Elena di Baviera

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Elena di Wittelsbach
Correns.helene.thurn.und.taxis.1859.jpg
Principessa ereditaria di Thurn und Taxis
Nome completo Helene Karoline Theresia, Herzogin in Bayern
Trattamento Sua altezza reale
Altri titoli Duchessa in Baviera
Nascita Monaco, Regno di Baviera, 4 aprile 1834
Morte Ratisbona, Regno di Baviera, 16 maggio 1890
Luogo di sepoltura Gruftkapelle, Abbazia di Sankt Emmeram, Ratisbona
Dinastia Wittelsbach
Thurn und Taxis
Padre Duca Massimiliano Giuseppe in Baviera.
Madre Principessa Ludovica di Baviera
Consorte Massimiliano Antonio Lamoral, principe ereditario di Thurn und Taxis
Figli Principessa Luisa di Hohenzollern
Elisabetta, Duchessa di Braganza
Massimiliano Maria, VII Principe di Thurn und Taxis
Alberto, VIII Principe di Thurn und Taxis

Elena Carolina Teresa di Wittelsbach, nota anche col soprannome Néné (Monaco di Baviera, 4 aprile 1834Ratisbona, 16 maggio 1890), nata Duchessa in[1] Baviera, fu principessa ereditaria di Thurn und Taxis per matrimonio.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Elena era la figlia maggiore della principessa Ludovica di Baviera e di Massimiliano Giuseppe, duca in Baviera, appartenente al ramo cadetto della famiglia reale. Nata nel palazzo paterno a Monaco di Baviera, trascorse l'infanzia al castello di Possenhofen, residenza estiva della famiglia. Elena, al contrario dei famigliari, era cattolica praticante, si recava spesso dai malati e si dava ad opere di carità. Era quindi molto amata in tutto il circondario.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Nel cercare un buon partito da far sposare a suo figlio Francesco Giuseppe d'Austria, l'arciduchessa Sofia di Baviera scelse Elena, sua nipote, benché rimproverasse la sorella Ludovica dell'educazione poco aristocratica impartita ai suoi figli. Pur di vedere la figlia sul trono austriaco, Ludovica impose alla figlia maggiore di imparare il francese (lingua ufficiale delle corti europee) e di imparare tutto il complicato cerimoniale della corte imperiale.

Massimiliano il marito di Elena

Le madri avevano pensato di fare incontrare i due giovani, che si erano visti soltanto una volta a Innsbruck da bambini, a Bad Ischl. Per l'occasione, Ludovica portò con sé anche Elisabetta. Francesco Giuseppe si innamorò di quest'ultima e la preferì alla sorella.

Il ballo della vigilia del compleanno di Francesco Giuseppe doveva essere la serata di Elena: il fidanzamento sarebbe stato ufficializzato con la consegna di un bouquet da parte dello sposo alla futura consorte. Francesco Giuseppe però diede i fiori a Elisabetta e ballò con lei tutti i balli che erano stati invece previsti con Elena. Il giorno dopo infatti chiese la mano di Elisabetta alla zia. Ludovica ne fu sorpresa ma, a conti fatti, le era indifferente quale figlia salisse al trono. Delusa e afflitta era invece Elena, che si sentiva rifiutata dall'uno e tradita dall'altra.

Arrivata a 22 anni, Elena era quasi considerata una vecchia zitella e le speranze di trovarle marito si riducevano con il passare del tempo. Ludovica però si mise in azione per cercarle un buon partito prima che fosse troppo tardi. Puntò su Massimiliano Antonio principe ereditario di Thurn und Taxis. Il casato proveniva da una famiglia nobile lombarda e aveva trovato la sua fortuna quando Massimiliano I d'Asburgo li ammise nella nobiltà di diritto ereditario dell'impero. Nel 1615 un Taxis venne nominato maestro della posta imperiale; un incarico che dopo divenne ereditario. I Thurn und Taxis si considerano, non a caso, i fondatori della posta.

