1984 (romanzo)
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| 1984 | |
|---|---|
| Titolo originale | Nineteen Eighty-Four |
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|
| Manifesto del Grande Fratello | |
| Autore | George Orwell |
| 1ª ed. originale | 1949 |
| Genere | Romanzo |
| Sottogenere | distopia |
| Lingua originale | inglese |
| Protagonisti | Winston Smith |
| Antagonisti | Grande Fratello |
1984 (Nineteen Eighty-Four) è il titolo di uno dei più celebri romanzi di George Orwell, pubblicato nel 1949 ma scritto nel 1948 (il titolo è ottenuto invertendo le ultime due cifre del primo anno della stesura).
È stato definito il romanzo dell'utopia negativa.
Indice |
[modifica] Ambientazione
In un futuro prossimo (l'anno 1984) la Terra è suddivisa in tre grandi potenze totalitarie perennemente in guerra tra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia che sfruttano la guerra perenne per mantenere il controllo totale sulla società. In Oceania, la sede dei vari ministeri (Ministero dell'Amore, dell'Abbondanza, della Verità e della Pace) è Londra, facente parte della provincia di Pista Uno.
La società è amministrata secondo i principi del Socing, una evoluzione dello Stalinismo, e governata da un onnipotente partito unico con a capo il Grande Fratello, un personaggio che nessuno ha mai visto e che tiene costantemente sotto controllo la vita di tutti i cittadini (la descrizione fisica ricorda Josif Stalin e Lord Kitchener). Il totalitarismo del Grande Fratello sviluppa caratteristiche dell'URSS di Stalin e della Germania preconizzata dai nazisti[1].
Il partito è a sua volta diviso in Partito Interno (che ha il vero potere) e Partito Esterno. I suoi occhi sono dei televisori-telecamere, installati per legge in ogni abitazione dei membri del Socing e che i membri del Partito Esterno non possono spegnere. Questi televisori-telecamere, oltre a diffondere 24 ore su 24 propaganda, spiano la vita di qualunque membro del Socing esterno.
Il partito è Governato dal Minamor (MINistero dell'AMORe), la cui funzione è di controllare i membri del partito e di convertire i dissidenti alla ideologia del partito. Il Minamor è dotato di una polizia politica, la psicopolizia, che interviene in ogni situazione sospetta di eterodossia e di deviazionismo.
Al di sotto del partito unico stanno i Prolet[2], che non hanno alcun potere nè privilegio, fanno i lavori pesanti in cambio del minimo di sussistenza, ma hanno il vantaggio di non essere controllati se non in modo indiretto, tramite la tecnica del Panem et circenses.
Ovunque nella città sono appesi grandi manifesti che ritraggono il Grande Fratello, con la didascalia Il Grande Fratello ti vede, e gli slogan del partito: «la guerra è pace», «la libertà è schiavitù», «l'ignoranza è forza».
I membri del Socing (Socialismo Inglese in Neolingua) vivono in moderni palazzoni alveare nella città nuova, ed i prolet (il Proletariato) vivono separati dai primi nella città vecchia.
L'unica forma di pensiero ammissibile in Oceania è il Bispensiero (ispirato al Materialismo dialettico leninista), un pensiero che esige che la mente si adatti senza resistenze alla realtà così come definita dal partito e cancelli ogni dato divergente ed ogni forma di obiezione. Come recitano alcuni slogan del partito, “la menzogna diventa verità e passa alla storia”, “Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”.
La lingua che si parla in Oceania si sta trasformando così in Neolingua, un nuovo linguaggio in cui tutte le parole hanno un'unica accezione che riducendo il significato ai concetti più elementari rende impossibile concepire un pensiero critico individuale. Con la creazione della neolingua il partito censura quindi l'utilizzo di molte parole, convogliando quelle sgradite (come ad esempio "democrazia" ) nell'unico termine "psicoreato": in questo modo diventa impossibile formulare, e a lungo andare anche solo pensare ad un argomento "proibito". I semplici concetti che renderebbero discutibile l'operato del partito diventano inesprimibili. La stessa parola "psicoreato" va ben oltre il divieto di esprimersi, ma si spinge appunto a vietare anche solo di pensare in modo divergente dai dettami del governo totalitario sotto il Grande Fratello.
