e miti. Spesso questo è avvenuto in concomitanza con eventi editoriali denominati Crisi e pubblicati come miniserie o archi narrativi che hanno conseguenze più o meno marcate su tutti gli albi editi dalla DC Comics[2]. Come conseguenza anche il futuro presentato nelle storie della Legione si è modificato.

In seguito alla saga di Crisi sulle Terre infinite (1985), che ha riscritto dal principio la storiografia dell'universo narrativo della DC, la mitologia della Legione incappa in una grave incongruenza di consecutio logica. Nella nuova continuity post-Crisi, infatti, la carriera di Superman viene fatta iniziare direttamente in età adulta, dopo una gioventù pressoché normale e ordinaria. Si presenta dunque un problema relativo alle origini della Legione, che nella nuova linea temporale non possono più contare sul punto di riferimento, nonché motore narrativo, della figura di Superboy.

La necessità di giustificare e risolvere diegeticamente il problema ha condotto lo staff della DC ad architettare una lunga sequenza di saghe ad hoc.

Una prima "toppa" è fornita da John Byrne, Paul Levitz e Greg La Rocque, che nel 1987 realizzano La morte di Superboy[3]. In questa storia, i tre autori introducono il concetto di un "Universo Tasca", una sorta di bolla spazio-temporale nella quale sopravvive ancora il mondo del Superboy originale. È in questo luogo, ingranaggio delle macchinazioni dello storico villain Cacciatore del Tempo, che i Legionari sarebbero quindi approdati durante i loro numerosi viaggi nel tempo alla volta di Smallville. Il personaggio del Superboy dell'Universo Tasca, ormai ridondante nello scenario del DC universe post-Crisi, scompare sacrificandosi con onore, in un gesto eroico al salvataggio della sua Terra, di quella del nuovo Superman e del futuro della Legione.

La soluzione è evidentemente ritenuta poco convincente, poiché un'ulteriore "toppa" è ideata nel 1989 dalla mente di Keith Giffen: come risultato di una battaglia tra Mon-El e il Cacciatore del Tempo, la realtà viene nuovamente riscritta[4]. Questa volta, le conseguenze sono la sostituzione nel mythos Legionario della figura di Superboy con quella dello stesso Mon-El, da qui ribattezzato come Valor.

Le storie assumono toni di autoreferenzialità sempre più complessa e impermeabile. Questo elemento, misto alla decisione editoriale di limitare le uscite dei comics Legionari al solo mercato delle fumetterie (dal 1987), si dimostra alla lunga alienante per gran parte dei lettori. Per vincere la crescente diffidenza del nuovo pubblico nei confronti del franchise futuribile, tra il 1994 e il 2004 l'editore ha così azzerato per ben due volte la continuity della Legione, reinventando ogni volta il serial da zero e su basi diverse. I due cosiddetti reboot si sono svolti in coincidenza dei crossover Ora Zero e Crisi infinita.

A partire dal 2007, lo sceneggiatore Geoff Johns ha reintrodotto nuovamente la versione originale della Legione, proseguendone la storia come se questa fosse stata precedentemente interrotta proprio con Crisi sulle Terre infinite e ignorando così le successive "toppe" a livello di continuity interna. L'opera di rilancio è culminata nella miniserie Crisi finale: la Legione dei 3 mondi, che ha riletto inoltre le Legioni del 1994 e del 2004 come semplici doppelgänger degli alter-ego pre-Crisis, provenienti da mondi alternativi del Multiverso DC (rispettivamente, la defunta Terra-247 e Terra-Prima).

I Legionari[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo dei Legionari conta decine di componenti che, nel corso dei decenni, si sono aggregati anche solo come riserve. Quasi tutti provengono da pianeti e culture diverse: il tema dell'integrazione costituisce una delle principali chiavi di lettura del serial.

La lista che segue raccoglie i nomi dei personaggi che fanno o hanno fatto parte della Legione originale, nell'incarnazione ripescata nel 2007 da Geoff Johns. Mancano dunque tutti gli alter-ego delle Legioni alternative, a partire da quelle dei reboot del 1994 e del 2004.

Gruppi ausiliari[modifica | modifica sorgente]

La Legione può contare sul supporto di due gruppi ausiliari. Il primo è la Legione dei Sostituti (Legion of Substitute Heroes), composta da volenterosi che, pur non avendo superato le selezioni per entrare nell'equipe titolare, si sono organizzati per essere comunque di supporto a Superboy e soci in situazioni critiche. Col tempo, alcuni dei Sostituti hanno maturato sufficiente esperienza e controllo delle proprie abilità da garantirsi il passaggio alla Legione vera e propria, come nei casi di Polar Boy e Night Girl.

