Pomigliano d'Arco

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Pomigliano d'Arco
comune
Pomigliano d'Arco – Stemma
Pomigliano d'Arco – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Sindaco Raffaele Russo (Lista Civica) dal 13/04/2010
Territorio
Coordinate 40°55′00″N 14°24′00″E / 40.916667°N 14.4°E40.916667; 14.4 (Pomigliano d'Arco)Coordinate: 40°55′00″N 14°24′00″E / 40.916667°N 14.4°E40.916667; 14.4 (Pomigliano d'Arco)
Altitudine 33 m s.l.m.
Superficie 11,44 km²
Abitanti 39 813[1] (30-09-2012)
Densità 3 480,16 ab./km²
Frazioni Castello, Ciccarelli, Cutinelli, Feudo, Fornaro, Guadagni, Masseria Guadagni, Papaccio, Pratola, Tavolone
Comuni confinanti Acerra, Casalnuovo di Napoli, Castello di Cisterna, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana
Altre informazioni
Cod. postale 80038
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063057
Cod. catastale G812
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pomiglianesi
Patrono san Felice
Giorno festivo 14 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pomigliano d'Arco
Posizione del comune di Pomigliano d'Arco nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Pomigliano d'Arco nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Pomigliano d'Arco è un comune italiano di 39.813 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

È noto per il suo polo industriale tra i più grandi ed influenti del sud Italia, per la divisione FIAT: Fabbrica Italia Pomigliano, per aver ospitato negli anni sessanta il primo aeroporto della Campania e per il Pomigliano Jazz Festival.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Pomigliano d'Arco è situato a est di Napoli ed a nord del Vesuvio, si estende su un territorio del tutto pianeggiante e fertile. Fa parte del territorio comunale anche la Masseria Cutinelli, un'exclave posta all'interno del comune di Sant'Anastasia. La città presenta una zona storica ed una zona più nuova sviluppatasi negli anni sessanta e settanta in conseguenza della forte attrattiva che suscitava il polo industriale, che si andava in quegli anni completando.

Scorcio di Via Libertà, nei pressi della sede del comando di Polizia Locale e della Protezione Civile

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima è molto umido, a causa del terreno su cui è insediata la città, che un tempo accoglieva paludi e acquitrini. La zona è spesso battuta dai venti che arrivano dall'appennino e dalle gole dell'avellinese. La stazione meteorologica più vicina è quella di Napoli Capodichino.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Napoli Capodichino.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

A differenza di Pomigliano d'Atella, il cui nome deriva con quasi assoluta probabilità da pumus e anus, e vuol dire dunque terra delle mele, Pomigliano d'Arco in epoca romana era detta Pompilianus, che deriva dal nome gentilizio Pompilius, e quindi significa "territorio dei Pompilii". Il nome Pompilianus è poi diventato in napoletano Pompigliano, dizione che mantiene ancora nel dialetto locale, e in italiano ha perso la p.

Un'altra ipotesi è legata alla presenza della gens romana Pomelia; pertanto l'utilizzo nello stemma comunale di una mela è da ritenersi sbagliato, così come l'utilizzo delle fragole nello stemma della città di Afragola o del cardellino nello stemma del comune di Cardito (il cui toponimo deriva invece da cardus, cardo).

La specificazione "d'Arco" è da ricondurre a un acquedotto ad archi di origine appio-claudia o augustea, che conduceva l'acqua dal monte Serino a Napoli; "Arco" è un toponimo ricorrente nel circondario di Afragola: da ovest a est Arcopinto, Arc(h) ora o Arc(h) ore, Pomigliano d'Arco, Madonna dell'Arco.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • La Chiesa Del Carmine, sita in Piazza Municipio, è insieme alla chiesa di San Felice, una delle principali del paese. All'interno racchiude preziose testimonianze della storia della zona: vi sono presenti una figura lignea raffigurante La Madonna del Parto, molto cara ai pomiglianesi, e una tela de La Madonna della Cintola col Bambino risalente al XVI secolo. La chiesa era parte di un convento attualmente adibito a sede comunale
  • La Chiesa di San Felice in Pincis è la chiesa principale di Pomigliano d'Arco, dedicata al santo patrono. Si trova nel centro storico, sul corso principale. La chiesa ospita alcune opere importanti: l'affresco più antico è del cinquecento. È dotata di campanile, posto dietro alla cupola principale, antichissimo (del XV secolo), costruito in tufo e pietra locale.[2]
Taverna d' o Passo - Stato Attuale

