Mona Simpson (scrittrice)

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Mona E. Simpson

Mona E. Simpson, nata Mona Jandali (Green Bay, 14 giugno 1957), è una scrittrice, saggista e accademica statunitense, professoressa di inglese al Bard College.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata a Green Bay, nel Wisconsin, da padre siriano originario di Homs, Abdulfattah Jandali (in arabo: عبدالفتاح جندلي), soprannominato "John", studente che più tardi sarebbe diventato docente di scienze politiche, e da madre statunitense di origini svizzere e tedesche, Joanne Carole Schieble. I genitori divorziarono quando Mona era ancora una bambina e, quando la madre si risposò, adottò da adolescente il cognome del patrigno. Nel 1955 i genitori di Mona, non ancora sposati, avevano avuto un altro figlio (Steve Jobs, il futuro cofondatore della Apple) il quale tuttavia era stato dato in adozione subito dopo la nascita; i due fratelli scoprirono l'esistenza l'uno dell'altra solo nel 1986, dopo che entrambi, indipendentemente e nello stesso periodo, avevano richiesto a una agenzia investigativa un'indagine sulla famiglia di origine[1]. Nelle opere di narrativa di Mona Simpson si trovano spesso dettagli o situazioni che hanno fatto pensare a una possibile origine autobiografica. Nel 1993 Mona Simpson sposò il produttore e sceneggiatore Richard Appel con cui ha avuto due figli, ma dal quale ha successivamente divorziato.

Mona Simpson studiò scrittura creativa a Berkeley. Dopo la laurea si trasferì a New York dove frequentò un corso di specializzazione alla Columbia University e in seguito divenne redattrice della rivista The Paris Review. Iniziò a dedicarsi anche alla narrativa pubblicando inizialmente racconti che furono pubblicati su Ploughshares, The Iowa Review e Mademoiselle[2]. Il suo primo romanzo Anywhere but here (Dovunque ma non qui), pubblicato nel 1987, raccontava il difficile rapporto di una dodicenne con la propria giovane madre; ebbe un enorme successo di pubblico e di critica e nel 1999 fu portato sul grande schermo da Wayne Wang in un film intitolato La mia adorabile nemica interpretato da Susan Sarandon e Natalie Portman. I romanzi successivi (The Lost Father del 1992 e A Regular Guy del 1996) hanno contribuito ulteriormente alla sua reputazione critica. È stata inserita nel Granta Best of Young American Novelists[3] e ha vinto prestigiosi premi letterari tra cui il Whiting Writer's Award nel 1986[4] e il Premio PEN/Faulkner per la narrativa nel 2001. Nel 1988 ottenne la cattedra di lingua e letteratura inglese all'Università della California di Los Angeles; attualmente è Sadie Samuelson Levy Professor in Languages and Literature al Bard College di Annandale-on-Hudson, New York[5].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Anywhere but here, New York: Knopf, 1987, ISBN 0-394-55283-0; traduzione in lingua italiana di Roberta Rambelli, Dovunque ma non qui, Milano: A. Mondadori, 1988
  • The Lost Father, New York: Alfred A. Knopf, 1992, ISBN 0-394-58916-5
  • A Regular Guy, New York: Alfred A. Knopf, 1996, ISBN 0-679-45091-2
  • Off Keck Road, New York: Knopf Doubleday Publishing Group, 2000, ISBN 0-375-41010-4
  • (con Lewis Buzbee), Intervista con Raymond Carver; traduzione e postfazione di Riccardo Duranti, Roma: Minimum fax, 1996
  • My Hollywood, New York: Alfred A. Knopf, 2010, ISBN 9780307273529; traduzione in lingua italiana di Dora Di Marco, La mia Hollywood, Roma: Nutrimenti, 2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manera Livia, «Due detective e un fantasma, Così Jobs conobbe la sorella», Corriere della Sera del 22 luglio 2011, p. 25
  2. ^ About Mona Simpson
  3. ^ University of Chicago, Granta's Best of the Young American Novelists: 1996
  4. ^ Mrs. Giles Whiting Foundation, Award Recipients from 1985
  5. ^ Bard college, Mona Simpson

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ameena Meer, «Mona Simpson», BOMB, anno 7 n. 20 (Summer), 1987 (on-line)
  • Donald J. Greiner, Women without men: female bonding and the American novel of the 1980s, Columbia: University of South Carolina press, 1993, pp. 82–97, ISBN 08-724-9884-0 (Google libri)

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