Sport Club Dilettanti Marsala 1912

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SSD Marsala Calcio a R.L.
Calcio Football pictogram.svg
StemmaMarsala.png
Azzurri, Lilybetani, Lilibetani
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Flag blue HEX-0082D6.svg Azzurro
Simboli Apollo, Lira
Dati societari
Città Marsala
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1912
Presidente Italia Domenico Cottone
Allenatore Italia Vincenzo Giannusa
Stadio Municipale Nino Lombardo Angotta
(12 000 posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

«Si è vero, che se ho appreso a guardare una partita di calcio, non lo debbo al Palermo ma al Marsala. A capire il calcio tecnicamente e tatticamente lo debbo al Marsala di Lerici, Orzan, De Corte, Vergazzola ed ai loro compagni di squadra, forti calciatori per molti anni in Serie A. Ecco perché il Marsala fu altamente significativo dell'evoluzione del calcio in Sicilia e non solo in Sicilia.[1]»

(Vladimiro Caminiti)

La S.S.D. Marsala Calcio a R.L. (comunemente noto come Marsala o Marsala 1912) è una società calcistica italiana con sede nella città di Marsala. Gioca le sue gare interne allo Stadio Antonino Lombardo Angotta.

Ha vissuto il suo periodo di maggiore popolarità tra gli anni cinquanta e gli anni novanta, nei quali prese parte a numerosi campionati di Serie C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini fino agli anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1870 un commerciante inglese di nome John Woodhouse, proveniente da Liverpool, trovatosi a Marsala e venuto a conoscenza dell'alta alcolicità dei vini prodotti dalle uve inzolia e catarratto e, vedendo che per il gusto s'avvicinavano molto ai famosi vini della Spagna e del Portogallo, provvide alla loro lavorazione e diede vita all'industria del vino cui diede il nome della città: Marsala. Gli inglesi portarono quindi il calcio a Marsala. Anche se mancano documenti, appare comunque più che attendibile la data del 1912 cui si fa ascendere la fondazione della prima società calcistica marsalese, quasi certamente "Marsala Football Club", secondo la moda inglese. Come inglese ne era anche il presidente, Sir Enrico Clark, amministratore dello stabilimento vinicolo Ingham, a Lilibeo.

In questi primi 24 mesi di attività, lo Sport Club Marsala ebbe come presidente Enrico Clark, mentre allenatore e direttore tecnico fu un altro inglese, Raffaele White. La squadra aveva ancora tre cittadini d'oltre manica, il portiere Felice Andersson, il centro-mediano Gerardo Thompson ed il mediano Fitzgerald. Oltre al campo del Piazzale dei Mille, i primi anni di vita si svolsero in un terreno da gioco che sorgeva appena fuori dal quartiere Porta Nuova. A pochi metri da dove, qualche decennio dopo, sarebbe sorto lo Stadio della Vittoria, con capienza di circa 4.000 spettatori, che chiuse cinquanta. Il Marsala arriva per la prima volta nel terzo livello calcistico italiano nel 1942-43, anno in cui arriva 6º nel girone N di Serie C.

Nel 1954 la squadra venne rilevata da Antonino Lombardo Angotta, facoltoso uomo politico e sociale marsalese. Lombardo Angotta presiedette la società per dieci anni, facendo costruire (inaugurato nel 1956 in occasione di Marsala-Reggina) lo Stadio municipale che oggi porta il suo nome e il cavalcavia per raggiungerlo. Nei dieci anni di presidenza di Lombardo Angotta, il Marsala sfiorò la promozione in Serie B nel 1959-60, secondo dietro al Foggia. Nella metà degli anni sessanta la squadra passò al presidente Aurelio D'Asta, che la riportò in Serie C dopo la retrocessione del 1965. Il Marsala torna in Serie C (terza serie unificata) nel 1968 ai danni dell'Acireale, in uno spareggio giocatosi a Palermo il 2 giugno.Retrocedendo però in serie D dopo appena un anno di permanenza nella terza serie nazionale.


Gli anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Finite le ere Lombardo Angotta e D'Asta, il Marsala tornò nelle mani degli imprenditori vinicoli. Silvano Lombardo, titolare della omonima azienda produttrice del vino marsala, rilevò la società.Gli azzurri tornarono ancora una volta in serie C al termine del campionato 1973/74, staccando in classifica, con alcune giornate d'anticipo, la Leonzio. Gli azzurri disputarono, sotto la presidenza di Ernesto Figuccia, ben cinque campionati di fila in serie C. Ottenendo, nel torneo 1974/75 un prestigioso decimo posto e battendo, nel corso dello stesso, Bari, Lecce e Reggina. Sfiorando anche il successo con la capolista Catania, poi promossa in serie B.

Formazione del Marsala nella stagione 1979-1980, giocata in Serie C.

Nel 1977-78, la squadra giovanile del Marsala ha conquistato il Torneo Dante Beretti riservato alle formazioni di Serie C, battendo in finale la SPAL per 3-0. Nel 1978, a causa della ripartizione della Serie C unica in C1 e C2, il Marsala, classificatosi solo al 16º posto, fu retrocesso in Serie C2.