Le scienze umanistiche sono di conseguenza cambiate: i testi vengono riscritti espellendo tutto quanto non sia in linea con le idee del momento del Socing. Tutti i fatti che rivelino contraddizione o fallibilità del partito vengono periodicamente e sistematicamente cancellati e sostituiti, la storia non esiste più, se non per dare ragione al partito.
Ci si aspetta che gli uomini si adeguino, cancellando la memoria dei fatti indesiderati e sostituendoli coi fatti che il Partito vuole che si ricordino.
Così, per esempio, se si ribaltano i fronti e l'Eurasia diventa improvvisamente alleata dopo esservi stati in guerra fino a un momento prima, nessuno deve rilevarne la contraddizione e portare memoria della precedente ostilità, per cui diverrà vero che l'Eurasia è sempre stata alleata dell'Oceania e che non vi è mai stata inimicizia tra i due stati.
[modifica] Trama
Il protagonista del romanzo, Winston Smith, è un membro subalterno del partito, incaricato di aggiornare i libri e gli articoli di giornale in modo da rendere riscontrabili e veritiere le previsioni fatte dal partito; egli inoltre si occupa di modificare la storia scritta, contribuendo così ad alimentare la sua fama di infallibilità. Apparentemente è un tipo malleabile, ma Winston in realtà mal sopporta i condizionamenti del partito e non riesce a cancellare e riscrivere la propria mente. Accanto a lui agiscono altri due personaggi: Julia, della quale Winston è innamorato (malgrado i divieti del partito), e O'Brien, un importante funzionario nel quale il protagonista vede una figura paterna.
Nonostante il partito imponga la castità (il sesso è permesso al solo scopo di procreare senza piacere), Winston e Julia diventano amanti e decidono di collaborare con un'organizzazione clandestina di resistenza, chiamata "La Fratellanza" al cui vertice milita il misterioso Emmanuel Goldstein. Dopo essersi confidati con O'Brien, che i due credono anche lui ribelle, scoprono però che questi è invece un membro della psicopolizia.
Arrestati, vengono interrogati proprio da O'Brien, il cui fine è far penetrare in Winston, evidentemente refrattario al condizionamento sociopolitico del Socing, la tecnica del Bispensiero attraverso tre fasi: apprendimento, comprensione, accettazione.
La prima fase consiste nell'infliggere un dolore di intensità sempre crescente al condannato, in modo che egli accetti una realtà che non è tale. Winston riesce a resistere alla prima fase e, nella seconda, egli capisce di essere "l'ultimo uomo in Europa" (il primo titolo che Orwell aveva pensato di dare al libro), vale a dire l'ultimo guardiano dello spirito umano, e si accorge di avere ormai l'aspetto — dopo le innumerevoli torture subite — di uno scheletro; ma è felice perché è conscio di non aver tradito Julia.
Nella terza fase, Winston — che ha ancora qualche pensiero non ortodosso — viene portato nella Stanza 101. In questa stanza non è contenuto uno strumento di tortura preciso: esso infatti consiste nella materializzazione del peggior incubo di ogni persona, che nel caso di Winston sono i topi. Pertanto viene minacciato con una gabbia, suddivisa longitudinalmente in due scomparti, all'interno dei quali ci sono dei topi, che O'Brien sta per mettergli sul volto. La sua sconfitta definitiva sopraggiunge quando, per fermare O'Brien, Winston si convince che l'unico modo per sfuggire a questa tortura è quella di interporre tra lui e la gabbia un altro essere umano e così urla «Fatelo a Julia!», perdendo così il suo ultimo sentimento umano.
Winston apprende dunque da O'Brien i principi fondamentali del sistema sul quale si fonda lo stato e scopre che non è sufficiente confessare e obbedire alle regole, poiché il Grande Fratello vuole possedere anche l'anima e il pensiero dei suoi sudditi. Anche la stessa "Fratellanza" è stata creata ad arte dalla psicopolizia come esca per individuare potenziali dissidenti. Alla fine, Winston viene costretto a cedere: rinuncia all'amore per Julia e al libero pensiero, sottomettendosi e amando completamente il Grande Fratello, pronto nell'eventualità non tanto remota a consegnarsi nelle mani del boia autenticamente convinto della propria colpevolezza.
