Ludovico Vittorio d'Asburgo-Lorena
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L'Arciduca Luigi (Ludovico) Vittorio Giuseppe Antonio d'Asburgo-Lorena (Vienna, 15 maggio 1842 – Castello di Klessheim, 18 gennaio 1919) era il minore dei figli dell'arciduca Francesco Carlo d'Asburgo-Lorena e della principessa Sofia di Baviera. Suoi fratelli furono l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria, l'imperatore Massimiliano I del Messico, l'arciduca Carlo Ludovico e l'arciduchessa Maria Anna.
Indice |
[modifica] Biografia
Apertamente omosessuale, Luigi Vittorio rimase scapolo per tutta la vita, e si oppose con successo ai disegni matrimoniali orditi per lui dalla madre e dal fratello Massimiliano (prima con la duchessa Sofia Carlotta di Baviera, poi con la principessa Isabella, figlia ed erede dell'imperatore Pietro II del Brasile).
Nel 1864, dopo essere stato sorpreso mentre aveva un rapporto sessuale con un ragazzo minorenne in un bagno pubblico di Vienna, fu costretto dall'Imperatore Francesco Giuseppe ad abbandonare la capitale e a trasferire la propria residenza nel castello di Klessheim, nei pressi di Salisburgo.[1] Non fu tuttavia possibile celare completamente lo scandalo, e Luigi Vittorio fu ribattezzato dall'opinione pubblica con i soprannomi di "Luziwuzi" e di "Arciduca del bagno".
Durante il soggiorno coatto a Salisburgo, Luigi Vittorio si distinse come protettore delle arti (fu presidente del Salzburger Kunstverein). Nel 1896 l'imperatore lo nominò sovrintendente della Croce Rossa austriaca.
Nel 1901 la municipalità di Salisburgo gli dedicò un ponte sulla Salzach.
Negli ultimi anni di vita mostrò segni di squilibrio mentale. Morì a Klessheim all'età di 76 anni ; è sepolto nel cimitero di Wals-Siezenheim.
[modifica] Ascendenza
[modifica] Onorificenze
| Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata | |
[modifica] Note
- ^ Robert Kastl. Gay and Lesbian Life in Vienna. URL consultato il 15 gennaio 2008.
[modifica] Altri progetti
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