La decade si apre con l'annata 1980-81, quando il Marsala si classificò quarto dopo aver condotto un torneo di vertice fino alla fine. In quella stagione l'attaccante azzurro Franco Marescalco vinse la classifica cannonieri con 18 reti.

Nel 1984 la società, gestita dall'architetto Giacomarro, affrontò una difficile crisi societaria, retrocedendo per tre stagioni consecutive, passando così dalla Serie C2 al campionato di 1ª Categoria, dove rimase una stagione.

Lo stadio Antonino Lombardo Angotta è in ristrutturazione e la squadra gioca le partite interne al Campo "Ciavolo", oggi abbandonato. Il testa a testa con il Castellammare Calcio culmina in uno spareggio. Il Marsala batte 1-0 il Castellammare e ritorna in Promozione. Nel 1987-88 si classifica 4º nel campionato di Promozione Siciliana, dove gioca la stracittadina con il Pro Marsala, società calcistica fino a poco tempo prima conosciuta come PLO Pizzo. In virtù del 4º posto, della fusione con il Pro Marsala per la mole di spettatori presenti allo stadio e in trasferta, la lega decide di ammettere il sodalizio siciliano nel Campionato Interregionale (già Serie D) dopo una stagione di Promozione Siciliana.

La stagione 1988-89, in serie D, è segnata dalle reti di Mario Guidotti, attaccante di Viareggio. Guidotti, tra il 1988 e il 1994, in tre stagioni e mezza di militanza nel Marsala, conterà 41 reti.


Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1991-92 il Marsala guidato da mister Luigi Carducci si classificò al terzo posto nel Girone H del Campionato Interregionale.

Nel 1994-95, la squadra, intanto passata sotto l'amministrazione dell'imprenditore Diego Maggio, sempre operante nel settore vinicolo, venne affidata a Mario Buccilli, ciociaro di Sora storico seguace di Zdeněk Zeman, di cui fu suo secondo al Fenerbahçe. Buccilli era stato un difensore in Serie B, dove aveva giocato con Cremonese, Avellino e Rimini. La squadra ritorna in Serie C2 dopo 11 anni al termine di una esaltante rimonta ai danni di Civitavecchia e Monterotondo.

Nel 1995-96, Buccilli dopo la riconferma, venne esonerato e la squadra venne affidata a Giuseppe Raffaele. Il Marsala 1912 raggiunse la salvezza battendo l'Astrea ai play out. La stagione 1995-96 è segnata dai gol di Giovanni Sorce, ex Parma e Licata. Lo stesso Sorce infatti, tornerà due anni più tardi a Marsala, per vincere il campionato e conquistare una promozione in Serie C1.

Nella stagione 1996-1997, presidente Marika Lombardo moglie di Domenico Giacomarro, sulla panchina del Marsala siede Giorgio Taormina, ex calciatore di Serie B. La squadra colleziona risultati negativi non riuscendo ad uscire dalla crisi, così Taormina viene esonerato e sostituito da Antonucci, anch'egli poi esonerato per richiamare Taormina. Nella finestra di mercato invernale, Domenico Giacomarro lascia il Marsala per passare all'Altamura Calcio, squadra pugliese antagonista nella lotta serrata per la salvezza. Al termine di serrate trattative la società passò nelle mani del medico Leonardo Mannone, nominato presidente. Taormina viene esonerato nuovamente, per dar spazio a Massimo Morgia. Morgia ridisegna la squadra col suo 3-4-3, inserisce subito i nuovi acquisti: il centrocampista Mauro Picconi, il difensore Flavio Chiti, l'attaccante Pasquale Sanseverino, l'attuale direttore sportivo della Juventus e allora centrocampista Fabio Paratici e il difensore Gabriele Cioffi.

La squadra si presenta ai play out contro l'Altamura: vincendo il doppio confronto il Marsala rimane in Serie C-2.

Nell'estate del 1997 venne riconfermato in panchina Massimo Morgia. La squadra al debutto in casa batte il Sora di Michele Marcolini per 2-0 e poi rimane sulla scia delle prime. Fino all'affondo decisivo seguito alla vittoria ottenuta a Olbia per 0-1, sul neutro di Nuoro. Il Marsala vinse il campionato con una giornata d'anticipo, battendo in casa il Bisceglie per 3-0.

Durante la stagione 1997-98, fu organizzato il Trofeo "Marsala Città del Vino". Si trattò di un triangolare disputato dalla compagine siciliana contro Feyenoord e Amburgo. La prima partita, Marsala-Feyenoord, vide il Marsala vittorioso per 1-0 con gol di Emanuele Germano. La seconda partita, Amburgo-Feyenoord, terminò 1-1. Nella terza partita, Marsala-Amburgo finì ai rigori con i tedeschi vittoriosi; decisivo, sia a calciare che a parare, il portiere Hans-Jörg Butt.