[modifica] Contesto storico e culturale dell'opera
1984 appartiene a quella serie di romanzi come Il mondo nuovo ( 1932) di Aldous Huxley (che fu insegnante di Orwell , ed a cui Orwell si ispirerà) che compaiono nell'Europa del primo e del secondo dopoguerra, caratterizzati da un profondo pessimismo, segno di una crisi di valori che colpisce la fiducia della borghesia e degli intellettuali nel positivismo e nelle ideologie da esso derivate, compreso il comunismo. La corrente è definita dystopia e nasce in opposizione ai romanzi utopici, come per esempio La città del sole di Tommaso Campanella o L'Utopia di Tommaso Moro. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (1953) sarà uno degli ultimi più famosi epigoni del genere letterario dystopico [1].
Orwell, anarchico passato al socialismo, combattente in Spagna col POUM, fu vittima delle persecuzioni staliniste durante la guerra civile spagnola: da questo evento terribile, che egli considerò un vero e proprio tradimento tra fratelli, perpetrato con grande abilità dialettica (si veda il suo libro Omaggio alla Catalogna), nacque in lui la necessità di combattere lo stalinismo e ogni forma di totalitarismo. A tal fine scrisse La fattoria degli animali, e quindi 1984 , ispirandosi , oltreché alle proprie esperienze , al romanzo dystopico russo Noi di Evgenij Ivanovič Zamjatin, del 1921, un primo esempio di accusa alla Russia sovietica leninista fatta da un conterraneo di Lenin, ed al romanzo realistico Buio a mezzogiorno del 1940, di Arthur Koestler , romanzo nel quale Koestler, ex iscritto al partito comunista tedesco, svela i metodi di plagio e tortura del comunismo sovietico e dei partiti che ad esso si ispirano [1].
Il presente romanzo è in effetti un terribile ed efficace atto d'accusa da parte di Orwell nei confronti della pretesa staliniana di voler piegare la realtà e le persone ad un fine superiore, che formalmente coincideva con la felicità del proletariato, ma alla fin fine si identificava nell'ubbidienza cieca al partito comunista stesso, ed a Stalin.
Il nome "Grande Fratello" si ispira alla retorica comunista sovietica: Stalin si faceva chiamare "Piccolo Padre", Togliatti si faceva chiamare "Il Migliore". Così pure gli slogan, si ispirano agli slogan sovietici: a titolo di esempio, si possono citare "Lenin è semplice come la verità", "La scienza di Lenin presidente fa forti le braccia ed anche la mente", "Il partito è la saggezza del popolo" etc. [3]
L'intreccio tra teoria politica e finzione romanzesca è rappresentato dalla professione del protagonista, Winston Smith (il cui nome è "Winston" come Winston Churchill e "Smith", il più comune cognome anglosassone).[4] Il lavoro di manipolatore delle fonti di Winston è ispirato alle riscritture dei libri sovietici che Stalin ordinava agli intellettuali russi: Stalin, oltre a diventare protagonista di episodi cui non aveva partecipato, risultava inventore del trattore, del cemento armato etc.[5]
Il bispensiero stesso era ispirato al materialismo dialettico leninista ed alla realtà della Unione Sovietica, nonché alla mentalità dei vari partiti comunisti ad essa legati: la goccia che fece traboccare il vaso, agli occhi di Orwell, fu quando col Patto Molotov-Ribbentrop del 1939 Hitler passò per breve tempo da principale nemico del proletariato ad essere un fedele alleato sovietico, e così venne presentato da tutti i partiti comunisti legati dell'URSS, compreso il PCI.
La necessità di piegare anche il più infimo membro del Socing, è presa dal centralismo democratico: in questa corrente politica ideata da Lenin e accentuata da Stalin il pensiero non ortodosso veniva vissuto come una deviazione, in pratica come una malattia che doveva essere strappata via dal colpevole di deviazionismo, per il suo stesso bene e soprattutto per il bene della società[6].
