Francesco Giuseppe I d'Austria

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Francesco Giuseppe I
Francesco Giuseppe I
Francesco Giuseppe I d'Austria.
Imperatore d'Austria

Coat of Arms of Emperor Franz Joseph I.svg

In carica 2 dicembre 1848 - 18 novembre 1916
Predecessore Ferdinando I
Successore Carlo I
Nome completo Francesco Giuseppe d'Asburgo-Lorena
Altri titoli Re Apostolico d'Ungheria
Re di Croazia e Boemia
Re del Regno Lombardo-Veneto
Arciduca d'Austria
Gran Principe di Transilvania ...
Conte di Gorizia e di Gradisca
Signore di Trieste
Nascita Castello di Schönbrunn, Vienna, 18 agosto 1830
Morte Castello di Schönbrunn, Vienna, 21 novembre 1916 (86 anni)
Luogo di sepoltura Cripta Imperiale, Vienna
Casa reale Asburgo-Lorena
Padre Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena
Madre Sofia di Wittelsbach
Consorte Elisabetta di Baviera
Figli Sofia
Gisella
Rodolfo
Maria Valeria
Religione Cattolica

Francesco Giuseppe I d'Austria, in tedesco: Franz Joseph I von Österreich (Castello di Schönbrunn, 18 agosto 1830Castello di Schönbrunn, 21 novembre 1916), fu Imperatore d'Austria (1848-1916) e Re d'Ungheria (1867-1916), oltre che re del Lombardo-Veneto fino al 1866. Apparteneva alla casa d'Asburgo-Lorena.

Il regno di Francesco Giuseppe fu uno dei più lunghi della storia, e forse il più lungo di un regnante effettivo (Luigi XIV fu re per settantadue anni, ma la reggenza della madre e del cardinale Mazarino durò sedici anni).

Come capo di Casa Asburgo questa durata è però stata superata da Otto d'Asburgo-Lorena (nato nel 1912), eurodeputato al parlamento europeo, con 85 anni (dalla morte di Carlo I nel 1922 al 2007).

La Terra di Francesco Giuseppe, arcipelago nell'Artico appartenente alla Russia, è stata chiamata così in suo onore.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] I primi anni e la successione al trono

Francesco Giuseppe nacque nel Castello di Schönbrunn a Vienna, figlio maggiore dell'Arciduca Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena (figlio minore dell'Imperatore Francesco I d'Austria), e di sua moglie Sofia di Wittelsbach, Principessa di Baviera.

Francesco Giuseppe in braccio alla madre Sofia

Nel 1835 era salito al trono imperiale lo zio di Francesco Giuseppe, Ferdinando I, il quale però era malato di mente e non aveva avuto figli. Presagendo la successione, l'Arciduca Francesco Carlo (che era il primo in linea di successione dopo il fratello imperatore), rifiutò e la scelta di successione ricadde perciò su Francesco Giuseppe, allora giovane arciduca di appena 5 anni, che venne perciò cresciuto dalla madre con l'intento un giorno di farne l'erede al trono austriaco. Un peso che fin da piccolo Francesco Giuseppe dovette però accollarsi, fu il rispetto assoluto per la figura del nonno imperatore (Francesco II, der Gute Kaiser Franz, cioè "il buon imperatore Francesco", come veniva chiamato), che divenne un punto di riferimento in tutta la sua vita come ideale di monarca perfetto.

Alla giovane età di tredici anni, Francesco Giuseppe intraprese la carriera militare e venne nominato colonnello e fu da questo momento che iniziò ad indossare quella caratteristica uniforme grigio-verde che lo contraddistinguerà in molti dei suoi ritratti ufficiali e di vita quotidiana.

Francesco Giuseppe ebbe anche tre fratelli minori: Massimiliano (n. 1832), Carlo Ludovico (n. 1833), Ludovico Vittorio (n. 1842), e una sorella Maria Anna (1835-1839) che però morì all'età di soli quattro anni.