Il Marsala promosso in C1 nel 1998 In piedi da sinistra: Ingrosso, Aprile, Fortini, Di Renzo, Napoli, Picconi. Accosciati da sinistra: Barraco, Erbini, Coppola, Sorce, Leto.

Nell'estate del 1998, per festeggiare la vittoria del campionato di Serie C2, si giocò un'amichevole contro il Napoli Calcio, che militava in Serie A. Il Marsala vinse per 1-0, grazie ad un gol di Francesco Marino.

Nella stagione 1998-1999 Morgia chiede rinforzi per tentare la scalata alla Serie B. La società non accetta e l'allenatore passa al Palermo portandosi in rosanero i difensori Simone Fortini e Francesco Tondo, il centrocampista Mauro Picconi, gli attaccanti Francesco Erbini e Giovanni Sorce, il preparatore atletico Vincenzo Teresa e il Direttore Generale Antonio Schio. Viene ingaggiato il nuovo direttore sportivo, Michele Pirro. La squadra venne affidata ad Agatino Cuttone.

Nonostante dopo due giornate la squadra si trovasse al primo posto a punteggio pieno, deluse molto nel girone d'andata, così l'allenatore Agatino Cuttone venne esonerato.

Nel girone di ritorno la squadra venne guidata da Luigi Carducci. La stagione fu caratterizzata dalle reti del bomber Gaetano Calvaresi e di Patrice Evra. Nonostante le tante vittorie e un duello con l'Ancona, la squadra non riesce però ad evitare i play-out, steccando lo scontro diretto in casa con l'Avellino. I play out vengono giocati con la Battipagliese. La squadra vinse all'andata (vittoria in Campania 0-1) e pareggiò al ritorno (1-1), mantenendo la terza categoria nazionale.

La squadra 1999-2000 ripartì in Serie C1 con Carducci alla guida. La squadra, durante la negativa stagione, passò di mano più volte con Domenico Giacomarro e Angelo Orazi che si alternarono in panchina. L'ultimo posto a pari merito con l'Atletico Catania sancì la retrocessione in Serie C2, essendo il Marsala in svantaggio negli scontri diretti.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

In estate un fallimento portò la società ad una radiazione. Al fallimento del Marsala è stata dedicata una puntata della trasmissione di Raitre "Sfide". Leonardo Mannone, presidente del Marsala, fu letteralmente truffato dalla camorra dei Casalesi che dovevano intascare una ingente somma di denaro proveniente dall'Ungheria. In quegli anni, un'operazione simile si poteva compiere soltanto come finanziamento a scopo benefico, cioè beneficenza, oppure tramite il contratto d'acquisto di una società sportiva. I casalesi si avvalsero della figura di Giorgio Chinaglia, come garanzia e, una volta d'accordo su tutto, fu organizzata una conferenza stampa di presentazione della nuova società nella quale erano presenti Stefano Desideri, ex centrocampista di Roma e Udinese, che avrebbe dovuto essere il nuovo allenatore, e Odoacre Chierico che avrebbe ricoperto il ruolo di direttore generale. Una volta firmato il preliminare d'acquisto, gli acquirenti presero il denaro dall'Ungheria e scomparirono nel nulla e Mannone non riuscì ad adempiere gli impegni presi. Nonostante le cessioni record di Patrice Evra e Paolo Cozzi al Monza per 1,2 miliardi di lire, la società, nonostante non avesse i conti in rosso, fu costretta a dichiarare fallimento.

Nel 2000, dopo aver acquisito il titolo del Don Bosco Partinico, squadra di Eccellenza, il club è ripartito con la denominazione Associazione Sportiva Marsala 2000, militando per due stagioni in Eccellenza e per tre campionati in Serie D salvo poi retrocedere e fallire nuovamente nel 2005. Dopo un anno di inattività, il 6 settembre 2006 lo Sport Club Marsala 1912 è rinato grazie ad un gruppo di appassionati che ne hanno acquistato il marchio: la squadra è stata quindi inserita nei quadri del campionato siciliano di Seconda Categoria. La squadra si è aggiudicata la promozione in Prima Categoria vincendo il campionato con diverse giornate di anticipo.

Nel giugno 2007, il Marsala A.S.D (ex Bosco 1970). e il Marsala 1912 stavano per raggiungere un accordo per la fusione tra i due sodalizi, ma così non fu. Lo Sport Club Marsala 1912 diede vita ad una fusione con un'altra società locale: l'U.S. Kennedy Birgi 1967, appena promosso nel campionato di Promozione. Sarà questo il campionato disputato dallo Sport Club Marsala 1912 nel corso della stagione 2007-08, che lo vedrà salvo dopo lo spareggio di Bagheria contro la Sancataldese, terminato 1-1, in virtù della migliore classifica degli azzurri rispetto agli avversari. L'anno successivo il Marsala ottiene la promozione in Eccellenza attraverso i play-off, vinti contro lo Sporting Arenella, visto che nella stagione regolare era stato raggiunto il terzo posto. Il Marsala vinse 2-1.


