Ipertempo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'Ipertempo è un concetto immaginario presentato nella serie a fumetti del 1999 The Kingdom, sia come spiegazione a tutto tondo per ogni discrepanza nelle storie della continuità dell'Universo DC sia come variazione o sottoinsieme del multiverso che esistette prima della Crisi sulle Terre Infinite.

Nei fumetti[modifica | modifica sorgente]

Il concetto[modifica | modifica sorgente]

The Kingdom[modifica | modifica sorgente]

La premessa di base dell'idea fu riassunta dallo scrittore Mark Waid come "È tutto vero". Si presume che tutte le storie mai raccontate su un determinato personaggio siano egualmente storie valide. Per esempio, nonostante le evidenti contraddizioni tra le versioni di Superman (e le sue avventure, i personaggi di supporto e le ambientazioni) che compaiono in:

nessuna di queste sostituisce le altre come canone. Questo fu un ripudio degli approcci prevalenti alla continuità nei fumetti sui super eroi, in cui solo la versione correntemente utilizzata è considerata valida, rendendo le storie precedenti, che sono del tutto inconsistenti con questa continuità, ufficialmente apocrife.

Come appare nelle storie degli stessi fumetti, l'Ipertempo è un costrutto superdimensionale che - sotto circostanza davvero limitate (prescritte da editori nel mondo reale, e da varie regole presenti nelle storie dello stesso Universo DC) - può permettere a diverse versioni dei personaggi di una continuità di interagire con le versioni di un'altra. Per esempio, in The Kingdom, una versione di Superman estrapolata dal futuro incontrò la propria versione di Siegel e Shuster.

L'Ipertempo lavora così: la linea temporale e la continuità di sfondo di ogni storia sono come un fiume, con un numero quasi infinito di affluenti che si diramano. La maggior parte del tempo, queste linee temporali alternative spesso stanno per conto loro senza intersecarsi con la linea temporale principale. In alcune occasioni, le diramazioni ritornano, ridistribuendosi nella linea principale - a volte permanentemente, a volte temporaneamente. Così, la storia può cambiare momentaneamente e quindi ricambiare (oppure no). A causa delle linee temporali alternative che si "scindono" dal flusso principale per quanto possa essere stato lungo, vasti numeri di diverse versioni do ogni singolo personaggio o situazione può effettivamente esistere. Se dei personaggi di un'Ipertempo molto diverso si spostano in un altro, questo accelera il processo di cambiamento, causando un cambiamento notevole (anche se più breve) della linea temporale (per esempio quando i Titans furono visitati dalle loro controparti di The Kingdom, Jesse Quick fu brevemente rimpiazzata da una versione di sé che adottò l'identità di Liberty Belle di sua madre).

Abbandono[modifica | modifica sorgente]

L'ipertempo fu frequentemente utilizzato nei fumetti DC successivamente alla sua introduzione in The Kingdom, magari come risultato dei suoi capi costruttori e proponitori, gli scrittori Mark Waid e Grant Morrison, che lavoravano da qualche altra parte nell'industria del fumetto (più che altro nella Marvel Comics). Mentre il concetto fu utilizzato in due storie multi-parti coinvolgenti il Superboy della Modern Age e Walter West, il Flash Oscuro, molti scrittori (come lo scrittore di Titans Jay Faerber) trovarono che i loro tentativi di utilizzare l'Ipertempo erano o respinti a titolo definitivo o le loro storie erano alterate al punto di non permettere nessun tentativo di espansione in futuro sul concetto.

Nel luglio 2005, in una chiacchierata promozionale al San Diego Comic-Con, l'editore esecutivo della DC Comics, Dan DiDio, sconfessò effettivamente il concetto dell'Ipertempo, affermando che non sarebbe più stato utilizzato nei fumetti futuri dell'Universo DC[1].

La serie Crisi infinita risolse i problemi di continuità in modo diverso, secondo DiDio, che in un'intervista a Newsrama disse "La grande parte a proposito della Crisi è che tutti gli errori e le retcons sono anomalie temporali"[2]. La soluzione di DiDio, come visto nelle pagine di Crisi infinita, postulò i cambiamenti di realtà come "onde di continuità", generate da Superboy-Prime che colpiva i muri della sua prigione extradimensionale.

52[modifica | modifica sorgente]

Durante la serie settimanale 52 (co-scritto tra l'altro dai due progenitori del concetto, Waid e Morrison), Skeets/Mr. Mind si confrontò con Waverider, e si riferì a lui come al "profeta dell'Ipertempo", e con linee temporali divergenti. Discutendo il nuovo multiverso di 52 Terre, Dan DiDio affermò che "ogni Terra possiede la sua dimensione parallela, linee temporali divergenti, microversi, ecc"[3]. Infatti, numerose linee temporali divergenti da lì in poi si diramarono in una singola Terra, con, almeno su Nuova Terra, Booster Gold, Goldstar, Supernova e Rip Hunter agenti come i nuovi Time Masters, il cui ruolo era di resettare le diverse linee temporali ricostituendo il continuum ad una singola catena di eventi. Il criminale Time Trapper ritornò da lì per minacciare la Legione dei Super Eroi, ancora una volta creando dei microversi e dimensioni in miniatura per minacciare i suoi nemici e confondendone il passato.

Booster Gold[modifica | modifica sorgente]

Nel n. 30 della serie omonima, ci fu un solo riferimento all'Ipertempo fatta dalla versione futura di Booster Gold a suo figlio, Rip Hunter, dando una spiegazione in-universo della partenza del concetto. Piuttosto che una retcon, il Booster Gold più maturo spiegò che, per assicurare la stabilità della linea temporale principale, andò a impartire una missione a sé stesso con il ruolo di espurgare le linee temporali divergenti da ogni singolo universo nel multiverso corrente DC[4], impostando la linea temporale in uno stato fisso e coesivo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pagan, Ryan; "DC INFINITE CRISIS PANEL"; comiccon.com; 19 luglio 2005
  2. ^ Brady, Matt; "CRISIS COUNSELING SESSION 4"; newsarama.com; 18 gennaio 2006
  3. ^ 2006 Baltimore Comicon DC Universe Panel
  4. ^ Booster Gold n. 30 (2010)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

DC Comics Portale DC Comics: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di DC Comics