Stefania del Belgio

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Stefania di Sassonia-Coburgo-Gotha
1864 Stephanie.jpg
Principessa della Corona d'Austria, Ungheria e Boemia
Trattamento Altezza imperiale e reale
Altri titoli Principessa del Belgio, Arciduchessa d'Austria
Nascita Castello reale di Laeken, Laeken, Belgio, 21 maggio 1864
Morte Monastero di Pannonhalma, Ungheria, 23 agosto 1945
Sepoltura Monastero di Pannonhalma, Ungheria
Dinastia Casa di Sassonia-Coburgo e Gotha
Casato d'Asburgo-Lorena
Padre Leopoldo II del Belgio
Madre Arciduchessa Maria Enrichetta d'Austria
Coniugi Rodolfo, Principe della Corona d'Austria
Conte Elemér Lónyay de Nagy-Lónya et Vásáros-Namény
Figli Arciduchessa Elisabetta Maria d'Austria

Stefania del Belgio (nome completo Stéphanie Clotilde Louise Herminie Marie Charlotte de Saxe-Cobourg et Gotha[1]) (Laeken, 21 maggio 1864Pannonhalma, 23 agosto 1945) , nata principessa del Belgio[1], duchessa di Sassonia, principessa di Sassonia Coburgo Gotha, divenne per matrimonio prima arciduchessa d'Austria e, in seguito, contessa di Lonyay.

Famiglia di origine[modifica | modifica sorgente]

Stefania era la terza figlia del re dei belgi Leopoldo II e della regina Maria Enrichetta d'Asburgo-Lorena[1].
I suoi nonni paterni erano il re Leopoldo I del Belgio e la regina Luisa, nata principessa d'Orléans; quelli materni eramp il conte palatino d'Ungheria Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena e la duchessa Maria Dorotea di Württemberg.

La sua infanzia fu segnata da profondo disaccordo esistente tra i suoi genitori, e dalla morte prematura del fratello maggiore Leopoldo, avvenuta nel 1869.

Arciduchessa d'Austria[modifica | modifica sorgente]

Stefania e Rodolfo

Prima di compiere il suo sedicesimo anno di età venne destinata a sposare Rodolfo d'Asburgo-Lorena (1858-1889), figlio dell'imperatore Francesco Giuseppe e dell'imperatrice Elisabetta (1837-1898).
Il fidanzamento fu ufficializzato il 10 marzo del 1880, mentre il matrimonio venne ritardato di un anno, in attesa che la sposa raggiungesse la pubertà. Fu celebrato il 10 maggio 1881 a Vienna[1], nella Chiesa degli Agostiniani.

Le trattative per questo matrimonio furono condotte direttamente dall'imperatore Francesco Giuseppe, interessato[2] a salvaguardare il futuro della dinastia degli Asburgo; l'imperatrice Elisabetta invece avrebbe desiderato[2] per il figlio un matrimonio d'amore. Rodolfo, cedendo ai suoi doveri di Principe Ereditario, acconsentì a sposare Stefania.

Elisabetta Maria d'Asburgo-Lorena, con la madre Stefania del Belgio

L'unica figlia della coppia fu l'arciduchessa Elisabetta, nata il 2 settembre del 1883 e morta il 22 marzo del 1963[1].

Il matrimonio tra Stefania e Rodolfo, nonostante la nascita della figlia, pare che non fosse particolarmente felice.
A causa di Rodolfo, Stefania contrasse la gonorrea[3], una malattia venerea che la rese sterile: non potendo più avere figli, il futuro della dinastia era quindi vacillante. L'irrequieto Rodolfo, che conduceva una vita sempre più traviata e dedita all'alcool, approfittò di questa circostanza per chiedere ufficialmente, nel 1888, l'annullamento del suo matrimonio con Stefania, ma papa Leone XIII rifiutò.