Anni dieci[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2009-10 vede il Marsala 1912 neopromosso in Eccellenza. La squadra è affidata a Salvatore Brucculeri, reduce da un campionato di Eccellenza vinto con il Mazara. La squadra inizialmente vince qualche partita. Poi si rinforza con l'ingaggio del portiere Pietro Iacono, ex Pistoiese, dell'attaccante Fabio Messina e del centrocampista Calogero Crimi su tutti. La squadra da vita a una rimonta nei confronti della capolista Favara, arrivando allo scontro diretto fuori casa e pareggiandolo per 0-0. Con una giornata d'anticipo, il Marsala batte l'Akragas per 2-1 e ritorna in Serie D.

Il 18 maggio 2010 avviene la fusione con la Società Calcio Marsala A.S.D., dopo che i dirigenti della stessa hanno ceduto il titolo di Eccellenza all'Alcamo, entrando a far parte della società. Ad un inizio di campionato stentato, segue l'esonero dell'allenatore Matteo Gerardi, che provoca una spaccatura tra le due frange di società operanti. Ad operare per il Marsala rimane solo la fetta di società del Marsala 1912, quella che aveva vinto il campionato. La guida tecnica viene affidata prima a Enzo Domingo e poi a Nicolò Sciacca, ex centrocampista di Serie A, che riesce a salvare la squadra dopo i play out con il Modica.

La stagione 2011-12, quella in cui la società marsalese ha festeggiato il suo centenario, è travagliata dai problemi economici societari. Il 50% della società è ancora out. La squadra è affidata al riconfermato Nicolò Sciacca. A fine girone d'andata, il Marsala è in testa alla classifica, gioca e vince per 2-0 la partita col Cosenza davanti alla telecamere RAI. Il Marsala però crolla nel girone di ritorno, i giocatori non percepiscono più gli stipendi e la squadra torna a fine stagione in Eccellenza.

Nel 2012-13 il Marsala, dopo aver chiuso il girone d'andata con soli 3 punti in classifica, al termine di una forsennata rimonta con Angelo Sandri in panchina, raggiunge i play-out e si gioca la permanenza in Eccellenza contro la Parmonval, allo stadio Antonino Lombardo Angotta in gara secca. Gli azzurri vincono 2-1 grazie ai goal di Norfo e Jimoh.

Nel 2014-15, dopo il quinto posto dell'anno precedente, il Marsala, con Rosario Pergolizzi in panchina, vince per la prima volta i due principali trofei regionali: la Coppa Italia Dilettanti Sicilia, 2-1 a Mascalucia contro il Giarre Calcio, e il 15 marzo 2015, con tre giornate di anticipo, il campionato e viene promosso in Serie D. Seguono due retrocessioni consecutive che portano, al termine del campionato di Eccellenza 2016-2017, il Marsala in Promozione, a cui ad ogni modo non si iscrisse nell'estate successiva.

Nel luglio 2017 la squadra calcistica della città lilibetana rinasce con la denominazione A.S.D. Marsala Calcio in seguito all'acquisizione del Riviera Marmi Custonaci, militante in Eccellenza, ed al conseguente cambio di nome e spostamento della sede operativa a Marsala.[2][3] Gli azzurri vincono a fine stagione con mister Ignazio Chianetta alla guida il massimo campionato regionale, approdando nuovamente alla quarta serie nazionale.

Nel 2018-2019, dopo l'avvicendamento in panchina fra Chianetta e mister Vincenzo Giannusa, il Marsala conquista il terzo posto e disputa i playoff perdendo in finale contro la Turris.

Nell'estate 2019 la società passa nelle mani dell'imprenditore palermitano Domenico Cottone, che riconferma sulla panchina mister Giannusa. La denominazione muta in Società Sportiva Dilettantistica Marsala Calcio a R.L.


Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria della Sport Club Dilettanti Marsala 1912
  • 1912 - Nasce il Marsala Football Club.
  • 1912-1915 - ...
  • 1915-1918 - Nessun campionato disputato per motivi bellici.
  • 1918-1929 - ...
  • 1929-1930 - Partecipa al girone B di Terza Divisione. Ritirato.
  • 1930-1931 - 2° nel girone B di Terza Divisione e 2° nel girone finale. Green Arrow Up.svg Promosso in Seconda Divisione.
  • 1931-1932 - Partecipa al campionato di Seconda Divisione. Ritirato.
  • 1932-1933 - ?° nel girone ? in Seconda Divisione.
  • 1933-1935 - ...
  • 1935-1936 - 2° nel girone A in Prima Divisione[4].
  • 1936-1938 - ...
  • 1938-1939 - 6° nel girone A di Prima Divisione.
  • 1939-1940 - 2° in Prima Divisione.


Primo turno di Coppa Italia.


Fase a gironi in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Quarti di finale in Coppa Italia Semiprofessionisti.
? in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Sedicesimi di finale in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi in Coppa Italia Semiprofessionisti.

