Oświęcim
| Oświęcim comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Voivodato | |||||
| Distretto | |||||
| Sindaco | Janusz Chwierut | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 50°03′N 19°14′E / 50.05°N 19.23333°ECoordinate: 50°03′N 19°14′E / 50.05°N 19.23333°E | ||||
| Superficie | 30 km² | ||||
| Abitanti | 40 324[1] (31-03-2011) | ||||
| Densità | 1 344,13 ab./km² | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 32-600, 32-601, 32-602, 32-603, 32-606, 32-610 | ||||
| Prefisso | (+48) 33 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Targa | KOS | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Oświęcim (in tedesco Auschwitz) è un comune urbano polacco del distretto di Oświęcim nel voivodato della Piccola Polonia.
Ricopre una superficie di 30 km² e nel 2011 contava 40.324 abitanti[1], è situato a circa 60 km da Cracovia.
Indice |
Toponomastica[modifica]
Il nome tedesco della città è Auschwitz, ed è principalmente conosciuto per il campo di concentramento, lì costruito dalla Germania Nazista durante la seconda guerra mondiale.
Storia[modifica]
La città, menzionata per la prima volta nel 1117 viene collegata nel 1179 a uno dei ducati della Slesia.
Oświęcim venne organizzata sotto il diritto tedesco (più precisamente sotto il diritto di Lwowek, che era una variante dei Diritti di Magdeburgo) nel 1270.
Nel corso della storia, tedeschi e polacchi vi hanno convissuto pacificamente. Fin dal 1315 Oświęcim fu la capitale di un ducato indipendente, il Ducato di Oświęcim. Nel 1327 divenne vassallo di Boemia. Nel XIV secolo molte persone lasciarono la città. Nel 1457 il re polacco Casimiro IV acquisì i diritti su Oświęcim. Gli ebrei, invitati dai monarchi polacchi a insediarsi nella regione, divennero la maggioranza della popolazione già nel XV secolo. Oświęcim divenne anche uno dei centri della cultura Protestante in Polonia. Il poeta polacco Łukasz Górnicki nacque qui nel 1527.
La città venne distrutta dalle truppe svedesi nel 1655. Quando la Polonia venne divisa, nel tardo XVIII secolo, Oświęcim divenne parte del Regno di Galizia e Lodomeria (una provincia austriaca) nel 1772 e venne a trovarsi vicina ai confini con la Russia e il Regno di Prussia. Dopo la prima guerra mondiale la città ritornò alla Polonia.
Il complesso concentrazionario di Auschwitz[modifica]
| Per approfondire, vedi Campo di concentramento di Auschwitz, Olocausto e campo di sterminio. |
La città venne occupata dalla Germania nella seconda guerra mondiale, e nel maggio 1940 i tedeschi, convertendo delle caserme appartenute all'esercito polacco, costruirono un campo di concentramento che prese il nome tedesco di Oświęcim: Auschwitz, oggi trasformato in museo.
Tra il maggio 1940 e il gennaio 1945 circa 1.100.000 persone, in gran parte ebrei, morirono ad Auschwitz che negli anni divenne il maggior centro ove il regime hitleriano portò a compimento la «soluzione finale» e che si ampliò fino a comprendere, oltre che numerosi campi satellite, tre campi principali:
- Campo di concentramento di Auschwitz: il campo principale situato all'interno delle ex caserme dell'esercito polacco e centro amministrativo dell'intero complesso;
- Campo di sterminio di Birkenau: situato presso la località di Brzezinka, centro di sterminio dell'intero complesso di Auschwitz ove, all'apice dell'attività, erano in funzione sei camere a gas e quattro forni crematori.
- Campo di lavoro di Monowitz: situato presso la località di Monowice, un grande campo di lavoro sede dell'impianto Buna-Werke, di proprietà del colosso chimico tedesco I.G. Farben, destinato alla produzione di gomma sintetica.
Dopo la guerra, il governo polacco prese possesso della Buna-Werke che divenne la principale fonte di impiego per i residenti di Oświęcim enfatizzando l'enfasi del proprio operato su servizi e commercio.[2]
Città gemellate[modifica]
Sport[modifica]
La squadra di Hockey su ghiaccio di Oświęcim è stata ripetutamente campione di Polonia.
Personalità legate a Oświęcim[modifica]
- Przemysław Niemiec (1980), ciclista
Note[modifica]
- ^ a b Ludność. Stan i struktura w przekroju terytorialnym. Stan w dniu 31 III 2011.
- ^ La società si chiama oggi (PL, EN) Dwory S.A. ed è la più grande industria chimica polacca. Il nome Dwory deriva dalla località sulla quale era stata costruita Buna-Werke. Il campo di concentramento di Monowitz (o Monowice, in polacco) era stato infatti costruito all'esterno dell'impianto chimico.
Voci correlate[modifica]
Altri progetti[modifica]
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