Kara Zor-El

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Supergirl
Helen Slater nei panni di Supergirl nel film omonimo
Helen Slater nei panni di Supergirl nel film omonimo
Universo Universo DC
Lingua orig. Inglese
Alter ego Kara Zor-El
Kara Kent
Flamebird
Satan Girl
Autori
Editore DC Comics
1ª app. (Prototipo)
Superman n. 123
agosto 1958
(Storica)
Action Comics n. 252
maggio 1959
(Moderna)
Superman/Batman n. 8
maggio 2004
Sesso Femmina
Luogo di nascita Argo City, Krypton
Abilità
  • volo
  • sensi amplificati
  • superforza
  • supervelocità
  • invulnerabilità
  • vista calorifica e a raggi X
Parenti

Kara Zor-El, più nota come Supergirl, è un personaggio dei fumetti pubblicati dalla DC Comics, creata da Otto Binder e dall'illustratore Al Plastino. Come Supergirl, Kara è la cugina e controparte femminile dell'icona della DC Comics, il supereroe Superman, creato dallo scrittore Jerry Siegel e dall'artista Joe Shuster. Fin dalla sua introduzione nel 1959, Supergirl divenne uno dei personaggi più iconici e riconoscibili dei fumetti e in seguito fece numerose apparizioni anche in altri media correlati, come cinema e televisione.

Il personaggio di Supergirl comparve per la prima volta in una storia pubblicata su Action Comics n. 252 (maggio 1959), dal titolo The Supergirl from Krypton. Fin dal debutto del personaggio, la Supergirl Kara Zor-El fu adattata in numerosi media relativi al franchise di Superman, inclusi il merchandise, la televisione e alcune apparizioni nei film. Tuttavia, durante la rivoluzione della Modern Age dei Fumetti negli anni ottanta, gli editori di Superman credettero che la storia del personaggio fosse divenuta caotica e attorcigliata, e desiderarono reinstaurare il concetto di Superman come "ultimo figlio di Krypton". Così, Supergirl venne uccisa nella miniserie del 1985 Crisi sulle Terre infinite, ed eliminata dall'esistenza. Fin da Crisi, numerosi personaggi non correlati a Superman utilizzarono l'alias di "Supergirl".

Kara Zor-El rientrò nella continuity principale nel 2004, quando il vicepresidente anziano della DC Comics Dan DiDio, insieme all'editore Eddie Berganza e allo scrittore di fumetti Jeph Loeb, reintrodusse il personaggio nella storia The Supergirl from Krypton, nella serie Superman/Batman. Il titolo fu un omaggio al debutto del personaggio nel 1959. Come Supergirl corrente, Kara Zor-El è al momento la protagonista di una sua serie mensile.

Storia editoriale[modifica | modifica sorgente]

Creazione[modifica | modifica sorgente]

Anche se Kara Zor-El fu il primo personaggio ad utilizzare il nome di "Supergirl", la DC Comics testò 3 diversi personaggi precedenti alla versione del debutto finale.

La prima storia a presentare una controparte femminile di Superman fu "Lois Lane - Superwoman", che fu pubblicato in Action Comics n. 60 (maggio 1943). Nella storia, una Lois Lane ricoverata in ospedale sognò di aver ottenuto i suoi poteri grazie ad una trasfusione di sangue dall'Uomo d'Acciaio. Cominciò, così, la sua carriera di "Superwoman", completa di una sua versione del costume di Superman[1].

In Superboy (fumetto)|Superboy n. 78 la storia dal titolo "Claire Kent, Alias Super-Sister", Superboy (Kal-El)|Superboy salvò la vita di una donna aliena di nome Shar-La, che trasformò Superboy in una ragazza, a causa dei suoi pensieri discriminanti verso le donne, dalla donna percepite telepaticamente. A Smallville (DC Comics)|Smallville, Clark affermò di essere Claire Kent, un parente di fuori città che al momento era ospite dei Kents. Quando indossava il costume affermava di essere la sorella di Superboy, Super-Sister, e affermò che i sue si erano scambiati di posto. Una volta che Superboy imparò la lezione riguardo all'essere più rispettoso nei confronti delle donne, Shar-La rivelò che l'episodio non fu altro che un sogno che venne proiettato nella mente del giovane kryptoniano[2]. Quest'incidente potrebbe essere una riflessione della discriminazione sessuale presente contro le donne all'epoca e il disdegno sentito da queste. In Superman n. 123 (agosto 1958), Jimmy Olsen utilizzò un totem magico a cui chiese di far comparire una "super-ragazza" dal nulla, come aiuto per Superman; tuttavia, i due si intralciarono molte volte, finché lei non venne ferita mortalmente proteggendo Superman da una meteora di kryptonite. Su sua insistenza, Jimmy desiderò che lei venisse cancellata dall'esistenza. La DC utilizzò la storia per attirare la stima da parte dei lettori nei confronti di una controparte femminile super potente di Superman[3].

Otto Binder scrisse, e Al Plastino illustrò, la sua storia di debutto in Action Comics n. 252 (maggio 1959), in cui la definita Kara Zor-El venne inviata sulla Terra dai suoi genitori, Zor-El e Alura al fine di essere cresciuta da suo cugino Kal-El, meglio noto come Superman[4].

La reazione della prima comparsa di Supergirl agli uffici della DC fu tremenda, con migliaia di lettere contenenti commenti più che positivi. La prima lettera-commento pubblicata in Action Comics nell'agosto 1959 fu quella scritta da un ragazzino di undici anni da Garland, nel Texas, di nome David Mithcell. Lo stesso Dave Mitchell che sarebbe divenuto una persona nota nel giro radiofonico di Miami.

Dopo il suo debutto, Supergirl adottò l'identità segreta di un'orfana di nome "Linda Lee" e fece dell'Orfanotrofio Midvale la sua base segreta delle sue operazioni. Supergirl agì per tre anni come "arma segreta" di Superman, finché infine non fu presentata dal suo super cugino ad un mondo ignaro in Action Comics n. 285 nel 1962. Supergirl condivise Action Comics al fianco di Superman finché non venne trasferita alla testa di Adventure Comics negli anni sessanta. In questo periodo, "Linda Lee" venne adottata e divenne "Linda Danvers", trasferendosi infine al Stanhope College, e quindi a San Francisco. Nel 1972 ottenne finalmente un proprio fumetto, ma il film, che coinvolse un cambio dello staff creativo, non fu un successo e il fumetto venne cancellato. Supergirl, insieme a Lois Lane e Jimmy Olsen, i cui fumetti furono cancellati all'incirca nello stesso periodo, furono trasferiti nel fumetto "Superman Family", di cui presto divenne la protagonista, prima che il fumetto venisse rilanciato alcuni anni dopo.

Morte durante Crisi sulle Terre Infinite[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Crisi sulle Terre Infinite.

Nel 1985, la maxiserie Crisi sulle Terre Infinite fu concepita come un modo per ridurre la continuità della DC in un singolo universo in cui tutti i personaggi mantenevano una singola storia. Nonostante la continua popolarità della storia di Supergirl e lo status come membro centrale della "Superman Family", fu determinato dagli editori della DC Comics e dai creatori della maxiserie che Supergirl sarebbe morta durante Crisi. Secondo Marv Wolfman, scrittore di Crisi sulle Terre Infinite:

"Prima di Crisi sembrò che metà di Krypton sopravvisse alla sua esplosione. Avevamo Superman, Supergirl, Krypto, i criminali della Zona Fantasma, la città in bottiglia di Kandor, e molti altri. Il nostro obiettivo era di rendere Superman l'unico del suo genere. Ritornammo così alle sue origini e facemmo di Kal-El l'unico sopravvissuto di Krypton. Questo, triste a dirsi, è il motivo per cui Supergirl dovette morire. Tuttavia, eravamo allarmati dalla quantità di lettere che ricevemmo, nelle quali c'era scritto che la morte di Supergirl in Crisi era la storia migliore che i fan avessero mai letto. Grazie. A proposito, Kara manca anche a me"[5].

