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Vezza d'Oglio

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Vezza d'Oglio
comune
Vezza d'Oglio – Stemma Vezza d'Oglio – Bandiera
Vezza d'Oglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Giovanmaria Rizzi (lista civica Continuità nell'innovazione) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 46°14′20″N 10°23′53″E / 46.238889°N 10.398056°E46.238889; 10.398056 (Vezza d'Oglio)Coordinate: 46°14′20″N 10°23′53″E / 46.238889°N 10.398056°E46.238889; 10.398056 (Vezza d'Oglio)
Altitudine 1 080 m s.l.m.
Superficie 54,15 km²
Abitanti 1 451[1] (30-11-2016)
Densità 26,8 ab./km²
Frazioni Davena, Grano,
Comuni confinanti Edolo, Grosio (SO), Incudine, Monno, Ponte di Legno, Sondalo (SO), Temù, Vione
Altre informazioni
Cod. postale 25059
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017198
Cod. catastale L816
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 754 GG[2]
Nome abitanti vezzesi
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vezza d'Oglio
Vezza d'Oglio
Vezza d'Oglio – Mappa
Posizione del comune di Vezza d'Oglio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« La terra di Vezza è delle più grosse, et populate, di questa Valle, et è assai bella, et civile, et li habitanti parte attendono alle mucche, parte vanno fuori dal paese... »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Vezza d'Oglio (Èza in dialetto camuno[4][5]) è un comune italiano di 1 451 abitanti[1] della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Originariamente solo Vezza, dopo l'annessione al regno piemontese nel 1859 lo si rinominò per distinguerlo da Vezza d'Alba.[6]

Il territorio di Vezza d'Oglio in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Vezza d'Oglio è posto sulla riva destra del fiume Oglio, lungo la strada statale 42 del Tonale e della Mendola

Idrografia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è attraversato dal torrente Val Grande, che si getta ne fiume Oglio. Il comune è attraversato anche da altri corsi d'acqua, oltre all'Oglio e al Val Grande: il Val Paghera e il Val Bighera.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio vezzese è costituito principalmente da tre valli laterali della Val Camonica. La Val Grande; la Val Paghera e la Val Bighera. Oltre a queste fanno parte del territorio comunale anche alcune aree più in quota come il Passo di Pietra Rossa, una piccola parte dell'Aviolo e Cima Rovaia

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda racconta che un'alluvione distrusse l'antico abitato di Rosolina, sui detriti del quale sarebbe nata l'attuale Vezza. Èsa significa "botte", e fu proprio quest'oggetto che venne ritrovato nel luogo del disastro naturale; una botte piena d'oglio che diede origine al nome. La traduzione dialettale del nome (Éza) significa proprio botte.[7]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica e Battaglia di Vezza d'Oglio.
Antica casa torre della famiglia Federici
Chiesetta dell'oratorio, la "morte del giusto"
Municipio di Vezza d'Oglio
Il cimitero di Vezza d'Oglio riporta sul basamento la data di costruzione XIII (dell'era fascista)

Si trovano tracce della presenza preistorica nel territorio comunale nelle incisioni rupestri del "Sass de la stria", letteralmente "il sasso della strega"; così chiamato perché sono su di esso incisi degli strumenti che ricordavano agli abitanti il lavoro delle streghe, che si narra tenessero i loro riti al Passo del Tonale, non molti km distante dal paese.

Nel 18 a.C. i Romani conquistano la Val Camonica. Essi iniziarono a cavare il marmo bianco della cava del "Borom". A monte dell'abitato. Usarono questa pietra per alcune opere nella città di Civitas Cammunorum (oggi Cividate Camuno).

Dopo il passaggio dei Franchi di Carlo Magno, nel 774, molte proprietà della Valle furono donate al monastero di Tours. Fu con l'avvento di questi monaci che nacque probabilmente in paese (come in altri della valle) il culto di San Martino di Tours.

Nel 1047 Vezza ottiene la facoltà di avere una fonte battesimale, senza dover rifarsi a quella della pieve di Edolo.[8]

Mercoledì 16 marzo 1299 i consoli della vicinia di Vezza, si recano ad Edolo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi, dove pagano le decime.[9]

Nel 1315 i vicini di Vezza usurpano alcuni beni di proprietà dell'ospedale di Edolo. La causa si protrasse fino al 1330, quando Pasolino da Berzo, nuovo arciprete di Edolo, ritornò in possesso dei beni.[10]

Il 13 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vezza Martino del fu Bonacorso De Figna.[11]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[12]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Vezza, Bartolamio Furlocio e il notaio Giacomino da Vezza, si schierarono sulla sponda ghibellina.[13]

Nel 1496 l'imperatore Massimiliano I viene albergato in Vezza da Bertoldo Federici, che per le eccessive spese che dovette contrarre dovette aumentare le decime che aveva su molte comunità della valle.[14]

Fino al XVI secolo era presente in paese una fabbrica di archibugi.

Vezza subì in passato numerosi incendi: nel 1627, dove perirono più di sessanta persone, il 23 settembre 1681, con trenta deceduti ed infine il 27 gennaio del 1807.[15]

Nel 1809 viene redatta la mappa catastale del paese, che attesta la presenza di numerosi mulini, fucine e segherie. Nel 1853 viene redatto il nuovo catasto austriaco di tutto il Regno Lombardo-Veneto, di cui Vezza faceva parte.

