Patente di febbraio

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La Patente di febbraio è stato un documento adottato nel 1861 come costituzione dell'Impero austriaco.

Cause[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni '60 del XIX secolo, l'Impero asburgico stava attraversando una fase particolarmente delicata. Il crescente fermento indipendentista dimostrato dalle varie etnie e la crisi economica che attraversava l'Impero creavano un crescente malcontento nei confronti dell'inefficiente burocrazia viennese. La sconfitta contro il Regno di Sardegna nella Seconda guerra di indipendenza italiana avevano inoltre mostrato la debolezza dell'esercito e la crescente influenza del Regno di Prussia sulla Confederazione germanica era causa di preoccupazione nelle élite austriache.

L'imperatore Francesco Giuseppe doveva infine far fronte alle sempre più pressanti richieste dei liberali per una riforma in senso più democratico dello Stato che garantisse – al tempo stesso – maggiore autonomia alle popolazioni non tedesche dell'Impero (soprattutto ungheresi e cechi). Con questo obiettivo, il 20 ottobre 1860 venne approvato il Diploma di ottobre, una sorta di costituzione che rafforzava il Parlamento e introduceva alcuni elementi federali nell'amministrazione.

Il Diploma tuttavia non fu sufficiente a soddisfare le aspettative dei liberali e degli autonomisti ungheresi. Francesco Giuseppe fu dunque costretto a nominare Segretario di Stato Anton von Schmerling con il compito di redigere una nuova costituzione.

L'adozione della patente[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 1861 venne così adottata la cosiddetta Patente che stabiliva un sistema bicamerale. La Camera bassa era eletta indirettamente mentre la Camera alta era composta dal principe ereditario e da membri nominati a vita dall'imperatore tra le classi aristocratiche e dell'alto clero.

Nonostante il rafforzamento del ruolo del Parlamento, il sovrano manteneva ampi margini decisioni svincolati da autorizzazione parlamentare, soprattutto nelle questioni militari.

La sospensione[modifica | modifica wikitesto]

La Patente non riuscì a soddisfare le richieste dell'aristocrazia magiara e venne sospesa nel settembre 1865. Solo a seguito della sconfitta nella guerra austro-prussiana del 1866 l'impero asburgico venne riorganizzato in senso federale.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Okey, Robin, The Habsburg Monarchy c.1765-1918: From Enlightenment to Eclipse. Palgrave Macmillan, 2001.
  • Ingrao, Charles W., The Habsburg Monarchy 1618-1815, Cambridge University Press: N 2000.