Ludovica, ancora una volta, progettò di far incontrare i due giovani a Possenhofen e stavolta il suo piano riuscì. Massimiliano non era bello ma colto e apprezzò le virtù interiori della ragazza. I genitori di Massimiliano, allettati dalla prospettiva di imparentarsi con l'imperatore, furono d'accordo per il matrimonio.

Il re Massimiliano II di Baviera, Capo della casa di Wittelsbach, era contrario a matrimoni impari tra membri della sua famiglia, cui spettava il trattamento di Altezza reale, con esponenti di famiglie non reali, e pertanto rifiutò di dare il suo assenso alle nozze di Elena con il principe ereditario di Thurn und Taxis. Fu soltanto l'intervento dell'imperatrice Elisabetta, che fece pressioni sul cugino Massimiliano II, a sbloccare la situazione e a far ottenere a Elena il consenso reale alle sue nozze. L'unica condizione fu che Elena continuasse ad usare il proprio trattamento di nascita, cioè quello di Altezza reale, invece di quello che avrebbe acquisito con le nozze, cioè Altezza serenissima. Oltre al rango mantenne anche il titolo di duchessa in Baviera, cui si andava ad aggiungere il titolo acquisito per matrimonio.

L'Imperatrice Elisabetta trovava in lei anche un'amica fidata con cui sfogare il proprio malcontento nei confronti della corte di Vienna e della suocera Sofia. Tra di loro parlavano sempre in inglese, una lingua incomprensibile per molti.

A Possenhofen vennero celebrate le nozze il 24 agosto 1858.

Il 22 dicembre gli sposi fecero il loro ingresso a Ratisbona, dove la popolazione accolse Elena con calore.

La prima figlia, Luisa Matilde, nacque nel 1859, seguita dalla seconda, Elisabetta Maria, nata nel 1860. Poco dopo la nascita della secondogenita, si è recata a Corfù per far visita alla sorella Elisabetta seriamente ammalata, dovuti alla sua continua depressione e insofferenza alla vita di corte e al cerimoniale. Il consiglio che le dava era sempre lo stesso: cercare un compromesso e pazientare con la zia Sofia.

Nel 1862 Elena diede alla luce il tanto atteso figlio maschio, Massimiliano Maria a cui ne seguì un altro nel 1867 chiamato Alberto.

Anche se la coppia ebbe un matrimonio felice, fu però messa in ombra dal grave stato di salute di Massimiliano Antonio che soffriva di una malattia renale cronica. Né un ciclo di trattamento a Karlsbad, né i migliori medici poterono salvarlo. Massimiliano morì nel 1867 a soli 36 anni.

Ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Elena si disperò per il dolore. Il suo era stato il matrimonio più felice tra le sorelle. Tutti a Ratisbona piangevano la morte del loro principe, il quale si era dato insieme alla moglie a numerose opere di carità.

La vedova assisteva ogni giorno ad una messa celebrata davanti la tomba del marito. Passò molto tempo prima che riuscisse a ritrovare la serenità.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Elena e Massimiliano ebbero quattro figli;

Capofamiglia[modifica | modifica sorgente]

Acquistò il castello Tutzing, sulle rive del lago Starnberg, per poter stare vicino alla famiglia. Con la morte del marito e del suocero subito dopo, la famiglia Thurn und Taxis era in balia degli eventi: Bismarck aveva privato la famiglia del monopolio del servizio postale in Germania. Elena doveva quindi riuscire a gestire gli affari economici della famiglia almeno fino alla maggiore età dei figli.

Viaggiava spesso per l'Europa, come del resto facevano Elisabetta e Maria Sofia, ma facendo sempre ritorno a casa per dover badare agli affari.

Arrivò poi anche il momento di dover maritare le figlie. I figli maschi erano invece sotto la tutela dei precettori perché studiassero.

Il ruolo di capofamiglia venne meno con la maggiore età di Massimiliano, che a 21 anni divenne il settimo principe di Thurn und Taxis assumendo il governo. Alla morte di questi, assunse il governo il fratello Alberto quando, due anni dopo, divenne maggiorenne.