Il 30 gennaio del 1889 Rodolfo venne trovato morto nel suo casino di caccia a Mayerling, assieme alla baronessa Maria Vetsera. Le cause della misteriosa morte dei due presunti amanti, furono attribuite nel corso del tempo a motivi differenti. Quella più accreditata fu comunque quella dell'omicidio-suicidio, scaturito dalla disperazione dei due innamorati di fronte alla richiesta, formulata direttamente dall'Imperatore Francesco Giuseppe, di interrompere la loro relazione.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fatti di Mayerling.

Contessa di Lonyay[modifica | modifica sorgente]

Elmer Lonyay

Dopo questo primo matrimonio di ragione, Stefania ne contrasse un secondo il 22 marzo del 1900[1] con il conte Elmer de Lonyay, perdendo tutti i suoi titoli imperiali e provocando la collera del padre Leopoldo II, che la diseredò.

La principessa Stefania e il conte Lonyay si stabilirono nel castello di Oroszvár in Ungheria.
Ella pubblicò nel 1937 un libro di memorie intitolato: "Je devais être impératrice".

Alla fine della seconda guerra mondiale all'arrivo dell'armata sovietica in Ungheria, la coppia lasciò il castello per rifugiarsi presso l'abbazia benedettina di Pannonhalma, dove la principessa, colpita da un'emorragia cerebrale, morì. Era il 23 agosto 1945.
Stefania è sepolta nella cripta di questa abbazia.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Principessa Stefania del Belgio Padre:
Leopoldo II del Belgio
Nonno paterno:
Leopoldo I del Belgio
Bisnonno paterno:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonna paterna:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno paterno:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg
Trisnonna paterna:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Nonna paterna:
Luisa d'Orléans
Bisnonno paterno:
Luigi Filippo di Francia
Trisnonno paterno:
Luigi Filippo II di Borbone-Orléans
Trisnonna paterna:
Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthièvre
Bisnonna paterna:
Maria Amalia di Borbone-Napoli
Trisnonno paterno:
Ferdinando I delle Due Sicilie
Trisnonna paterna:
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Madre:
Maria Enrichetta d'Asburgo-Lorena
Nonno materno:
Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena
Bisnonno materno:
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena
Trisnonno materno:
Francesco I di Lorena
Trisnonna materna:
Maria Teresa d'Austria
Bisnonna materna:
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792)
Trisnonno materno:
Carlo III di Spagna
Trisnonna materna:
Maria Amalia di Sassonia
Nonna materna:
Maria Dorotea di Württemberg
Bisnonno materno:
Ludovico Federico Alessandro di Württemberg
Trisnonno materno:
Federico II Eugenio di Württemberg
Trisnonna materna:
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt
Bisnonna materna:
Enrichetta di Nassau-Weilburg (1780-1857)
Trisnonno materno:
Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg
Trisnonna materna:
Carolina d'Orange-Nassau

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa - nastrino per uniforme ordinaria Dama Nobile dell'Ordine della regina Maria Luisa

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stephanie von Lónyay: Ich sollte Kaiserin werden. Lebenserinnerungen der letzten Kronprinzessin von Österreich-Ungarn. Koehler und Amelang, Leipzig 1935
  • Irmgard Schiel: Stephanie - Kronprinzessin im Schatten von Mayerling. Deutsche Verlags-Anstalt, Stuttgart 1978
  • Helga Thoma: Ungeliebte Königin. Piper, München 2000
  • Principessa Stefania del Belgio-Principessa di Lónyay: Come non fui Imperatrice. Memorie dell'ultima Principessa ereditaria d'Austria-Ungheria. Fratelli Treves, Milano, 1937

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Darryl Lundy, Genealogia della principessa Stefania del Belgio, thePeerage.com, 28 gennaio 2009. URL consultato il 2 novembre 2009.
  2. ^ a b *Nicole Avril, Sissi.Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1994.ISBN 88-04-41872-9
  3. ^ Bertoldi Silvio, Corriere della Sera, 17 agosto 1992, pagina 4

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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