Maria Luisa Larisch-Wallersee

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Contessa Maria Luisa Larisch von Moennich (Augusta, 24 febbraio 18584 luglio 1940) nata come Marie Louise Elizabeth Mendel e conosciuta come Marie Louise Larisch von Moennich, baronessa di Wallersee e contessa Larisch, era la figlia illegittima di Luigi di Baviera e di sua moglie Henriette Mendel. Era quindi nipote dell'imperatrice d'Austria e della regina delle Due Sicilie.

Marie Louise von Wallersee

La Vita[modifica | modifica sorgente]

Infanzia[modifica | modifica sorgente]

Maria Luisa con Maria Valeria.

Quando nacque i genitori non erano ancora sposati, in quanto la famiglia aristocratica del padre si opponeva al matrimonio di un loro membro con una borghese di umili origini. Le nozze, e quindi la legittimazione, avvennero un anno dopo. Suo padre però dovette rinunciare al diritto di primogenitura.

Elisabetta era particolarmente legata alla nipote: lo dimostrano numerosi inviti e regali da parte dell'imperatrice. Su suggerimento della zia, Maria Luisa frequentò la Hohe Schule, studiò inglese e francese e si dedicò alla musica e al canto. Ciò che le univa era la comune passione per i cavalli.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Fu la stessa Elisabetta a interessarsi al matrimonio della nipote. Scelse per lei il conte Georg Larisch-Moennich. I conti Larisch-Moennich erano un'antica famiglia slesiana i cui membri erano stati spesso al servizio della casa imperiale.

Il matrimonio avvenne il 20 ottobre 1877 nella cappella del castello di Gödöllő.

Maria Luisa e Georg vissero dapprima nel castello di Schonstein, nei pressi di Troppau, poi nel castello di Piersna a Karwin, in Slesia. Qui nacquero i primi due figli della coppia. In tutto ebbero:

  • Francesco Giuseppe (1878–1937);
  • Maria Valeria (1879–Losanna, 31 ottobre 1915);
  • Maria Enrichetta (14 novembre 1884-1907);
  • Giorgio Enrico (1886-1909).
  • Federico Carlo (5 settembre 1894 - 1929)

Nel 1877 Maria Luisa e il marito ottennero il permesso di entrare a corte e, due anni dopo, Maria Luisa fu nominata dama di compagnia e Georg tesoriere.

L'amicizia con Mary Vetsera[modifica | modifica sorgente]

Maria Luisa e Mary Vetsera

Georg volle costruire a Pardubitz un castello e darsi all'allevamento di cavalli da corsa. Per non dover nel frattempo abitare in albergo, i conti Larisch furono ospiti di Enrico Baltazzi. Qui Maria Luisa ebbe modo di stringere amicizia con la baronessa Elena Vetsera. Frequentando il salotto della baronessa, Maria Luisa conobbe sua figlia Maria Vetsera. Quest'ultima era attratta dal principe ereditario Rodolfo d'Asburgo, il quale a sua volta ricambiava l'interesse. Fu così che Maria Luisa divenne l'intermediaria tra i due e favorì e coprì i loro incontri segreti.

Era la stessa Maria Luisa infatti ad accompagnare la giovane amica agli incontri col principe. E l'accompagnò anche il 28 gennaio 1889 prima della fuga per Mayerling: qui i due amanti, nel casino di caccia, furono ritrovati morti suicidi.

A Maria Luisa, rea di aver favorito il rapporto tra i due, fu vietato di partecipare al funerale del cugino nella Cripta dei Cappuccini. Non rivide mai più gli zii imperatori.

Ritorno in Baviera[modifica | modifica sorgente]

Non potendo più partecipare i circoli viennesi, Maria Luisa tornò in Baviera. Passò l'estate del 1890 nella villa Valerie a Rottach.

Nel 1891 morì sua madre Henriette e alcuni mesi dopo la nonna Ludovica di Baviera. Il padre si risposò con la ventunenne Antonie Barth, una ballerina dell'Hoftheater. Georg intanto si trasferì in Slesia e troncò ogni rapporto con la moglie. Il loro matrimonio fu successivamente sciolto dal tribunale di Monaco che considerò colpevole Maria Luisa e affidò i figli a Georg. Solo l'ultimogenito rimase con la madre.

Secondo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Tempo dopo, il 15 maggio 1897 a Monaco di Baviera, Maria Luisa si sposò con Otto Brucks, un cantante dell'Opera di Monaco di Baviera.

La coppia ebbe un unico figlio:

  • Otto (9 marzo 1899-1977).

Maria Luisa scrittrice[modifica | modifica sorgente]

Maria Luisa aveva sempre tenuto una sorta di diario in cui parlava della vita trascorsa insieme alla zia imperatrice. Decise quindi di mettere insieme tutti i suoi scritti e pubblicare un libro.

L'imperatore Francesco Giuseppe, vedovo di Elisabetta, cercò di impedire quella pubblicazione inviando il conte Hanns Wilczek e il direttore della Landerbank Palmer per comprare da Maria Luisa tutte quelle memorie. Sia lei che il marito ottennero cospicui vantaggi, tra cui una consistente rendita vitalizia.