A seguito della rinuncia del Cancelliere Metternich al suo impegno governativo durante le rivoluzioni del 1848, il giovane Arciduca Francesco Giuseppe venne proposto per la successione allo zio, che era ormai in procinto di abdicare. Francesco Giuseppe venne in un primo momento nominato anche Governatore della Boemia a partire dal 6 aprile di quell'anno, ma non prese mai effettivamente possesso dell'incarico. Francesco Giuseppe, invece, si diresse sul fronte italiano, aiutando il Feldmaresciallo Radetzky nella sua campagna partita da Milano il 29 aprile di quell'anno, ricevendo il proprio "battesimo del fuoco" il 6 maggio 1848 nella Battaglia di Santa Lucia. Dal momento che Vienna era in tumulto, il giovane imperatore venne richiamato a Innsbruck, nel Tirolo, dove si era rifugiata la famiglia imperiale, e qui fece per la prima volta la conoscenza di sua cugina Elisabetta di Baviera (che poi diverrà sua moglie).

Dopo la vittoria conseguita sugli italiani a Custoza nel luglio del 1848, la corte tornò a Vienna e Francesco Giuseppe con essa. Vienna era però ancora in tumulto e così dopo poco tempo, la corte si trasferì ad Olomouc in Moravia. Sostenitore della figura dominante di Francesco Giuseppe al trono, fu il Feldmaresciallo Alfred von Windisch-Graetz, comandante militare della Boemia, il quale gli giurò fedeltà e forgiò il suo carattere militare.

Fu il 2 dicembre 1848, a Olomouc che, in seguito all'abdicazione dello zio Ferdinando ed alla rinuncia di suo padre, Francesco Giuseppe, fino ad allora chiamato semplicemente Franz, poté assurgere al trono imperiale austriaco adottando il nome di Francesco Giuseppe,[1] il primo in memoria del nonno ed il secondo in memoria dell'antenato Giuseppe II, uno dei massimi riformatori dell'Impero.[2]

[modifica] Dal 1849 al 1866

Con l'intervento del maresciallo Josef Radetzky e del generale Felix Schwarzenberg il Piemonte venne sconfitto (Prima guerra di indipendenza), i moti in Italia (Risorgimento) e Ungheria sedati e il potere imperiale restaurato. Da allora e per 68 anni Francesco Giuseppe mantenne un potere quasi assoluto sull'impero.

Il tentativo di assassinio di Francesco Giuseppe (1853)

Il 18 febbraio 1853, mentre stava passeggiando con il conte Maximilian Karl Lamoral O'Donnell, Francesco Giuseppe fu aggredito da un nazionalista ungherese che intendeva così vendicare le centinaia di martiri della rivolta magiara, impiccati nella città di Arad, nel settembre 1849. Profittando della disattenzione della scorta, il ventiduenne János Libényi tentò di pugnalare l'imperatore alla gola, ma la lama rimase incastrata in una fibbia di metallo che ornava il colletto della divisa, procurando solo lievi escoriazioni. Libényi venne immediatamente bloccato dai presenti e, dopo un rapido processo, fu impiccato nella prigione di Simmeringer, lo stesso febbraio.[3]

Sul luogo dell'attentato venne eretta una chiesa, quale ringraziamento per lo scampato pericolo. L'edificio, sito nei pressi dell'Università di Vienna, è conosciuto col nome di Votivkirche ("Chiesa votiva").

Nel 1854, approssimatosi il tempo delle sue nozze, per Francesco Giuseppe si prospettava una scelta fra le migliori principesse delle alte corti europee: per lui erano stati proposti nomi come Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena, Anna di Prussia o Sidonia di Sassonia.

Un giovane Francesco Giuseppe in un ritratto del 1853.

Queste opportunità, effettivamente, avevano più che altro un carattere prettamente politico e come tale erano state suggerite dalla madre Sofia. L'Arciduchessa, vedendo l'essere sempre più restio dell'Imperatore al matrimonio, optò per una cugina prima di Francesco Giuseppe, Elena di Baviera, figlia maggiore di sua sorella e del duca Massimiliano in Baviera. Ma il carattere imprevedibile e l'amore irrefrenabile di Francesco Giuseppe fecero ricadere, contro ogni previsione, la scelta sulla sorella sedicenne di Elena, Elisabetta (meglio conosciuta come Sissi[4]). I due si sposarono il 24 aprile 1854 nella chiesa degli agostiniani di Vienna e da quel momento Elisabetta si dimostrò sempre una figura importante nelle scelte di Francesco Giuseppe, soprattutto nel mutato atteggiamento verso l'Ungheria.

