Sissi - La giovane imperatrice

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Sissi - La giovane imperatrice
Sissi la giovane imperatrice.jpg
Romy Schneider in una scena del film
Titolo originale Sissi - Die junge Kaiserin
Lingua originale tedesco, ungherese
Paese di produzione Austria
Anno 1956
Durata 107 min
Colore colore Agfacolor
Audio sonoro Mono (Perfectone Klangfilm)
Rapporto 1,37 : 1
Genere romantico, storico, drammatico
Regia Ernst Marischka
Soggetto Ernst Marischka
Sceneggiatura Ernst Marischka
Produttore Ernst Marischka e Karl Ehrlich
Casa di produzione Erma-Film
Fotografia Bruno Mondi
Montaggio Alfred Srp
Tema musicale Anton Profes (musiche originali)
Scenografia Fritz Jüptner-Jonstorff
Costumi Leo Bei, Gerdago, Franz Szivats
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale:

Riedizione TV:

Sissi - La giovane imperatrice (Sissi - Die junge Kaiserin) è un film del 1956 diretto da Ernst Marischka con protagonisti Romy Schneider, Karlheinz Böhm, Magda Schneider, Gustav Knuth, Vilma Degischer e Josef Meinrad.

Secondo di una trilogia di film romantici sulla vita dell'imperatrice austriaca Elisabetta di Baviera.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sissi si adatta difficilmente e lentamente alla vita di corte della monarchia asburgica, improntata alla più rigida etichetta spagnola. I contrasti maggiori sono con la suocera-zia. L'arciduchessa Sofia, infatti, interviene spesso negli affari della giovane coppia, considerando i novelli sposi troppo inesperti per mandare avanti una famiglia come si deve, soprattutto se si tratta di una famiglia reale. La nascita della prima figlia di Sissi provoca un momento di forte rottura. L'arciduchessa, infatti, sottrae la bambina alla madre, disponendo che sia alloggiata in un'ala lontana del palazzo, ed affidandola alle cure delle governanti. Sissi è addolorata e offesa, ma rimane completamente delusa quando il marito non l'appoggia contro la suocera, anzi ne accetta le argomentazioni secondo le quali Sissi non è all'altezza di provvedere all'educazione di una principessa reale.

Sissi fugge quindi dal palazzo, e torna dalla sua famiglia in Baviera. Sua madre, quando capisce quello che ha fatto, si schiera dalla sua parte: è il padre, per una volta, che la rimprovera, anche se bonariamente, invitandola a tornare ai suoi doveri di moglie e imperatrice. Durante la visita ai genitori, Sissi ritrova la gioia di vivere e riabbraccia le sorelle ed i fratelli. Alla fine Francesco Giuseppe la raggiunge, si scusa, e le promette che riavrà sua figlia. La pacificazione permette il ritorno dell'imperatrice al palazzo.

Oltre ai problemi personali, ci sono anche i problemi politici, dato che l'imperatore, contro il volere della madre e del governo, annuncia un'amnistia verso l'Ungheria, allora una semplice provincia dell'Impero austriaco, togliendo lo stato di assedio: ciò avvicinerà molto i due paesi, anche grazie al conte Andrássy, oltre che della stessa Sissi, che si era adoperata appassionatamente per il riconoscimento della dignità di Regno autonomo all'Ungheria. Da allora l'Impero d'Austria verrà chiamato Impero Austro-Ungarico, formato da due regni distinti che hanno un re ed una regina in comune. Alla fine del film si assiste al solenne e toccante momento dell'incoronazione a re e regina di Ungheria dei due sovrani austriaci.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film fu prodotto dalla Erma-Film.

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Distribuito in Austria dalla Sascha Filmverleih e in Germania dalla Herzog-Filmverleih, il film uscì nelle sale cinematografiche nel dicembre 1956. Ebbe diverse riedizioni e fu distribuito in tutto il mondo. Il 26 dicembre 1998, venne trasmessa dalla TV tedesca la sua versione restaurata[1].

Differenze tra film e realtà storica[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fatti di Mayerling.

Nella realtà storica Elisabetta accettò, pur soffrendo, l'allontanamento dei figli. Sofia, la primogenita, morì a due anni di febbri proprio durante un viaggio in Ungheria. Alla stessa malattia sopravvisse invece la secondogenita Gisella, di poco più piccola. Il figlio maschio, Rodolfo d'Asburgo-Lorena, fu allontanato quando era ancora molto piccolo dalla corte e sottoposto ad una educazione ed una disciplina militare durissime, che lo segnarono irrimediabilmente, tuttavia quando Sissi e Franz compresero ciò che sta avvenendo al figlio riuscirono a strapparlo da tale educazione, anche e soprattutto per la forza di volontà di Sissi che riuscì a riottenere di poter sovrintendere all'educazione dei figli. Tuttavia, Rodolfo morì suicida, giovanissimo, insieme alla sua amante.

Doppiaggio italiano[modifica | modifica sorgente]

Per quanto riguarda le versioni italiane dei tre film, in origine le doppiatrici italiane di Sissi/Romy Schneider furono Rita Savagnone per i primi due film e Maria Pia Di Meo per il terzo (fonte: Le voci del tempo perduto di Gerardo Di Cola), ma tali versioni sono oggi introvabili; le edizioni italiane oggi disponibili (anche in DVD) sono quelle ri-doppiate negli anni ottanta dalla CVD di Oreste Lionello, dove la voce di Sissi è quella di Cristiana Lionello mentre Claudio Capone doppia Karlheinz Böhm (Francesco Giuseppe) e Melina Martello è Magda Schneider (Duchessa Ludovica).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ IMDb Release Info

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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