Anche dopo la morte di Kara Zor-El, il personaggio di Supergirl si dimostrò impossibile da rimuovere, e numerosi personaggi non correlati a Superman presto acquisirono l'alias di Supergirl, inclusa Matrice, Linda Danvers e Cir-El.

Nel 1989, nella storia "Christmas with Super Heroes" l'anima di Kara apparve a Boston "Deadman" Brand e lo rallegrò, non comparendo nella continuità fino alla comparsa della serie della Supergirl-Linda Danvers nei n. 48 e 49 del 2001.

Un'eroina somigliante alla Kara pre-Crisi sarebbe comparsa successivamente in Final Crisis: Legion of 3 Worlds n. 5, insieme ad un'intera armata di Legionari provenienti da mondi, tempi e realtà alternativi, per sconfiggere Time Trapper.

Resurrezione[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'introduzione della Kara Zor-El post-Crisi nella continuità principale, la Kara Zor-El pre-Crisi fece una comparsata in Supergirl: Many Happy Returns di Peter David. La serie di Supergirl dell'epoca, con protagonista Linda Danvers, era in pericolo di cancellazione e Peter David pensò ad una storia che coinvolse Kara Zor-El che fosse sufficiente a rivitalizzare la serie. In un'intervista con Cliff Biggers di Newsarama, David affermò:

"Anche se pensai sempre che creare una storia correlata a Kara sarebbe stato divertente, l'impeto a questo punto era, francamente, le vendite...Tentai di immaginare chi al momento non stava leggendo la serie, e tentammo così di avvicinarci a due gruppi che intendevamo colpire ed ottenere: coloro che si annoiavano leggendo la serie corrente e coloro che non accettavano nessun'altra Supergirl all'infuori di Kara. Creando "Many Happy Returns", tentai di accogliere entrambe le potenziali audience"[6].

Mentre "Many Happy Retturns" non salvò la serie di Supergirl dalla cancellazione, invece rivitalizzò un intenso interesse in Kara Zor-El. Dopo il lancio della serie Superman/Batman, il produttore esecutivo Dan DiDio cercò un modo per semplificare il personaggio di Supergirl dalla sua storia post-Crisi involuta; la versione più semplice, naturalmente, era quella della cugina di Superman. Jeph Loeb e l'editore Eddie Berganza trovarono un'apertura per reintrodurre il personaggio dopo la conclusione della prima storia di Superman/Batman. Loeb affermò:

"Era la convergenza di due treni diretti uno verso l'altro. Stavo lavorando sulla serie mensile di Superman quando l'editore del gruppo di Superman Eddie "Extravaganza" Berganza ed io eravamo concentrati su una storia riguardo quest'asteroide gigante da Krypton che si stava facendo strada verso la Terra, e da qualche parte passato Nettuno, Superman cominciò a sentirlo. Ci immaginavamo di collegarlo a "The Fall of Luthor" da quando la DC mi diede carta bianca nell'inserire Lex Luthor nella Casa Bianca e di trovare un modo per farvelo uscire. Eddie ed io cominciammo a gingillarci sulle possibilità che ci fosse "qualcosa" nell'asteroide. O "qualcuno" nell'asteroide - nessuno di noi due osava dirne il nome, ma entrambi sapevamo di chi stavamo parlando"[7].

La versione moderna di Kara Zor-El ebbe il suo debutto in Superman/Batman n. 8 (2004). Kara prese il mantello di Supergirl solo alla fine della storia. Il fumetto di Supergirl sarebbe poi stato rilanciato, ora con protagonista Kara Zor-El nei panni della "Ragazza d'Acciaio". La prima storia della nuova serie venne scritta da Jeph Loeb ed illustrata da Ian Churchill. Loeb avrebbe successivamente descritto il fascino della scrittura di Supergirl:

"Mi piace che lei abbia tutti questi poteri e che debba imparare cosa significa essere un eroe nell'Universo DC", disse Loeb. "Una cosa è tentare di capirlo e diventarlo con Manhunter (che è terribile), ma quando hai un'icona come Supergirl che cerca di trovare la sua via, allo stesso tempo, ad un livello di potere che non avevamo neanche cominciato ad esplorare...insomma, c'era solo da divertirsi".[8]

Dato che il personaggio continuava ad essere reinventato, il passo successivo verso la ricostituzione dell'icona del personaggio era uno dei cambi più prominenti[9]. L'artista Jamal Igle e l'editore Matt Idleson mossero la transizione del personaggio dai pantaloni sotto la gonna a calzoncini da ciclista, sentendo che un tale cambiamento era una progressione logica e "più rispettabile"[10][11].

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Silver Age[modifica | modifica sorgente]

Nella storia del suo debutto, Kara Zor-El fu descritta come l'ultima sopravvissuta di Argo City del pianeta Krypton. Anche se Argo, che sopravvisse alla distruzione del pianeta, andò alla deriva nello spazio con un ambiente autosufficiente, il terreno della colonia si tramutò in kryptonite. Anche se il padre di Kara, Zor-El piazzò degli strati di piombo al fine di proteggere i suoi concittadini dalle radiazioni, le meteoriti perforarono le protezioni e i kryptoniani morirono per avvelenamento da radiazioni[12].

La comparsa successiva di Supergirl in Action Comics disegnato dalla quintessenza dell'illustrazione, Jim Mooney, per dieci anni fino al 1968, Supergirl adottò l'identità di Linda Lee, un'orfana dell'Orfanotrofio Midvale. Si travestì nascondendo i suoi capelli biondi sotto una parrucca castana. Durante questo periodo, Supergirl interagì con gli umani su base persona a persona, compiendo piccole buone azioni e salvando il mondo una persona alla volta. Supergirl utilizzò anche degli stratagemmi astuti al fine di agire come "Arma Segreta di Superman" salvandolo numerose volte, mentre evitava l'adozione prima che Superman la presentasse pubblicamente[13].

Mentre si trovò temporaneamente senza poteri a causa del piano di uno scienziato kandoriano di nome Lesla-Lar, che si trovava fuori e tentò di soppiantarla sulla Terra, Linda decise di farsi adottare da un ingegnere e scienziato missilistico di nome Fred Danvers e da sua moglie, Edna. Al momento giusto, rivelò la sua identità segreta ai suoi genitori adottivi nello stesso giorno in cui Superman la introdusse al mondo alla fine della serie più lunga mai esistita della DC (otto capitoli), chiamata "The World's Greatest Heroine"[14].

Quando alcuni sogni frequenti riguardo alla sopravvivenza dei suoi genitori naturali si dimostrarono veri, costruì una macchina aiutata dal talento ingegneristico di suo padre, e li porto entrambi vivi dalla "Zona di Sopravvivenza" dove i due si erano teletrasportati durante i momenti finali di Argo City. Zor-El e Alura finirono per farsi una vita a Kandor, e quando la città si allargò, si trasferirono a Rokyn/Nuova Krypton, dove ebbero il triste compito di ricevere le spoglie di Supergirl dopo la Crisi, per il suo funerale.

Diplomandosi nel 1965, Linda Lee andò al college con una borsa di studio, e rimase al Stanhope College fino alla laurea ottenuta nel 1971. Durante quest'epoca, venne aiutata dal suo gatto Streaky, dal suo cavallo Comet e divenne amica di Lena Thorul, che comparve per la prima volta nella serie dedicata a Lois Lane. Kara fu anche un membro della Legione dei Supereroi, dove divenne un'intima amica di Brainiac 5. In più, ebbe anche un fidanzato dall'orfanotrofio (Richard "Dick" Malvern) e poi uno da Atlantide (Jerro, il tritone).

Nel 1967, Supergirl incontrò Batgirl per la prima volta in World's Finest Comics[15]. Sviluppando una forte amicizia, i due personaggi si allearono numerose volte, come in Superman Family n. 171, o Adventure Comics n. 381. Nel 1969, Supergirl abbandonò Action Comics e divenne un personaggio tipico di Adventure Comics cominciando dal n. 381 (giugno 1969)[16].