Dal 1848 al 1866 la politica di Francesco Giuseppe era volta soprattutto verso l'occidente, al mantenimento dei possedimenti italiani, alla supremazia sui frammentati stati tedeschi. Dopo la morte di Schwarzenberg, però, la politica austriaca diventò sempre più centralizzata e repressiva (processi di Mantova, repressione dei moti del 6 febbraio 1853 a Milano) e furono fatti errori strategici vitali. Il mancato intervento nella Guerra di Crimea isolò l'Austria in Europa, e soprattutto permise al Regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II di Savoia[5] di aumentare la sua influenza con Francia e Inghilterra. Grazie alla cessione di Nizza e della Savoia e forse anche all'aiuto dato in Crimea, il Regno di Sardegna ottenne a sua volta l'aiuto della Francia di Napoleone III, nel 1859, per attuare la seconda guerra di indipendenza. In quella occasione, non soddisfatto dalla direzione strategica del feldmaresciallo Ferencz Gyulai, Francesco Giuseppe decise di rimuoverlo dall'incarico e di assumere personalmente il comando dell'esercito austriaco in Italia. Il risultato fu disastroso e, dopo la sanguinosa battaglia di Solferino e San Martino, si vide costretto a firmare l'Armistizio di Villafranca che sanciva la cessione della Lombardia al Regno di Sardegna, ma riuscì a mantenere sotto il controllo dell'impero asburgico il Veneto nonostante le pressioni diplomatiche dei Savoia, i quali furono costretti a ratificare il trattato poiché l'imperatore francese aveva fretta di concludere la guerra in modo da non attirare critiche verso la propria politica estera.

Il 1867 rappresentò poi per Francesco Giuseppe un'ulteriore messa alla prova del suo animo: suo fratello Massimiliano, eletto Imperatore del Messico nel 1863 su proposta dei monarchici locali, venne fucilato dai rivoluzionari del paese che stavano attuando una guerra d'indipendenza sempre più marcata per evitare governi di natura straniera.

Impero d'Austria
(1806-1866)

Impero d'Austria-Ungheria (1867-1918)
Casa d'Asburgo-Lorena
Smaller Coat of Arms of Austria (1815).svg

Francesco I (1806-1835)
Ferdinando I (1835-1848)
Francesco Giuseppe I (1848-1916)
Carlo I d'Austria (1916-1918)
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[modifica] Dal 1866 a Sarajevo

Le sconfitte del 1866 indussero Francesco Giuseppe a occuparsi dei territori orientali del suo Stato e soprattutto del mai risolto problema dell'Ungheria. Nel 1867 sotto l'influsso dell'imperatrice e del conte Andrássy si arrivò ad un compromesso (Ausgleich) con l'Ungheria, che divideva l'impero in due territori: la Cisleitania e la Transleitania (rispettivamente "al di qua" e "al di là" del fiume Leita), che mantenevano in comune il monarca, il ministro degli esteri e il ministero della guerra. Da allora lo Stato retto dalla monarchia asburgica venne chiamato Austria-Ungheria.

L'imperatore, nel 1866, ordinò di procedere alla "germanizzazione e slavizzazione" delle terre italiane ancora possedute dal suo impero. Questa sua decisione fu espressa nel Consiglio della Corona del 12 novembre 1866:

« Sua Maestà ha espresso il preciso ordine che si agisca in modo deciso contro l’influenza degli elementi italiani ancora presenti in alcune regioni della Corona e, occupando opportunamente i posti degli impiegati pubblici, giudiziari, dei maestri come pure con l’influenza della stampa, si operi nel Tirolo del Sud, in Dalmazia e sul Litorale per la germanizzazione e la slavizzazione di detti territori a seconda delle circostanze, con energia e senza riguardo alcuno. »
(La citazione della decisione imperiale di Francesco Giuseppe di cancellare la presenza italiana in queste regioni si può reperire in Die Protokolle des Österreichischen Ministerrates 1848/1867. V Abteilung: Die Ministerien Rainer und Mensdorff. VI Abteilung: Das Ministerium Belcredi, Wien, Österreichischer Bundesverlag für Unterricht, Wissenschaft und Kunst 1971; la citazione compare alla Sezione VI, vol. 2, seduta del 12 novembre 1866, p. 297)

.