Col denaro a disposizione i Brucks costruirono il castello Wotansquell, sopra Rottach. Qui iniziarono a organizzare feste e balli, spendendo sempre di più.

Maria Luisa volle scrivere un libro sugli amori dell'imperatrice, in quanto era stata sua confidente. Ancora una volta Francesco Giuseppe inviò il banchiere Palmer per arrivare ad un altro accordo in denaro.

Ciò che spingeva la donna era il continuo bisogno di denaro in quanto, anche nel periodo in cui si trovava sotto l'ala protettrice della zia, soleva spendere più delle entrate.

Nella primavera del 1913 a Londra Maria Luisa riuscì a pubblicare My Past, il suo libro di memorie scritto in collaborazione con la giornalista Maude Mary Chester Ffoulkes. L'opera, pubblicato presso l'editore londinese Eveleigh Nash, raccontava i fatti di Mayerling. Nello stesso anno uscì anche a Berlino col nome di Meine Vergangenheit.

Vedovanza[modifica | modifica sorgente]

Con l'intercessione dell'imperatore, compresa nell'accordo stipulato tra questi e la moglie per comprare i suoi scritti, Otto Bruks aveva ottenuto la direzione del teatro di Metz (1906).

Le sue condizioni di salute iniziarono però a peggiorare: soffriva di cirrosi epatica e di ipertensione. Agli inizi di gennaio del 1914 si ammalò inoltre di polmonite e morì il 15 di quel mese. La moglie era in Inghilterra e non partecipò ai funerali.

Maria Luisa crocerossina[modifica | modifica sorgente]

Dopo esser stata al capezzale della figlia moribonda Maria Valeria, infermiera in Africa, Maria Luisa volle diventare crocerossina. Seguì un corso a Monaco di Baviera e lavorò in Alsazia, a Baden-Baden, in Francia e infine a Monaco.

Nel frattempo tutti i suoi beni, già ipotecati, furono venduti.

Quando lasciò il lavoro da crocerossina, Maria Luisa, ormai sessantenne, si ritrovò senza casa.

Maria Luisa sceneggiatrice[modifica | modifica sorgente]

In quel periodo, trovò lavoro presso una casa di produzione di film muti divenendone la sceneggiatrice. Il primo film a cui lavorò riguardava proprio la storia di Mayerling, poi nacque un progetto sulla vita di Luigi II di Baviera e un altro sull'imperatrice Elisabetta.

Per un breve periodo Maria Luisa ricevette un buono stipendio ma in seguito la casa di produzione fallì.

Negli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Mary Chester Ffoulkes le commissionò un articolo che in seguito venne pubblicato su un giornale americano. Questo venne letto da un agricoltore di origine belga, William Henry Meyers, che la contattò proponendole di dirigere un sanatorio. Le inviò un assegno e un biglietto per gli Stati Uniti. Maria Luisa, ormai sul lastrico, si imbarcò subito e il 24 settembre 1924 sposò Meyers. Da quanto scrisse cognati, il marito la teneva chiusa in casa dandole solo latte e mais da mangiare.

Nel 1926 la previdenza sociale le diede la possibilità di vivere a New York: qui Maria Luisa lavorò e abitò in un ricovero per senzatetto.

Riuscì a conoscere una ricca baronessa austriaca che la introdusse nel suo salotto: per i presenti la nipote dell'imperatrice Elisabetta d'Austria suscitava curiosità. Paul Maerker Branden, editore della rivista "American Monthly", la fece lavorare qualche volta e le spianò la strada della carriera letteraria.

Ritorno in Europa[modifica | modifica sorgente]

Nel maggio 1929 Maria Luisa tornò nella sua città natale. Nel 1934 pubblicò a New York il libro Her Majesty Elizabeth of Austria-hungary, the Beautiful tragic Empress of Europe's Most Brilliant Court, che uscì anche a Parigi e a Londra. Pubblicò inoltre a Lipsia Kaiserin Elisabeth und ich e Die Heldin von Gaeta. Le opere però le fruttarono poco profitto in quanto la maggior parte dei guadagni andavano a Branden.

Ugualmente altri editori la pagavano poco o nulla.

Ridotta in miseria, il 22 marzo 1939 si trasferì nel convento di San Servazio, dove morì il 4 luglio 1940. Fu sepolta nell'Ostfriedhof di Monaco di Baviera accanto al padre.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'unica biografia completa della contessa Larisch-Wallersee:

Brigitte Sokop, Jene Gräfin Larisch... Marie Louise Gräfin Larisch Wallersee. Vertraute der Kaiserin - Verfemte nach Mayerling, Wien, Böhlau, 1985.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • My Past. By the Countess Marie Larisch (Née Baroness von Wallersee), niece of the late Empress Elizabeth of Austria and daughter of Duke Ludwig of Bavaria. London, Eveleigh Nash, 1913.
  • Marie Louise, Countess Larisch von Wallersee-Wittelsbach [With Paul Maerker Branden and Elsa Branden], Secrets of a Royal House, John Long, Ltd., Publishers, London, England, 1934.
  • Erika Bestenreiner, L'imperatrice Sissi, Milano, Mondadori, 2003. ISBN 88-04-51248-2

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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