? in Coppa Italia Semiprofessionisti.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
  • 1984-1985 - 16° nel girone M del Campionato Interregionale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Promozione.
  • 1985-1986 - 16° nel girone A di Promozione. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1986-1987 - 1° nel girone F di Prima Categoria. Vince lo spareggio promozione. Green Arrow Up.svg Promosso in Promozione
  • 1987-1988 - 4° nel girone B di Promozione.
  • 1988 - Alla fine della stagione si fonde con il Pro Marsala. Ripescato nel Campionato Interregionale.
  • 1988-1989 - 6° nel girone N del Campionato Interregionale.
  • 1989-1990 - 5° nel girone N del Campionato Interregionale.

Primo turno in Coppa Italia Serie C.
  • 1996-1997 - 15° nel girone C di Serie C2. Salvo dopo i play-out vinti contro l'Altamura.
Primo turno in Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
  • 1998-1999 - 15° nel girone B di Serie C1. Salvo dopo i play-out vinti contro la Battipagliese.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.

  • 2000 - Dopo la mancata iscrizione al campionato di Serie C2 la società dichiara il fallimento. Successivamente, il club rivela il titolo sportivo del Don Bosco Partinico e si iscrive al campionato regionale di Eccellenza, sotto il nome di Associazione Sportiva Marsala 2000.
  • 2000-2001 - 9° nel girone A di Eccellenza.
  • 2001-2002 - 1° nel girone A di Eccellenza. Green Arrow Up.svg Promosso in Serie D.
  • 2002-2003 - 12° nel girone I di Serie D.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie D.
  • 2003-2004 - 14° nel girone I di Serie D. Perde i play-out contro l'Ariano Irpino ma viene successivamente ripescato.
Primo turno in Coppa Italia Serie D.
  • 2004-2005 - 16° nel girone I di Serie D. Perde i play-out contro il Giarre. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno in Coppa Italia Serie D.
  • 2005 - Il club dichiara il fallimento.
  • 2005-2006 - Inattivo.
  • 2006 - Nel settembre del 2006 viene ripristinato il sodalizio con denominazione Sport Club Marsala 1912 Associazione Sportiva Dilettantistica. Il club riparte dal campionato interprovinciale di Seconda Categoria[5].
  • 2006-2007 - 1° nel girone A di Seconda Categoria. Green Arrow Up.svg Promosso in Prima Categoria.
  • 2007 - Nel 2007 la società si fonde con l'Unione Sportiva Kennedy Birgi 1967. Il club prende parte al campionato regionale di Promozione.
  • 2007-2008 - 12° nel girone D di Promozione. Salvo dopo i play-out vinti contro la Sancataldese.
  • 2008-2009 - 3° nel girone A di Promozione. Vince i play-off battendo in finale l'Alcamo. Green Arrow Up.svg Promosso in Eccellenza.
Sedicesimi di finale in Coppa Italia Promozione.
Ottavi di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.

  • 2010 - Al termine della stagione la società si fonde con l'Associazione Sportiva Dilettantistica Marsala.
  • 2010-2011 - 15° nel girone I di Serie D. Salvo dopo i play-out vinti contro il Modica.
Turno preliminare in Coppa Italia Serie D.
  • 2011-2012 - 15° nel girone I di Serie D. Perde i play-out contro l'Acireale. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
Primo turno in Coppa Italia Serie D.
  • 2012-2013 - 11° nel girone A di Eccellenza. Salvo dopo i play-out.
Sedicesimi di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia. Vince i playout contro la Parmonval.
  • 2013-2014 - 5° nel girone A di Eccellenza. Perde la finale regionale dei play-off contro la Parmonval.
Finalista in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Sicilia (1º titolo).
Fase a gironi in Coppa Italia Dilettanti.
  • 2015-2016 - 15° nel girone I di Serie D. Perde i play-out contro la Palmese. Red Arrow Down.svg Retrocesso in Eccellenza.
Turno preliminare in Coppa Italia Serie D.
Quarti di finale in Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2017-2018 - La S.S.D. S.C. Marsala 1912 non si iscrive in Promozione, nasce l'A.S.D. Marsala Calcio che riparte dall'Eccellenza col titolo sportivo del Riviera Marmi Custonaci. 1° nel girone A di Eccellenza. Green Arrow Up.svgPromosso in Serie D. Sedicesimi di Finale di Coppa Italia Dilettanti Sicilia.
  • 2018-2019 - 3° nel girone I di Serie D. Perde la finale playoff contro la Turris.
Trentaduesimi di Finale in Coppa Italia Serie D.
  • 2019-2020 - Cambia denominazione in S.S.D. Marsala Calcio a R.L. Partecipa al girone I di Serie D.
Trentaduesimi di Finale in Coppa Italia Serie D.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

StemmaMarsala.png
Cronologia delle denominazioni
  • 1912-1943 - Marsala Football Club
  • 1945-1985 - Sport Club Marsala
  • 1985-2000 - Sport Club Marsala 1912
  • 2000-2005 - A.S.D. Marsala 2000
  • 2005-2006 - Inattivo
  • 2006-2010 - Sport Club Marsala 1912 A.S.D.
  • 2010-2017 - S.S.D. Sport Club Marsala 1912 S.r.l.
  • 2017-2018 - A.S.D. Marsala Calcio
  • 2018- - S.S.D. Marsala Calcio a R.L.