Durante gli anni settanta, il costume di Supergirl subì frequenti cambiamenti, come la sua carriera civile. In quest'epoca, il suo costume più ricordato è una maglia a forma di "V" con una "S" sul cuore, e un paio di pantaloncini rossi. Nella sua identità segreta come Linda Lee Danvers, Kara Zor-El ebbe una varietà di lavori inclusi la recitazione per i laureandi, reporter televisiva, consulente studentesco (tipo tutor), per diventare infine un'attrice della soap opera televisiva "Secret Hearts".

Bronze Age[modifica | modifica sorgente]

Quando l'editore della DC Mort Weisinger andò in pensione nel 1971, sotto l'assistente editore Joe Orlando e l'artista Mike Sekowsky il personaggio venne sottoposto ad una rivitalizzazione. Indossando una serie di nuovi costumi, lasciando la sua casa adottiva e i coniugi Danvers, Linda si trasferì a San Francisco, dove lavorò per la KSF-TV ed ebbe un nuovo amore: il suo capo, Geoff. Queste storie inclusero il criminale e nemico più noto di Supergirl in quel periodo: la nipote di Lex Luthor, Nasthaltia, o Nasty. La ragazza seguì ostinatamente Supergirl al fine di smascherarne l'identità segreta.

Supergirl fu la protagonista di una sua serie omonima mensile cominciata nel 1972 e terminata nell'ottobre 1974, quando il suo fumetto si fuse con Superman's Girlfriend, Lois Lane e Superman's Pal Jimmy Olsen, al fine di creare un nuovo fumetto: la serie più venduta della DC dal titolo Superman Family, dove a rotazione fu la protagonista delle storie fino al 1982[17]. Nel 1982, Supergirl ricevette una seconda serie mensile dal titolo The Daring New Adventures of Supergirl e poi semplicemente Supergirl, di nuovo. Fece di Chicago la sua nuova casa e cominciò a portare una fascia rossa sulla fronte. Questa serie andò avanti fino all'improvvisa cancellazione nel 1984, solo due mesi prima del debutto del personaggio nel film con protagonista Helen Slater[18].

In Crisi sulle Terre Infinite (1985), i più grandi eroi di Terra-1 (dove vive la Justice League of America), Terra-Due (dove vive la Justice Society of America), Terra-4, Terra-S (dove vivono i più grandi eroi della ex-Fawcett Comics) e Terra-X (dove vivono i Combattenti per la Libertà) unirono le forze al fine di sconfiggere l'Anti-Monitor. Quando Superman giunse faccia a faccia con l'Anti-Monitor e venne colpito fino a renderlo incosciente, Supergirl si precipitò a salvarlo prima che venisse ucciso. Riuscì a combattere contro l'Anti-Monitor sufficientemente a lungo da permettere a Dottor Light di portare suo cugino ad una distanza di sicurezza, ma finì per venire uccisa dal suo nemico[19]. Un memoriale funebre pubblico per Supergirl ebbe luogo a Chicago, dove Batgirl (Barbara Gordon) ne partecipò con un elogio funebre. Nel suo discorso disse "Kara fu un'eroina. Non sarà dimenticata"[20]. Superman quindi rese una cerimonia privata portando il corpo di sua cugina a Rokyn/Nuova Krypton dove lo consegnò ai suoi genitori. Un numero di Superman il mese successivo rivelò che Kara sperimentò una premonizione della sua futura scomparsa. Tuttavia, quando l'universo venne rinnovato, la linea temporale venne alterata. Kara Zor-El e tutti i ricordi a lei legati vennero cancellati dall'esistenza.

Echi[modifica | modifica sorgente]

Dopo questi eventi, l'anima di Kara Zor-El fece un'altra comparsa nella continuità tre anni dopo in una storia intitolata "Should Auld Acquaitance Be Forgot" in Chritmas with the Super-Heroes n. 2 (1989). Nella storia, Boston Brand (Deadman) tentò di sentire il calore del Natale possedendo i corpi dei rivelatori. Sentendosi in colpa dopo aver capito di stare rubando il Natale altrui, volò via e si sentì dispiaciuto per sé stesso, perché gli fu negata la ricompensa dopo gli anni passati a proteggere gli altri. Una donna bionda vestita con abiti caldi gli si avvicinò, sorprendendolo. In qualche modo, vedendo l'invisibile Boston, cominciò a conversare con lui ricordandogli:

"Non lo facciamo per la gloria. Non lo facciamo per il riconoscimento... Lo facciamo perché dev'essere fatto. Perché se non lo facciamo, non la farà nessuno. E lo facciamo anche se nessuno sa che l'abbiamo fatto. Anche se nessuno sa che esistiamo. Anche se nessuno si ricorda che siamo mai esistiti"[21].

Ricordò a Brand che per quanto fosse morto, era ancora umano, e avrebbe dovuto essere contento perché significava che il suo spirito era ancora vivo. Non appena la donna se ne andò, Brand le chiese chi fosse, a cui lei rispose "Il mio nome è Kara. Anche se non credo che significhi qualcosa per te". La storia, scritta da Alan Brennert e disegnata da Rick Giordano, è dedicata ad Otto Binder e Jim Mooney, aggiungendo "Noi ricordiamo ancora!"[22].

Infine, l'anima di Kara comparve due volte durante la serie di Peter David, più specificamente nei n. 48 e 49 quando comparve di fronte alla Supergirl di allora, sconfitta e imprigionata, Linda Danvers della Terra, e la confortò. Linda sapeva di essere stata aiutata tre volte dalla sua amica-spirito, e quando le chiese il suo nome, le fu detto dalla figura sorridente: "Io sono nota sotto molti nomi, ma mi trovo più a mio agio con questo: Kara!".

Modern Age[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004, Jeph Loeb reintrodusse Kara Zor-El nella continuità post-Ora Zero in Superman/Batman: Supergirl[23]. Venne prima scoperta da Batman nella baia di Gotham City. Kara Zor-El affermò di essere la cugina biologica di Kal-El. Anche se cronologicamente più vecchia di Superman, la nave in cui viaggiò verso la Terra venne catturata nella scia di un enorme meteorite di kryptonite verde che la tenne in stato di animazione sospesa per la maggior parte del viaggio. Superman accettò la sua storia, ma Batman non ne sembrò molto convinto. Kara cominciò a sviluppare il controllo sui suoi poteri appena scoperti sotto la guida di Wonder Woman e delle Amazzoni sull'isola di Themyscira. Venne quindi catturata dal super criminale alieno Darkseid e sottoposta al lavaggio del cervello perché divenisse la leader delle Furie Femminili. Dopo la missione di soccorso guidata da Superman, Batman e Wonder Woman, Kara Zor-El assunse l'identità eroica di Supergirl.

Dopo la conclusione di "The Supergirl from Krypton", la DC rilanciò una terza volta il mensile Supergirl con protagonista Kara Zor-El. La prima storia del fumetto scritto da Loeb, Supergirl: Power (2005)[24] mostrò Supergirl in un viaggiò alla scoperta di sé stessa. Durante il viaggio, incontrò Power Girl (la sua controparte di un altro universo), i Teen Titans, gli Outsiders, la Justice League of America e l'arci-criminale Lex Luthor.

Legion of Superheroes e Un Anno Dopo[modifica | modifica sorgente]

Durante il vasto crossover della compagnia Crisi Infinita (2005)[25]., un seguito di Crisi sulle Terre Infinite, Supergirl venne salvata da Donna Troy perché l'assistesse nella battaglia imminente, e divenne amica del super eroe coetaneo Firestorm[26]. Dopo una caotica battaglia in cui Firestorm e altri numerosi eroi sembrarono essere rimasti uccisi, Supergirl svanì durante il ritorno dallo spazio profondo. Durante questo periodo, la DC Comics rinominò il fumetto mensile da Legion of Super Heroes a Supergirl and the Legion of Super-Heroes. Cominciando dal n. 16[27], Supergirl ricomparve nel XXXI secolo dove si ritrovò riverita per essere un membro della Superman family e si unì così alla Legione dei Supereroi. Nella serie limitata 52, che racconta gli eventi che ebbero luogo durante l'anno di assenza alla fine di Crisi Infinita, Donna Troy ricordò la Kara Zor-El originale e il suo sacrificio per la salvezza dell'Universo.