Questa operazione di sistematica snazionalizzazione doveva quindi coinvolgere le regioni del Trentino-Alto Adige (chiamata "Tirolo del sud"), Dalmazia e Venezia Giulia (chiamata "Litorale"). Francesco Giuseppe si convertì pienamente all'idea della generale infedeltà dell'elemento italiano e italofono verso la dinastia asburgica: in sede di Consiglio dei ministri, il 12 novembre 1866, egli diede l'ordine tassativo di «opporsi in modo risolutivo all'influsso dell'elemento italiano ancora presente in alcuni Kronlander e di mirare alla germanizzazione o slavizzazione, a seconda delle circostanze, delle zone in questione con tutte le energie e senza alcun riguardo, mediante un adeguato affidamento di incarichi a magistrati politici ed insegnanti, nonché attraverso l'influenza della stampa in Tirolo meridionale, Dalmazia e Litorale adriatico». Tutte le autorità centrali ebbero l'ordine di procedere sistematicamente in questo senso[6].

Durante gli anni settanta del secolo l'Austria-Ungheria fu impegnata a livello internazionale in diverse alleanze quali il Dreikaiserbund (Alleanza dei tre imperatori) con l'Impero tedesco di Otto von Bismarck e l'Impero russo nel 1873; dalla Duplice alleanza con l'Impero tedesco nel 1879, divenuta nel 1882 Triplice alleanza con l'adesione del Regno d'Italia.

Nel 1878 all'Austria-Ungheria fu affidata l'amministrazione fiduciaria della Bosnia-Erzegovina, secondo quanto previsto dal Congresso di Berlino dello stesso anno. Questa amministrazione fiduciaria, come molti presagivano, divenne poi un'annessione, approvata con un atto unilaterale dell'Impero risalente al 1908. La decisione contribuì sostanzialmente all'allontanamento sempre più marcato della Russia, già in rotta di collisione con l'Impero Asburgico da anni, e dell'Italia, che seppur alleata non venne nemmeno informata della imminente annessione, particolare che fornirà al Regno d'Italia un appiglio diplomatico cui aggrapparsi nel denunciare la Triplice alleanza al momento dello scoppio della prima guerra mondiale.

Dal 1870 alla fine del secolo, si passò da riforme federalistiche (Hohenwart 1870, Taaffe 1879) a ritorni del centralismo assolutista. Nel 1907 si tornò di nuovo a una riforma federale, venne concesso il suffragio universale, ma probabilmente troppo tardi per sopire le rivalità interne che dilaniavano l'impero.[senza fonte]

Dal 1910 Francesco Giuseppe non usò più l'entrata alla reggia (Hofburg) di Michaelerplatz a causa del nuovo edificio (Looshaus) costruito dall'architetto Adolf Loos.

[modifica] Gli ultimi anni: la prima guerra mondiale e morte

Malgrado le difficoltà che l'Austria aveva dovuto superare verso la fine dell'Ottocento, la figura dell'Imperatore Francesco Giuseppe rimase sempre immacolata, densa di un'aura patriarcale che attirava il rispetto e la fedeltà assoluta dei suoi sudditi.

Vetrata nella Cattedrale di Linz: l'imperatore prega dinnanzi alla Madonna

Il matrimonio con Sissi, inoltre, divenne sempre più teso dal momento che ella non riuscì mai completamente ad adattarsi alla vita ed all'etichetta di corte; per giunta la loro figlia maggiore, Sofia, era morta ancora infante ed il loro unico figlio maschio, il principe erediario Rodolfo d'Asburgo, morì suicida nel 1889 a Mayerling. La stessa Elisabetta venne poi uccisa nel 1898 dall'anarchico italiano Luigi Lucheni, e Francesco Giuseppe portò questo enorme peso per tutto il resto dei suoi giorni.