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Le Taverne: nel XVIII secolo, con lo svilupparsi dell'abitato, il paese assume sempre più importanza per i mercanti di passaggio. Le taverne sorgevano nel centro cittadino ed erano delle locande, alcune adibite a dogana locale per chi proseguiva per Napoli o Acerra. La più importante è stata la Taverna d'o Passo che tutt'oggi è possibile riconoscere in Piazzetta Garibaldi, con 7 archi a tutto sesto (di cui due ciechi) e alcuni elementi barocchi.[3]
  • Palazzo del Municipio, situato nell'omonima piazza, era in origine un Convento collegato alla chiesa del Carmine.
  • Il Palazzo Baronale, situato in Piazza Municipio, fu ricostruito a metà del Seicento da Diomede Carafa, feudatario del casale a causa di un violento incendio. Nel 1735 Carlo III di Borbone, durante un viaggio verso Nola, vi soggiornò alcuni giorni. A memoria di tale episodio, nel centro del paese, in Piazza Mercato, fu eretto un piccolo monumento costituito da una colonna di marmo sormontata da una scultura raffigurante un cesto con alcuni pomi.[4] Nei secoli successivi la colonna con i pomi fu inserita anche nello stemma comunale.

Adesso è sede del Comando di Polizia Locale di Pomigliano d'Arco e del gruppo di Protezione Civile.

  • La torre dell'orologio, situata lungo il Corso Vittorio Emanuele, faceva parte di un palazzo con chiesa annessa risalente alla fine del Settecento. Tale chiesa, realizzata probabilmente per un voto a San Rocco, sembra non esser mai stataconsacrata. Nel 1844 fu abbattuta la parte del palazzo che costituiva la chiesa ed al suo posto fu costruita l'attuale torre. In tale occasione sulla nuova facciata fu posto l'orologio rimosso dalla Chiesa di San Felice. Fino a tutta la metà del ventesimo secolo la struttura fu adibita a forno pubblico. Attualmente la Torre dell'orologio è la sede della Biblioteca Comunale.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Parco Pubblico

Il parco pubblico "Papa Giovanni Paolo II" di Pomigliano d'Arco è tra i più estesi del sud-Italia, con i suoi circa 67.000 m². Nel passato, per lungo tempo, il suo territorio è stato luogo di deposito di rifiuti, ma dopo 4 anni circa di lavori è stato adibito a parco pubblico per ospitare manifestazioni ed eventi, anche di provata importanza come il "Pomigliano Jazz Festival". Facilmente raggiungibile, grazie alla vicinanza degli svincoli di autostrade e statali, nonché grazie all'ottima posizione nel centro della città, il parco pubblico è diventato ben presto punto di riferimento non solo per la stessa città di Pomigliano d'Arco ma anche per le cittadine limitrofe che hanno trovato in questa struttura un punto di ritrovo. All'interno del parco pubblico vi sono prati, panchine, giardini a tema, percorsi ginnici, parco giochi per bimbi ed anche un ampio palco per le manifestazioni. Nel 2003 il Parco è entrato a far parte dell'"Archivio Europeo degli Spazi Pubblici Urbani". Nel 2005 il Parco è stato intitolato a "Papa Giovanni Paolo II".

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Al 31 dicembre 2007 a Pomigliano d'Arco risultano residenti 454 cittadini stranieri, pari all'1,16% della popolazione del comune. Le nazionalità più numerose sono:[6]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

La città ha ospitato per anni, nella prestigiosa sede di Palazzo dell'Orologio, la sede didattica del corso di laurea in Turismo per i beni culturali dell'Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, appartenente alla classe 39 (Scienze del turismo) e afferente alla facoltà di Lettere.

Musei[modifica | modifica sorgente]

Il museo della Memoria è stato inaugurato nell'Aprile 2004 ed è situato nell'antico rifugio antiaereo di Piazza Mercato.

Intitolato a Vincenzo Pirozzi, martire delle Fosse Ardeatine, è diviso in due aree complessivamente di 600 metri. Proprio una di queste aree è destinata alle gallerie per mostre e testimonianze sulla resistenza rese tramite video, foto, documenti in vere e proprie manifestazioni; l'altra area del museo è destinata a conferenze e manifestazioni di carattere multimediale e generale ed è sede di una biblioteca.