Colori[modifica | modifica wikitesto]

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La prima divisa utilizzata nel 1912
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
La classica divisa azzurra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni 1970
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni 1980
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni 1990
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
anni 2010

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Antonino Lombardo Angotta.

Il Marsala gioca le sue gare interne allo Stadio Antonino Lombardo Angotta, con capienza 13.500 posti, costruito nel 1956 proprio dal presidente Lombardo Angotta, presidente per dieci anni, che negli anni sessanta portò il club lilibetano quasi in serie B. La prima gara che il club giocò nel nuovo stadio, fu Marsala-Reggina, terminata con il punteggio di 1-1, con gol per il Marsala di Roberto Lerici.

Il primo campo di calcio su cui si giocarono le prime sfide cittadine e i primi derby con il Trapani pare sia stato quello ubicato sul Piazzale dei Mille, pressappoco dove adesso sorge la palazzina della Dogana. Oltre al campo del Piazzale dei Mille, fu teatro delle prime sfide un rettangolo di gioco che sorgeva fuori Porta Nuova, un centinaio di metri distante dal luogo dove poi sarebbe sorto lo "Stadio della Vittoria". A questi, si deve aggiungere un altro campetto sito dentro il comprensorio degli stabilimenti Ingham.

Nel 1922 era stato allestito a Porta Nuova, poco oltre l'attuale Teatro Impero, un terreno di gioco accettabilmente spianato e livellato, in regola con le blande disposizioni federali di allora, chiamato "Stadio della Vittoria" che rimase in funzione fino alla metà degli anni cinquanta. Nel 1956 fu ultimato l'odierno stadio, il Municipale, grazie all'opera del presidente di allora Antonino Lombardo Angotta, a cui lo stadio è stato intitolato nel 2002 dopo la sua morte.

Durante i lavori di ristrutturazione dello stadio Angotta, nel 1986, il Marsala disputò le gare interne presso il campo sportivo di Ciavolo, una borgata dell'entroterra marsalese.

Centro di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Settore giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dello S.C. Marsala 1912

Tra gli allenatori che il Marsala ha avuto, che hanno giocato ed allenato in serie A, c'è da menzionare Ettore Trevisan che ha anche allenato la nazionale haitiana, ottenendo la qualificazione ai Mondiali di calcio del 1974.

StemmaMarsala.png
Allenatori
StemmaMarsala.png
Presidenti
  • 1912-1968 ...
  • 1968-1969 Italia Pietro Scimemi
  • 1969-1973 ...
  • 1973-1974 Italia Silvano Lombardo
  • 1974-1977 Italia Ernesto Figuccia
  • 1977-1978 Italia Leonardo De Bartoli
  • 1978-1980 Italia Francesco Martinico
  • 1980-1984 Italia Silvano Lombardo
  • 1984-1994 ...
  • 1994-1995 Italia Diego Maggio
  • 1995-1996 Italia Diego Maggio
    Italia Marika Lombardo
  • 1996-1997 Italia Marika Lombardo
  • 1997-1999 Italia Leonardo Mannone
  • 1999-2000 Italia Vincenzo Russo
  • 2000-2002 Italia Giuseppe Bonafede
  • 2002-2003 Italia Giovanni Merlo
  • 2003-2005 Italia Francesco Barreca
  • 2005-2006 Inattivo
  • 2006-2012 Italia Salvatore Giacalone
  • 2012-2014 Italia Francesco Gerardi
  • 2014-2015 Italia Luigi Vinci
  • 2015-2016 Italia Giuseppe Bonafede
  • 2016-2017 Italia Giuseppe Occhipinti
  • 2017 Italia Giuseppe Milazzo e Italia Luigi Vinci
  • 2017-2019 Italia Giuseppe Milazzo
  • 2019 Italia Vincenzo Russo
  • 2019- Italia Domenico Cottone

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dello S.C. Marsala 1912

I calciatori che nella loro carriera hanno indossato la maglia del Marsala e successivamente o precedentemente hanno militato nella nazionali maggiori di appartenenza: Gino Gardassanich, Marco Materazzi, Patrice Evra, Antonio Tavares, Bernt Christian Birkeland, Florian Radu.