L'assassinio dell'erede al trono Francesco Ferdinando, avvenuto a Sarajevo per mano dell'irredentista bosniaco Gavrilo Princip che faceva parte della Mlada Bosna (Giovane Bosnia) il 28 giugno 1914, è considerato oggi l'evento scatenante della prima guerra mondiale, ma per Francesco Giuseppe rappresentò l'ennesimo evento luttuoso che lo colpì in quei duri anni.

In realtà la situazione europea dopo la morte di Bismarck si era evoluta verso la formazione di alleanze contrapposte, in seguito alla preoccupante aggressività della politica estera germanica. E l'Austria che si gettò a capofitto nell'aggressione alla Serbia era un'Austria che alle spalle poteva contare solo sull'appoggio tedesco, e che oltretutto non era capace di vedere quali sarebbero state le conseguenze di una guerra con la Serbia, che secondo lo Stato Maggiore asburgico avrebbe potuto essere limitata allo scenario balcanico.

La tomba di Francesco Giuseppe assieme a quella della moglie e del figlio Rodolfo.

Con l'ultimatum umiliante, inviato a Belgrado, Vienna dette inizio a una serie di automatismi (mobilitazione generale russa, ultimatum tedesco alla Russia di sospendere la mobilitazione (rifiutato) e conseguente messa in atto tedesca del Piano Schlieffen con scoppio della guerra), che non si fermarono finché tutte le maggiori potenze europee non si ritrovarono in guerra. Francesco Giuseppe, ormai ottuagenario, era piuttosto restio a firmare l'atto di guerra alla Serbia, ma non ebbe scelta a causa delle forti pressioni dell'esercito e della diplomazia che sostenevano la necessità dell'intervento.
Il vecchio imperatore firmò, ammonendo i presenti con la celebre frase

« La guerra! Lor signori non sanno cos'è la guerra! Io lo so ... da Solferino. »

e lasciò la conduzione del conflitto ai militari, rifiutandosi di intervenire nelle decisioni delle strategie belliche.

Francesco Giuseppe morì al Castello di Schönbrunn il 21 novembre 1916 a ottantasei anni, dopo sessantotto anni di regno. Gli succedette il pronipote Carlo I d'Austria e l'impero gli sopravvisse altri 2 anni.

[modifica] Ascendenza

Francesco Giuseppe Padre:
Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena
Nonno paterno:
Francesco II
Bisnonno paterno:
Pietro Leopoldo di Toscana
Trisnonno paterno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Asburgo
Bisnonna paterna:
Maria Ludovica di Borbone-Spagna
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna paterna:
Maria Teresa di Borbone-Napoli
Bisnonno paterno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonno paterno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna paterna:
Maria Amalia di Sassonia
Bisnonna paterna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Trisnonno paterno:
Francesco Stefano di Lorena
Trisnonna paterna:
Maria Teresa d'Austria
Madre:
Sofia di Baviera
Nonno materno:
Massimiliano I di Baviera
Bisnonno materno:
Federico Michele di Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonno materno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Trisnonna materna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken
Bisnonna materna:
Maria Francesca di Sulzbach
Trisnonno materno:
Giuseppe Carlo del Palatinato-Sulzbach
Trisnonna materna:
Elisabetta Augusta Sofia del Palatinato-Neuburg
Nonna materna:
Carolina di Baden
Bisnonno materno:
Carlo Luigi di Baden
Trisnonno materno:
Carlo Federico di Baden
Trisnonna materna:
Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonna materna:
Amelia d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld

[modifica] Linea di successione

[modifica] Fratelli

[modifica] Figli

[modifica] Nulla mi è stato risparmiato

«Nulla mi è stato risparmiato su questa terra»: così pare abbia detto Francesco Giuseppe quando gli venne annunziata la morte della moglie. Il fratello minore Massimiliano era stato nominato imperatore del Messico e venne fucilato dagli insorti a Santiago de Querétaro nel 1867; il figlio ed erede al trono Rodolfo morì tragicamente durante i cosiddetti fatti di Mayerling (1889), quasi sicuramente suicida e la prima figlia, Sofia, morì nel 1857, in Ungheria,a Budapest, in seguito ad una visita con i genitori e la sorella minore Gisella, anch'essa ammalata di polmonite. La moglie Elisabetta venne assassinata nel 1898 a Ginevra dall'anarchico italiano Luigi Lucheni e il nipote Francesco Ferdinando fu ucciso a Sarajevo nel 1914.

