Forno crematorio

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Sezione di un forno crematorio del 1904.
Forno crematorio della Siemens, 1874.

Per forno crematorio o semplicemente crematorio si vuole designare un impianto finalizzato alla cremazione, ovvero la pratica di ridurre, tramite il fuoco, un cadavere nei suoi elementi base sotto forma di gas e polveri. Differisce per questo utilizzo, limitato ai corpi di esseri morti, dall'inceneritore.

Struttura e tecnologie impiegate[modifica | modifica sorgente]

Nel complesso i forni crematori devono soddisfare, al di là di minori elementi di variabilità, la necessità di comburere una massa organica, nella quale sono presenti liquidi, in maniera uniforme e in tempi rapidi. A ciò si aggiunge la necessità di monitorare le emissioni del forno, limitando al massimo emissioni nocive.

Uso nei campi di sterminio Nazisti[modifica | modifica sorgente]

Il forno crematorio venne utilizzato anche nei Campi di sterminio Nazisti, come rapido sistema per il disfacimento dei cadaveri delle vittime delle Camere a gas. Il primo campo ad esserne dotato fu il campo di sterminio di Auschwitz in Polonia. Esso infatti era una macchina efficientissima per occultare le prove dei delitti commessi dai Nazisti che uccidevano i detenuti nei campi di concentramento. Questa tattica venne messa in atto quando ad Himmler (capo delle SS) sorse il problema dei pericoli che quei cadaveri avrebbero potuto lasciare sorgere.

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