Dal 1859, con l'entrata nel Regno d'Italia, Vezza cambia nome in Vezza d'Oglio.[16]

Il 4 luglio 1866 viene combattuta nei pressi del paese la Battaglia di Vezza d'Oglio tra l'esercito austriaco e quello italiano.

Tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX anche molti cittadini vezzesi furono costretti a emigrare in Australia, Stati Uniti e soprattutto in Argentina.

Durante la Prima Guerra Mondiale Vezza fu la sede del comando per il fronte dell'Adamello e fu costruita una monorotaia che collegava la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo al paese. Da qui poi truppe e munizioni erano inviate al Tonale o nelle altre zone del fronte.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Vezza accolse numerosi sfollati, soprattutto di Milano e vide svolgersi alcuni scontri tra partigiani e fascisti. Fu inoltre teatro del mitragliamento di una mucca e di un contadino da parte di un areoplano militare. Il paese fu poi attraversato dalla ritirata della Wehrmacht, durante la quale i Tedeschi posizionarono quattro cannoni agli angoli del paese per distruggerlo, come rappresaglia per il fatto che dei presunti partigiani avevano ucciso dei medici tedeschi e si erano impossessati di un'ambulanza (che si dice fosse carica di denaro) mentre questa attraversava il territorio vezzose. Fu grazie all'intervento del custode della Villa Ferrari, che parlava tedesco, che il paese riuscì a salvarsi.

Feudatari locali[modifica | modifica wikitesto]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
De Figna 1336 - ?
Federici
Arms family it Federici - ancient (Luca Giarelli).png
1365 - ?

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

  • inizio febbraio: Caspolada al chiaro di luna, passeggiata agonistica e amatoriale in notturna con le "caspole" racchette da neve. (ulteriori informazioni);
  • 11 novembre: festa patronale di San Martino di Tours;
  • Seconda domenica di agosto: Festa del Gruppo Alpini di Vezza d'Oglio in località San Clemente;
  • 4 luglio: anniversario della Battaglia di Vezza d'Oglio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Le chiese di Vezza d'Oglio sono:[17]

  • Parrocchiale di San Martino, la fondazione si fa risalire ai monaci di Tours, è citata già a partire dal XII secolo. Ampliata nel XVIII secolo. L'ingresso è in marmo di Vezza. La soasa è di Domenico Ramus.
  • Chiesetta dell'oratorio, sulla facciata la rappresentazione della "morte del giusto", nella fattispecie un disciplino, con tutti i personaggi del dramma: sposa piangente, prete, l'angelo che porta l'anima in cielo e il diavolo scornato.
  • Chiesetta di San Giovanni Battista, di struttura secentesca con portale in marmo.
  • Chiesa di San Clemente, a venti minuti dal paese, è tra le più antiche della Valle Camonica, del secolo XII. Notevole il campanile a bifore.

Musei e monumenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Civico Garibaldino, presso la Torre Federici, il museo dedicato alla Battaglia di Vezza d'Oglio del 4 luglio 1866.
  • Monumento ai caduti della Battaglia di Vezza d'Oglio, presso la piazza 4 luglio 1866.
  • Monumento ai caduti vezzesi, presso il piazzale delle scuole elementari.
  • Sacrario contenente le spoglie dei caduti della Battaglia di Vezza d'Oglio, presso il cimitero.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[18]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Vezza è Campanù[4].

Gemellaggio[modifica | modifica wikitesto]

- Flayosc 🇫🇷

Persone legate a Vezza d'Oglio[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni di Vezza d'Oglio sono Davena, Grano, .

Altre frazioni, ora disabitate sono Cormignano (a monte della frazione Grano), Pedenole e Vedet collocate tra e il comune confinante Vione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Severino Fausto Bonavetti Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Severino Fausto Bonavetti Lista civica "Insieme per Vezza" Sindaco II[19]
26 maggio 2014 in carica Giovanmaria Rizzi Lista civica "Continuità nell'innovazione" Sindaco III

Unione di comuni[modifica | modifica wikitesto]

Vezza d'Oglio fa parte dell'Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Ponte di Legno, Vione, Temù, Incudine e Monno.
L'unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 km².[20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 383.
  4. ^ a b Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 155.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 698.
  6. ^ Bortolo Rizzi, Illustrazione della Valle Camonica, Bornato, Arti Grafiche Sardini, 1974 [1870], pg. 213.
  7. ^ Enrico Tarsia, Vezza d'Oglio, in Quaderni Camuni - n. 4, Brescia, Vannini, 1987, p. 442.
  8. ^ Romolo Putelli, Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo, Brescia, La Nuova Cartografica, 1989 [1915].
  9. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, p. 306.
  10. ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, p. 71.
  11. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 80, ISBN 88-343-0333-4.
  12. ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, p. 104, ISBN 88-343-0333-4.
  13. ^ Gregorio Brunelli, Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, a cura di Oliviero Franzoni, Breno, Tipografia Camuna, 1998 [1698], pg. 183.
  14. ^ Tratto da: Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 386.
  15. ^ Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, p. 385.
  16. ^ Lombardia Beni Culturali, lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 3 novembre 2008.
  17. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 162.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  19. ^ Voli - Speciale elezioni 2009, pal.voli.bs.it. URL consultato il 14 giugno 2009.
  20. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni dell Alta Valle Camonica, pers.mininterno.it. URL consultato il 26 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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