[modifica] Onorificenze

Titolazione di
Francesco Giuseppe I
Stemma
Imperatore dell'Impero Austro-Ungarico
Titolo di riferimento Sua Maestà Imperiale
Titolo parlato Vostra Maestà Imperiale
Titolo informale Signore
vedi qui per i predicati d'onore

[modifica] Onorificenze austriache

Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Toson d'oro (ramo austriaco)
Gran Maestro dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria
Gran Maestro dell'Ordine Militare di Maria Teresa - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Militare di Maria Teresa
Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Leopoldo
Gran Maestro dell'Ordine della Corona Ferrea - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine della Corona Ferrea
Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine Imperiale di Francesco Giuseppe
Gran Maestro dell'Ordine di Elisabetta - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Elisabetta
Medaglia di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di guerra
Croce d'onore per 50 anni di servizio militare - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'onore per 50 anni di servizio militare
Croce militare per il 60º anno di regno - nastrino per uniforme ordinaria Croce militare per il 60º anno di regno

[modifica] Onorificenze straniere

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
— 1869
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno d'Italia)
— 1869
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia (Regno d'Italia)
— 1869
Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera (Regno Unito)
«Espulso nel 1915[7]»
— 1867
Royal Victorian Chain (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Royal Victorian Chain (Regno Unito)
«Espulso nel 1915[7]»
— 1904
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Vittoriano (Regno Unito)
«Espulso nel 1915[7]»
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Impero tedesco)
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran croce dell'Ordine di Hohenzollern (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran croce dell'Ordine di Hohenzollern (Impero tedesco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Regno del Montenegro) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Principe Danilo I (Regno del Montenegro)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Granducato d'Assia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Luigi d'Assia (Granducato d'Assia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Norvegia (Regno di Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone di Norvegia (Regno di Norvegia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico (Regno di Sassonia)
Cavaliere dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio (Regno di Bulgaria) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio (Regno di Bulgaria)
Cavaliere di IV Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV Classe dell'Ordine Imperiale di San Giorgio (Impero di Russia)
Balì d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Kalakaua I (Hawaii) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Kalakaua I (Hawaii)

Nel 1903 Francesco Giuseppe ebbe la nomina a maresciallo di campo britannico (Field Marshal), titolo che gli venne ufficialmente revocato nel 1915 quando l'Impero Austriaco entrò in guerra contro la Gran Bretagna.

[modifica] Note

  1. ^ In Italia Francesco Giuseppe venne chiamato "Cecco Beppe", dall'unione delle forme familiari dei nomi Francesco-Cecco e Giuseppe-Beppe
  2. ^ La musica dell'inno dell'impero (scritta da Franz Joseph Haydn) è dal 1922 inno della Germania, mantenuto dalla repubblica di Weimar, dal terzo Reich, dalla Germania Ovest e dalla attuale Germania unificata.
  3. ^ La notizia dell'attentato all'imperatore giunse a Milano in giornata e, prima di sera, circolava la parodia di un verso manzoniano, tratto da Il Conte di Carmagnola:
    « Ahi sventura ! Sventura ! Sventura !
    Perché mai una fibbia si dura ? »

    Venutone a conoscenza, tramite l'amico Tommaso Grossi, Alessandro Manzoni smentì fermamente d'essere l'autore della satira. (da: Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto ?, Hoepli, Milano, 1934)

  4. ^ L'Imperatrice Elisabetta era detta "Sisi". La doppia s di "Sissi" appare solo a partire dai film di Ernst Marischka nel 1954
  5. ^ Francesco Giuseppe e Vittorio Emanuele II erano due volte secondi cugini. Essi avevano in comune quattro bisnonni: l'Imperatore Leopoldo II d'Austria, sua moglie Maria Luisa di Borbone, Infanta di Spagna, il re delle due Sicilie Ferdinando I di Borbone e sua moglie Maria Carolina d'Asburgo-Lorena.
  6. ^ Luciano Monzali, "Italiani di Dalmazia", Firenze 2004, p. 69
  7. ^ a b c Per aver dichiarato guerra al Regno Unito nell'ambito della Prima Guerra Mondiale