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

  • non conosciuta ... (2000-2014)
  • Italia Marco Fina (2014-2015)
  • Italia Vincenzo Riccobono (2015-2016)
  • Italia Giovanni Maltese (2016-2017)
  • Italia Marocco Nagib Sekkoum (2017-2019)
  • Italia Pietro Balistreri (2019-)



Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni interregionali[modifica | modifica wikitesto]

1997-1998 (girone C)
1994-1995 (girone G)

Competizioni regionali[modifica | modifica wikitesto]

1967-1968 (girone I), 1972-1973 (girone I)
1956-1957 (girone H)
2001-2002 (girone A), 2009-2010 (girone A), 2014-2015 (girone A), 2017-2018 (girone A)
1948-1949 (girone O)
1986-1987 (girone F)
2006-2007 (girone A)
1937-1938
2014-2015

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

1977-1978

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

secondo posto: 1959-1960 (girone C)
secondo posto: 1971-1972 (girone I)
terzo posto: 1969-1970 (girone I)
terzo posto: 2018-2019 (girone I)


secondo posto: 1957-1958 (girone C)
terzo posto: 1991-1992 (girone H)
terzo posto: 2008-2009 (girone A)
terzo posto: 1944-1945 (girone A)
secondo posto: 1939-1940 (girone A), 1940-1941
terzo posto: 1932-1933
secondo posto: 1930-1931 (girone B)
finalista: 2013-2014

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C 19 1942-1943 1977-1978 21
Serie C1 2 1998-1999 1999-2000
Promozione 1 1948-1949 24
IV Serie 5 1952-1953 1956-1957
Campionato Interregionale - 1ª Cat. 1 1957-1958
Serie D 10 1965-1966 2019-2020
Serie C2 9 1978-1979 1997-1998
Campionato Interregionale 5 1984-1985 1991-1992 13
Campionato Nazionale Dilettanti 3 1992-1993 1994-1995
Serie D 5 2002-2003 2011-2012
Regionali
Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
I Seconda Divisione 2 1931-1932 1932-1933 8
Prima Divisione 6 1935-1936 1945-1946
II Terza Divisione 2 1929-1930 1930-1931 4
Eccellenza 2 2014-2015 2016-2017
III Promozione 2 1985-1986 1987-1988 7
Eccellenza 8 2000-2001 2017-2018
IV Prima Categoria 1 1986-1987 3
Promozione 2 2007-2008 2008-2009
V Seconda Categoria 1 2006-2007 1

Partecipazione alle coppe[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 1 1958-1959 1
Coppa Italia Semiprofessionisti 8 1973-1974 1980-1981 16
Coppa Italia Serie C 8 1981-1982 1999-2000
Coppa Italia Serie D 5 2010-2011 2019-2020 3
Coppa Italia Dilettanti 1 2014-2015 1

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Soltanto per una volta un calciatore del Marsala ha vinto il titolo di capocannoniere (nei campionati professionistici): nel 1980-81 in serie C/2 gir. D con Franco Marescalco (18 reti), mentre nel 1968-69 in serie C gir. C Tiziano Frieri arrivò secondo nella classifica dei bomber (16 reti).

Di seguito la lista dei recordman lilybetani.

Record di presenze
  • 400 circa Italia [Antonino Palermo (anni '60, anni '70 e anni '80)
  • 235 Italia Gaspare Umile (1964-1967; 1973-1974; 1976-1979; 1981-1983)
  • 214 Italia Valerio Leto (1993-1999; 2002-2003)
  • 149 Italia Valerio Genesio (2009-2010; 2011-2015; 2017)
  • 131 Italia Pavinato Edmo (1960-1965)
  • 129 Italia Giovanni La Volpicella (1960-1965)
  • 117 Italia Umberto Badii (1950-1954)
  • 115 Italia Sergio Vergazzola (1954-1958)
  • 99 Italia Mario Guidotti (1988-1990; 1993-1994)
  • 97 Italia Pietro Rallo (1962-1967)
  • 96 Italia Fabio Sebastiano Scudieri (1991-1993; 1995-1996)
  • 93 Italia Silvio Violante Iozzia (1974-1977)
  • 91 Italia Enrico Minto (1959-1962)
Record di reti

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Curva, settore popolato dagli Ultras, in una foto del 2010.

Il primo gruppo del tifo organizzato è nato nel 1972 ad opera del capo tifoso Vincenzo Rubino. Intorno alla metà degli anni settanta, nasce il Commandos Azzurro e il gruppo Fedelissimi.

Con il trasferimento della sede in zona Porticella nel 1980, il I club Azzurri - Marsala fu intitolato a Rocco Curatolo scomparso a causa di un male incurabile.

Le prime forme di tifo organizzato nascono alla fine degli anni settanta con i gruppi "Supporters" e "Fighters". Negli '80 la città vive un'impennata del tifo organizzato, grazie al raggiungimento della serie A-2 di Basket (gruppo trainante al Palazzetto i "Loosers"). Contemporaneamente, nel calcio, si formano prima gli "Head Hunters", poi "Nasty Boys", che terranno in mano il tifo organizzato nella città per diversi anni, precisamente fino al 1996, anno della scissione del gruppo tra vecchi e giovani, divisi in "Vecchia Guardia" (già presenti da anni, diventa un vero e proprio grupp) e "Gioventù Biancazzurra".

Nel 1997 alla "Gioventù Biancazzurra" e alla "Vecchia Guardia" si aggiunge un nuovo club dil tifo organizzato composto in prevalenza da giovani, nasce così la Falange Biancazzurra, che partecipa a tutte le trasferte del vittorioso campionato di Serie C2 1997-98.

