Oświęcim

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Oświęcim
comune
Oświęcim – Stemma Oświęcim – Bandiera
Localizzazione
Stato Polonia Polonia
Voivodato POL województwo małopolskie COA.svg Piccola Polonia
Distretto POL powiat oświęcimski COA.svg Oświęcim
Amministrazione
Sindaco Janusz Chwierut
Territorio
Coordinate 50°03′N 19°14′E / 50.05°N 19.233333°E50.05; 19.233333 (Oświęcim)Coordinate: 50°03′N 19°14′E / 50.05°N 19.233333°E50.05; 19.233333 (Oświęcim)
Superficie 30 km²
Abitanti 39 893[1] (31-01-2012)
Densità 1 329,77 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 32-600, 32-601, 32-602, 32-603, 32-606, 32-610
Prefisso (+48) 33
Fuso orario UTC+1
Targa KOS
Cartografia
Mappa di localizzazione: Polonia
Oświęcim
Sito istituzionale

Oświęcim (in tedesco Auschwitz) è un comune urbano polacco del distretto di Oświęcim nel voivodato della Piccola Polonia.
Ricopre una superficie di 30 km² e nel 2011 contava 39.893 abitanti[1], è situato a circa 60 km da Cracovia. Il nome della città è strettamente legato al campo di concentramento, nel quale durante la seconda guerra mondiale vennero uccisi più di un milione di ebrei.

Toponomastica[modifica | modifica sorgente]

Il nome tedesco della città è Auschwitz, ed è principalmente conosciuto per il campo di concentramento, lì costruito dalla Germania Nazista durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Piazza del mercato

La città, menzionata per la prima volta nel 1117 viene collegata nel 1179 a uno dei ducati della Slesia.

Oświęcim venne organizzata sotto il diritto tedesco (più precisamente sotto il diritto di Lwowek, che era una variante dei Diritti di Magdeburgo) nel 1270.

Nel corso della storia, tedeschi e polacchi vi hanno convissuto pacificamente. Fin dal 1315 Oświęcim fu la capitale di un ducato indipendente, il Ducato di Oświęcim. Nel 1327 divenne vassallo di Boemia. Nel XIV secolo molte persone lasciarono la città. Nel 1457 il re polacco Casimiro IV acquisì i diritti su Oświęcim. Gli ebrei, invitati dai monarchi polacchi a insediarsi nella regione, divennero la maggioranza della popolazione già nel XV secolo. Oświęcim divenne anche uno dei centri della cultura Protestante in Polonia. Il poeta polacco Łukasz Górnicki nacque qui nel 1527.

La città venne distrutta dalle truppe svedesi nel 1655. Quando la Polonia venne divisa, nel tardo XVIII secolo, Oświęcim divenne parte del Regno di Galizia e Lodomeria (una provincia austriaca) nel 1772 e venne a trovarsi vicina ai confini con la Russia e il Regno di Prussia. Dopo la prima guerra mondiale la città ritornò alla Polonia.

Il complesso concentrazionario di Auschwitz[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Campo di concentramento di Auschwitz, Olocausto e campo di sterminio.

La città venne occupata dalla Germania nella seconda guerra mondiale, e nel maggio 1940 i tedeschi, convertendo delle caserme appartenute all'esercito polacco, costruirono un campo di concentramento che prese il nome tedesco di Oświęcim: Auschwitz, oggi trasformato in museo.

Tra il maggio 1940 e il gennaio 1945 circa 1.100.000 persone, in gran parte ebrei, morirono ad Auschwitz che negli anni divenne il maggior centro ove il regime hitleriano portò a compimento la «soluzione finale» e che si ampliò fino a comprendere, oltre che numerosi campi satellite, tre campi principali:

Dopo la guerra, il governo polacco prese possesso della Buna-Werke che divenne la principale fonte di impiego per i residenti di Oświęcim enfatizzando l'enfasi del proprio operato su servizi e commercio.[2]

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La squadra di Hockey su ghiaccio di Oświęcim è stata ripetutamente campione di Polonia.

Persone legate a Oświęcim[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Ludność. Stan i struktura w przekroju terytorialnym. Stan w dniu 31 III 2011.
  2. ^ La società si chiama oggi (PLEN) Dwory S.A. ed è la più grande industria chimica polacca. Il nome Dwory deriva dalla località sulla quale era stata costruita Buna-Werke. Il campo di concentramento di Monowitz (o Monowice, in polacco) era stato infatti costruito all'esterno dell'impianto chimico.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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