Uomo dei fumetti

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Uomo dei fumetti
Uomo dei fumetti.png
L'uomo dei fumetti nella sigla iniziale dell'episodio Videosorveglianza e reality show
UniversoI Simpson
Nome orig.Comic Book Guy
Lingua orig.Inglese
AutoreMatt Groening
1ª app.9 maggio 1991
1ª app. inTre uomini e un fumetto
app. it.24 gennaio 1993
Voce orig.Hank Azaria
Voce italianaSilvio Anselmo
SessoMaschio
ProfessioneProprietario del Sotterraneo dell'Androide
(EN)

«Worst Episode Ever»

(IT)

«Il peggior episodio mai visto»

(L'uomo dei fumetti)

Jeffrey Albertson,[1] meglio conosciuto come Uomo dei fumetti (Comic Book Guy), è un personaggio della serie animata I Simpson.

Parzialmente ispirato al commesso di una libreria di Los Angeles, Matt Groening ha osservato che spesso le persone si sono rivolte a lui dicendogli che sapevano a chi si era ispirato pensando a qualcuno in particolare, ma in realtà per l'autore è «ogni gestore di negozio di fumetti in America».[2]

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Jeff è il proprietario del negozio di fumetti di Springfield chiamato "Il Sotterraneo dell'Androide e Negozio delle Figurine da Baseball" (The Android's Dungeon & Baseball Card Shop). È noto anche per detenere il titolo di uomo più grasso di Springfield, titolo che nell'episodio Maxi Homer gli è stato strappato da Homer il giorno in cui ingrassò volontariamente per lavorare da casa). Irriverente, sarcastico e deride chiunque facendo associazioni con i suoi eroi dei fumetti. È laureato in ingegneria chimica e come parte della sua tesi ha tradotto l'intero Signore degli Anelli in Klingon. Il suo slogan è "Il Peggior... mai visto", spesso detto con pause tra una parola e l'altra o enfatizzando la fine della frase. Il caso più famoso è stato dopo aver visto il film di "Cosmic Wars", quando disse "Questo è stato il peggior film di Cosmic Wars mai realizzato. Lo vedrò solo altre tre volte... oggi". Ogni tanto però usa "Il Miglior... mai visto". Da par suo, l'Uomo dei fumetti presenta anche caratteristiche del flamer di Internet. In più di una puntata, viene mostrato come l'Uomo Fumetto non ama affatto i bambini, anzi li detesta e li tratta male sfogando su di loro tutte le sue insicurezze. Nonostante ami fare il gradasso con i clienti, Jeff è un fallito, non ha mai baciato una ragazza né sembra avere alcun amico (eccetto Homer) .Inoltre afferma di vivere ancora con i genitori. Rappresenta dunque lo stereotipo del nerd. Appassionato di fantascienza, ha un adesivo sulla sua macchina "L'altra mia macchina è il Millennium Falcon", citazione di Guerre stellari, che dice essergli stato regalato da Harrison Ford. La targa è NCC-1701, il numero dell'USS Enterprise di Star Trek. Possiede tutti i bootleg dei Clash e possiede una foto di Sean Connery firmata da Roger Moore e una T-shirt che recita: "C:\DOS C:\DOS\RUN RUN\DOS\RUN", indossata ad una riunione del capitolo di Springfield del Mensa. Il retrobottega del suo negozio è pieno di videocassette illegali (perfino una versione ben riuscita de Il padrino - Parte III). Ha avuto una cintura di Star Trek, vinta alla Star Trek Convention, mai indossata perché è di taglia media.[3] Ha avuto una relazione con Agnes Skinner;[4] in seguito con Edna Caprapall.[5] L'unica volta che Jeff si è sposato è stato in un gioco fantasy online.

È membro del Mensa (Q.I. 170) di Springfield, insieme a Seymour Skinner, al dottor Hibbert, a Lisa Simpson, al Professor Frink e Lindsey Naegle.[6]

Una delle puntate più caratteristiche che ha visto protagonista l'Uomo dei Fumetti è Homer Il Ciccione della ventunesima stagione. In tale episodio, si scopre che è l'autore di un fumetto di supereroi proprio chiamato "Everyman", in grado di replicare i poteri di tutti i supereroi di cui tocca i fumetti. Bart e Milhouse lo convincono a pubblicarlo in proprio ed Everyman è subito un successo clamoroso. Tale successo attira le compagnie cinematografiche di Hollywood che vogliono subito farci un film. Memore di molti film di supereroi usciti malissimo, l'Uomo Fumetto accetta solo a condizione che gli lascino scegliere l'attore. Lui aveva creato Everyman per essere davvero "un uomo come gli altri", uno sfigato tracagnotto e insignificante e non vuole che Hollywood invece ripieghi sui soliti "fusti palestrati e bellocci". Perciò sceglie Homer per la parte, ritenendolo abbastanza grasso, brutto e sgangherato da calzare i panni del suo supereroe. Una volta ingaggiato Homer però i produttori non mantengono la parola e convinti che la gente voglia vedere nei supereroi dei modelli ideali di perfezione costringono Homer a mettersi in forma. Alla fine, causa anche imprevisti tra Homer e il suo personal trainer, il film di Everyman è un flop stroncato dalla critica e dal pubblico ma i produttori offrono all'Uomo Fumetto moltissimi soldi in cambio della sua approvazione, convinti che i fan ascolteranno lui. L'Uomo Fumetto però rifiuta e dichiara che Everyman è il peggior film mai visto. L'episodio è una metafora satirica di come Hollywood tratta e rovina i film tratti da fumetti.

Nel decimo episodio della venticinquesima stagione si fidanza con una fumettista di manga giapponese di nome Kumiko Nakamura, e a fine episodio si sposano nella bottega dei fumetti ed il celebrante è Stan Lee. Da quando è sposato con Kumiko ha leggermente migliorato il suo carattere senza però perdere il suo sarcasmo e la sua durezza che lo hanno contraddistinto nella serie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I Simpson: episodio 16x08, Homer annega nel suo diluvio universale.
  2. ^ (EN) Joe Rhodes, Flash! 24 Simpsons Stars Reveal Themselves, TV Guide, 21 ottobre 2000. URL consultato il 22 settembre 2018.
  3. ^ I Simpson: episodio 8x03, Homer toro scatenato [The Homer They Fall].
  4. ^ I Simpson: episodio 12x11, Il peggior episodio mai visto [Worst Episode Ever].
  5. ^ I Simpson: episodio 15x17, Il mio grosso grasso matrimonio sgangherato [My Big Fat Geek Wedding].
  6. ^ I Simpson: episodio 10x22, Springfield utopia delle utopie [They Saved Lisa's Brain].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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