Anche la subalternità del proletariato al Socing, trae origine dall'idea di Lenin che del proletariato e dei suoi moti spontanei non ci si dovesse fidare [7].
Infine, anche la proibizione di fare sesso se non per procreare affonda le sue radici proprio nella ideologia leninista. Così per Lenin l'autodeterminazione delle donne non implicava minimamente che queste potessero essere autorizzate a rifiutare la maternità od a fare sesso al di fuori di un serio impegno amoroso. Nel 1918 Lenin giunse ad ordinare la fucilazione di tutte le prostitute, o la loro deportazione senza processo [8].
Il nome del grande nemico dell'Oceania, Goldstein, si ispira al vero cognome di Trotskij, Bronstein, il nemico numero uno dello stalinismo.
[modifica] Gli errori di stampa
In alcune edizioni inglesi degli anni '60 e nelle relative traduzioni in italiano a causa della caduta del carattere tipografico relativo al numero 5 la famosa operazione scritta da Winston sul tavolino del "Bar del Castagno" al termine del suo lavaggio del cervello 2+2=5 era risultata 2+2=. Questo errore aveva indotto alcuni lettori e persino alcuni critici ad immaginare una residua ed incoscia resistenza mentale del protagonista al processo di cui era stato vittima. L'errore, che in qualche modo stravolgeva le intenzioni di Orwell è stato corretto nelle ultime edizioni del libro.
[modifica] La conversione non necessaria
Orwell usa provocatoriamente il sistema metrico decimale per indicare il grado di spersonalizzazione ed omologazione che ha travolto quella che un tempo era la cultura britannica[9]. I redattori americani della Harcout, ritenendo che in Gran Bretagna tale sistema fosse divenuto nella norma[9], nelle prime bozze convertirono tutti i dati in più familari iarde e miglia[9]. Ad accorgersi in tempo di questo errore fu lo stesso Orwell, che vi pose rimedio prima della stampa[9].
[modifica] Il risultato scomparso
Nelle ultime pagine delle edizioni dal 1988 ad oggi, si legge che:
| « Quasi inconsciamente, (Winston) scrisse con le dita sul tavolo coperto di polvere: 2+2 = 5 » | |
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(Capitolo 6, Parte III)
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Tuttavia, nelle versioni britanniche che furono pubblicate tra il 1951 ed il 1987, compariva:
| « Quasi inconsciamente, (Winston) scrisse con le dita sul tavolo coperto di polvere: 2+2 = » | |
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(Capitolo 6, Parte III)
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La differenza tra le due formule è fondamentale: se Winston lascia in sospeso il risultato dell'operazione aritmetica si aprono infatti spazi per speculare su una sua residua resistenza al Partito[9]. In caso contrario si configura invece la sua sconfitta ed accettazione[9]. I fatti erano andati così[9]: nel corso dell'edizione Secker del 1951, la forma di stampa si era allentata, provocando la caduta dell'ultimo carattere che in tal modo sparì per sedici anni da tutte le edizioni britanniche[9].
[modifica] Influenza culturale
- Il termine "Grande Fratello" è ormai invalso nell'uso comune della lingua italiana, anche se per motivi molto più prosaici, ovvero per riferirsi al reality show Big Brother (tradotto Grande Fratello in Italia). È stato fatto notare che "Big Brother" sarebbe in realtà il "Fratello maggiore" (nota presente nella seconda e più recente traduzione del libro in Italia).
- David Bowie, nei primi anni settanta, tentò di farne un adattamento musical ma non ottenne i diritti dalla vedova di Orwell; del progetto rimangono però due canzoni: "1984" e "Big Brother", contenute nell'album "Diamond Dogs" del 1974.
- Nel maggio del 2008 alla Scala di Milano è stata rappresentata la trasposizione operistica di 1984. Le musiche sono di Lorin Maazel (che ha anche diretto l'opera), il libretto è stato scritto da J.D. McClatchy e Thomas Meehan e la regia è di Robert Lepage. Di questa opera esiste anche un DVD.
Il romanzo compare come termine di paragone in alcuni libri che descrivono le repressioni dei regimi comunisti:
- Guy Delisle, Pyongyang (2006) - il libro di Orwell è parte integrante della storia che descrive, attraverso i fumetti, il viaggio dell'autore in Corea del Nord.