Durante il campionato 1997-98 nascono il Gruppo Supportes e Gli Skizzati di Porta Nuova. L'eccessiva frammentazione del tifo organizzato locale ha determinato successivamente l'unificazione di tutte le sigle nel Collettivo Lilybetano (tranne gli Skizzati). Il gruppo, accostato da una piccola frangia dei Supporters e da un nuovo gruppo, le Brigate, segue l'A.S. Marsala 2000, ex Don Bosco Partinico, fino al nuovo fallimento. Seguono anni di silenzio dovuti all'assenza di una squadra che portasse il simbolo storico. Nel 2006, anno di rinascita dello Sport Club Marsala 1912, il Gruppo Supporters torna a seguire la rinata formazione lilibetana, rifondando il movimento Ultras nella città. Il principale gruppo di tifo organizzato fino al 2019 è stato quello posto nella Curva Nord, denominato Lilibetani 397 a.C. Tuttavia, nei primi giorni del 2019, il gruppo Lilibetani 397 a.C. annunciava il suo scioglimento a causa del furto dello striscione subito ad opera degli ultras dell'Acireale [6]. A seguito dello scioglimento dei "Lilibetani 397 a.C." nascono i "Vecchie Maniere", gli "Aggregati Sappusi", i "Capo Boeo" e i "Nucleo Ribelle", questi ultimi due associati.


Altre sigle comparse dagli anni settanta ad oggi: Blue Rebels, Fighters, Supporters, Alcool Group, Furiosi, Ultras 94, Collettivo Via Istria Anti C.U.C.N., Bad Boys, Brigate, Banda Arco, Via Mazzini.

Gemellaggi e rivalità[7][modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Sicilia.
Tifoserie gemellate
Tifoserie amiche
Rivalità principali


Rivalità minori

Una rivalità esiste fra i club dei due maggiori centri della provincia di Trapani. Il primo incontro in assoluto è del 7 gennaio 1912, fra l'U.S.Trapanese e la Lillibeum Marsala, giocato al campo di via Spalti a Trapani e terminato con la vittoria dei trapanesi per 4-1.[8]

I primi incontri ufficiali risalgono invece al campionato di Terza Divisione 1930-1931, e si conclusero 1-1 a Trapani e 2-1 per i lilibetani a Marsala.

Si fa risalire al 7 gennaio del 1912 il primo derby:

«(...) Per l'U.S. Trapanese giocarono: Carignani, Piazza, Giulio Messina, Giuseppe Messina, Jara, Baudo, Benedetto Pappalardo, Giacomo Pappalardo, Ronco, Mazarese. Per la Liljbeum Marsala scesero in campo: Curatolo (1), Ippolito, Cappitelli, Trith, Woodhouse e Wood (trio inglese), N.La Cavera, Ettore, Bertolino, Di Stefano e Curatolo (2) (...)»

(Ignazio La Cavera, Lo sport nella provincia di Trapani nel xx secolo[8])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vladimiro Caminiti, Estratto di giornale, su scmarsala1912.it. URL consultato il 2 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2016).
  2. ^ Muore il Marsala 1912, sta per nascere l'ASD Marsala, http://www.tp24.it/, 8 luglio 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  3. ^ Comunicato Ufficiale n°17 del 31 luglio 2017[collegamento interrotto], www.lnd.it, 31 luglio 2017. URL consultato il 21 agosto 2017.
  4. ^ Prima Divisione 1935-1936, su albaalcamo1928.it. URL consultato il 19 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2017).
  5. ^ C.U. CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE 2006 (PDF), http://www.figc.it/. URL consultato il 24 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2016).
  6. ^ [https://www.sportpeople.net/comunicato-scioglimento-lilibetani-397-a-c-marsala/
  7. ^ [1]
  8. ^ a b Ignazio La Cavera, Lo sport nella provincia di Trapani nel XX secolo, su conitrapani.it. URL consultato il 3 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2009).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Lo Presti, Azzurro come Marsala, Edigraphica Sud-Europa, Via Paolo Veronese 11 - Palermo, ottobre 1981, contiene tutti in risultati e le classifiche dal 1946.
  • Ignazio La Cavera, Marsala e lo sport.
  • Almanacco illustrato del calcio, Modena, Edizioni Panini, varie stagioni sportive.
  • Gaetano Sconzo (a cura di), Almanacco del calcio siciliano, stagioni sportive 1985-86, 1986-87 e 1987-88, Palermo, RODA informazione & immagine S.r.l..
  • Nicola Binda, Paolo Cominoli, Uomini e Gol, Ramate di Casale Corte Cerro (VB), varie edizioni dal 1989-90 ad oggi, ha pubblicato le presenze di tutte le squadre dalla Serie A fino alla Serie D.
  • Umberto Li Gioi, C'era una volta il Marsala.
  • Salvatore Lo Presti, Azzurro come Marsala 100, Libridine Editore, 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]