Musica[modifica | modifica sorgente]

Pomigliano Jazz Festival - Edizione 2005
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pomigliano Jazz Festival.
  • Ogni anno, dal 1996 in estate si svolge un festival jazz di respiro internazionale, il Pomigliano Jazz Festival nel parco pubblico "Giovanni Paolo II". Le prime quindici edizioni del Pomigliano Jazz Festival si sono tenute a luglio, dalla sedicesima (2011) a settembre.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Zezi.
  • Nel 1975 a Pomigliano d'Arco si formò il gruppo musicale Zezi Gruppo Operaio. Il gruppo musicale, ancora in attività, ha visto l'avvicendamento di più di duecento musicisti intorno allo zoccolo duro dei fondatori (Angelo e Antonio de Falco, Pasquale Terracciano, Massimo Mollo, Matteo D'Onofrio e Marcello Colasurdo).
  • Pomigliano Danza: unica scuola comunale di danza in tutto il Sud Italia, la Pomigliano Danza ha come obiettivi la valorizzazione e la promozione dell'arte e della cultura della danza in tutte le sue espressioni. L'Associazione è stata costituita dal Comune di Pomigliano d'Arco nel 2004 ed ha in gestione la Scuola Comunale di Danza che ha i suoi locali in via Carmine Guadagno. Pomigliano Danza organizza corsi, seminari di studio, progetti di formazione professionale, incontri ed eventi.

Persone legate a Pomigliano d'Arco[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Lo sviluppo del sistema locale di produzione di Pomigliano è concentrato fondamentalmente su due settori industriali: il settore aeronautico e il settore automobilistico.

Industria[modifica | modifica sorgente]

  • Alfa Romeo Avio: nel 1938 l'Istituto per la Ricostruzione Industriale incaricò l'Alfa Romeo di fondare nel Sud un Centro Industriale Aeronautico. La scelta ricadde su Pomigliano d'Arco. Lì avrebbero dovuto sorgere tre centri di produzione: motori, strutture complete, leghe leggere e, in più, un aeroporto. In un primo tempo, per vari motivi fu completato solo il primo centro, quando l'Italia si preparava ad entrare in guerra. Si trattava del complesso industriale tra i più grandi e moderni in Europa. Questo centro industriale a Pomigliano d'Arco consentì di dare una risposta ai notevoli problemi sociali. Fu attuata una politica di garanzia per i lavoratori: per i dipendenti locali dell'Alfa Romeo, furono costruite circa cinquecento abitazioni in un rione chiamato, non a caso, Palazzine. Per i dipendenti non locali invece, fu costruito invece un albergo di circa settecento posti; vennero costruiti anche altri edifici ubicati intorno al Centro e ci fu così una grossa urbanizzazione. Grazie all'opera dell'ingegnere Ugo Gobbato si diede vita ad un Centro Aeronautico tecnologicamente all'avanguardia, in grado di produrre motori per l'epoca tecnologicamente molto evoluti. Nel 1942 ebbe inizio la produzione della serie di motori Daimler, tra i più usati dalle società tedesche. Nel 1943 il complesso aeronautico venne ultimato con gli altri due centri. Poco dopo, due bombardamenti distrussero la città insieme allo stabilimento Alfa Romeo. La produzione dei motori di aeroplani ricominciò soltanto nel 1952, quando venne completata la ricostruzione della città e dello stabilimento. È a partire da quegli anni che l'Alfa Romeo iniziò le sue accreditate associazioni con i più qualificati gruppi della motoristica aeronautica.
  • Aerfer: nel frattempo Finmeccanica aveva fondato, in una parte del Centro Aeronautico, le "Officine di Costruzioni Aeronautiche e Ferroviarie Aerfer". Inizialmente si realizzarono veicoli ferroviari e autofilotranviari. Tuttavia l'Aerfer operò per la produzione su commessa di parti di aviogetti da combattimento per l'aeronautica statunitense e della NATO. Proprio dall'esperienza di costruzione di queste parti, a partire dalla seconda metà degli anni cinquanta, lo stabilimento di Pomigliano cominciò ad essere sede dello sviluppo e della realizzazione di nuovi prototipi da caccia leggeri, i cui progetti erano stati sostenuti finanziariamente dagli USA. Dieci anni dopo, Aerfer inizia la sua collaborazione con la società americana di Long Beach. La collaborazione con queste società imponeva ad Aerfer un miglioramento delle competenze progettuali tecnologicamente produttive, che tuttora costituiscono un patrimonio cognitivo radicato di grande valore per l'impresa. Proprio in questi anni l'aeroporto di Pomigliano lasciò il posto alla tipica fabbrica fordista che si fonda su processi scientifici di divisione del lavoro, meccanizzati grazie alla divisione spinta del lavoro e alla meccanizzazione, sull'uso di manodopera non specializzata.
  • Aeritalia: nel 1969 Aerfer si fuse con la sezione aeronautica della FIAT per dare vita ad Aeritalia. Negli anni settanta Aeritalia firmò un accordo con l'azienda Boeing per lo studio congiunto di un velivolo di linea ad atterraggio e decollo corti. Successivamente modificò la propria struttura organizzativa e nel 1978 si sviluppò la collaborazione tra Aeritalia e Boeing per il programma 767 che verrà poi prodotto agli inizi del successivo decennio.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco.
  • Elasis è il centro di ricerca Fiat del mezzogiorno. Nato nel 1988 a Pomigliano d'Arco, sul sedime del vecchio aeroporto ormai chiuso, nel giro di pochi anni è diventata una delle realtà tecnico-scientifiche di riferimento della ricerca e sviluppo nel settore Automotive ed una delle più importanti società europee di ingegneria avanzata. Attualmente prevede un organico di circa 800 addetti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Via Nazionale Delle Puglie - Strada principale per Pomigliano d'Arco, provenienza Casalnuovo di Napoli