Un anno dopo la Crisi Infinita, durante la Terza Guerra Mondiale della Settimana 50 di 52, Supergirl fece ritorno al XXI secolo. Dopo aver supplito per un breve periodo a Superman (all'epoca senza poteri) come guardiana di Metropolis[28]., assunse l'identità di Flamebird per combattere il crimine nella città in bottiglia di Kandor con Power Girl nelle vesti di Nightwing, nella storia Supergirl: Kandor di Greg Rucka. Mentre si trovava a Kandor, Kara venne telepaticamente manipolata da una versione malvagia di Saturn Girl di nome Saturn Queen, perché si innamorasse di Ultraman, che affermò di essere Kal-El. Dopo che Ultraman venne sconfitto, Saturn Queen disse a Kara dei sopravvissuti di Argo City in cambio della salvezza della vita di Ultraman[29].

In Supergirl: Identity[30] di Joe Kelly (2006), Kara Zor-El tentò di crearsi un'identità segreta sotto il nome di Claire Connors, fingendo di essere un'adolescente dal Kansas. Supergirl si alleò con gli Outsiders, ingaggiò una battaglia contro Batgirl, e cominciò una relazione sentimentale con Power Boy. Questa relazione terminò dopo che scoprì l'ossessione e la natura violenta di Power Boy e dopo aver scoperto che il giovane era nato su Apokolips. La storia successiva di Kelly mostrò Supergirl mentre veniva a conoscenza delle vere origini del suo passato e sembrò incontrare la sua controparte della Silver Age. La sconfitta della sua controparte in Supergirl n. 18 rivelò che le sue recenti avventure, inclusa la Terra infestata dai Fantasmi e il diretto incontro di Kara con suo padre, erano parte di un "test" disegnato da Dark Angel, che si mascherò da Supergirl pre-Crisi[31]. Quattro mesi dopo, fu data un'altra origine alla ragazza d'acciaio, dove suo padre era un ranger e sua madre una scienziata[32].

Amazons Attack e Teen Titans[modifica | modifica sorgente]

Durante la serie limitata in sei parti di Will Pfeifer Amazons Attack! (2007)[33], Wonder Girl e Supergirl scoprirono che le Amazzoni di Themyscira invasero Washington D.C.. Dato che l'Atto di Sicurezza Interna McCarran, implementato dal Presidente degli Stati Uniti, la madre di Wonder Girl e un'amica di Supergirl di nome Alison, vennero tenute in un campo di internamento. Non appena le Amazzoni tentarono di invadere il campo e liberare le donne, vennero fermate dai Teen Titans, e fu detto loro da Robin che il negoziato sarebbe stata una soluzione migliore. Conseguentemente, volarono a Washington D.C. e parlarono con la Regina Hippolyta, che disse loro che un negoziato era impossibile, dato che il Presidente si trovava sull'Air Force One. Accettando di portare il leader degli Stati Uniti di fronte alla Regina Amazzone, le due ragazze bloccarono il viaggio dell'aeroplano presidenziale e minacciarono di abbattere l'aereo se il Presidente non le avesse seguite. Dopo che le Amazzoni causarono volontariamente lo schianto dell'Air Force One, Wonder Girl e Supergirl capirono quanto fossero sciocche e aiutarono gli eroi a battersi contro le Amazzoni.

Poco dopo la fine della Guerra Amazzone, Supergirl ricevette l'adesione ai Teen Titans con l'approvazione di Superman[34]. Durante la loro prima missione come membro ufficiale della squadra, lei e gli altri Titans si ritrovarono a confrontarsi contro i sinistri "Titans of Tomorrow", e la giovane kryptoniana si ritrovò a battersi contro un Conner Kent ri-clonato. Dopo di ciò, ci fu un enorme scontro tra Supergirl e Wonder Girl, cosa che portò Supergirl a lasciare i Teen Titans[35].

Linda Lang[modifica | modifica sorgente]

La poca esperienza di Kara con gli umani, il suo nuovo pianeta e i suoi poteri avrebbero causato problemi in episodi successivi. Commise una serie di errori: nel mezzo di una scaramuccia promise ad un ragazzino che lo avrebbe "salvato" senza sapere che era un malato terminale di cancro e che avrebbe mantenuto la sua promessa. Le sue battaglie contro numerosi criminali e metaumani furono il risultato di enormi danni ad ampio raggio in tutta la città di Metropolis. Cat Grant, che nutriva un forte astio contro la Ragazza d'Acciaio, cominciò una libera campagna nel Daily Planet che tentava di voltare l'opinione pubblica in suo sfavore.

Le conversazioni con altri eroi che mantenevano un'identità segreta portarono Kara alla conclusione che necessitava di una connessione più profonda con gli esseri umani. Accettò, quindi, il suggerimento di Lana Lang di presentarsi per un lavoro al Planet come "Linda Lang", la nipote adolescente di Lana[36].

La miniserie Crisi Finale di Grant Morrison mostrò Supergirl in una battaglia contro Mary Marvel tra le rovine di Blüdhaven[37].

Nuova Krypton[modifica | modifica sorgente]

Nella storia di Nuova Krypton, in cui Superman scoprì e liberò la vera Kandor, Supergirl venne riunita con suo padre, Zor-El e sua madre Alura. Sembrò che Saturn Queen della falsa Kandor avesse ragione e che Argo City sopravvisse alla distruzione di Krypton. Tuttavia, il campo di forza di Argo City era sul punto di un collasso. Zor-El, come suo fratello Jor-El, tentò di avvertire il consiglio di Argo di un'eventuale distruzione, ma anche questi si rifiutarono di ascoltarlo. Zor-El costruì una nave spaziale nella speranza di trovare un nuovo pianeta sul quale trasferirsi. Prima che potesse farlo, Brainiac attaccò la colonia kryptoniana. Zor-El scaraventò sua figlia nella nave spaziale e la lanciò verso la Terra dato che sua madre le disse di badare al suo piccolo cugino, Kal-El. Argo finì per divenire una compagna di Kandor, e venne rimpicciolita. Questo fu ciò che si vide in Supergirl n. 35, dove Zor-El utilizzò una macchina per drenare Kara dall'avvelenamento da kryptonite dopo che la sua nave spaziale venne trattenuta in un gigantesco asteroide di kryptonite. Zor-El e Alura informarono Kara che i sintomi da avvelenamento erano gli sbalzi d'umore, l'aggressività, la cristallizzazione del sangue, la perdita di memoria e le allucinazioni - tutti sintomi da lei esibiti fin dal suo arrivo sulla Terra. La macchina di Zor-El la curò del tutto e ricostituì le sue memorie perdute e distorte. Poco dopo, Metallo e Reactron vennero portati a Kandor dai militari kryptoniani, essendosi apparentemente arresi. Tutto ciò si dimostrò immediatamente una finta, e Reactron, utilizzando il suo nuovo cuore di kryptonite d'oro, depotenziò temporaneamente numerosi kryptoniani, e uccise Zor-El[38]. Alura diede la colpa della morte del marito alla figlia e a Superman, incolpandoli di aver fallito nel mantenere l'ordine sulla Terra, e in risposta Kara volò via. Kara incontrò poi la nuova Superwoman, che l'aiutò a calmare la sua rabbia parlando con lei[39]. Dopo la formazione di Nuova Krypton, Kara si trovava ad un bivio: la scelta di vivere sulla Terra e gli obblighi che aveva verso sua madre. Kara tentò di ritrovare Reactron e di portarlo di fronte alla giustizia, solo per essere continuamente intercettata da Superwoman. Durante il confronto finale con lei, Kara scoprì che Superwoman era in realtà Lucy Lane e la uccise accidentalmente dopo aver rotto la sua tuta[40]. Successivamente, Kara si unì alla Gilda della Scienza di Nuova Krypton[41]. Aiutando Superman a perseguire i criminali kryptoniani, Kara incontrò Mirabai, che la trasportò via[42].