Tra gli anni cinquanta e sessanta sono inoltre comparse su Adventure Comics le gesta della Legione dei Superanimali, gruppo costituito da alcuni comprimari della Superman Family come Beppo la Super-Scimmia, il gatto Streaky, il cavallo Comet e il cane Krypto, e dal mutaforma Proty II, mascotte del legionario Chameleon Boy.

Versioni alternative[modifica | modifica sorgente]

La Legione post-Ora Zero[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994, in seguito agli eventi narrati della miniserie Ora Zero, la saga della Legione Silver Age termina in favore di una vera e propria ripartenza da zero. Pur rifacendosi in qualche modo al modello della continuity originale, la nuova Legione si discosta da quella vecchia in diversi modi: ad esempio alcuni personaggi che prima erano vivi ora sono morti e viceversa, e i nomi della maggior parte dei Legionari differiscono da quelli delle rispettive versioni classiche (Lightning Lad è Live Wire, Phantom Girl è Apparition, e così via).

Nella loro prima avventura, Cosmic Boy, Saturn Girl e Live Wire salvano R. J. Brande da un tentativo di omicidio. Il milionario, riconoscente per l'aiuto, decide di finanziare un corpo di supereroi adolescenti che contribuisca a mantenere l'ordine nei Pianeti Uniti, la federazione di pianeti in cui si sono uniti alcuni pianeti abitati, diventando soprattutto un esempio dei buoni e giusti valori di integrazione che la stessa Federazione avrebbe necessità di rammentare. I tre giovani, anche grazie all'esempio degli eroi del XX secolo (su tutti la Justice League), decidono di accettare l'offerta di Brande: inizia, così, il reclutamento dei Legionari.

Alla luce del ritorno sulla breccia della Legione originale, quella del reboot del 1994 è stata riscritta come una semplice versione alternativa della prima, proveniente dalla Terra-247 del Multiverso DC. Alla distruzione della loro Terra, avvenuta nel corso della saga Crisi infinita, i Legionari post-Ora Zero sono però sopravvissuti: da allora, con il nome di "New Wanderers", viaggiano nel Multiverso alla ricerca di altri "naufraghi" come loro[5].

La Legione post-Crisi Infinita[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Legione dei Super-Eroi (2004).

Nel 2004 la continuity legionaria viene di nuovo azzerata: si riparte nuovamente dal principio. Il rilancio avviene in una nuova collana, la quinta a portare il titolo di Legion of Super-Heroes, scritta e ideata dallo sceneggiatore Mark Waid, già coinvolto come editor anche nel reboot del 1994, e dal disegnatore britannico Barry Kitson.

Se dal lato estetico questo secondo reboot riscopre alcuni elementi della silver age accantonati dal 1994, come ad esempio l'utilizzo da parte dei Legionari di nomi di battaglia che finiscano in boy/lad per i maschi e girl/lass per le fanciulle, da un punto di vista tematico Waid si distanzia più che mai dalla versione classica. Il mondo di questa Legione è quello di una società repressiva, che ha accantonato i contatti umani e che sottopone i minori a una sorveglianza di stampo orwelliano. In questo contesto, la Legione non è solo un supergruppo ma un vero e proprio movimento sociale, che trae ispirazione dai supereroi del passato in una chiave più che altro nostalgica. Di conseguenza, la squadra non è per nulla apprezzata da parte delle autorità di governo: la Legione è adorata come un culto da migliata di ragazzi che, in tutto l'universo, ne sostengono le azioni e gli ideali rivoluzionari.

Molti dei volti storici del franchise godono in questa versione personaggi di origini e poteri diversi rispetto alle continuity precedenti. Ad esempio, Colossal Boy, è ora un gigante che si riduce a dimensione umana invece che il contrario, e Phantom Girl viaggia tra due realtà parallele invece che diventare semplicemente intangibile.

Nel 2009, nella miniserie Crisi finale: la Legione dei 3 mondi, questa istanza della Legione è stata riletta come un doppelgänger dell'originale silver age, proveniente da una Terra alternativa del Multiverso, Terra-Prima, che nel DC Universe rappresenta il mondo "reale" del lettori.

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

Anche se in una sola vignetta, un'istanza alternativa della Legione è apparsa nella miniserie Kingdom Come (1996), di Mark Waid e Alex Ross. In seguito agli eventi delle miniserie Crisi Infinita e 52, il mondo raffigurato all'interno di Kingdom Come è stato ridefinito come Terra-22 del Multiverso DC: da allora i suoi personaggi sono apparsi nuovamente, interagendo con gli eroi del DC Universe tradizionale nella saga "Thy Kingdom Come" (2007 - 2008) di Geoff Johns, nella quale appare di nuovo anche la Legione.