Attraversa tutto il territorio comunale dalla frazione Tavernanova di Casalnuovo di Napoli fino a Castello di Cisterna.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Pomigliano d'Arco, Stazione di Pratola Ponte e Diramazione Pomigliano d'Arco-Acerra.

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Pomigliano sono presenti una piscina comunale, un campo da Rugby, un palazzetto dello sport e tre centri sportivi.

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Un incontro casalingo del Pomigliano
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Associazione Sportiva Dilettantistica Calcio Pomigliano.

L'Associazione Sportiva Pomigliano è la maggiore società calcistica di Pomigliano d'Arco. Nella stagione 2011/2012 ha militato, per il decimo anno consecutivo, nella Serie D finendo al 3º posto nel Girone G.

Lo Stadio che ospita gli avvenimenti calcistici della squadra è l'Ugo Gobbato, che ha una capienza di poco più di duemila spettatori.

Calcio a 5 o Futsal[modifica | modifica sorgente]

A Pomigliano militano due squadre di calcio a 5: lo Sparta Pomigliano e il Futsal Pomigliano. Nella stagione 2012/13 i biancorossi dello Sparta Pomigliano disputano la categoria C1, il massimo campionato regionale, mentre i bianco blu del Futsal Pomigliano militano nel girone B della categoria C2. Il campo di gioco è il Palazzetto dello Sport in via San Pietro nella zona di Paciano, che ha una capienza di circa duecentocinquanta spettatori.

Podistica[modifica | modifica sorgente]

Consolidata, ormai a Pomigliano la nuova società ASD podistica Pomigliano, maggiore società di atletica della Città. Opera da anni sul territorio con diverse attività rivolte soprattutto agli amici meno fortunati e con le diverse associazioni presenti in città. Famosa ormai la gara di atletica che si svolge la seconda domenica di dicembre "TELETHON RUN", che vede impegnati centinaia di atleti provenienti dalle diverse parti della regione Campania, per raccogliere fondi a favore della ricerca scientifica.

Rugby[modifica | modifica sorgente]

Le partite delle squadre locali di Rugby vengono svolte allo stadio di Rugby Giovanni Leone.

Nuoto[modifica | modifica sorgente]

Si affaccia alla ribalta anche il movimento del Pomigliano Nuoto Master, con la società ASD Pomigliano SC che ha conseguito ottimi risultati nel corso della stagione agonistica 2007/2008.

Altri sport[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti nel territorio anche diversi altri sport: relativamente diffusi si dimostrano nella cittadina anche il basket e la pallavolo.

Personalità sportive legate a Pomigliano d'Arco[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ [1] - Popolazione residente al 30 settembre 2012
  2. ^ tutte le informazioni prese da http://www.piazzacomune.it/Default.asp?Id=952
  3. ^ informazioni prese da http://www.piazzacomune.it/Default.asp?Id=1928
  4. ^ Pare che per allietare il soggiorno del sovrano la popolazione gli portasse in dono numerose ceste piene di frutta
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Dati Istat - Popolazione straniera residente all'1/1/2008

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]