Dopo essere stata teletrasportata in un vicolo, Kara trovò Chris Kent e Thara Ak-Var. Supergirl attaccò Thara, per aver ucciso suo padre e aver tentato di uccidere lei. Tuttavia, Chris la fermò e le disse che era sua cugina. I tre furono attaccati dal Guardiano e dalla Polizia Scientifica, che li accusarono della morte di Mon-El. Chris tentò di dire al Guardiano che non erano loro gli assassini, ma il super eroe li ignorò. I tre riuscirono a scappare a Parigi. Chris, Thara e Kara parlarono di ciò che stava succedendo. Quindi, scoprirono che i due contro stavano combattendo e veri responsabili della morte del Legionario erano Metallo e Reactron. Tuttavia, vennero attaccati dalla Squad K[43].

Sfuggiti alla Squad K i tre si diressero a casa di Lana Lang. Decisero anche di fare sì che Lois li aiutasse a ripulire i loro nomi. Chris e Lana andarono a casa di Lois mentre Kara e Thara rimasero nell'appartamento di Lana[44]. Mentre si trovavano a casa di Lana, Thara disse a Kara che Lana le stava nascondendo qualcosa. Videro, quindi, la Squad K volare in direzione di Chris per attaccarlo. Kara e Thara aiutarono Chris a combattere la Squad K, ma vennero attaccati con dei ferri di sole rosso[43]. Fortunatamente, la telecinesi tattile di Chris non fu intaccata dai raggi di sole rosso, così i tre riuscirono a liberarsi e a combattere di nuovo contro Reactron. Thara si trasformò in Flamebird e distrusse la kryptonite d'oro di Reactron. Stava quasi per ucciderlo, ma Supergirl la fermò. Quindi, Supergirl portò Reactron su Nuova Krypton, ma disse che sarebbe ritornata per sapere cosa fosse che Lana le stava nascondendo[44].

Kara portò Reactron da Alura. Alura ebbe alcuni flashback della sua vita con Zor prima che Reatron lo uccidesse. Ricordò di come la Gilda della Scienza le disse che l'amore era semplicemente una risposta chimica agli stimoli esterni e che quindi doveva ignorarlo, ma lei amava suo marito. Tornata al presente, Reactron fu sottoposto al giudizio. Prima che il verdetto fosse enunciato, molti kryptoniani irruppero nel tribunale per avere vendetta. Supergirl e Alura tentarono di salvare Reactron, ma nella confusione, il criminale sembrò rimanere ucciso. Così, Supergirl decise di ritornare sulla Terra[45].

Regina Insetto[modifica | modifica sorgente]

L'Ispettore Handerson stava investigando su un crimine, e trovò il corpo di una donna, completamente ricoperto di rune. Kara chiese a Lana una spiegazione a proposito della sua misteriosa malattia, e la donna le rispose che non voleva ritornare al tempo in cui Kara tentò di salvare il ragazzino malato di cancro. Kara pensò che fosse una malattia che medici di Metropolis non potevano curare. L'Ispettore chiamò Kara e i due si confrontarono contro Silver Banshee. Kara afferrò una scatola e venne trasformata in un Banshee[46]. Nel frattempo, Lana era collassata e stava sanguinando. Gli spiriti che si impossessarono di Supergirl erano infuriati con Silver Banshee. Misero a tacere la criminale con una catena magica e la rimproverarono di non aver trovato l'artefatto prima di questo avvenimento. L'Ispettore ricavò una moneta dalla sua mano e fermò gli spiriti della Banshee e Supergirl riuscì a sfuggire al loro controllo. Quindi, Silver Banshee eliminò il clan senza corpo di spiriti urlando i loro nomi. Kara si precipitò all'ospedale e passò dalle porte come Linda Lang, proprio nel momento in cui Lana fu dichiarata morta. Era semplicemente sopraffatta dal momento che non riusciva a capire la discussione che il dottore le stava facendo per spiegarle cos'era accaduto. Disse chiaramente che non aveva sentito nulla. La sua mente stava barcollando, e che era troppo tramortita dall'immensità del momento per ascoltare. La cosa che colpì Linda di più, fu il fatto che si rese improvvisamente di essere veramente sola sulla Terra, e per questo versò qualche lacrima. Linda andò a vedere il corpo di Lana e la trovò all'interno di una crisalide. La condizione di Lana derivava in qualche modo dal periodo che passò come Insect Queen[47].

Dopo di ciò, Supergirl venne catturata quando l'ospedale venne inghiottito in un enorme bozzolo ed emerse un'armata di insetti umanoidi. Una volta che venne liberata da Gangbuster, Linda pensò con lui e Kimiyo Hoshi ad un piano per infiltrarsi nel bozzolo, salvare gli ostaggi e scoprire chi ci fosse dietro l'invasione. Dopo essere stata scoperta e messa fuori combattimento, Linda si svegliò legata ed imbavagliata ai piedi di Lana, che era ritornata ancora una volta alla sua forma di Insect Queen. Insect Queen la informò che durante il suo ultimo incontro con Lana, ne prese un campione di DNA da inserire in sé e ricostruirsi un corpo. Le due donne finirono per confrontarsi, e la battaglia terminò quando Linda riuscì ad espellere la Regina dal corpo di Lana attraverso l'utilizzo di un'avanzata macchina kryptoniana. Dopo che Lana venne curata, Linda la informò che stava per lasciare la sua casa, sentendosi tradita dal fatto che la sua amica non avesse condiviso con lei il segreto della sua malattia[48].

World's Finest Comics, Cry for Justice e La notte più profonda[modifica | modifica sorgente]

In World's Finest Comics, Supergirl e Stephanie Brown si allearono per la prima volta. Le due divennero subito amiche, ma vennero entrambe catturate dal Giocattolaio. Vennero infine liberate quando Superman e Dick Grayson sconfissero il criminale[49].

Nella miniserie Justice League: Cry for Justice, Kara, sempre in cerca di giustizia per la morte di suo padre, si unì alla squadra di eroi proattivi[50]. Si scoprì che le fu offerto nuovamente di unirsi ai Teen Titans dopo essersi riconciliata con Wonder Girl, ma declinò gentilmente l'offerta per potersi unire alla Justice League. Dopo alcune missioni con la squadra di Hal Jordan, Kara fu la prima a scoprire che il suo compagno di squadra Capitan Marvel Jr.|Freddy Freeman era in realtà il criminale Prometheus sotto copertura. Prima che Kara potesse avvertire gli altri eroi, Prometheus le sparò contro con il suo proiettile magico, ottenuto da Mercy Graves, e la ferì seriamente[51].

Durante gli eventi di La notte più profonda, Kara e Alura fecero visita alla tomba di Zor-El, quando una anello nero non si attaccò alla sua mano e lo trasformò in una Lanterna Nera. Kara infine riuscì a tenere a bada suo padre sufficientemente a lungo per permettere ad Alura di intrappolarlo fuori Krypton attraverso l'utilizzo di un campo di forza[52].

Last Stand of New Krypton[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Superman: Last Stand of New Krypton.