Nel crossover DC One Million (1998) vengono presentati i supereroi dell'universo DC dell'853º secolo, organizzati nelle ventisei squadre della Legione della Giustizia, ognuna delle quali si ispira ad un gruppo o a un personaggio del passato. La Legione della Giustizia L si basa sulla Legione dei Super-Eroi, e i suoi membri sono devoti a una versione dei Pianeti Uniti che, dopo aver ha fatto un giro dell'universo, si dirige nuovamente verso la Terra per "ripopolare la sua diversità".

L'Elseworlds Superboy's Legion (2001), di Mark Farmer e Alan Davis, narra le vicende di una versione alternativa della Legione, fondata da Superboy. Nella storia, un Kal-El neonato e ancora in viaggio da Krypton resta bloccato, in stasi, in una fascia di asteroidi; nel 2987, un migliaio di anni dopo la distruzione del suo pianeta natale, il piccolo riceve il salvataggio da parte del milionario R. J. Brande. All'età di 14 anni, "Kal Brande", conosciuto anche come Superboy, si unisce a Cosmic Boy e Saturn Girl nella formazione "Legione di Superboy", in seguito nota come la Legione dei Super-Eroi.

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

Le storie della Legione dei Super-Eroi hanno subito una pubblicazione italiana rara e discontinua. Dopo l'esordio sugli Albi del Falco Mondadori (1962), sopravvivono soprattutto sulle testate dedicate a Superman (in seguito, anche per i tipi di Williams Inteuropa). Nel biennio 1979-80, l'Editrice Cenisio dedica alla Legione una collana ad hoc, trimestrale, che dura sette numeri.

Dopo una prolungata assenza durante la gestione Rizzoli, la Legione torna saltuariamente sugli albi Play Press. In particolare, l'editore romano edita la prima edizione italiana de La saga della grande oscurità (Play Saga numeri 18-21), forse la più celebre avventura del team futuribile, de La Morte di Superboy (Superman classic numeri 8 e 9) e di alcune sequenze di episodi post-Crisis realizzate da Paul Levitz e Keith Giffen (sull'antologico American Heroes).

La serie del 2004 è stata pubblicata in Italia, in volumi monografici, prima da Play Press e quindi da Planeta DeAgostini. La stessa casa editrice spagnola sta pubblicando nella collana Classici DC le avventure della Legione anni ottanta, sceneggiate quasi integralmente da Paul Levitz dal 1982 al 1989.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Animazione[modifica | modifica sorgente]

Cosmic Boy, Chameleon Boy e Saturn Girl hanno fatto un'apparizione in un episodio di Superman: The Animated Series, New Kids in Town (1998), nel quale viaggiano nel passato per fermare Brainiac dal distruggere l'Uomo d'Acciaio in tenera età. Questo episodio presenta anche camei di altri legionari di primo piano.

La Legione, insieme agli storici villain Fatal Five, è poi apparsa in un episodio del 2006 di Justice League Unlimited dal titolo Far From Home. La trama vede Supergirl, Lanterna Verde e Freccia Verde essere trasportati nel futuro da Brainiac 5 e Bouncing Boy, per aiutare i Legionari a combattere i terribili Fatal Five e liberare dall'ipnosi della perfida Emerald Empress il resto del team futuribile.

La Legione dei Super-Eroi è stata inoltre protagonista di una serie animata ad essa interamente dedicata, trasmessa negli Stati Uniti su Kids 'WB! (il blocco per ragazzi del sabato mattina sulla rete The CW) a partire dal settembre 2006. La Premessa dello show è che, durante un viaggio indietro nel tempo per reclutare Superman, la Legione sia andata un po' troppo lontano, trovandosi di fronte a un Superman ancora giovane e inesperto nell'uso dei propri poteri. L'Uomo d'Acciaio, l'ispirazione stessa della Legione, dovrà imparare dai suoi nuovi compagni d'avventura come essere un eroe.

Televisione[modifica | modifica sorgente]

I Legionari sono apparsi anche nella serie televisiva Smallville. Nell'episodio 8x11 – La Legione, Clark Kent incontra per la prima volta Cosmic Boy, Saturn Girl e Lightning Lad (rispettivamente interpretati da Ryan Kennedy, Alexz Johnson e Calum Worthy), che lo aiuteranno nella battaglia finale contro il villain Brainiac. Cosmic Boy torna anche nell'episodio 8x22 – Doomsday, per avvertire Clark di un imminente pericolo che incombe.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Superboy, vol. I, n. 147, op. cit.
  2. ^ Crisis on Infinite Earths n.1-12, aprile 1985 - marzo 1986.
  3. ^ Legion of Super-Heroes (Vol. III) nn. 37-38; Superman (Vol. II) n. 8; Action Comics n. 591.
  4. ^ Legion of Super-Heroes (Vol. IV) nn. 4-5.
  5. ^ Final Crisis: Legion of 3 Worlds n.5

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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