- Suzanne Labin, The anthill (Il formicaio, 1959) - l'autrice intervista ad Hong Kong diversi profughi dalla Cina maoista: cita Orwell "Ascoltando Lei ho avuto l'impressione che Mao avesse realmente creato il mondo del 1984 di Orwell" (pag. 241) ed usa il termine Big Brother (pag. 83).
- Luc Richard, Viaggio nella Cina proibita (2003) - "[...] mi faceva pensare al negozio d'antiquariato di 1984 [...] nascondiglio al riparo dall'occhio indiscreto del potere" (pag.24).
- Solženicyn, Arcipelago Gulag (1973-77) - l'autore scrive "Oracevskij aveva fatto cinque anni soltanto. Era stato condannato per delitto facciale (esattamente secondo Orwell), per un sorriso." (Volume II, pag. 288).
- Roxanne Witke, La compagna Ciang Cing (1977) - la citazione "Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.", compare come incipit del capitolo 19.
[modifica] Cinema
- 1984 (1954) di Rudolph Cartier; adattamento televisivo per la BBC
- Nel duemila non sorge il sole (1984) di Michael Anderson del 1956, produzione cinematografica britannica
- Orwell 1984 (titolo originale 1984; anno: 1984) di Michael Radford; distribuito nel vero anno 1984, rispettando nelle riprese i mesi e i luoghi citati da Orwell.
- Brazil, sul quale 1984 ha esercitato una grande influenza (si pensi soltanto che il regista del Film, Terry Gilliam avrebbe voluto chiamare il film 1984 ½, come omaggio sia al libro di Orwell sia al film di Federico Fellini 8 ½
[modifica] Musica
- 1984 è una canzone dei Neronova contenuta nell'album Memorie di un clown.
- 1984 (For the Love of Big Brother) - album discografico degli Eurythmics del 1984.
- 2+2=5 è un brano dei Radiohead contenuto nell'album Hail to the Thief del 2003.
- Room 101 è un brano dei Carcass contenuto nell'album Swansong del 1995.
[modifica] Edizioni
- George Orwell, Nineteen Eighty-Four, Secker & Warburg, 1949. ISBN 0451524934.
- George Orwell, 1984, collana Medusa (collana), traduzione di Gabriele Baldini, Arnoldo Mondadori Editore, 1950. pp. 322 ISBN 88-04-32573-9.
- George Orwell, 1984, collana Oscar Mondadori Classici Moderni n° 19, traduzione di Stefano Manferlotti, Arnoldo Mondadori Editore, 2000. pp. 322.
[modifica] Note
- ^ a b c http://www.netcharles.com/orwell
- ^ Nel libro prolet è la traduzione in neolingua di proletariato
- ^ Anche il trattore ha il suo carattere - Proverbi comunisti russi a cura di Carla Muschio, Ed.Stampalternativa
- ^ Character Analisys - Winston Smith. URL consultato il 31.07.2008.
- ^ Si veda, p. es. Ritorno dall'URSS, di André Gide www.girodivite.it.
- ^ www.bietti.it
- ^ www.progettocomunista.it
- ^ pag 13 e seguenti:www.fondazionesandropenna.it
- ^ a b c d e f g h Appendice di Stefano Manferlotti, in 1984 di George Orwell, Mondadori.
[modifica] Bibliografia
- E. Cecchi, "1984" di George Orwell, in scrittori inglesi ed americani, vol. II, Milano 1964.
- A. Deidda, "1984": Before we forget, in R. Bertinetti, A. Deidda, M. Domenichelli, L'infondazione di Babele: l'Antiutopia, Milano 1983.
- S. Manferlotti, "Antiutopia. Huxley, Orwell, Burgess", Palermo, 1984.
- S. Manferlotti, Pozzo di Babele: parola e morte in "1984", in Belfagor, XXXIX, Firenze 1984, pagine da 397 a 408.
- J.R. Sneyder, "1984": antiutopia, linguaggio, storia, in Alfabeta, 57, 1984, pagina 19.
- L. Russo (a cura di), Orwell: "1984", Palermo, 1986.
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