Dato che Brainiac rilasciò le sue truppe robot su Nuova Krypton e sui suoi abitanti, Supergirl e Superman si alzarono per respingere l'armata di droni. Superboy, Mon-El e la Legione dei Supereroi si unirono al combattimento e rivelarono a Zod che c'erano altri pianeti nella nave spaziale di Brainiac. Zod mandò via Supergirl e fece arrestare i Legionari[53]. Supergirl e Mon-El stavano combattendo contro le sonde di Brainiac quando Mon-El ricevette un messaggio telepatico da Tellus. Avrebbe dovuto salvare Superman, catturato da Brainiac e Lex Luthor. Supergirl lo baciò per portargli fortuna, poi si precipitò a salvare sua madre, ma la vide che si confrontava con Superboy. Kara lo allontanò con un colpo, ma Conner tornò subito indietro per salvarle dalle sonde. Supergirl disse ad Alura della missione della Legione e la sfidò perché si ribellasse a Zod. Alura perdonò la figlia e la mandò a combattere Brainiac al fianco della Legione[54]. Mon-El entrò nella navicella nello stesso modo utilizzato da Superman e riuscì a salvare sia lui che la città dei Lanothiani. Non appena Brainiac chiamò il suo esercito per combattere i due super uomini, Luthor se ne andò[55]. Tornati su Nuova Krypton, Supergirl, Superboy e la Legione tentarono di far lavorare i kryptoniani insieme, ma le differenze di classe lo rendeva impossibile. Tellus decise di utilizzare un lavaggio del cervello di massa perché i kryptoniani mettessero da parte i pregiudizi. Utilizzò Supergirl come esempio per loro, poiché crebbe in quel tipo di società, ma riuscì a superare le disuguaglianza razziali. Il piano fallì. Tellus pensò che la razza telepatica dei Lanothiani utilizzò in massa il suo potere per cambiare le idee di tutti i kryptoniani. Con lo scatenarsi della battaglia Supergirl, Superboy e la Legione portarono il combattimento sul satellite[56]. Alura si confrontò con Zod e gli disse che la Legione non era formata da terrorista. Sulla nave spaziale di Brainiac, questi si re-energizzò e si batté contro Superman. Durante lo scontro, Superman riuscì a resistere ai poteri telepatici dei Lanothiani, ma Brainiac si teletrasportò via insieme agli altri. La Legione riuscì ad intrufolarsi nella nave spaziale di Brainiac grazie all'aiuto di Brainiac 5. Tuttavia, tutto ciò sembrò non aiutare e Nuova Krypton venne rimessa in una bottiglia. Superman fu colpito dal sistema di armamento di Brainiac e venne dichiarato morto. Eppure, Zod continuava a dire che Brainiac aveva perso[57]. Nel frattempo Supergirl e Brainiac 5 si incontrarono. In un breve momento da soli, lui le rivelò quanto fosse complicato starle vicino, quanto l'amasse e di quanto fu duro accettare la sua scomparsa. Si scoprì che Brainy aveva visto la vita storica di Supergirl. Luthor trovò Reactron dopo aver ucciso Gor, ma invece di salvarlo, disse che era giunto per qualcos'altro. Brainy e Kara combatterono per tutta la nave spaziale di Brainiac, ma Kara non riusciva a scrollarsi di dosso il pensiero di aver già conosciuto Brainiac 5 in passato. Lui tentò di ricordare se l'aveva già vista altre volte, ma capì che il potere telepatico di bloccaggio memoriale di Saturn Girl stavano mascherando i suoi ricordi del futuro. Brainiac 5 le disse che lei avrebbe dovuto distruggere i reattori quando lui avrebbe tentato di tenere le Fagi. Supergirl, così, distrusse il nucleo di potere del satellite. Le disse poi di fidarsi dei suoi amici e che lei poteva fidarsi di lui. Brainiac 5 non le disse nulla del suo futuro, ma le disse invece di vivere la sua vita e di decidersi da sola il suo futuro. Supergirl trovò questo e i suoi modi rimuginanti piuttosto simpatici, e Brainy lo sapeva senza che lei glielo avesse detto espressamente. Con il campo di forza della nave di Brainiac abbassato, Superman riuscì a rientrare nella navicella. A bordo, Luthor emerse da Kandor e rubò la città per sé[58]. Superman si diresse a salvare la città in bottiglia, mentre Zod e i suoi soldati combattevano contro Brainiac. Nel frattempo, Mon-El era sempre un prigioniero, ma la Legione completò la sua missione e riuscì infine a liberarlo. Superman riuscì a riprendere Kandor e si incontrò con Supergirl e Brainiac 5. Diede la città a Supergirl chiamandola "casa sua", confidando nel fatto che lei l'avrebbe protetta e riportata alle sue dimensioni normali. La Legione disse a Mon-El che il suo destino era di salvare il futuro e le città. Il giovane rientrò nel suo vecchio costume e si lasciò Superman alle spalle. Brainy riuscì a re-ingrandire Kandor e la città fu grande di nuovo. Quindi, Superman raggiunse Zod per combattere Brainiac. Luthor ne approfittò per espandere la città presa dalla nave di Brainiac[59]. La nave di Brainiac cominciò a scalfire la superficie di Nuova Krypton. Mon-El venne lasciato con la Legione dove aver salvato le città imbottigliate e Zod si batté con Brainiac. Superman, Supergirl, Superboy e il resto di Nuova Krypton lavorarono insieme per fermare la nave. Kandor fu devastata, ed un enorme cratere si formò nel suo centro. La città aliena stava ancora crescendo. Brainiac 5 si lanciò al salvataggio di Supergirl, che tentava di arrestare la crescita della città in espansione. Brainy riuscì a trovare un modo per fermarla e la rimise in bottiglia. Dopo di ciò trovarono Superman ferito in modo grave. Brainiac punì Luthor per il suo tradimento spezzandogli il collo, ma scoprendo poi che si trattava di un robot. Dopo una trasfusione di sangue da parte di Superboy, Superman giunse in tempo per salvare Brainiac da Zod, che stava per ucciderlo. Brainiac 5 arrivò e si teleportò via con il suo antenato. Prima di andarsene disse a Kara di badare a sua madre. Si scoprì che Luthor aveva lavorato con il Generale Lane per tutto il tempo. A Zod fu dato il comando totale su Krypton. Si scoprì poi che tutti i capi delle gilde, tranne Alura, rimasero uccisi nell'attacco. Alla fine di tutto, Zod dichiarò guerra alla Terra[60].

War of the Supermen[modifica | modifica sorgente]

Con il corpo militare di Zod pronto ad attaccare la Terra, Zod tenne Superman prigioniero. Alura stava intanto torturando Reactron perché le rivelasse qualche informazioni, e fu poi scoperta da Kara. La ragazza rimase scioccata e disgustata. Disse ad Alura che suo padre le disse "bada a tua madre", avvertendola di cosa fosse capace Alura. Reactron disse a Supergirl che il Progetto 7734 lo avrebbe riportato su Nuova Krypton. Cominciò quindi a brillare: Alura lanciò Kara in una camera di radiazioni e ve la imprigionò, proteggendola e sacrificandosi per lei. Reactron esplose, seguito da Nuova Krypton. La maggior parte dei cittadini Kryptoniani rimasero uccisi e la sola gilda rimasta fu quella militare, dato che non erano sul pianeta quando esplose. Superman ritrovò Supergirl e si addolorarono insieme, mentre Supergirl afferrò un pezzo dello scudo di sua madre. Infuriata per la perdita di sua madre per mano di Reactron, di Luthor e della Terra, Kara prese la bandiera di Krypton, portandola in battaglia, e raggiungendo la Terra per unirsi alla guerra[61]. Superman riuscì a fermarla. Kara si fermò, sentendosi responsabile per la distruzione di Nuova Krypton, poiché fu lei che portò lì Reactron. Superman l'assicurò sul fatto che non fosse colpa sua, si abbracciarono e furono felici di sapere che potevano contare l'uno sull'altra. Il Generale Zod inviò una grande parte delle sue truppe alla base del Corpo di Difesa Umana di Marte. I due lati si batterono, in quanto il Generale Lane chiamò Luthor perché terminasse il suo "Secondo Progetto". Utilizzando il falso cadavere di Rao e la tecnologia avanzata di viaggio nel tempo, la Terra si ritrovò un sole rosso[46]. Flamebird si lanciò nello spazio e si tuffò nel sole. Thara spinse il suo corpo al limite, distruggendo la bomba-Rao, ricostituendo il colore giallo del sole terrestre, ma suicidandosi nel processo. Con il sole di nuovo giallo, i kryptoniani nello spazio ritrovarono i propri poteri. Alcuni di loro sopravvissero, ma morirono a migliaia. Superman fu sia triste che furioso, e si diresse verso la Terra. I kryptoniani si ritrovarono così ad essere a poco meno di 7000 unità. Nel frattempo, Supergirl giunse a fermare Ursa. Mentre le due si volavano incontro, Superman incontrò Zod che mobilizzò le sue truppe per combatterlo a Metropolis[62]. Supergirl venne sconfitta da Ursa, ma venne salvata all'ultimo istante dalla Superman Family. La loro destinazione fu il Progetto 7734. Prima di andarsene, lasciarono Ursa nella Zona Fantasma, che ritornò. Mentre Superman combatteva contro Zod, Superboy fece il giro del pianeta per reintegrare la maggior parte dei kryptoniani nella Zona Fantasma. Supergirl sconfisse Superwoman e combatté contro il Generale Lane. Quest'ultimo si suicidò, poiché per lui era una guerra senza prigionieri. Con i rimanenti kryptoniani nella Zona Fantasma, Superman mise fine alla guerra. Anche Zod venne confinato nella Zona Fantasma e Chris ne approfittò per sigillarla permanentemente. Nel fare ciò venne trasformato in un bambino. Lui e Mon-El esplorarono la Zona Fantasma. Superman commemorò la perdita di tutte queste persone, tenendo un memoriale nello spazio profondo. Lois volò con Superman e disse che questa era una guerra nata dall'ignoranza e dal pregiudizio[63].