Presunti problemi mentali e morte[modifica | modifica sorgente]

La figlia Elisabetta rese Elena nonna per la prima volta. Tuttavia il parto danneggiò ulteriormente la sua salute malferma e morì a soli 21 anni. Elena cercò conforto, ancora una volta, nella fede ma quando pochi anni dopo morì anche il figlio Massimiliano, la disperazione si tramutò quasi in pazzia e in un allontanamento dal resto del mondo.

La depressione cronica sembra essere ereditaria nella famiglia reale di Baviera: tutti i figli di Ludovica e altri esponenti della famiglia ne soffrivano e i numerosi matrimoni tra consanguinei aumentarono l'incidenza della malattia.

Alberto, nonostante la giovane età, diede impressione alla madre di essere un buon principe pertanto ritrovò maggiore serenità.

Tempo dopo però Elena si ammalò gravemente per un'infiammazione alla gola che le impedì di nutrirsi. Le forze l'abbandonarono in più fu colta da febbre alta e da delirio. L'imperatrice Elisabetta rimase accanto alla sorella fino alla fine.

I funerali si svolsero in un clima di profondo dolore per gli abitanti di Ratisbona: Elena era infatti la loro amata benefattrice. Venne seppellita nella cripta della famiglia Thurn und Taxis.

Titoli e trattamento[modifica | modifica sorgente]

Trattamenti di
Elena, Principessa Ereditaria di Thurn und Taxis
Stemma
Trattamento di cortesia Sua Altezza Reale
Trattamento colloquiale Vostra Altezza Reale
Trattamento alternativo Ma'am
I trattamenti d'onore
  • 4 aprile 1834 - 24 agosto 1858 "Sua Altezza Reale" la Duchessa Elena in Baviera
  • 24 agosto 1858 - 16 maggio 1890 "Sua Altezza Reale" Elena di Wittelsbach, Principessa ereditaria di Thurn und Taxis

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Elena di Baviera Padre:
Massimiliano Giuseppe in Baviera
Nonno paterno:
Pio Augusto in Baviera
Bisnonno paterno:
Guglielmo in Baviera
Trisnonno paterno:
Giovanni di Birkenfeld-Gelnhausen
Trisnonna paterna:
Sofia Carlotta di Salm-Dhaun
Bisnonna paterna:
Maria Anna di Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonno paterno:
Federico Michele di Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonna paterna:
Maria Francesca del Palatinato-Sulzbach
Nonna paterna:
Amalia Luisa di Arenberg
Bisnonno paterno:
Luigi Maria di Arenberg
Trisnonno paterno:
Carlo Maria Raimondo d'Arenberg
Trisnonna paterna:
Louise Margarete de la Marck-Schleiden, Contessa di Vardes
Bisnonna paterna:
Marie Adélaïde Julie de Mailly
Trisnonno paterno:
Louis Joseph de Mailly, Marchese of Nesle
Trisnonna paterna:
Adélaïde Julie d'Hautefort
Madre:
Ludovica di Baviera
Nonno materno:
Massimiliano I di Baviera
Bisnonno materno:
Federico Michele di Zweibrücken-Birkenfeld
Trisnonno materno:
Cristiano III del Palatinato-Zweibrücken
Trisnonna materna:
Carolina di Nassau-Saarbrücken
Bisnonna materna:
Maria Francesca di Sulzbach
Trisnonno materno:
Giuseppe Carlo del Palatinato-Sulzbach
Trisnonna materna:
Elisabetta Augusta Sofia del Palatinato-Neuburg
Nonna materna:
Carolina di Baden
Bisnonno materno:
Carlo Luigi di Baden
Trisnonno materno:
Carlo Federico di Baden
Trisnonna materna:
Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonna materna:
Amelia d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi IX d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa
Dama dell'Ordine della Croce Stellata - nastrino per uniforme ordinaria Dama dell'Ordine della Croce Stellata

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elena apparteneva al ramo ducale della famiglia regnante di Baviera, i Wittelsbach, e pertanto il suo predicato dinastico era "Elena in Baviera" e non "di Baviera".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 40231723 LCCN: no00017847