[modifica] Bibliografia

  • Beller, Steven. Francis Joseph. Profiles in power. London: Longman, 1996.
  • Bled, Jean-Paul. Franz Joseph. Oxford: Blackwell, 1992.
  • Cunliffe-Owen, Marguerite. Keystone of Empire: Francis Joseph of Austria. New York: Harper, 1903.
  • Gerö, András. Emperor Francis Joseph: King of the Hungarians. Boulder, Colo.: Social Science Monographs, 2001.
  • Palmer, Alan. Twilight of the Habsburgs: The Life and Times of Emperor Francis Joseph. New York: Weidenfeld & Nicolson, 1995.
  • Redlich, Joseph. Emperor Francis Joseph Of Austria. New York: Macmillan, 1929.
  • Van der Kiste, John. Emperor Francis Joseph: Life, Death and the Fall of the Habsburg Empire. Stroud, England: Sutton, 2005.
  • Anton Graf Bossi-Fedrigotti: Kaiser Franz Joseph I. und seine Zeit. Ringier, Zürich 1978, ISBN 3-85859-087-8.
  • Franz Herre: Kaiser Franz Joseph von Österreich. Sein Leben - seine Zeit. Kiepenheuer & Witsch, Köln 1992, ISBN 3-462-02197-4.
  • Jean-Paul Bled: Franz Joseph. Der letzte Monarch der alten Schule. Böhlau, Wien 1988, ISBN 3-205-05117-3.
  • Alan Palmer: Franz Joseph I. Kaiser von Österreich und König von Ungarn. List, München 1995, ISBN 3-471-78431-4.
  • Gabriele Praschl-Bichler (Hrsg.): Das Familienalbum von Kaiser Franz Joseph und Elisabeth. Ueberreuter, Wien 1995, ISBN 3-8000-3578-2.
  • Eberhard Straub: Drei letzte Kaiser. Siedler, Berlin 1998, ISBN 3-88680-565-4.
  • Christian Dickinger: Franz Joseph I. Die Entmythisierung. Ueberreuter, Wien 2002, ISBN 3-8000-3858-7.
  • Friedrich Weissensteiner: Die österreichischen Kaiser. Franz I., Ferdinand I., Franz Joseph I., Karl I.. Ueberreuter, Wien 2003, ISBN 3-8000-3913-3.
  • John van der Kiste: Franz Josef I. Kaiser von Österreich. Magnus-Verlag, Essen 2005, ISBN 3-88400-437-9.
  • Katrin Unterreiner: Kaiser Franz Joseph 1830-1916. Mythos und Wahrheit. Brandstätter, Wien 2006, ISBN 3-902510-43-9.
  • Martina Winkelhofer: Viribus unitis. Der Kaiser und sein Hof. Ein neues Franz Joseph Bild. Amalthea Signum, Wien 2008, ISBN 978-3-85002-650-5.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Predecessore: Imperatore d'Austria Successore: Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).png
Ferdinando I 1848-1867 Carlo I
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Ferdinando I 1848-1859 Titolo soppresso
Predecessore: Re di Boemia Successore: Blason Boheme.svg
Ferdinando I 1848-1916 Carlo I
Predecessore: Re di Croazia, Slavonia e Dalmazia Successore: Coat of arms of Croatia (1868-1918) with crown.svg
Ferdinando I 1848-1916 Carlo I
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Ferdinando I 1848-1916 Carlo I
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Ferdinando I 1848-1916 Carlo I
Predecessore: Presidente della Confederazione Germanica Successore: Armoiries Saint-Empire bicéphale.svg
Ferdinando I 1849-1866 Titolo passato a Guglielmo I di Prussia come Presidente della Confederazione Tedesca del Nord
Predecessore: Pretendente al trono del Regno Lombardo-Veneto Successore: StemmaLombardoveneto.jpg
Titolo inesistente 1859-1916 Carlo I
Predecessore: Erede al trono d'Austria Successore: Wappen Kaisertum Österreich 1815 (Klein).png
Ferdinando d'Asburgo
Poi sovrano col nome di Ferdinando I
Principe ereditario
1835-1848
Rodolfo d'Asburgo-Lorena

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