Chi è Superwoman?[modifica | modifica sorgente]

Kara ebbe un incubo a proposito di un combattimento con Superwoman (Lucy Lane) nel quartier generale del Progetto 7734. L'incubo si trasformò subito nei suoi amici e nella sua famiglia all'Inferno, dove le fu detto che aveva ferito chiunque fosse stato toccato da lei. A quel punto si svegliò. Lana disse a Kara che pensava a lei come a una famiglia. Kara le confidò che non voleva più essere Kara Zor-El, ma solo Linda Lang, a tempo pieno. Disse anche che non aveva più bisogno di essere Supergirl. Si presero un caffè in compagnia. Lana le suggerì di frequentare l'Università di Metropolis. Nel frattempo, Dottor Light e Gangbuster stavano investigando sul luogo di uno schianto. Si rivelò una navicella, che una volta aperta mostrò una Supergirl Bizzarro[64].

Nel mezzo degli eventi di Nel giorno più splendente, Kara venne chiamata in Germania da Congorilla, e la giovane giunse appena in tempo per vedere Power Girl che tentava di uccidere i membri della Justice League e della Justice Society. Le due donne si confrontarono fino a un punto di stallo, dove Kara distrasse Power Girl sufficientemente a lungo perché Jade potesse metterla fuori gioco con uno dei suoi attacchi. Dopo di ciò, a Kara fu detto da Batman che lei sarebbe potuta restare con al League, in quanto il suo aiuto per scoprire cosa scatenò Power Girl si sarebbe potuto dimostrare fondamentale[65]. Dopo aver saputo che a Power Girl ed altri metaumani furono impossessati da un'entità cosmica nota come Starheart, Supergirl viaggiò a Gotham al fine di salvare la città da un'elementale dell'acqua di nome Naiad. Dopo la sconfitta e la cattura di Naiad, a Supergirl fu dato ufficialmente il benvenuto nella Justice League of America da Batman[66].

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Poteri e abilità di Superman.

Come tutti i kryptoniani sotto un sole giallo, la versione corrente di Kara Zor-El possiede una sconfinata super forza, velocità e resistenza; invulnerabilità, volo, super respiro, vista a raggi x, vista microscopica e telescopica, respiro gelato, vista calorifica e super udito[67]. La Kara Zor-El attuale è anche un'artista marziale, grazie all'addestramento ottenuto dalle Amazzoni.

La continua esposizione ai raggi solari fa sì che i suoi poteri si incrementino lentamente di quando in quando. Molti personaggi dell'Universo DC notarono che Supergirl ogni tanto si dimostrò più potente di Superman. Tuttavia, come spiegato proprio da Superman, tutto ciò accadde perché lui passò tutta la vita a sopprimere inconsciamente i suoi poteri così da non ferire le persone intorno a lui, mentre Kara, senza tale esperienza, ha sempre utilizzato i suoi poteri alla massima estensione senza temere di ferire gli altri[24].

In altri media[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Supergirl in altri media.

Supergirl (1984)[modifica | modifica sorgente]

Una descrizione dal vivo di Supergirl comparve nel film omonimo del 1984 con protagonista Helen Slater nei panni di Supergirl[68]. Il film è uno spin-off della serie di film dedicati a Superman con protagonista Christopher Reeve, connesso al personaggio di Marc McClure, Jimmy Olsen. Il film fu percepito tiepidamente, e non fu un successo. La trama riguarda Supergirl, la cugina di Superman, che lascia la sua comunità isolata ad Argo City per la Terra, nello sforzo di ritrovare l'unico "Omegahedron". L'oggetto cade però nelle mani della malvagia Selena (Faye Dunaway), a cui seguì il combattimento tra le due.

Le avventure di Superman[modifica | modifica sorgente]

Nei cartoni animati, Supergirl fu doppiata in originale dall'attrice Nicholle Tom in Le avventure di Superman. Venne descritta come Kara In-Ze, e non era la cugina di Superman come nei fumetti, ma piuttosto una quasi kryptoniana dal pianeta gemello di Krypton, Argo. Come continuato in Justice League Unlimited, lei e Superman crebbero molto uniti, quasi come parenti, ma lei si allontanò dalla sua compagnia quando si innamorò di Braniac 5 della Legione dei Supereroi nel distante futuro. Questa versione si basa sul concetto originale della Supergirl della Silver Age secondo lo scrittore Paul Dini "Volevamo creare la versione originale, che è la cugina di Superman da Krypton; tuttavia, arrivammo ad un muro con la DC perché la casa editrice voleva Superman come ultimo kryptoniano. Così giungemmo ad un compromesso: la ragazza sarebbe provenuta da un pianeta di un sistema stellare vicino colonizzato da kryptoniani, ma evoluti in un modo leggermente diverso"[69]. Alla conclusione della serie, la Kara Zor-El originale ritornò ai fumetti e il divieto fu revocato. Nell'episodio finale "Lontano da casa", Supergirl disse che avrebbe voluto essere vista come qualcosa di più della semplice "cugina di Superman".

Smallville[modifica | modifica sorgente]

Nella settima stagione (2007-2008) della serie televisiva Smallville, Kara venne introdotta nel cast e interpretata dall'attrice Laura Vandervoort. Smallville la descrive come la cugina di Clark (Tom Welling), la cui nave spaziale venne tenuta in stasi fino agli eventi degli episodi finali della sesta stagione. La maggior parte della settima stagione gira intorno alla voglia di adattamento di Kara alla vita sulla Terra, specialmente dopo aver appreso della distruzione di Krypton. La storia la vide anche diventare l'ossessione di Lex Luthor (Michael Rosenbaum) e l'affetto di Jimmy Olsen (Aaron Ashmore), sofferente di amnesia, scoprì i motivi sinistri di suo padre (Christopher Heyerdahl) e divenne il bersaglio del malvagio androide Brainiac (James Marsters). L'episodio finale della serie la vede intrappolata nella Zona fantasma, e Laura Vandervoort non fu più nel cast regolare dell'ottava stagione (2008-2009), ma ritornò come ospite della serie[70]. La stagione finale mostrò il suo intrappolamento nella Zona Fantasma, la sua partenza da Smallville e la compagnia di suo cugino, la ricerca di Kandor e il suo luogo di nascita, che si vocifera sia sopravvissuto alla distruzione di Krypton. Laura Vandervoort ritornò nel terzo episodio nella decima e ultima stagione di Smallville, dal titolo "Supergirl". Inoltre Kara sarà presente nel 20°(terzultimo) episodio della decima ed ultima stagione di Smallville, dove deciderà di lasciare il nemico finale a suo cugino Clark (Kal-El) e di andarsene con l'anello della Legione verso il futuro.

Superman/Batman: Apocalypse[modifica | modifica sorgente]

Summer Glau doppiò in originale Kara Zor-El nel film animato Superman/Batman: Apocalyps. Il film si basa sulla storia "The Supergirl from Krypton" del fumetto Superman/Batman.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Pre-Crisi[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 1959 fino al 1969: Action Comics dal n. 252 al n. 376.
  • Dal 1969 fino al 1972: Adventure Comics dal n. 381 al n. 424.
  • Dal 1972 fino al 1974: Supergirl dal n. 1 al n. 10.
  • Dal 1974 fino al 1982: Il suo fumetto si fuse con quello di Jimmy Olsen e quello di Lois Lane per divenire Superman Family dal n. 164 al n. 222.
  • Dal 1982 fino al 1984: The Daring New Adventures of Supergirl dal n. 1 al n. 23.

Kara Zor-El comparve in oltre 750 storie pubblicate dalla DC dal 1959 fino al 1985.

Post-Crisi[modifica | modifica sorgente]

  • Dal 2004 fino al 2005: Superman/Batman dal n. 8 fino al n. 13 e n. 19
  • Dal 2005 fino ad ora: Supergirl, Vol. 5 dal n. 0 in poi (tuttora in pubblicazione)
  • Dal 2006 fino al 2008: Supergirl and the Legion of Super-Heroes (Legion of Super-Heroes, Vol. 5) dal n. 16 fino al n. 37
  • Dal 2007: Action Comics n. 850
  • Dal 2008: Crisi Finale

Kara Zor-El comparve anche come personaggio di supporto in numerosi altri numeri della DC Comics, inclusi Superman, Action Comics, Teen Titans, Amazons Attack, World War III, e Wonder Girl. Comparve anche in molti numeri di Superman, Action Comics, e Superman New Krypton a cominciare dall'evento World Without Superman nel 2009, e continuando con l'evento World Against Superman che la portò nel 2010.

Raccolte in volumi[modifica | modifica sorgente]

In lista in ordine cronologico, tutte le epoche dei titoli non sono in continuità con la Kara moderna o originale.

Titolo Materiale raccolto
Originale
Supergirl Archives Vol. 1 Superman n. 123, Action Comics dal n. 252 fino al n. 268
Supergirl Archives Vol. 2 Action Comics dal n. 269 fino al n. 285
Showcase Presents: Supergirl Vol. 1 Action Comics dal n. 252 fino al n. 282,
Adventure Comics n. 278,
Superboy n. 80,
Superman n. 123, n. 139, n. 140, n. 144,
Superman's Girl Friend Lois Lane n. 14,
Superman's Pal Jimmy Olsen n. 40, n. 46, n. 51
Showcase Presents: Supergirl Vol. 2 Action Comics dal n. 283 fino al n. 321
Moderna
Supergirl Vol. 1: Power Supergirl dal n. 1 fino al n. 5
Superman/Batman n. 19
Supergirl and the Legion of Super-heroes Vol. 3: Strange Visitor from Another Century Legion of Super-Heroes n. 14 e n. 15, Supergirl and the Legion of Super-Heroes dal n. 16 al n. 19
Supergirl and the Legion of Super-heroes Vol. 4: Adult Education Supergirl and the Legion of Super-Heroes dal n. 20 fino al n. 25
Supergirl and the Legion of Super-heroes Vol. 5: The Dominator War Supergirl and the Legion of Super-Heroes dal n. 26 fino al n. 30
Supergirl and the Legion of Super-heroes Vol. 6: The Quest'for Cosmic Boy Supergirl and the Legion of Super-Heroes dal n. 31 fino al n. 36
Supergirl Vol. 2: Candor Supergirl numero 6-9
Superman/Batman numero 27
Superman n. 223
JLA n. 122 e n. 123
Supergirl Vol. 3: Identity Supergirl dal n. 10 fino al n. 19
Infinite Holiday Special n. 1
Supergirl Vol. 4: Beyond Good and Evil Supergirl numero 23-27
Action Comics n. 850
Supergirl Vol. 5: Way of the World Supergirl dal n. 28 fino al n. 33
Superman/Supergirl: Maelstrom Superman/Supergirl: Maelstrom dal n. 1 fino al n. 5
Supergirl Vol. 6: Who is Superwoman?[71] Supergirl n. 34, dal n. 37 fino al n. 42
Superman: New Krypton Vol. 2[72] Supergirl dal n. 35 fino al n. 36
Superman: Codename Patriot[73] Supergirl numero 44
Action Comics' n. 880
Superman n. 691
Superman: World of New Krypton n. 6
Supergirl Vol. 7: Friends and Fugitives[74] Supergirl n. 43, da n. 45 al n. 47
Action Comics n. 881 e n. 882
Supergirl Vol. 8: Death and the Family[75] Supergirl dal n. 48 al n. 50
Supergirl Annual n. 1
Tutte le epoche
Supergirl: Cosmic Adventures in the 8th Grade[76] Supergirl: Cosmic Adventures in the 8th Grade dal n. 1 al n. 6

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Action Comics n. 60 (maggio 1943)
  2. ^ Superboy n. 78 (1960)
  3. ^ Superman n. 123 (1958)
  4. ^ Action Comics n. 252 (maggio 1952)
  5. ^ Wolfman, Marv (1985). Crisi sulle Terre Infinite. DC Comics. ISBN 1-56389-750-4.
  6. ^ Biggers, Cliff (2003-02-05). "NEWSARAMA: PETER DAVID'S FALLEN ANGEL". Newsarama. Retrieved 2007-09-17
  7. ^ "NEWSARAMA: PETER DAVID'S FALLEN ANGEL". Newsarama. Retrieved 2007-09-17
  8. ^ Weiland, Jonah (2005-01-07). "JEPH LOEB ON HIS PLANS FOR THE SUMMER DEBUTING "SUPERGIRL" SERIES". Newsarama. Retrieved 2007-09-17
  9. ^ www.npr.org/blogs/monkeysee/2009/07/let_there_be_bike_shorts_a_gee_1.html?sc=fb&cc=fp
  10. ^ www.newsarama.com/comics/060926-Supergirl.html
  11. ^ news.yahoo.com/s/newsarama/20090626/en_newsarama/thesupergirlshortsstorytalkingtojamalig
  12. ^ Binder, Otto (1959). Action Comics n. 252. DC Comics
  13. ^ Siegel, Jerry (2004). SUPERGIRL ARCHIVES VOL. 2. DC Comics. ISBN 978-1-4012-0000-8
  14. ^ (febbraio 1962) Action Comics n. 285. DC Comics
  15. ^ Bates, Cary (1967). World's Finest Comics n. 169. DC Comics
  16. ^ (giugno 1969) Adventure Comics n. 381. DC Comics
  17. ^ Supergirl. DC Comics. 1972
  18. ^ Kupperberg, Paul (1982). The Daring New Adventures of Supergirl. DC Comics
  19. ^ Crisi sulle Terre Infinite (n. 7) (ottobre 1985), DC Comics
  20. ^ Wolfman, Marv (1985). Crisi sulle Terre Infinite. DC Comics. p. 215. ISBN 1-56389-750-4
  21. ^ a b Brennert, Alan (1988). Christmas with the Super-Heroes. DC Comics
  22. ^ a b Brennert, Alan (1988). Christmas with the Super-Heroes. DC Comics
  23. ^ Loeb, Jeph (2004). SUPERMAN/BATMAN VOL. 2: SUPERGIRL. DC Comics. ISBN 1-4012-0347-7
  24. ^ a b Loeb, Jeph (2006). SUPERGIRL: POWER. DC Comics. ISBN 1-4012-0915-7
  25. ^ Johns, Geoff; Phil Jimenez, George Pérez, Jerry Ordway, Ivan Reis, Andy Lanning (2005). Crisi Infinita. DC Comics. ISBN 978-1-4012-0959-9
  26. ^ Crisi Infinita n. 2
  27. ^ Waid, Mark; Tony Bedard (2006). Supergirl and the Legion of Super-Heroes, Vol. 3: Strange Visitor From Another Century (Paperback). DC Comics. ISBN 1-4012-0916-5
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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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